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Lavorare in Perù

14 min di lettura
Finding work in Peru© Shutterstock.com

Molti pensano che il Perù offra lavoro agli stranieri soprattutto nel settore minerario o nell'agricoltura. Il quadro reale è più ampio: nel primo trimestre del 2026 il tasso di disoccupazione nazionale è sceso al 5,1% e l'occupazione formale è cresciuta del 5,7%, con retribuzioni medie in aumento dell'8,2%. La domanda di competenze digitali, di analisi dei dati e di profili tecnici in ingegneria, energia e infrastrutture supera l'offerta locale, aprendo spazio concreto per chi arriva dall'estero con queste capacità. Un elemento specifico del Perù: il visto di lavoro dipendente è avviato dall'azienda, non dal lavoratore, il che rende il rapporto con un datore disposto a sostenere la procedura un passaggio imprescindibile prima ancora di candidarsi.

Il mercato del lavoro in Perù

La disoccupazione nazionale in Perù è scesa al 5,1% nel primo trimestre del 2026 (Istituto Nazionale di Statistica e Informatica, Instituto Nacional de Estadística e Informática, INEI), in calo di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nello stesso trimestre, l'occupazione formale è cresciuta del 5,7% e i salari nominali medi sono aumentati dell'8,2%. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) cresce a un ritmo del 3,2% annuo (Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministerio de Economía y Finanzas, MEF), sostenuto da investimenti privati in espansione per il terzo anno consecutivo e da un settore delle esportazioni in crescita.

I principali motori dell'occupazione sono le attività estrattive (agricoltura, pesca e miniere), i servizi, l'industria, il commercio e le costruzioni. Le micro e piccole imprese (Micro y Pequeña Empresa, MYPE) rappresentano il 20,6% del PIL e generano 10,3 milioni di posti di lavoro, rendendosi la base occupazionale dominante dell'economia. Lima concentra le sedi delle grandi imprese formali, le multinazionali e i ruoli orientati al mercato internazionale; nelle regioni minerarie si trova una domanda più specifica per profili tecnici legati all'estrazione e alle sue filiere; lungo i corridoi produttivi costieri l'agroesportazione crea impiego nei settori collegati; infine, i progetti infrastrutturali generano occupazione legata a cantieri specifici su tutto il territorio.

Il Ministero del Lavoro e della Promozione dell'Occupazione (Ministerio de Trabajo y Promoción del Empleo, MTPE) identifica l'intelligenza artificiale e il pensiero analitico come le competenze più richieste dai datori di lavoro per il 2026, seguite da alfabetizzazione digitale e capacità di resilienza. Questo crea una domanda concreta per profili orientati ai dati, all'automazione e alla risoluzione di problemi in tutti i settori produttivi. Per i cittadini stranieri, le opportunità più solide si trovano dove si portano competenze tecniche scarse a livello locale: ingegneria, gestione di progetti, data science, ruoli di commercio internazionale e consulenza in settori strategici.

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Cercare lavoro dall'estero in Perù

Cercare lavoro prima di arrivare in Perù è fattibile, ma richiede di coordinarsi in anticipo sia sulla ricerca sia sulla procedura di visto. Il portale ufficiale Empleos Perù, gestito dal MTPE, pubblica le offerte del settore formale ed è accessibile dall'estero senza necessità di documenti peruviani. LinkedIn Perù è uno degli strumenti più pratici per entrare in contatto con datori di lavoro e reti settoriali prima della partenza.

Per il lavoro dipendente, la procedura di visto è a carico del datore di lavoro. Il visto di lavoratore residente (visa de trabajador residente) si richiede attraverso l'azienda che assume, presentando la documentazione in formato PDF al consolato peruviano competente nel paese di origine del lavoratore. Questo significa che il datore di lavoro deve essere disposto ad avviare e supportare la procedura migratoria prima che il lavoratore si trasferisca. Per il visto di lavoratore temporaneo (visa de trabajador temporal), la procedura richiede un modulo di scambio internazionale dell'Interpol con data di emissione non superiore a sei mesi: è importante tenere conto di questo nella pianificazione dei tempi. I requisiti consolari si aggiornano periodicamente e vanno verificati direttamente presso il consolato peruviano competente prima di pianificare il trasferimento.

