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Vivere in Perù con i figli

15 min di lettura
Vivir en Perú con hijos© Dulce Panebra / Pexels.com

Trasferirsi in Perù con dei figli richiede un po' di pianificazione. L'anno scolastico va da marzo a dicembre: chi arriva dall'Europa o dal Nord America deve quindi fare i conti con un calendario diverso e organizzare per tempo l'iscrizione a scuola. La maggior parte delle scuole internazionali si trova a Lima, con programmi in inglese, bilingui e International Baccalaureate (IB). Per questo è consigliabile scegliere casa in base alla scuola: il traffico della capitale può rendere molto pesanti gli spostamenti quotidiani. Sul fronte della salute, i controlli di crescita e sviluppo per i bambini fino a 11 anni sono gratuiti nelle strutture sanitarie pubbliche. Anche i vaccini previsti dal calendario nazionale, che sono 23, sono gratuiti per tutti i residenti, indipendentemente dalla nazionalità.

Vivere con la famiglia in Perù

Vivere bene in Perù con i figli dipende molto dal quartiere. Scuole, servizi sanitari, tragitti sicuri e qualità della vita possono cambiare parecchio da un distretto all'altro. Nelle zone meglio servite di Lima e delle principali città, le famiglie espatriate trovano di solito le infrastrutture di cui hanno bisogno, ma la situazione non è uguale ovunque. Meglio quindi valutare ogni quartiere con attenzione, senza basarsi su un'impressione generale del Paese.

Nelle scuole pubbliche, i genitori possono partecipare alla vita scolastica attraverso le APAFA, le associazioni dei genitori. Sono organismi riconosciuti dalla normativa peruviana e permettono a genitori, tutori e rappresentanti legali di avere un ruolo nella comunità scolastica. Per chi sceglie la scuola pubblica, aderire all'APAFA è uno dei modi principali per inserirsi. L'iscrizione a scuola, però, non può essere subordinata al pagamento delle quote associative. Sul fronte della protezione dei minori, il Ministerio de la Mujer y Poblaciones Vulnerables gestisce una rete pubblica per bambini e adolescenti in situazioni di rischio familiare o violenza.

La maggior parte delle famiglie espatriate probabilmente non ne avrà bisogno, ma è utile sapere che esiste. Per la sicurezza quotidiana, la valutazione va fatta quartiere per quartiere: prima di scegliere casa, controlla i percorsi verso la scuola, la presenza di persone di fiducia a cui appoggiarti e la copertura del serenazgo, il servizio di sicurezza urbana del distretto.

La guida per espatriati in Perù

Aggiornata al 2026, completa e gratuita

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Il Perù è a misura di famiglia?

La sicurezza nei tragitti verso la scuola è un aspetto da valutare con attenzione. Nel 2025, in Perù 321 bambini e adolescenti sono morti in incidenti stradali e oltre 6.800 sono rimasti feriti. Il Ministero dei Trasporti ha avviato il programma nazionale Voces pequeñas, caminos seguros, “Voci piccole, percorsi sicuri”, che ha coinvolto 58 comuni in 18 regioni e più di 700.000 studenti. Prima di scegliere casa, conviene fare il tragitto verso la scuola a piedi o in auto, soprattutto a Lima, dove traffico e sicurezza stradale cambiano molto da un distretto all'altro e a seconda dell'orario.

Gli spazi gioco e i parchi per bambini sono gestiti dai municipi. A Miraflores, per esempio, le aree gioco del Parque Kennedy e del Parque Tradiciones Peruanas sono state ristrutturate e riaperte. La disponibilità di parchi e aree attrezzate varia però molto tra i 43 distretti di Lima, quindi è meglio controllare il sito del municipio prima di scegliere il quartiere.

Anche fuori da Lima esistono reti di protezione dell'infanzia. A Piura, per esempio, la municipalità provinciale ha organizzato campagne di tutela dei minori, con sportelli di orientamento sui diritti dei bambini e sistemi di risposta rapida. Questo mostra che la protezione dell'infanzia non è concentrata solo nella capitale.

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Adattarsi alla vita in Perù con i figli

Trasferirsi in un nuovo Paese richiede tempo, e i bambini reagiscono in modo diverso a seconda dell'età. Già prima della partenza, è utile creare momenti di ascolto in famiglia. Il Ministerio de Salud (MINSA, Ministero della Salute) considera l'ascolto attento, il riconoscimento delle emozioni e il sostegno familiare elementi centrali per la salute mentale di bambini e adolescenti nei momenti di cambiamento. Per i bambini sotto i sei anni, la continuità è fondamentale: routine prevedibili, affetto costante e pazienza li aiutano ad affrontare meglio il trasferimento.

