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Tasse in Perù

12 min di lettura
Fiscalité au Pérou© shutterstock.com

Chi si trasferisce in Perù si accorge spesso che il sistema fiscale locale funziona in modo diverso da quanto ci si potrebbe aspettare. Non conta la residenza anagrafica, ma il domicilio fiscale: chi trascorre più di 183 giorni nel paese nell'arco di dodici mesi viene tassato su tutti i redditi prodotti nel mondo, non soltanto su quelli di origine peruviana. Questo aspetto incide in modo particolare su chi lavora da remoto per clienti stranieri, percepisce affitti da immobili situati all'estero o riceve una pensione estera. Un'altra caratteristica del sistema peruviano è l'uso della Unidad Impositiva Tributaria (UIT), un valore di riferimento aggiornato ogni anno e utilizzato per calcolare soglie, deduzioni e sanzioni fiscali. Nel 2026 la UIT è fissata a 5.500 PEN.

Come funziona il sistema fiscale in Perù

L'ente che gestisce tutte le imposte in Perù è la Superintendencia Nacional de Aduanas y de Administración Tributaria (SUNAT), l'equivalente di un'agenzia delle entrate e dogane integrata. SUNAT amministra l'imposta sul reddito, l'imposta sul valore aggiunto, le dichiarazioni previdenziali e le dogane, sia per i privati sia per le imprese.

Il sistema fiscale peruviano si basa sul concetto di domicilio fiscale, non sulla semplice residenza anagrafica. Questo significa che la tua posizione tributaria dipende da quanto tempo hai trascorso nel paese, indipendentemente dal tipo di visto che hai ottenuto. Chi è domiciliato fiscalmente in Perù paga le imposte su tutti i redditi mondiali; chi non lo è paga solo sui redditi di fonte peruviana.

L'anno fiscale coincide con l'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. I pagamenti effettuati durante l'anno sono acconti sull'imposta annuale e vengono poi conteggiati in sede di dichiarazione definitiva. Quasi ogni soglia, detrazione e sanzione del sistema è espressa in multipli dell'Unidad Impositiva Tributaria (UIT, unità impositiva tributaria): per l'anno fiscale 2026 il valore dell'UIT è di 5.500 PEN, fissato dal Decreto Supremo N.º 301-2025-EF. Tenere a mente questo valore è il primo passo per capire qualsiasi calcolo fiscale peruviano.

Il reddito delle persone fisiche è suddiviso in categorie dalla prima alla quinta, ognuna con regole di ritenuta, scaglioni e scadenze diverse. Il carico fiscale complessivo del paese si aggira intorno al 17% del prodotto interno lordo, un livello inferiore alla media latinoamericana; in pratica, però, la struttura multi-categoria rende gli adempimenti più articolati di quanto le aliquote nominali farebbero pensare.

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Residenza fiscale in Perù

Un cittadino straniero diventa domiciliato fiscale in Perù quando ha soggiornato nel paese per più di 183 giorni di calendario nell'arco di qualsiasi periodo di dodici mesi. Una volta superata questa soglia, il Perù tassa i redditi mondiali del contribuente, non solo quelli di fonte locale.

Il cambio di stato non è immediato. Se la soglia viene raggiunta dopo il 30 giugno di un anno, lo status di domiciliato si applica solo a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo. Chi, ad esempio, supera i 183 giorni in agosto, continua ad essere trattato come non domiciliato fino al 31 dicembre di quell'anno. È un dettaglio che può avere conseguenze importanti su come vengono tassati i redditi percepiti nel secondo semestre.

I non domiciliati pagano le imposte attraverso ritenuta alla fonte: il 30% sui redditi da lavoro dipendente e da prestazioni di servizi indipendenti (calcolato sul netto dopo la deduzione del 20%), e il 5% sui redditi derivanti dall'affitto o dalla vendita di immobili peruviani a un acquirente domiciliato, nonché sui trasferimenti di titoli liquidati attraverso una stanza di compensazione peruviana.

La perdita dello status di domiciliato avviene dopo aver trascorso più di 183 giorni accumulati fuori dal Perù nell'arco di un anno. Per chi ha già acquisito il domicilio fiscale peruviano, è utile tenere un registro preciso dei giorni trascorsi all'estero.