Prima di accettare qualsiasi offerta, è fondamentale verificare che il proprio status migratorio in Perù autorizzi il lavoro dipendente. La condizione migratoria abilitante (calidad migratoria habilitante) è il requisito specifico che permette di lavorare alle dipendenze di un datore di lavoro. Un visto turistico o di affari non autorizza il lavoro dipendente; esercitare un'attività lavorativa senza l'autorizzazione corretta costituisce un'infrazione grave sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro.

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I settori più promettenti per gli espatriati in Perù

Le proiezioni del MTPE indicano che il settore privato formale genererà oltre 425.000 nuovi posti di lavoro nel corso del 2026. La parte più consistente riguarda le attività estrattive (agricoltura, pesca e miniere), che da sole rappresentano il 54,9% delle nuove posizioni, pari a 233.482 posti. I servizi seguono con il 26% (110.590 posti), l'industria con il 9,9% (42.164), il commercio con il 5% (21.407) e le costruzioni con il 4,2% (17.982). Chi porta competenze tecniche specializzate in uno di questi ambiti ha il bacino più ampio di datori di lavoro formali da raggiungere.

La carenza più marcata riguarda profili specializzati in analisi dei dati, robotica e intelligenza artificiale. Il MTPE segnala esplicitamente che l'assenza di queste competenze frena la crescita aziendale, il che le rende i punti di ingresso più chiari per gli espatriati con un background digitale o analitico. In concreto, il 52,6% delle nuove posizioni, pari a 224.001 posti, richiede un certo livello di competenza digitale. Parallelamente, il piano di investimenti del MEF crea una domanda specifica per ingegneri, gestori di progetto, specialisti in logistica, professionisti della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente, esperti energetici e commerciali nell'agroesportazione: tutti profili legati ai settori minerario, infrastrutturale, energetico e agroindustriale.

Per le professioni regolamentate (medicina, legge, architettura, ingegneria e altre), il titolo universitario straniero deve essere formalmente riconosciuto prima di poter esercitare. La Superintendencia Nacional de Educación Superior Universitaria (SUNEDU) gestisce il riconoscimento dei titoli universitari stranieri entro un massimo di 30 giorni lavorativi; l'esito positivo viene registrato nel Registro Nazionale dei Titoli e delle Lauree. Separatamente, il colegio profesional (ordine professionale) competente autorizza l'esercizio della professione e può richiedere l'iscrizione o, in alcuni casi, la rivalutazione completa del percorso di studi anziché il solo riconoscimento del titolo.

Come cercare lavoro in Perù

Il portale Empleos Perù del MTPE è il canale principale per le offerte del settore formale. Offre anche servizi gratuiti di formazione e certificazione ed è il punto di accesso alle fiere del lavoro organizzate dal Ministero. Il portale non richiede documenti d'identità peruviani per consultare gli annunci, quindi si può usare già prima di arrivare nel paese.

Il MTPE organizza regolarmente fiere del lavoro su larga scala: le principali si chiamano Registratón Laboral (registrazione lavorativa), Maratón del Empleo (maratona del lavoro) e Megaferia del Empleo (megafiera del lavoro), distribuite nelle varie regioni del paese. Una sola edizione della Megaferia di Lima ha promosso 6.000 offerte di lavoro; un evento nella regione La Libertad ha messo a disposizione 1.000 posizioni alla Registratón e 750 alla Maratón. Questi eventi radunano più aziende formali in un unico spazio e rappresentano un modo pratico per entrare in contatto diretto con i responsabili delle assunzioni subito dopo l'arrivo.

LinkedIn Perù è attivo per i ruoli del settore privato, in particolare nel business development, nel commercio internazionale e nelle reti collegate alle camere di commercio; è uno degli strumenti più utili per costruire contatti prima della partenza. Per chi cerca posizioni in organizzazioni internazionali, ONG, attività di ricerca e programmi con base a Lima, la piattaforma UNChannel raccoglie le offerte delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali con sede in Perù, incluse le scadenze di candidatura. La Cámara de Comercio de Lima (Camera di Commercio di Lima, CCL) e AmCham Perù (Camera di Commercio Americana in Perù) hanno entrambe una presenza attiva su LinkedIn con eventi professionali e attività orientate ai datori di lavoro; AmCham rappresenta esplicitamente aziende straniere di qualsiasi nazionalità, quindi la sua rete è aperta agli espatriati che cercano datori di lavoro con una dimensione internazionale.