Per i bambini tra i 6 e gli 11 anni, è importante completare l'iscrizione a scuola il prima possibile e osservare eventuali cambiamenti nel comportamento, nell'appetito o nel sonno, perché possono essere segnali di disagio. Gli adolescenti hanno bisogno di spazio per parlare apertamente di stress, ansia e timori legati al trasferimento. EsSalud, l'Istituto di Previdenza Sociale peruviano, ha segnalato un aumento dei casi di stress, ansia e fobia sociale tra bambini e ragazzi. Un ritiro sociale prolungato o l'evitamento costante delle relazioni non vanno liquidati come normale comportamento adolescenziale: se persistono, è meglio cercare supporto professionale. Per favorire l'integrazione, il modo più efficace è aiutare i figli a creare amicizie in contesti regolari e strutturati, come scuola, sport o attività di gruppo.

In Perù è attivo anche il piano nazionale Salud mental en tu cole, “Salute mentale nella tua scuola”, rivolto alle scuole primarie e secondarie, pubbliche e private. Il programma punta al benessere degli studenti e al loro sviluppo complessivo, con ricadute dirette su oltre 83.000 studenti e 50.000 famiglie. Anche mantenere alcune abitudini legate alla cultura di origine può aiutare i bambini a sentirsi più stabili: pasti condivisi, conversazioni nella lingua di casa, celebrazioni familiari e tempo regolare con i genitori sono punti di riferimento importanti durante l'adattamento. Sul piano digitale, nel primo trimestre del 2026 l'88,2% dei ragazzi peruviani tra i 12 e i 17 anni usava internet (INEI, Istituto Nazionale di Statistica e Informatica).

Instagram, TikTok e Snapchat sono tra le piattaforme più usate dai giovani: per un adolescente appena arrivato possono essere utili sia per restare in contatto con gli amici nel Paese di origine sia per avvicinarsi ai coetanei locali attraverso la scuola o lo sport. Se stress, ansia o difficoltà relazionali continuano, il MINSA mette a disposizione la Línea 113, un servizio telefonico gratuito accessibile a chi vive in Perù, che nel 2025 ha fornito oltre 3.500 orientamenti di salute mentale ad adolescenti.

Asili nido e istruzione prescolare in Perù

Per i bambini sotto i tre anni, la soluzione più comune per le famiglie espatriate è l'asilo nido privato. A Lima e nelle principali città, molte strutture accolgono i bambini già dai due mesi di età. In Perù gli asili nido sono chiamati nidos e, di solito, seguono i bambini fino ai tre o cinque anni; i jardines de infantes, equivalenti alle scuole dell'infanzia, accolgono invece i bambini dai tre ai cinque anni. Ad Arequipa le rette mensili degli asili privati variano in genere tra 600 e 900 PEN, mentre a Lima, soprattutto nei quartieri più richiesti dagli espatriati, i costi possono essere più elevati.

Prima dell'iscrizione, è sempre consigliabile chiedere il tariffario completo e verificare cosa comprende la retta: pasti, materiali, orario prolungato e quota d'iscrizione sono spesso conteggiati a parte. Il governo peruviano gestisce anche Cuna Más, un servizio gratuito per la prima infanzia rivolto ai bambini tra i 6 e i 36 mesi appartenenti a famiglie in condizioni di vulnerabilità. Si tratta di un programma destinato soprattutto ai nuclei a basso reddito e, nella maggior parte dei casi, non accessibile agli espatriati. È comunque utile sapere che il servizio è presente in tutto il Paese: nel 2026 contava oltre 3.000 nuovi posti e più di 339.000 bambini beneficiari.

Il sistema scolastico in Perù

La scuola peruviana si chiama Educación Básica Regular (EBR, istruzione di base regolare) e si articola in tre livelli: Educación Inicial (prescuola, dai 3 ai 5 anni), Educación Primaria (scuola primaria, dai 6 anni) e Educación Secundaria (scuola secondaria, dagli 11 ai 16 anni circa). Il curriculum nazionale si applica a tutti e tre i livelli e adotta un approccio formativo basato sulle competenze piuttosto che un sistema di valutazione puramente basato sui voti.

La data di riferimento per l'ingresso a scuola è il 31 marzo: un bambino può iniziare la prescuola nell'anno scolastico in corso solo se compie tre anni entro quella data; la stessa regola vale per l'avvio della primaria. Questo criterio si applica a tutti i bambini, compresi quelli stranieri che entrano nel sistema peruviano.