Per dimostrare la residenza fiscale peruviana nell'ambito di un accordo contro la doppia tassazione, SUNAT rilascia un Certificado de Residencia en el Perú (certificato di residenza in Perù). Per ottenerlo occorre essere iscritti al RUC (il codice identificativo fiscale) e presentare la domanda di persona presso un ufficio SUNAT. La decisione arriva entro 10 giorni lavorativi se si allega il certificato di movimenti migratori, o entro 25 giorni in caso contrario. Il certificato ha validità a tempo indeterminato dalla data di rilascio.

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Codice identificativo fiscale in Perù

Prima di svolgere qualsiasi attività economica in Perù, il primo passo è ottenere il Registro Único de Contribuyentes (RUC), un numero a undici cifre rilasciato da SUNAT che funziona come codice fiscale per tutte le pratiche tributarie. Senza RUC non è possibile emettere ricevute, presentare dichiarazioni o ricevere rimborsi.

I cittadini stranieri possono registrarsi usando un Carné de Extranjería (permesso di soggiorno peruviano), un Carné de Permiso Temporal de Permanencia, una carta d'identità del Ministero degli Affari Esteri, oppure un passaporto accompagnato da un visto che autorizza attività lavorative in Perù.

La registrazione può avvenire online tramite il portale SUNAT Virtual, usando l'App Personas SUNAT per la verifica dell'identità dal cellulare. In alternativa, è possibile registrarsi di persona in qualsiasi ufficio SUNAT. Un delegato può agire al posto del richiedente solo di persona e con una procura notarile che autorizza espressamente la procedura RUC. Il RUC è anche la chiave di accesso alla Clave SOL, la piattaforma online di SUNAT per tutte le dichiarazioni, i pagamenti e le comunicazioni fiscali.

Imposta sul reddito in Perù

Per i domiciliati, l'imposta sul reddito da lavoro segue una scala progressiva applicata al reddito netto annuo, calcolato dopo le deduzioni previste dalla legge. Il punto di partenza è la deduzione standard di 7 UIT (38.500 PEN nel 2026), che si applica automaticamente senza bisogno di documentazione. In pratica, chi guadagna meno di 38.500 PEN l'anno da lavoro non paga nulla.

Oltre alla deduzione standard, i contribuenti con reddito da lavoro superiore a 7 UIT possono detrarre fino a ulteriori 3 UIT (16.500 PEN) per spese personali documentate durante l'anno: ristoranti, bar e hotel; servizi medici e dentistici; prestazioni di liberi professionisti; canoni di affitto; contributi EsSalud versati per lavoratori domestici. Ogni spesa deve essere documentata da una ricevuta elettronica emessa entro il 31 dicembre dell'anno fiscale.

Per i lavoratori autonomi con reddito di quarta categoria si aggiunge un livello di deduzione preliminare: prima di applicare la deduzione standard di 7 UIT, si sottrae il 20% dai compensi lordi percepiti come lavoratore indipendente. Questa doppia deduzione avvantaggia chi svolge attività autonoma rispetto a chi ha solo reddito da lavoro dipendente.

I redditi da capitali e investimenti (cosiddetti redditi di seconda categoria) non rientrano nella scala progressiva: vengono tassati separatamente a un'aliquota effettiva del 6,25% sul reddito netto.

Scaglioni per i domiciliati in Perù (anno fiscale 2026)

Reddito netto imponibile (PEN)Equivalente in UITAliquota
Fino a 27.500 PENFino a 5 UIT8%
Da 27.500 a 110.000 PENDa 5 a 20 UIT14%
Da 110.000 a 192.500 PENDa 20 a 35 UIT17%
Da 192.500 a 247.500 PENDa 35 a 45 UIT20%
Oltre 247.500 PENOltre 45 UIT30%

Le aliquote sono soggette a variazioni. Verificare i valori aggiornati con SUNAT.

Aliquote per i non domiciliati in Perù

Tipo di redditoAliquota ritenuta alla fonte
Reddito da lavoro dipendente (quinta categoria)30%
Reddito da lavoro autonomo (quarta categoria, al netto del 20%)30%
Affitto di immobili peruviani / vendita di immobili a domiciliati / trasferimento di titoli5%

Le aliquote sono soggette a variazioni. Verificare i valori aggiornati con SUNAT.