Il networking in Perù

Nel mercato formale peruviano, i contatti professionali si costruiscono principalmente attraverso eventi settoriali, camere di commercio, associazioni di categoria (gremios empresariales) e fiere specializzate. Non esiste un unico canale centralizzato: l'approccio più efficace è identificare l'associazione o l'evento più rilevante per il proprio settore e usarlo per incontrare direttamente decision-maker, fornitori, acquirenti e referenti istituzionali.

L'Agenzia di Promozione degli Investimenti Privati (Agencia de Promoción de la Inversión Privada, PROINVERSIÓN) lavora con le principali associazioni di categoria nazionali e regionali, tra cui la Sociedad Nacional de Industrias (Società Nazionale delle Industrie, SNI), l'Asociación de Exportadores (Associazione degli Esportatori, ADEX), la rete nazionale di camere di commercio Perucámaras e l'Asociación Automotriz del Perú (Associazione Automobilistica del Perù, AAP). Partecipare agli eventi organizzati con questi enti mette in contatto con le aziende che guidano il piano di investimenti del paese.

La CCL co-organizza regolarmente le Ruedas de Negocios (incontri d'affari) con il Ministero della Produzione (Ministerio de la Producción, PRODUCE), collegando le MYPE fornitrici con le grandi imprese del settore minerario e delle costruzioni: una recente edizione ha generato aspettative di negoziazione per oltre 500.000 PEN (circa 129.000 EUR). La CCL gestisce anche l'e-Summit Perù Ecommerce, presentato come il summit nazionale dell'e-commerce peruviano, con accesso diretto ai decision-maker delle principali aziende del settore.

Per chi lavora nel settore minerario o in ambiti collegati, il Ministero dell'Energia e delle Miniere (Ministerio de Energía y Minas, MINEM) pubblica ogni anno il Calendario Minero (calendario degli eventi minerari), uno strumento per promuovere gli scambi tecnici, commerciali e accademici tra attori nazionali e internazionali nel comparto minerario peruviano. La Camera di Commercio Italiana del Perù potrebbe offrire un punto di contatto utile per chi proviene dall'area italiana: conviene verificare direttamente le attività disponibili. Per i professionisti delle catene di fornitura, della logistica e del commercio internazionale, eventi come il Supply Summit organizzato presso l'Università Nazionale di Ingegneria (Universidad Nacional de Ingeniería, UNI) di Lima riuniscono studenti, professionisti e rappresentanti aziendali in un formato accessibile di aggiornamento professionale e networking.

Come candidarsi per un lavoro in Perù

Nel settore formale peruviano, molti datori di lavoro, in particolare quelli pubblici, usano un approccio in due fasi: prima si compila online una ficha de postulación (scheda di candidatura), poi si presenta un CV documentado (CV documentato, con i file di supporto per ogni voce dichiarata) solo se e quando il calendario della selezione lo richiede. Presentare documenti fuori dalla finestra temporale specificata è una causa di esclusione automatica, non un errore correggibile.

Una tipica sequenza di selezione formale in Perù si articola così: pubblicazione della vacanza, registrazione online o compilazione del modulo di candidatura, verifica dei requisiti obbligatori, pubblicazione della lista degli ammessi e degli esclusi, presentazione del CV documentato, valutazione curriculare, colloquio personale, pubblicazione dei risultati finali, firma del contratto. I processi del settore pubblico rendono pubblico l'intero calendario in anticipo, incluse le date esatte di ciascuna fase.

I documenti che i datori di lavoro richiedono normalmente includono: un documento d'identità valido (il Carné de Extranjería, CE, per i cittadini stranieri, equivalente al permesso di soggiorno), prove dell'esperienza lavorativa supportate da copie di contratti con eventuali addenda, certificati di servizio, attestati di lavoro o buste paga che riportino la posizione ricoperta e le date di inizio e fine, oltre a dichiarazioni giurate firmate dove richieste. Esperienze documentate in modo incompleto o prive di date costituiscono un altro motivo frequente di esclusione.

Gli errori più comuni evitabili sono: saltare una scadenza di consegna documenti, non allegare il file di supporto per ogni voce dichiarata nel CV, inserire dati di registrazione errati e omettere il titolo della posizione o le date dall'evidenza delle esperienze lavorative. Nei processi formali, questi errori sono motivi di esclusione non negoziabili.