L'anno scolastico va da marzo a dicembre, il contrario rispetto al calendario europeo. Le famiglie che arrivano dall'Europa devono pianificare il trasferimento con largo anticipo rispetto all'inizio dell'anno, che cade di solito nella seconda metà di marzo. Arrivare a gennaio o febbraio dà il tempo necessario per completare le pratiche di iscrizione senza pressioni.

Le ore settimanali di lezione variano in base al livello: 30 ore per la materna e la primaria; 35 ore per la secondaria nell'orario standard (Jornada Escolar Regular); 45 ore per le secondarie con il tempo pieno (Jornada Escolar Completa). Il Ministero dell'Educazione (MINEDU) conduce anche valutazioni nazionali sull'apprendimento su campioni di studenti di scuola primaria e secondaria, sia pubblica che privata.

Da sapere: l'iscrizione alla scuola pubblica è gratuita per legge e non può essere soggetta a esami di ammissione, donazioni, acquisto di materiali o pagamento della quota APAFA.

Scuole per i figli degli espatriati in Perù

La scelta principale per le famiglie che arrivano dall'estero è tra integrazione nel sistema locale e continuità del curriculum. Le scuole pubbliche e la maggior parte delle scuole private peruviane insegnano in spagnolo e seguono il curriculum nazionale: sono la scelta più adatta per chi prevede un soggiorno lungo e vuole che i figli si integrino nella società locale acquisendo lo spagnolo fin da subito. Le scuole internazionali di Lima offrono percorsi IB (Baccalaureato Internazionale), britannico o americano; sono più indicate per le famiglie che si sposteranno di nuovo o che hanno bisogno di un titolo riconoscibile a livello internazionale. La decisione dipende dalla durata prevista del soggiorno, dal livello attuale di spagnolo del bambino e dal budget disponibile.

Per iscrivere un figlio straniero a qualsiasi scuola peruviana, pubblica o privata, l'identità può essere attestata con uno dei documenti seguenti:

  • Permesso di soggiorno (carnet de extranjería)
  • Tessera di permesso temporaneo di permanenza
  • Passaporto
  • Carta d'identità
  • Certificato di nascita
  • Altro documento rilasciato dal Ministero degli Affari Esteri peruviano

Il livello scolastico viene assegnato in base all'età anagrafica del bambino al 31 marzo.

Le scuole internazionali presenti a Lima includono il Colegio Peruano Británico (bilingue inglese-spagnolo, con percorso IB Diploma), il Colegio Internacional de Lima, il Newton College (percorso britannico/IB), il Markham College (britannico/IB), il Colegio Franklin Delano Roosevelt (americano, IB), la San Silvestre School (britannica/IB), la Villa Alarife School (IB) e la International Christian School of Lima. A Lima è presente anche il Liceo Franco-Peruviano nel distretto di Santiago de Surco, con 15 livelli di curriculum francese. La presenza di scuole internazionali al di fuori di Lima è molto più limitata.

Per le rette, il Colegio Peruano Británico pubblica i costi sul suo sito: il percorso IB Diploma ammonta a 5.000 PEN e il percorso di scuola secondaria a 7.500 PEN. Il Colegio Internacional de Lima riporta una retta mensile di 1.000 PEN per la classe Kinder (5 anni). Prima dell'iscrizione, conviene chiedere direttamente alla scuola se queste cifre sono mensili, trimestrali o annuali e quali voci aggiuntive si applicano (quota d'iscrizione, deposito, trasporto, mensa, uniforme, uscite didattiche). La legge peruviana obbliga tutte le scuole private a rendere pubbliche le condizioni di iscrizione e le rette nel proprio Reglamento Interno (regolamento interno), almeno 30 giorni prima dell'apertura delle domande.

Per i bambini con bisogni educativi speciali, il sistema peruviano prevede la modalità Educación Básica Especial (EBE, istruzione di base speciale). I Centros de Educación Básica Especial (CEBE) servono gli studenti con disabilità gravi o multiple che non possono essere seguiti nel contesto standard. Il MINEDU ha anche rafforzato l'inclusione nelle scuole attraverso un servizio di supporto educativo. Le famiglie con figli con bisogni speciali devono contattare sia la scuola prescelta sia la Unidad de Gestión Educativa Local (UGEL, unità locale di gestione educativa) per capire quali supporti sono disponibili e come sono finanziati, prima di completare l'iscrizione.