Tasse per i lavoratori dipendenti in Perù

Retribuzioni, stipendi, bonus, tredicesime, rimborsi spese e qualsiasi altra forma di compenso per prestazioni sotto rapporto di lavoro rientrano nei cosiddetti redditi di quinta categoria (rentas de quinta categoría). Il datore di lavoro agisce da sostituto d'imposta: calcola l'imposta annua prevista del dipendente, trattiene la quota mensile corrispondente e la versa a SUNAT attraverso il sistema di dichiarazione delle paghe elettroniche (Planilla Electrónica / PLAME). La ritenuta scatta solo quando la retribuzione annua lorda del lavoratore supera 7 UIT (38.500 PEN nel 2026).

Chi percepisce solo reddito di quinta categoria non è obbligato a presentare la dichiarazione annuale dei redditi: le ritenute mensili del datore di lavoro esauriscono l'obbligo fiscale. La dichiarazione diventa necessaria solo se si vuole richiedere il rimborso di ritenute eccessive, oppure il rimborso collegato alla deduzione aggiuntiva di 3 UIT per spese personali.

Il dipendente può verificare in qualsiasi momento i dati dichiarati dal datore di lavoro, i contributi versati e i pagamenti accumulati accedendo a SUNAT Operaciones en Línea con la propria Clave SOL. È uno strumento utile per controllare che il datore di lavoro stia riportando e versando correttamente.

Tasse per i lavoratori autonomi in Perù

L'esercizio autonomo di una professione, arte, scienza o mestiere senza rapporto di subordinazione genera reddito di quarta categoria (rentas de cuarta categoría). Vi rientrano anche i compensi per incarichi di amministratore, sindaco revisore, esecutore testamentario e funzioni analoghe. Chiunque produca questo tipo di reddito deve registrarsi al RUC e attivare la Clave SOL.

Per ogni prestazione occorre emettere un Recibo por Honorarios Electrónico (ricevuta di compenso elettronica). Quando l'importo della ricevuta supera 1.500 PEN, il cliente (se è un agente di ritenuta) detrae l'8% del totale prima di pagare il prestatore. Sulle ricevute di importo pari o inferiore a 1.500 PEN non si applica ritenuta.

Quando la ritenuta dell'8% da parte del cliente non si applica, il lavoratore autonomo deve presentare una dichiarazione mensile e versare un acconto dell'8% tramite il Formulario Virtual N.º 616, ma solo se il reddito mensile supera 4.010 PEN (oppure 3.208 PEN per compensi da amministratore e funzioni analoghe). Le dichiarazioni mensili si presentano sul portale "Mis declaraciones y pagos" di SUNAT secondo un calendario con scadenze scaglionate per cifra finale del RUC.

Chi prevede di restare sotto i limiti annui di 48.125 PEN (o 38.500 PEN per le funzioni da amministratore) può chiedere, a partire dal 1° gennaio di ogni anno, la sospensione delle ritenute e degli acconti tramite il Formulario Virtual N.º 1609. Se il reddito dovesse poi superare queste soglie durante l'anno, le ritenute devono riprendere immediatamente.

Per i servizi personali classificati come reddito di quarta categoria, l'imposta sul valore aggiunto peruviana, l'Impuesto General a las Ventas (IGV), non si applica al libero professionista. L'IGV entra invece in gioco se l'attività comprende anche operazioni commerciali classificate come reddito di terza categoria.

I lavoratori autonomi non domiciliati che forniscono servizi a un cliente peruviano seguono un meccanismo diverso: è il cliente peruviano ad applicare una ritenuta del 30% sul reddito netto (compenso lordo meno il 20% di deduzione forfettaria) e a dichiararlo a SUNAT.

Da sapere: i domiciliati che operano come lavoratori autonomi e ricevono anche redditi da fonti estere (clienti internazionali, piattaforme online, datori di lavoro stranieri) devono includere questi redditi nella dichiarazione annuale peruviana. È uno degli errori più frequenti tra chi si stabilisce in Perù continuando a lavorare con clienti del paese di origine.

Contributi previdenziali in Perù

Chi inizia un lavoro dipendente in Perù, peruviano o straniero, deve iscriversi al sistema pensionistico entro 10 giorni di calendario dall'inizio del rapporto di lavoro. La scelta è tra due sistemi alternativi: il Sistema Nacional de Pensiones (SNP, sistema pensionistico nazionale), gestito dall'Oficina de Normalización Previsional (ONP), oppure il Sistema Privado de Pensiones (SPP, sistema pensionistico privato), gestito da fondi privati chiamati AFP (Administradoras de Fondos de Pensiones).