I colloqui di lavoro in Perù

Nei processi di selezione formali, il colloquio personale (entrevista personal) è una fase decisiva, non una formalità. I processi del settore pubblico e delle grandi aziende private possono prevedere più fasi distinte: una verifica di ammissibilità, una valutazione curriculare e poi il colloquio vero e proprio. Alcuni processi includono anche visite agli impianti produttivi o prove specifiche per il ruolo, in particolare nei settori manifatturiero e della logistica.

I colloquiatori valutano la storia professionale, la motivazione, i punti di forza e di debolezza, la capacità di lavorare in team, la gestione dei conflitti e le risposte a situazioni lavorative concrete. Per i ruoli nel settore pubblico sotto il regime CAS (contratto amministrativo di servizi, Contrato Administrativo de Servicios) o il Decreto Legislativo 728, i selezionatori si concentrano in particolare sull'esperienza pertinente alla posizione, sulle motivazioni per candidarsi a quell'istituzione, sull'orientamento al servizio pubblico e sulla capacità di gestire situazioni di alta pressione o di contatto con il pubblico.

Le domande più frequenti nei colloqui peruviani includono: "Háblame de ti" (presentati), domande sui punti di forza e di debolezza, perché si vuole quel ruolo specifico, come si gestisce il lavoro in team e i conflitti, e, per i ruoli istituzionali, cosa si sa dell'organizzazione e perché si vuole lavorarci. Preparare risposte strutturate con esempi concreti è direttamente utile sia per il settore pubblico sia per quello privato.

Per i colloqui di persona e in videochiamata, l'abbigliamento professionale è la norma. Per i colloqui video, è bene testare l'attrezzatura in anticipo, guardare la telecamera anziché lo schermo e fare una breve pausa prima di rispondere a ogni domanda. Dove il datore di lavoro non ha specificato un codice di abbigliamento, si sceglie un vestiario professionale adeguato al ruolo e al settore. Prima di chiudere il colloquio, conviene chiedere i prossimi passi e i tempi previsti; inviare un messaggio di follow-up dopo il colloquio, ringraziando l'intervistatore e confermando l'interesse per la posizione, è una buona prassi che mantiene la propria candidatura visibile nei processi in cui la decisione finale può richiedere diversi giorni.

Stipendi e compensi in Perù

La retribuzione media del settore privato formale in Perù era di 2.240 PEN (circa 576 EUR) nel primo trimestre del 2026 (Trading Economics). Questo è un dato medio nazionale su tutta l'occupazione privata formale: i salari in ruoli professionali, tecnici o manageriali a Lima superano abitualmente questa cifra.

La retribuzione minima vitale (Remuneración Mínima Vital, RMV), fissata a 1.130 PEN (circa 291 EUR), è il pavimento legale obbligatorio. La Superintendenza Nazionale di Controllo del Lavoro (Superintendencia Nacional de Fiscalización Laboral, SUNAFIL) precisa esplicitamente che questo minimo si applica in eguale misura ai lavoratori peruviani e stranieri, entrambi obbligatoriamente in busta paga. In sede di negoziazione salariale, la discussione pratica si svolge sopra questa soglia. Per i professionisti stranieri, i punti chiave da chiarire per iscritto includono: lo status di busta paga formale, la distinzione tra lordo e netto, l'inclusione dei contributi (in particolare EsSalud e pensionistici) e la conformità complessiva del pacchetto.

Tutti i lavoratori formali hanno diritto per legge a un pacchetto di benefici che comprende le gratificaciones (premi semestrali, tipicamente a luglio e dicembre), la CTS (Compensación por Tiempo de Servicios, fondo di liquidazione pagato dal datore di lavoro), ferie annuali retribuite, partecipazione agli utili dove applicabile, la copertura sanitaria di EsSalud (Seguro Social de Salud del Perú), la scelta tra il sistema pensionistico privato (AFP, Administradoras de Fondos de Pensiones) e il sistema pensionistico pubblico (ONP, Oficina de Normalización Previsional), il Seguro Vida Ley (assicurazione sulla vita obbligatoria) dal primo giorno di rapporto, e il Seguro Complementario de Trabajo de Riesgo (assicurazione complementare per attività a rischio) dove l'attività lo richiede. Gli accordi informali in contante non sono equivalenti all'occupazione formale e privano il lavoratore di tutte queste tutele.