Integrazione sociale per bambini e adolescenti in Perù

Un canale pratico di integrazione per gli adolescenti è il Programa de Voluntariado Juvenil della SENAJU (Segreteria Nazionale della Gioventù), aperto ai giovani tra i 15 e i 29 anni che risiedono in Perù, senza requisiti di cittadinanza. I minorenni sotto i 18 anni hanno bisogno del consenso scritto dei genitori. Le aree di attività comprendono sport, arte e cultura, riqualificazione di spazi pubblici, incontri regionali giovanili e progetti comunitari. I partecipanti ricevono un certificato delle ore di volontariato emesso dalla SENAJU. Nel 2025 vi hanno partecipato oltre 14.000 giovani a livello nazionale.

Un'altra opportunità aperta ai giovani è il programma Yo Promotor Ambiental (Io Promotore Ambientale) del Ministero dell'Ambiente, con sessioni di formazione e giornate di volontariato durante l'anno. I partecipanti selezionati vengono comunicati attraverso il portale istituzionale del ministero.

Anche la vita online va considerata con attenzione. Nel terzo trimestre del 2025, il 79,4% dei bambini e ragazzi peruviani tra i 6 e i 17 anni usava internet, secondo il MIMP. Questa esposizione comporta rischi concreti, tra cui grooming, cyberbullismo, sfruttamento sessuale online ed estorsione tramite immagini. La campagna Conéctate sin riesgos, “Connettiti senza rischi”, promossa dal MIMP, offre strumenti di prevenzione per adolescenti, genitori e insegnanti contro la violenza digitale. Meglio parlarne apertamente con i figli, senza lasciare che sia solo la scuola ad affrontare questi temi. In caso di bullismo o cyberbullismo a scuola, il canale ufficiale di segnalazione è SíseVe, il portale del MINEDU per la gestione dei casi di violenza scolastica. Se tuo figlio è coinvolto, chiedi alla scuola come viene attivato SíseVe e come funziona il percorso di convivencia escolar, cioè la gestione della convivenza scolastica.

Per trovare organizzazioni giovanili attive, le famiglie possono usare la piattaforma Observatorio Nacional de Juventud - Dato Joven e il RENOJ (Registro Nacional de Organizaciones Juveniles, registro nazionale delle organizzazioni giovanili), che elenca le organizzazioni accreditate per settori come istruzione, salute, partecipazione civica, competenze digitali e giovani migranti.

Sport e attività extracurriculari in Perù

L'Academia IPD (Istituto Peruviano dello Sport) offre corsi sportivi gratuiti per bambini e adolescenti da 6 a 17 anni in numerose discipline. L'edizione estiva di Lima Metropolitana ha registrato oltre 19.000 partecipanti in 16 sport. Le date di iscrizione variano per edizione e vengono pubblicate sulla pagina istituzionale dell'IPD.

Wiñaq è il programma sportivo scolastico del MINEDU per studenti dai 6 ai 16 anni delle scuole pubbliche e private, con sessioni prima o dopo l'orario scolastico. Le discipline prioritarie sono futsal, pallacanestro, pallavolo, atletica, scacchi e pallamano. Il programma è collegato al percorso dei Juegos Escolares Deportivos y Paradeportivos (Giochi scolastici sportivi e parasportivi), che offre una progressione verso le competizioni nazionali.

Durante le vacanze scolastiche tra gennaio e febbraio, molti distretti di Lima organizzano i talleres de vacaciones útiles (laboratori delle vacanze utili), a costo ridotto o gratuiti. Il distretto di Ate potrebbe organizzare un programma completo di oltre 40 laboratori sportivi, culturali ed educativi al costo fisso di 50 PEN per l'intero ciclo. Il distretto di Lince, in passato, ha offerto laboratori estivi gratuiti (fino a due per bambino) in discipline che vanno dal calcio al tiro con l'arco, dalla scherma allo skateboard e al ping pong. San Borja ha elencato oltre 25 discipline sportive nel suo programma estivo. L'offerta cambia ogni stagione: conviene consultare il sito del municipio del proprio distretto prima dell'inizio delle vacanze.

Per la danza e le arti, il MINEDU gestisce Expresarte, un programma gratuito per studenti dai 5 ai 17 anni che comprende danza, teatro, musica e arti visive, con nuclei attivi a Lima, Cusco e Puno. La MALI Educación (Museo de Arte de Lima) offre corsi di balletto classico per bambini e adolescenti che mirano a sviluppare capacità fisiche, espressive e creative.