Nel sistema SNP/ONP il lavoratore versa il 13% della retribuzione pensionabile, trattenuto direttamente dal datore di lavoro. Nel sistema SPP/AFP i contributi confluiscono in un conto individuale; l'aliquota complessiva varia a seconda dell'AFP scelta e include la quota di accantonamento, una commissione di gestione e un premio assicurativo per invalidità e superstiti: il totale è generalmente superiore al 13% dell'SNP.

L'assicurazione sanitaria è a carico esclusivo del datore di lavoro, che versa il 9% della retribuzione lorda all'EsSalud, l'ente di previdenza sanitaria peruviano. La base imponibile non può essere inferiore al salario minimo legale. L'assicurazione EsSalud copre cure preventive e curative, assistenza maternità e prestazioni economiche per incapacità temporanea e maternità.

I lavoratori autonomi non rientrano automaticamente nella copertura sanitaria. Chi vuole una copertura può aderire volontariamente all'EsSalud +Salud Seguro Potestativo, un'assicurazione facoltativa con premi parametrati all'età e al numero di persone a carico, non a una percentuale del reddito.

Tasse per le imprese in Perù

Le società peruviane residenti che operano nel Régimen General (regime ordinario) pagano un'imposta sul reddito delle società del 29,5% sul reddito netto annuo tassabile, calcolato su base mondiale. Le scadenze per la presentazione sono scaglionate da SUNAT in base all'ultima cifra del RUC aziendale.

Le piccole e micro-imprese che soddisfano i criteri SUNAT possono accedere al Régimen MYPE Tributario (regime fiscale per le PMI): l'aliquota è del 10% sul reddito netto fino a 15 UIT (82.500 PEN nel 2026) e del 29,5% sull'eccedenza. Per le attività ancora più piccole esiste il Régimen Especial del Impuesto a la Renta (RER, regime speciale), che sostituisce l'imposta annuale con un'aliquota fissa dell'1,5% sul reddito netto mensile di terza categoria, da versare ogni mese.

I dividendi e le distribuzioni di utili versati a soggetti non domiciliati (persone fisiche o giuridiche) sono soggetti a una ritenuta del 5%. I dividendi ricevuti da una società peruviana residente da un'altra società residente non sono soggetti a questa ritenuta. Le royalty pagate a soggetti non domiciliati sono invece soggette a una ritenuta del 30%.

Altre imposte in Perù

Chi possiede un immobile in Perù paga ogni anno l'Impuesto Predial (imposta municipale sulla proprietà) al comune dove si trova l'immobile. La base imponibile è il valore catastale complessivo di tutti gli immobili urbani e rurali che il contribuente possiede nello stesso distretto. Le aliquote sono progressive:

Valore catastale (PEN)Equivalente in UITAliquota annua
Fino a 82.500 PENFino a 15 UIT0,2%
Da 82.500 a 330.000 PENDa 15 a 60 UIT0,6%
Oltre 330.000 PENOltre 60 UIT1,0%

Le aliquote sono soggette a variazioni. Verificare i valori aggiornati con l'autorità fiscale competente.

La plusvalenza sulla vendita di immobili e di titoli finanziari è classificata come reddito di seconda categoria e tassata a un'aliquota effettiva del 6,25% sul guadagno netto. La vendita dell'abitazione principale del venditore (casa habitación) è esente da questa imposta. Per i non domiciliati, la vendita di immobili peruviani a un acquirente domiciliato è soggetta a una ritenuta del 5%.

L'Impuesto General a las Ventas (IGV, l'imposta sul valore aggiunto peruviana) ha un'aliquota complessiva del 18% (composta da 15,5% di IGV e 2,5% di Impuesto de Promoción Municipal). Si applica alla vendita di beni, a servizi commerciali, ai contratti di costruzione, alla prima vendita di immobili da parte di costruttori e alle importazioni. Dal 2024, in base al Decreto Legislativo N.º 1623, le piattaforme digitali non residenti che forniscono servizi di streaming, cloud, videoconferenza, intermediazione di alloggi e taxi, e abbonamenti ai social network a utenti peruviani privati devono riscuotere l'IGV al 18% e versarla a SUNAT.