Da sapere: Nel settore pubblico, un accordo collettivo di recente ha incluso un bonus di 100 PEN (circa 26 EUR) per i lavoratori coperti. Si tratta di un riferimento specifico al settore pubblico, non di una norma generale del privato.

I contratti di lavoro in Perù

Nel settore privato peruviano, il contratto può essere a tempo indeterminato o a termine (contrato modal). I contratti a termine sono ammessi solo quando la natura temporanea del lavoro è giustificata da una delle cause previste dalla Legge sulla Produttività e Competitività del Lavoro (Ley de Productividad y Competitividad Laboral, LPCL): non possono essere usati per mansioni di carattere permanente. I lavoratori con contratto a termine godono degli stessi benefici di legge dei colleghi a tempo indeterminato nella stessa azienda e acquisiscono stabilità occupazionale per tutta la durata del contratto una volta superato il periodo di prova.

Per i lavoratori stranieri soggetti al regime speciale di assunzione del personale estero, il contratto deve essere scritto, a tempo determinato (massimo tre anni, rinnovabile per periodi uguali) e deve includere l'impegno del datore di lavoro a formare personale peruviano nella stessa mansione. Questo contratto deve essere formalmente approvato, prorogato o modificato tramite la procedura del MTPE per i contratti di lavoratori stranieri; i numeri di contatto del Ministero sono 630-6000 / 630-6030 e il numero verde gratuito per la consulenza lavorativa è 0800-16872.

Alcune categorie di lavoratori stranieri sono esentate dal regime generale e i loro contratti seguono le stesse regole applicate ai lavoratori peruviani, con la possibilità di contratti a tempo indeterminato o a termine in base alla LPCL. Le categorie esenti comprendono: cittadini stranieri con coniuge, genitori, figli o fratelli peruviani; persone coperte da accordi di reciprocità lavorativa o di doppia nazionalità; e alcune categorie di lavoratori del trasporto internazionale o artisti e atleti che partecipano a spettacoli pubblici per non più di tre mesi l'anno.

Il periodo di prova standard nel settore privato è di tre mesi. Dopo il suo completamento, il lavoratore acquisisce la protezione contro il licenziamento arbitrario. Per accordo scritto, la prova può essere estesa a sei mesi per lavoratori qualificati o di fiducia e fino a un anno per il personale direttivo, a condizione che il contratto identifichi il motivo dell'estensione con evidenza della complessità del ruolo. Le dimissioni richiedono un preavviso scritto di 30 giorni di calendario. Il licenziamento deve essere comunicato per iscritto con indicazione della motivazione; il datore di lavoro non può in seguito fare valere ragioni diverse da quelle indicate nella lettera di licenziamento. In caso di licenziamento arbitrario di un contratto a termine dopo il periodo di prova, l'indennità di legge è pari a 1,5 retribuzioni mensili ordinarie per ogni mese residuo fino alla scadenza del contratto, con un tetto di 12 retribuzioni.

Il contratto di lavoro non sostituisce il corretto status migratorio. Lavorare senza la condizione migratoria abilitante è un'infrazione grave, sia per il datore di lavoro sia per il lavoratore.

Le condizioni di lavoro in Perù

Lo straordinario nel settore privato richiede sia la richiesta del datore di lavoro sia il consenso del lavoratore. Per i telelavoratori del settore pubblico, lo straordinario svolto fuori dall'orario normale o nei fine settimana e giorni festivi è compensato esclusivamente con riposo fisico equivalente: la retribuzione dello straordinario non è disponibile nel pubblico impiego. I lavoratori in regime di telelavoro (teletrabajo) ai sensi della Legge 31572 (Ley del Teletrabajo) hanno diritto alla disconnessione digitale (desconexión digital) al di fuori dell'orario di lavoro, comprendendo il riposo giornaliero, il riposo settimanale, le ferie annuali, i congedi genitoriali, i periodi di allattamento e i permessi per malattia. Per il personale direttivo e per i lavoratori che non sono soggetti a supervisione immediata o che gestiscono autonomamente i propri orari, la disconnessione digitale minima è di almeno 12 ore consecutive nell'arco di ogni periodo di 24 ore, più tutti i giorni di riposo e i periodi di congedo.