Per le scienze e la tecnologia, il CONCYTEC (Consiglio Nazionale per la Scienza, la Tecnologia e l'Innovazione Tecnologica) pubblica raccomandazioni stagionali di laboratori scientifici per bambini e adolescenti su tutto il territorio nazionale. Lima propone Chikiciencia, con laboratori per bambini dai 3 agli 11 anni presso Go Enjoy a Jockey Plaza, Surco, che coprono esperimenti di chimica, fisica, biologia, genetica, microbiologia e zoologia.

Le arti marziali sono disponibili sia nei programmi organizzati dai comuni sia nelle palestre private. Tra le attività proposte durante le vacaciones útiles, i corsi organizzati nel periodo delle vacanze scolastiche, si trovano karate, taekwondo, judo, muay thai, capoeira, kung fu, jiu jitsu, kickboxing e arti marziali miste. Anche il nuoto è ampiamente disponibile, per esempio nei corsi del distretto di Ate, dove un ciclo completo costa 50 PEN, e tra le attività inclusive dell'Academia IPD.

In generale, le attività scolastiche come Wiñaq e i Giochi scolastici sono gratuite. Anche molti programmi pubblici, come l'Academia IPD, i laboratori organizzati dai comuni ed Expresarte, sono gratuiti o hanno costi molto contenuti. Circoli sportivi e palestre private applicano invece tariffe proprie, da verificare direttamente con la struttura. Per chi cerca attività economiche, i programmi comunali e quelli promossi dal MINEDU sono in genere la scelta più conveniente.

Cosa fare con i bambini in Perù

La prima domenica di ogni mese, il programma Museos Abiertos del Ministero della Cultura apre gratuitamente oltre 50 musei statali, siti archeologici e luoghi storici in tutto il paese. L'ingresso gratuito è previsto sia per i peruviani sia per i residenti stranieri. A Lima, i siti più visitati il Museo Nacional de Arqueología, Antropología e Historia del Perú e il Complejo Arqueológico Mateo Salado. Fuori dalla capitale spicca il Museo Tumbas Reales de Sipán in Lambayeque, tra i siti più frequentati nel paese.

Il Parque de las Leyendas (Parco delle Leggende) è il principale parco zoologico, archeologico e ricreativo di Lima, con sedi a San Miguel e Huachipa. Oltre alle aree faunistiche, il parco propone un programma chiamato ZooKids per i bambini dai 5 ai 6 anni durante le vacanze scolastiche, con sconti per i bambini tra i 3 e i 12 anni.

Il programma Eco Aventuras del Ministero dell'Ambiente combina esplorazione, gioco e apprendimento ambientale per bambini e giovani, con visite guidate a parchi urbani e spazi naturali di Lima. Il calendario delle attività viene pubblicato sulla pagina dedicata del sistema informativo SINIA del ministero.

La rete di parchi metropolitani SERPAR (Servizio dei Parchi di Lima) gestisce spazi verdi e ricreativi con programmi familiari durante le vacanze scolastiche e i giorni festivi. Il calendario varia per parco e stagione.

I musei archeologici fuori Lima organizzano laboratori e attività per bambini durante i periodi scolastici. Il Museo Pachacamac propone laboratori creativi gratuiti tra gennaio e febbraio. Il sito di Caral ospita nel corso dell'anno concorsi di aquiloni e presentazioni culturali per studenti di scuola primaria nell'ambito del programma culturale Áspero Raymi. Questi esempi illustrano un'offerta di attività culturali e scientifiche per famiglie che va ben oltre Lima.

La salute dei bambini in Perù

Tutti i bambini in Perù dalla nascita fino agli 11 anni compiuti rientrano nel programma CRED (Control de Crecimiento y Desarrollo, controllo della crescita e dello sviluppo), obbligatorio in tutte le strutture sanitarie pubbliche, private e miste. I controlli CRED comprendono la valutazione della crescita, lo screening dello sviluppo, un esame obbligatorio della salute mentale, il rilevamento precoce dei disturbi dello spettro autistico, la consulenza sull'alimentazione sana e la verifica del calendario vaccinale. Grazie alla continuità dei controlli, eventuali difficoltà nutrizionali, relazionali o cognitive vengono identificate precocemente.

Per i bambini che arrivano con un libretto vaccinale straniero o incompleto, il primo passo è recarsi presso il presidio sanitario del MINSA più vicino per far valutare il documento e recuperare le dosi mancanti. 