Doppia tassazione in Perù

Il Perù ha in vigore nove accordi bilaterali per evitare la doppia tassazione: con Cile (dal 2004), Canada (dal 2004), Brasile (dal 2010), Messico (dal 2015), Corea del Sud (dal 2015), Svizzera (dal 2015), Portogallo (dal 2015), Giappone (dal 2022) e Regno Unito (in vigore dal 21 gennaio 2026, con effetto in Perù dal 1° gennaio 2027). Partecipa inoltre al regime della Comunità Andina (dal 2005), che regola i flussi di reddito tra Perù, Bolivia, Colombia ed Ecuador. L'elenco completo degli accordi è disponibile sul sito del Ministerio de Economía y Finanzas (MEF).

Per chi è domiciliato in Perù e ha già pagato imposte all'estero sullo stesso reddito, il meccanismo principale di sgravio è il credito diretto: l'imposta sul reddito versata a un'autorità fiscale estera si deduce dall'imposta peruviana corrispondente. Le società peruviane residenti che ricevono dividendi da controllate non domiciliate possono accedere a un credito indiretto per l'imposta estera proporzionalmente sostenuta su quegli utili; per rivendicarlo occorre iscrivere le informazioni richieste in un apposito registro SUNAT entro la scadenza della dichiarazione annuale.

Per usufruire delle protezioni previste da un accordo, non basta essere residenti: il beneficio deve essere richiesto attivamente. Il soggetto che paga (datore di lavoro, banca, committente) applica per default le aliquote domestiche, a meno che non riceva documentazione che attesta la residenza fiscale estera del beneficiario. Per le controversie tra il fisco peruviano e quello di un paese firmatario è disponibile il Procedimiento de Acuerdo Mutuo (PAM, procedura di accordo reciproco), la cui base metodologica è il Manuale OCSE sulle procedure di accordo mutuo.

Da sapere: chi proviene da un paese che non ha stipulato un accordo con il Perù può comunque detrarre dall'imposta peruviana quanto pagato all'estero sullo stesso reddito, grazie al credito diretto. Non esiste però un meccanismo automatico: il credito va richiesto nella dichiarazione annuale con la documentazione che attesta l'imposta estera versata.

Dichiarazione dei redditi in Perù

Non tutti i contribuenti devono presentare la dichiarazione annuale. L'obbligo riguarda: i lavoratori autonomi di quarta categoria il cui reddito mensile supera 4.010 PEN (o 3.208 PEN per compensi da funzioni da amministratore); i proprietari di immobili che percepiscono affitti (redditi di prima categoria); i domiciliati che hanno redditi di fonte estera. I lavoratori dipendenti con solo reddito di quinta categoria non sono tenuti a dichiarare, salvo che vogliano recuperare ritenute in eccesso o la deduzione aggiuntiva di 3 UIT per spese personali.

La dichiarazione annuale si presenta online tramite il Formulario Virtual N.º 709, disponibile su SUNAT Virtual a partire dal 31 marzo dell'anno successivo all'anno fiscale. Dopo aver effettuato l'accesso con la Clave SOL, il contribuente trova il modulo già parzialmente compilato con i dati trasmessi da datori di lavoro e terze parti. Occorre verificare le cifre precaricate, correggere eventuali discordanze rispetto ai propri dati effettivi e confermare. Chi ha diritto può usare anche l'App Personas SUNAT. Le scadenze sono scaglionate per ultima cifra del RUC e si distribuiscono tipicamente nel mese di aprile: la data esatta si consulta ogni anno sul portale SUNAT.

In parallelo alla dichiarazione annuale, esistono obblighi mensili. I lavoratori autonomi presentano il Formulario Virtual N.º 616 ogni mese in cui il reddito supera le soglie applicabili. I locatori di immobili dichiarano e versano mensilmente tramite il Formulario Arrendamiento 1683, secondo le scadenze SUNAT calcolate per cifra finale del RUC.

Chi non presenta una dichiarazione obbligatoria entro i termini riceve una sanzione pari al 50% di 1 UIT (2.750 PEN nel 2026) per le persone fisiche. L'imposta non versata e le sanzioni maturano inoltre interessi di mora dello 0,03% al giorno dal giorno successivo alla scadenza. Chi regolarizza spontaneamente prima di ricevere una comunicazione da SUNAT può ottenere la riduzione della sanzione fino al 100%; dopo la notifica SUNAT si applica la sanzione piena più gli interessi.