Ogni lavoratore ha diritto a 30 giorni di ferie retribuite per ogni anno completo di servizio. Chi termina il rapporto di lavoro prima di completare un anno intero riceve il proporzionale. I principali giorni festivi nazionali in Perù includono il 28 e 29 luglio (le Fiestas Patrias, festa nazionale), il 1° novembre (Ognissanti), l'8 dicembre (Immacolata Concezione), il 9 dicembre (Battaglia di Ayacucho) e il 25 dicembre (Natale).

In caso di malattia, il datore di lavoro è obbligato a pagare la retribuzione per i primi 20 giorni di incapacità cumulati nell'anno solare. Dal 21° giorno, EsSalud eroga un sussidio per incapacità temporanea per tutta la durata dell'incapacità, fino a un massimo di 11 mesi e 10 giorni consecutivi, a condizione che il lavoratore non svolga attività retribuita nel frattempo. L'incapacità deve essere supportata da un CITT (certificato di incapacità temporanea al lavoro); i certificati che coprono giorni oltre il 20° giorno cumulato devono essere validati entro i primi 30 giorni lavorativi dall'emissione per consentire la generazione del CITT.

Il congedo di maternità è di 49 giorni prenatali e 49 giorni postnatali, per un totale di 98 giorni. Il periodo prenatale può essere posticipato interamente o in parte e cumulato con quello postnatale su decisione della lavoratrice, con un certificato medico che attesti che il rinvio non comporta rischi per madre o figlio. Il congedo di paternità è di 10 giorni di calendario consecutivi per un parto naturale o cesareo, 20 giorni per parti prematuri o plurali, e 30 giorni quando il figlio nasce con una malattia congenita terminale o una grave disabilità, oppure quando la madre presenta gravi complicazioni di salute. Il padre deve notificare il datore di lavoro almeno 15 giorni di calendario prima della data prevista del parto, ma il mancato rispetto di questa scadenza non fa perdere il diritto al congedo.

La cultura lavorativa in Perù

Nelle organizzazioni formali peruviane, in particolare nelle grandi aziende private e nelle istituzioni pubbliche, la gestione quotidiana si basa su regole interne scritte, controlli documentati dei tempi di lavoro e procedure HR codificate. Chi entra in queste organizzazioni deve aspettarsi che l'autorità fluisca da norme scritte e procedure aziendali, non da un consenso informale.

La puntualità in ambienti di lavoro monitorati è trattata come un obbligo verificabile, non come una questione di etichetta. La SUNAFIL richiede alle aziende di implementare meccanismi di controllo delle presenze che registrino il tempo di lavoro effettivo, incluso il tempo trascorso ad indossare divise o dispositivi di protezione richiesti dal datore di lavoro. Arrivare in ritardo o uscire in anticipo in un ambiente controllato crea una non conformità documentata. Dove il datore di lavoro richiede divise, attrezzature di sicurezza o abbigliamento professionale come parte delle norme aziendali, il tempo per indossarli conta come parte dell'orario lavorativo.

La comunicazione interna nelle organizzazioni più grandi è strutturata: reclami, riscontri e problematiche di clima aziendale vengono gestiti attraverso canali istituzionali formalizzati (sondaggi, uffici HR, procedure interne) piuttosto che solo attraverso conversazioni informali tra colleghi. I comportamenti sul luogo di lavoro, inclusi discriminazione, molestie sessuali e violenza, rientrano in quadri di condotta monitorati e sono soggetti a ispezione da parte della SUNAFIL: eventuali problematiche possono essere affrontate tramite canali istituzionali formali.

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Diritti del lavoratore in Perù

La SUNAFIL tratta esplicitamente i lavoratori nazionali e stranieri come aventi diritto alla registrazione in busta paga e agli stessi benefici di legge quando esiste un rapporto di lavoro. La parità retributiva è applicabile: la SUNAFIL classifica la discriminazione salariale basata sul sesso come un'infrazione gravissima e ha ricevuto 350 denunce per violazioni della parità salariale nel 2025.