Il Perù dispone di uno dei calendari vaccinali più completi della regione, aggiornato di recente a 23 vaccini più un anticorpo monoclonale. Le novità più rilevanti includono il nirsevimab per la protezione dei neonati dal virus respiratorio sinciziale (RSV), l'introduzione progressiva del vaccino esavalente (sei patologie in una sola dose) e una dose singola di vaccino anti-HPV per ragazze, ragazzi e adolescenti tra i 9 e i 18 anni. Tutti i vaccini del calendario nazionale sono gratuiti in oltre 6.000 strutture sanitarie su tutto il territorio, indipendentemente dallo status migratorio del bambino.

Per le emergenze pediatriche a Lima, il riferimento nazionale è l'Hospital de Emergencias Pediátricas (HEP, Ospedale di Emergenze Pediatriche), che gestisce circa 250 accessi al giorno e riceve pazienti da tutto il paese.

Tra le malattie da tenere d'occhio in Perù ci sono: la dengue, endemica in tutto il paese con picchi nelle regioni del nord e dell'Amazzonia; le infezioni da RSV e bronchiolite, che aumentano nella stagione fredda; il rotavirus, sotto sorveglianza attiva nei bambini sotto i cinque anni; la febbre gialla, per cui la vaccinazione è raccomandata prima di viaggiare nelle aree a rischio; la chikungunya, in aumento nelle Americhe (i bambini sotto l'anno sono un gruppo vulnerabile per le forme gravi); e la pertosse, con focolai attivi in alcune province.

Sul fronte della salute dentale, la carie è la malattia più diffusa tra i bambini peruviani e la seconda causa di visita nelle strutture sanitarie. Il MINSA raccomanda di iniziare la pulizia dei denti a sei mesi, usando una piccola quantità di dentifricio al fluoro dalla prima eruzione.

Per la salute mentale, la valutazione è obbligatoria nei controlli CRED. Il MINSA ha approvato linee di assistenza specializzata per bambini e adolescenti, tra cui trattamenti focalizzati sul trauma per le vittime di violenza. La Línea 113 del MINSA è il numero gratuito di orientamento alla salute mentale per adolescenti.

Le famiglie di espatriati accedono di norma alle cure attraverso cliniche private, con pagamento diretto o tramite assicurazione sanitaria privata, oppure tramite EsSalud se il genitore ha un contratto di lavoro in Perù. Conviene registrarsi con un pediatra di fiducia subito dopo l'arrivo e conservare i documenti sanitari dei figli in formato originale.

Zone adatte alle famiglie in Perù

La regola più importante è scegliere la scuola prima della casa. Le scuole internazionali di Lima sono concentre in una fascia di distretti che comprende Miraflores, Santiago de Surco, La Molina, San Isidro e San Borja. Il traffico di Lima complica gli spostamente.

Miraflores è uno dei distretti di Lima più scelti dalle famiglie espatriate. Il municipio gestisce oltre 1.300 telecamere monitorate con sistemi di intelligenza artificiale e punti di sicurezza urbana decentrati con orari prolungati. I parchi giochi del Parque Kennedy e del Parque Tradiciones Peruanas sono stati ristrutturati di recente. Il distretto è abbastanza facile da vivere a piedi, ha un circuito costiero alberato ed è collegato in modo relativamente pratico alle scuole di Surco, San Isidro e La Molina. Gli affitti, però, sono più alti rispetto ad altre zone di Lima.

Santiago de Surco ospita diverse scuole private importanti ed è una scelta pratica per le famiglie che iscrivono i figli in una scuola del distretto. Ha un carattere più residenziale rispetto al centro di Miraflores ed è ben collegato alle zone commerciali del sud e del centro di Lima.

La Molina è meno urbanizzata, con case più grandi e più spazi all'aperto. Qui si trova il Colegio Altair, che offre un percorso IB completo. Chi sceglie La Molina deve però prevedere spostamenti in auto e tempi più lunghi per raggiungere il centro di Lima.

San Isidro è il distretto finanziario della città, scelto dalle famiglie in cui uno o entrambi i genitori lavorano nel settore delle imprese e vogliono ridurre al minimo il tragitto quotidiano. Offre servizi privati di qualità, alcune aree verdi e residenziali, ma con i costi di affitto più alti della città.

Per le famiglie che cercano un ritmo di vita diverso da quello di Lima, Cusco e la Valle Sacra offrono natura, immersione culturale e un contesto più lento. Questa opzione è più adatta a chi lavora a distanza o è in Perù per una missione culturale a lungo termine; l'infrastruttura scolastica internazionale e i servizi pediatrici specialistici a Cusco sono molto più limitati rispetto a Lima.