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Consulenza fiscale e supporto in Perù

SUNAT mette a disposizione risorse gratuite per i contribuenti privati: il portale SUNAT Personas con guide specifiche per lavoratori dipendenti, autonomi, locatori e chi ha redditi esteri; il servizio di dichiarazione e pagamento online SUNAT Operaciones en Línea; e la Central de Consultas raggiungibile al numero *4000 da cellulare o 0-801-12-100 da fisso, operativa dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 18:00 e il sabato dalle 09:00 alle 13:00. Il portale di fiscalità internazionale di SUNAT (nodomiciliados.sunat.gob.pe) fornisce orientamenti in spagnolo e in inglese per i non domiciliati e per le questioni legate agli accordi contro la doppia tassazione.

Un consulente fiscale qualificato è particolarmente utile in quattro situazioni: quando si acquisisce il domicilio fiscale peruviano mantenendo redditi dall'estero (stipendio, pensione, rendite finanziarie, compensi da clienti internazionali), perché SUNAT richiede di includere questi redditi nella dichiarazione annuale; quando si lavora come autonomo e si rischia di superare le soglie mensili di sospensione delle ritenute; quando si gestisce una società peruviana con soci non domiciliati; quando si deve presentare una richiesta di applicazione di un accordo contro la doppia tassazione, che richiede documentazione specifica e tempi certi.

Per trovare un professionista abilitato, la Junta de Decanos de Colegios de Contadores Públicos del Perú (JDCCPP) è l'ente nazionale che riunisce i collegi regionali dei dottori commercialisti peruviani. Verificare l'iscrizione del professionista al collegio regionale competente è il modo standard per accertarne le credenziali.

Tra gli errori più comuni commessi dagli espatriati con domicilio fiscale in Perù ci sono la mancata dichiarazione dei redditi prodotti all'estero, il mancato rispetto delle scadenze mensili per il pagamento degli acconti o delle imposte sugli affitti, con interessi di mora pari allo 0,03% al giorno a partire dal giorno successivo alla scadenza, e la convinzione che le agevolazioni previste dagli accordi contro la doppia imposizione si applichino automaticamente. In realtà non è così: per impostazione predefinita, chi effettua il pagamento applica le aliquote fiscali ordinarie previste dalla normativa peruviana. Per beneficiare dell'aliquota ridotta prevista dall'accordo fiscale è necessario presentare un certificato di residenza fiscale rilasciato dall'autorità competente.