Al termine del rapporto di lavoro, il datore di lavoro deve effettuare tutti i pagamenti arretrati relativi ai benefici di lavoro entro 48 ore dalla fine del rapporto e fornire la documentazione di cessazione corrispondente. Per il licenziamento arbitrario di un lavoratore a tempo indeterminato dopo il periodo di prova, l'indennità di legge è di 1,5 retribuzioni mensili ordinarie per ogni anno completo di servizio, con un tetto di 12 retribuzioni.

I lavoratori possono presentare denunce del lavoro di persona presso i 26 uffici della SUNAFIL distribuiti su tutto il territorio nazionale o via email 24 ore al giorno. L'applicazione mobile Sunafil en tus Manos (SUNAFIL a portata di mano) consente di inviare denunce da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Il numero verde gratuito per la consulenza lavorativa del MTPE è 0800-16872. Dove le denunce riguardano molestie sessuali e il datore di lavoro non ha avviato un'indagine o adottato misure di protezione, il lavoratore interessato deve rinunciare alla riserva d'identità (indicando "levantar la reserva de identidad") affinché gli ispettori possano individualizzare il caso.

Sul fronte normativo più recente, la Estrategia Nacional de Formalización Laboral 2026-2040 (Strategia Nazionale di Formalizzazione del Lavoro 2026-2040) è stata approvata con il supporto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) per affrontare l'elevata informalità che riguarda quasi sette lavoratori su dieci. Il Decreto Supremo No. 006-2026-TR del maggio 2026 ha approvato un protocollo intersettoriale sul lavoro minorile. La ley de la silla (legge sulla sedia), approvata nel maggio 2026, obbliga i datori di lavoro a garantire condizioni di seduta per i lavoratori che svolgono mansioni in piedi. Il MTPE gestisce anche servizi di mediazione per le controversie collettive tra organizzazioni sindacali e datori di lavoro; l'Autoridad Nacional del Servicio Civil (SERVIR) ha approvato nel 2026 criteri tecnici vincolanti per uniformare l'applicazione dei diritti di sindacalizzazione e sciopero nel settore pubblico.