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Consigli pratici per le famiglie che si trasferiscono in Perù

Il calendario scolastico peruviano inizia solitamente nella seconda metà di marzo. Conviene organizzare l'arrivo con largo anticipo per completare l'iscrizione scolastica prima di quella data. Per le scuole private e internazionali, le domande di ammissione si aprono mesi prima: contattare la scuola di riferimento almeno tre-sei mesi prima del trasferimento è la tempistica giusta per non perdere i posti disponibili.

Prima della partenza, raccogli i documenti scolastici e sanitari di tuo figlio: libretto vaccinale, pagelle e cartella clinica. In Perù, il medico userà il libretto vaccinale per verificare eventuali dosi mancanti rispetto al calendario nazionale. La scuola, invece, userà le pagelle per assegnare la classe in base all'età del bambino al 31 marzo.

Iscrivere i figli ad almeno un'attività fuori dalla scuola entro il primo mese dall'arrivo è uno dei modi più efficaci per accelerare l'integrazione sociale. Per gli adolescenti, il Programa de Voluntariado Juvenil della SENAJU è aperto a tutti i residenti tra i 15 e i 29 anni senza requisiti di nazionalità ed è un punto di contatto immediato con i giovani peruviani.

E' importante seguire anche come gli adolescenti vivono il mondo online: in Perù molti ragazzi usano attivamente Instagram, TikTok e Snapchat. Stabilire regole familiari sull'uso dei dispositivi e fare attenzione a segnali come ansia sociale, isolamento o cyberbullismo aiuta a prevenire situazioni più difficili, come raccomandano anche le autorità sanitarie peruviane.