Domande frequenti

Dipende dallo status di domicilio fiscale. Chi ha trascorso più di 183 giorni in Perù nell'arco di un qualsiasi periodo di 12 mesi è considerato domiciliato fiscalmente e paga le tasse sui redditi ovunque prodotti, compresi stipendi esteri, pensioni, redditi da lavoro a distanza e proventi da investimenti. Chi non è ancora domiciliato paga le tasse solo sui redditi di fonte peruviana, generalmente tramite ritenuta alla fonte del 30% per i redditi da lavoro dipendente o autonomo, e del 5% per le transazioni immobiliari.
Il Perù riconosce un credito d'imposta diretto: se sei domiciliato in Perù e hai già pagato imposte all'estero sullo stesso reddito, puoi detrarre quella quota dall'imposta dovuta in Perù. Se il tuo paese ha un accordo con il Perù per evitare la doppia tassazione, le disposizioni del trattato prevalgono sulla normativa interna. I paesi con accordo in vigore sono: Cile, Canada, Brasile, Messico, Corea del Sud, Svizzera, Portogallo, Giappone e Regno Unito.
Dipende esclusivamente dalle regole del tuo paese di provenienza. La maggior parte dei paesi applica i propri criteri di residenza fiscale indipendentemente da quelli peruviani. Se il tuo paese ha un accordo per evitare la doppia tassazione con il Perù, il trattato include una clausola di spareggio per stabilire quale paese ha il diritto di tassare per primo. In assenza di accordo, puoi trovarti soggetto a tassazione in entrambi i paesi, con il solo rimedio dei crediti d'imposta esteri previsti da ciascun ordinamento.
No. Il Perù non prevede un regime fiscale dedicato ai cittadini stranieri. Il trattamento fiscale dipende unicamente dallo status di domicilio: chi è domiciliato in Perù, inclusi i cittadini stranieri che vi hanno trascorso più di 183 giorni in un periodo di 12 mesi, paga le tasse sui redditi mondiali con le aliquote progressive ordinarie; chi non è domiciliato paga solo sui redditi di fonte peruviana con aliquote forfettarie tramite ritenuta. Non esistono opzioni a forfait, regimi basati sulla rimessa o esenzioni pensate specificamente per i residenti stranieri.
Sì. I lavoratori autonomi con redditi di quarta categoria beneficiano di un sistema di deduzioni a più livelli. Si applica prima una deduzione forfettaria del 20% sui proventi lordi di quarta categoria. Il reddito netto si somma all'eventuale reddito da lavoro dipendente e si sottrae la deduzione standard di 7 UIT (38.500 PEN per il 2026). Se il reddito complessivo da lavoro supera ancora 7 UIT, è possibile detrarre fino a 3 UIT aggiuntive (16.500 PEN) per spese personali qualificate, tra cui ristoranti, servizi medici, servizi professionali, canoni d'affitto e contributi EsSalud per collaboratori domestici. Per accedere a questa deduzione aggiuntiva, il fornitore del servizio deve emettere una ricevuta elettronica che ti identifichi tramite il tuo Registro Único de Contribuyentes (RUC), il codice fiscale peruviano.
La Superintendencia Nacional de Aduanas y de Administración Tributaria (SUNAT) offre assistenza gratuita tramite il portale online e il numero verde (*4000 da cellulare, 0-801-12-100 da rete fissa). Per i dipendenti con solo reddito peruviano, il datore di lavoro gestisce quasi tutti gli adempimenti. Un consulente fiscale è invece consigliato se hai redditi esteri, lavori come libero professionista superando le soglie mensili, hai una struttura societaria con soci non domiciliati, o stai gestendo una richiesta di applicazione di un accordo contro la doppia tassazione. Queste situazioni richiedono di coordinare le regole peruviane, i calendari di dichiarazione specifici per categoria e la normativa fiscale estera.
Non presentare la dichiarazione entro il termine comporta una sanzione pari al 50% di 1 UIT, ovvero 2.750 PEN nel 2026. Le imposte non pagate e le sanzioni maturano interessi di mora dello 0,03% al giorno. Se regolarizzi spontaneamente prima di ricevere una notifica da SUNAT, la sanzione può essere ridotta fino al 100%. Una volta ricevuta la notifica, si applica la sanzione piena più gli interessi maturati. La stessa aliquota di mora si applica anche alle dichiarazioni mensili mancate, come quelle per i redditi da locazione o gli acconti di quarta categoria.
Il Perù non ha un obbligo specifico di dichiarazione dei conti e dei beni esteri separato dalla dichiarazione dei redditi. Tuttavia, se sei domiciliato in Perù, i redditi prodotti da quei conti e beni, come interessi, dividendi, plusvalenze e canoni, devono essere inclusi nella dichiarazione annuale come redditi di fonte estera. Se richiedi un credito d'imposta indiretto sui dividendi ricevuti da società non domiciliate, devi registrare le informazioni necessarie in un apposito registro SUNAT entro la scadenza della dichiarazione annuale.
Chi possiede un immobile in Perù è soggetto a tre tipi di imposte. La prima è l'imposta municipale sugli immobili (Impuesto Predial), calcolata sul valore catastale ufficiale con aliquote progressive: lo 0,2% fino a 15 UIT, lo 0,6% da 15 a 60 UIT e l'1% oltre 60 UIT. Con la UIT 2026 pari a 5.500 PEN, le soglie corrispondono rispettivamente a 82.500 PEN e 330.000 PEN. La seconda è l'imposta sulle plusvalenze: in caso di vendita, i guadagni sono tassati come redditi di seconda categoria con un'aliquota effettiva del 6,25% sul guadagno netto; la vendita dell'abitazione principale è esente. La terza riguarda i redditi da locazione: i canoni percepiti sono tassati mensilmente con un'aliquota effettiva del 5% sul canone lordo, dopo la deduzione del 20%.
Se sei domiciliato fiscalmente in Perù, la pensione estera è trattata come reddito di fonte estera e va inclusa nella dichiarazione annuale, soggetta alle stesse aliquote progressive, dall'8% al 30%, dopo la deduzione standard di 7 UIT (38.500 PEN nel 2026). Chi non è domiciliato in Perù non è soggetto a tassazione peruviana su una pensione percepita all'estero. Non esistono aliquote ridotte o esenzioni specifiche per le pensioni estere nell'ordinamento fiscale peruviano.
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Veedushi Bissessur
Autore

Assistente editoriale e scrittrice di contenuti per Expat.com, Veedushi nutre un profondo interesse per le culture e le tradizioni straniere.

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