Domande frequenti

Lo spagnolo è la lingua usata nella maggior parte degli ambienti di lavoro in Perù, e molti datori di lavoro operano esclusivamente in questa lingua. Esistono però opportunità nei settori legati all'export, nelle multinazionali, nel turismo, nelle organizzazioni internazionali e nell'insegnamento dell'inglese, dove la conoscenza di questa lingua può essere richiesta. Nei ruoli tecnici altamente specializzati, come l'ingegneria mineraria, la data science o la gestione di progetti, competenze solide possono compensare una conoscenza limitata dello spagnolo, soprattutto nelle aziende internazionali. Una buona conoscenza pratica dello spagnolo, però, facilita e accelera l'inserimento in qualsiasi ambiente di lavoro.
Per le professioni regolamentate come medicina, diritto, architettura e ingegneria, sì. Il riconoscimento dei titoli universitari stranieri spetta alla SUNEDU (Superintendencia Nacional de Educación Superior Universitaria), che esamina le domande entro un massimo di 30 giorni lavorativi; il risultato positivo viene registrato nel registro nazionale dei titoli. Il relativo colegio profesional (ordine professionale) controlla poi l'autorizzazione all'esercizio della professione e può richiedere l'iscrizione o, in alcuni casi, la rivalutazione completa degli studi. Per i ruoli non regolamentati il riconoscimento formale non è obbligatorio per legge, ma presentare titoli valutati rafforza il profilo agli occhi dei datori di lavoro peruviani.
Sì, ma la procedura è interamente gestita dal datore di lavoro. Il visto di lavoratore residente viene richiesto dall'azienda che assume e la domanda va presentata al consolato peruviano nel paese di origine del lavoratore. Questo significa che il datore di lavoro deve essere disposto ad avviare e seguire l'iter burocratico prima che il lavoratore parta. Le grandi aziende formali attive nel settore minerario, nei servizi multinazionali, nell'istruzione e nel turismo sono più attrezzate per gestire questa procedura rispetto alle piccole imprese o a quelle informali. Va tenuto presente che la legge fissa dei limiti alla percentuale di lavoratori stranieri che un'azienda può impiegare, quindi la disponibilità del datore di lavoro dipende anche dalla sua capacità di rispettare questi obblighi.
Il lavoro dipendente richiede uno status migratorio che autorizzi specificamente questa tipologia di lavoro. Per gli studenti o chi ha uno status migratorio legato a categorie particolari e ha bisogno di un'autorizzazione temporanea, il Ministerio del Interior (MIGRACIONES) rilascia un permesso di lavoro straordinario valido fino a 60 giorni. Le attività in forma autonoma rientrano in un regime diverso rispetto al lavoro dipendente, ma anche in questo caso lo status migratorio che consente quella specifica attività deve essere verificato con MIGRACIONES prima di iniziare a lavorare. Lavorare senza la giusta autorizzazione è un'infrazione grave, indipendentemente da come è strutturato il rapporto di lavoro.
Le opportunità più concrete per chi arriva dall'estero si trovano nell'estrazione mineraria, nelle infrastrutture, nell'energia, nei trasporti e nell'agroindustria, settori sostenuti da una crescita costante degli investimenti privati. Molto ricercati sono anche i profili specializzati in analisi dei dati, implementazione dell'intelligenza artificiale e trasformazione digitale, dove il Ministero del Lavoro registra una carenza di competenze tecniche specifiche. Sono attivi anche i servizi, il commercio internazionale e le imprese legate all'export. In generale, le possibilità sono maggiori quando il candidato porta competenze tecniche, ingegneristiche, di gestione di progetti o digitali che non sono facilmente reperibili a livello locale.
Nei rapporti di lavoro formali, negoziare lo stipendio è una pratica comune. La legge stabilisce però una soglia minima obbligatoria: tutti i lavoratori, compresi gli stranieri, devono ricevere almeno la Remuneración Mínima Vital (RMV), pari a 1.130 PEN al mese, ed essere regolarmente registrati in busta paga. Per i profili professionali e tecnici, la trattativa non riguarda solo lo stipendio mensile, ma anche la differenza tra lordo e netto e l'intero pacchetto di benefici. Tra questi rientrano le gratificaciones, cioè i premi semestrali, la CTS, ovvero il fondo di liquidazione, l'assicurazione sanitaria EsSalud e i contributi pensionistici. È inoltre importante che tutte le condizioni siano indicate per iscritto in busta paga. Gli accordi informali con pagamento in contanti non equivalgono a un regolare rapporto di lavoro e non garantiscono le tutele previste dalla legge.
Molto, soprattutto per chi cerca posizioni di livello intermedio o senior nel settore privato formale. Molte posizioni più adatte ai profili stranieri si raggiungono attraverso contatti fatti a eventi di settore, camere di commercio, incontri tra imprenditori e conferenze di settore piuttosto che tramite candidature online generiche. Il Perù ha un ecosistema attivo di organizzazioni di categoria, eventi camerali e fiere del lavoro organizzate dal Ministero del Lavoro che mettono regolarmente in contatto candidati e aziende che assumono. 
I contratti di lavoro per i cittadini stranieri sono a tempo determinato e collegati all'autorizzazione migratoria corrispondente. Se il rapporto di lavoro si interrompe prima della scadenza del contratto e il licenziamento è arbitrario (dopo il periodo di prova), l'indennità prevista dalla legge è pari a una mensilità e mezza per ogni mese rimanente fino alla scadenza, con un massimale di dodici mensilità. Al termine del rapporto il datore di lavoro deve saldare tutti i benefici lavorativi maturati e consegnare la documentazione di cessazione entro 48 ore. Le implicazioni sulla situazione migratoria derivanti dalla fine del contratto vanno chiarite direttamente con MIGRACIONES e, se del caso, con il datore di lavoro, poiché lo status che autorizza il lavoro è legato al rapporto di impiego. Per qualsiasi controversia su licenziamento o pagamenti arretrati, è possibile rivolgersi alla linea gratuita di consulenza del lavoro del Ministero del Lavoro al numero 0800-16872 oppure ai canali di denuncia della SUNAFIL (Superintendencia Nacional de Fiscalización Laboral), che dispone di 26 sedi in tutto il paese.
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Facciamo del nostro meglio per fornire informazioni aggiornate ed accurate. Nel caso in cui avessi notato delle imprecisioni in questo articolo per favore segnalacelo inserendo un commento nell'apposito spazio qui sotto.
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Veedushi Bissessur
Autore

Assistente editoriale e scrittrice di contenuti per Expat.com, Veedushi nutre un profondo interesse per le culture e le tradizioni straniere.

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