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Domande frequenti

I bambini sotto i dieci anni tendono ad adattarsi più facilmente allo spagnolo e alle nuove routine scolastiche. I ragazzi che frequentano già le medie o le superiori hanno invece più bisogno di continuità nel percorso di studi: in questo caso conviene scegliere una scuola internazionale con un programma riconosciuto, come il Baccalaureato Internazionale o il curriculum britannico. A prescindere dall'età, è meglio arrivare prima di metà marzo, così da completare l'iscrizione in tempo per l'inizio dell'anno scolastico.
Le scuole locali, pubbliche o private peruviane, sono la scelta migliore per l'integrazione, l'apprendimento dello spagnolo e i costi contenuti; non offrono però continuità curriculare per chi potrebbe trasferirsi di nuovo. Le scuole internazionali di Lima, con programmi IB, britannici, americani o bilingui, garantiscono la trasmissibiltà dei titoli ma comportano costi significativamente più alti. La scelta dipende dalla durata prevista del soggiorno, dal livello linguistico del bambino e dall'importanza di mantenere un percorso scolastico trasferibile.
I bambini più piccoli mostrano spesso i primi segnali di benessere sociale dopo uno o tre mesi dall'inizio della scuola; gli adolescenti tendono ad avere tempi più lunghi prima di costruire amicizie genuine. L'apprendimento della lingua e l'integrazione sociale procedono in parallelo. EsSalud ha segnalato un aumento di stress, ansia e fobia sociale tra bambini e adolescenti: un isolamento prolungato o un'evidente difficoltà sociale sono segnali che devono spingere i genitori a cercare supporto.
Sì, almeno un po’. Lo spagnolo è la lingua usata nelle scuole pubbliche e nella maggior parte delle scuole private peruviane, oltre che nella vita quotidiana. Nelle scuole internazionali i bambini studiano spesso in inglese o in un ambiente bilingue, ma fuori da scuola lo spagnolo resta necessario. Se i tuoi figli frequenteranno una scuola locale, conviene iniziare lezioni private di spagnolo già nei mesi prima del trasferimento.
Prima della partenza, confronta il libretto vaccinale di tuo figlio con il calendario vaccinale peruviano, che comprende 23 vaccini e una protezione con anticorpo monoclonale per i neonati. Tra le vaccinazioni previste ci sono quelle contro poliomielite, difterite, tetano, morbillo, epatite A ed epatite B, oltre al vaccino contro la febbre gialla, raccomandato per chi si reca nelle zone a rischio, e a quello contro il papillomavirus umano, previsto con una dose unica tra i 9 e i 18 anni. Tutti i vaccini del programma nazionale sono gratuiti nelle strutture del Ministero della Salute (MINSA). Porta con te il libretto vaccinale originale: il personale sanitario verificherà direttamente in Perù se è necessario completare qualche dose.
Non esiste una tariffa ufficiale nazionale per gli asili privati. Le rette mensili degli asili privati in città come Arequipa si aggirano tra 600 e 900 PEN; nelle zone centrali di Lima i costi possono essere più alti. È necessario chiedere a ogni struttura il piano tariffario scritto e verificare cosa è incluso: pasti, materiali, ore aggiuntive e quota di iscrizione sono spesso a parte. Il programma pubblico Cuna Más è gratuito ma è riservato alle famiglie in condizioni di vulnerabilità economica.
Le rette variano molto da istituto a istituto. Il Colegio Peruano Británico pubblica costi in soles: 5.000 PEN per il programma IB Diploma e 7.500 PEN per le classi di scuola secondaria. Il Colegio Internacional de Lima indica una retta mensile di 1.000 PEN per la classe Kinder. Per scuole come Markham College e Colegio Franklin Delano Roosevelt è necessario consultare direttamente le pagine di ammissione di ciascun istituto. In ogni caso, è importante richiedere il piano tariffario completo comprensivo di tassa di iscrizione, deposito, trasporto, mensa, uniforme e gite.
Il primo passo è garantire la continuità scolastica con il percorso curriculare giusto; il secondo è costruire subito una struttura sociale attraverso sport, attività artistiche o volontariato. Il Programa de Voluntariado Juvenil del Servizio Nazionale della Gioventù (SENAJU) è aperto a tutti i giovani tra i 15 e i 29 anni residenti in Perù, indipendentemente dalla nazionalità, ed è un canale concreto per entrare in contatto con coetanei peruviani. Se il ragazzo non parla spagnolo, vale la pena organizzare un supporto linguistico anche se frequenta una scuola in inglese. Segnali come isolamento sociale, ansia persistente o difficoltà nel dormire non vanno ignorati: EsSalud ha registrato un aumento di questi disturbi tra gli adolescenti.
I bambini possono ricevere vaccinazioni gratuite e i controlli di crescita e sviluppo (CRED) presso gli ambulatori del MINSA, indipendentemente dal loro status nel Paese. Per le visite pediatriche generali e specialistiche, le famiglie di espatriati ricorrono di norma a cliniche private, pagando direttamente o tramite assicurazione sanitaria privata, oppure tramite EsSalud se il genitore è assunto formalmente in Perù. È utile registrarsi con un pediatra privato subito dopo l'arrivo e tenere a disposizione la documentazione medica originale e tradotta.
Sì. Le opzioni pubbliche gratuite comprendono l'Academia IPD (Istituto Peruviano dello Sport), aperta ai bambini dai 6 ai 17 anni in numerose discipline; il programma sportivo scolastico Wiñaq del Ministero dell'Educazione (MINEDU), per studenti dai 6 ai 16 anni prima o dopo la scuola; il programma artistico Expresarte per ragazzi dai 5 ai 17 anni; e i laboratori estivi organizzati dai singoli distretti di Lima a costi ridotti o gratuiti. Le opzioni private includono club sportivi, scuole di musica, accademie di danza e istituti linguistici. La maggior parte delle attività è concentrata nei principali quartieri di Lima; conviene verificare sul sito del proprio municipio di quartiere i programmi stagionali.
Il sistema peruviano prevede la modalità di Educación Básica Especial (Istruzione di Base Speciale) per i bambini che necessitano di supporti specializzati temporanei o permanenti. I Centros de Educación Básica Especial (CEBE) accolgono gli studenti con disabilità gravi o multiple non gestibili in classi inclusive. Nel 2026 il MINEDU ha rafforzato l'inclusione nelle scuole ordinarie attraverso il Servicio de Apoyo Educativo (servizio di supporto educativo). Prima dell'iscrizione, conviene contattare sia la scuola scelta sia la UGEL locale (Unidad de Gestión Educativa Local, ovvero l'ufficio territoriale dell'istruzione) per capire quali supporti sono disponibili e come vengono finanziati.
Scegliere una scuola con un programma riconosciuto, come l'IB, il curriculum britannico o quello americano, aiuta a mantenere aperte le opzioni future se la famiglia dovesse trasferirsi di nuovo. Anche la vita in casa conta molto: parlare la lingua d'origine, organizzare videochiamate regolari con i parenti, celebrare le ricorrenze importanti e programmare visite nel Paese d'origine aiuta i bambini a restare legati alla propria identità. A Lima, anche alcune istituzioni culturali organizzano eventi e attività di comunità: conviene controllare direttamente i programmi disponibili.
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Veedushi Bissessur
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Assistente editoriale e scrittrice di contenuti per Expat.com, Veedushi nutre un profondo interesse per le culture e le tradizioni straniere.

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