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Trasferirsi in Argentina con animali domestici

dog and suitcase
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Aggiornato daVeedushi Bissessuril 08 Maggio 2026

Portare con sé il proprio animale domestico in Argentina è possibile, ma richiede una pianificazione attenta e il rispetto di requisiti sanitari precisi. L'ente veterinario nazionale SENASA (Servicio Nacional de Sanidad y Calidad Agroalimentaria) stabilisce le condizioni di ingresso per cani e gatti, con scadenze che vanno rispettate alla lettera: un certificato sanitario emesso troppo presto, un vaccino antirabbico non ancora attivo o un trattamento antiparassitario fuori dai termini possono complicare l'arrivo. Questo articolo illustra le procedure ufficiali, i documenti necessari, le opzioni di trasporto e tutto ciò che serve per viaggiare in Argentina con un animale domestico.

Trasferirsi con animali domestici in Argentina

L'Argentina accetta l'ingresso di cani e gatti accompagnati dal loro proprietario senza richiedere una quarantena obbligatoria, a condizione che la documentazione sanitaria sia completa e conforme ai requisiti SENASA. Il processo si basa su tre pilastri fondamentali: un certificato veterinario internazionale (CVI) o un passaporto ufficiale legalizzato, una vaccinazione antirabbica valida e un trattamento antiparassitario recente. Tutte queste informazioni devono essere documentate e presentate al controllo di frontiera al momento dell'arrivo.

Le tempistiche sono rigide. La visita sanitaria che attesta lo stato di salute dell'animale deve avvenire entro 10 giorni prima dell'emissione del CVI; il trattamento contro i parassiti interni ed esterni deve essere effettuato entro 15 giorni prima dell'emissione o della legalizzazione del documento; se si tratta della prima vaccinazione antirabbica, questa deve essere stata somministrata almeno 21 giorni prima dell'ingresso in Argentina. È quindi consigliabile avviare le pratiche con almeno due o tre mesi di anticipo rispetto alla data di partenza, per evitare che i tempi tecnici compromettano il viaggio.

Per le specie diverse da cani e gatti, le regole sono diverse: il SENASA richiede un'autorizzazione di importazione e l'ingresso deve avvenire esclusivamente attraverso i valichi di frontiera abilitati.

Puoi portare il tuo animale domestico in Argentina?

Sì, è possibile portare cani e gatti in Argentina. Il SENASA prevede due opzioni per i documenti: il Certificado Veterinario Internacional (CVI), redatto dall'autorità veterinaria ufficiale del paese di origine con almeno una delle lingue in spagnolo, oppure un passaporto ufficiale legalizzato, il quale deve essere convalidato con firma e timbro dell'autorità veterinaria del paese di provenienza prima dell'imbarco. Per il passaporto, l'unica alternativa allo spagnolo accettata è l'inglese.

I titolari di un passaporto europeo per animali domestici possono utilizzare questo documento come alternativa al CVI, a condizione che sia stato preventivamente vidimato dall'autorità veterinaria competente e che contenga le informazioni richieste in spagnolo o in inglese.

Esiste una regola particolare per gli animali di età inferiore ai 3 mesi: non essendo ancora vaccinabili contro la rabbia, il veterinario autorizzato deve certificarne l'età e attestare che l'animale non si trovava in nessuna proprietà in cui si sia verificato un caso di rabbia urbana nei 90 giorni precedenti l'imbarco.

Se l'animale proviene da un paese o una zona dichiarata indenne da rabbia dall'OMSA (Organizzazione mondiale per la salute animale, ex WOAH), può essere ammesso in Argentina a condizione che l'autorità veterinaria ufficiale lo indichi esplicitamente nel CVI o nel passaporto.

I requisiti si applicano sia agli ingressi definitivi sia a quelli temporanei, nonché ai transiti internazionali. Il CVI o il passaporto legalizzato è valido per 60 giorni di calendario dalla data di emissione o legalizzazione per l'ingresso in Argentina, purché la vaccinazione antirabbica risulti ancora valida il giorno dell'arrivo.

Per le specie come rettili, uccelli, furetti, conigli e altri animali esotici, è obbligatorio ottenere una autorizzazione di importazione preventiva rilasciata dal SENASA prima della partenza; l'ingresso è consentito esclusivamente attraverso i valichi abilitati.

Requisiti sanitari per l'importazione di animali in Argentina

I requisiti sanitari per cani e gatti che entrano in Argentina sono definiti nel quadro del MERCOSUR GMC 17/15. Il documento ufficiale (CVI o passaporto legalizzato) deve attestare il rispetto di tre condizioni principali.

In primo luogo, l'animale deve aver effettuato una visita sanitaria entro 10 giorni precedenti la data di emissione del CVI. Un veterinario autorizzato nel paese di origine deve certificare che l'animale è clinicamente sano, privo di segni di parassitosi e idoneo al trasporto.

Poi la vaccinazione antirabbica deve essere valida al momento dell'ingresso, con l'immunità garantita per tutta la durata del periodo di validità indicato dal produttore. Se si tratta della prima somministrazione, il vaccino deve essere stato applicato almeno 21 giorni prima dell'ingresso in Argentina.

Da ultimo il trattamento contro i parassiti interni ed esterni deve avvenire nei 15 giorni precedenti la data di emissione del CVI o la legalizzazione del passaporto, utilizzando prodotti approvati dall'autorità veterinaria del paese di provenienza.

Per i cani e i gatti che viaggiano con il padrone, il SENASA non richiede alcuna richiesta di importazione preventiva. Al valico di frontiera, il personale del SENASA effettua la verifica documentale, il controllo fisico e l'identificazione dell'animale. Per gli ingressi come bagaglio accompagnato, questa verifica è gratuita.

Per gli ingressi tramite cargo (con o senza finalità commerciale), è invece previsto il pagamento di un arancel de permiso de internación al valico di frontiera; l'importo esatto deve essere verificato direttamente con il SENASA al momento dell'operazione.

Documenti necessari per portare l'animale in Argentina

La documentazione richiesta dall'autorità sanitaria argentina per l'ingresso di cani e gatti si articola come segue:

  • CVI (Certificado Veterinario Internacional) oppure passaporto ufficiale legalizzato: sono documenti alternativi; uno dei due è sufficiente.
  • Lingua del documento: il CVI deve includere almeno una versione in spagnolo; il passaporto può essere in spagnolo o in inglese (unica alternativa accettata).
  • Attestato sanitario: la visita veterinaria che certifica lo stato di salute dell'animale deve essere datata entro 10 giorni prima dell'emissione del CVI.
  • Registrazione della vaccinazione antirabbica: data di somministrazione, validità, nome commerciale e numero di lotto del vaccino devono essere riportati nel documento.
  • Registrazione del trattamento antiparassitario: data del trattamento, nome commerciale e principio attivo dei prodotti utilizzati, entro 15 giorni prima dell'emissione del CVI o della legalizzazione del passaporto.

È importante sapere che non è necessario apostillare il CVI presso il consolato: il documento delle domande frequenti del SENASA chiarisce esplicitamente che l'apostille consolare non è richiesta.

Tuttavia, se la documentazione non è redatta in spagnolo, deve essere tradotta da un traductor público nacional (traduttore ufficiale argentino) al momento dell'arrivo. Fino all'adempimento di questo requisito, lo svincolo dell'animale non è autorizzato. Per chi parte dall'Italia, è quindi fortemente consigliabile richiedere al proprio veterinario ufficiale la compilazione del CVI direttamente in spagnolo e in inglese, evitando così qualsiasi complicazione al momento dell'arrivo.

Il SENASA mette a disposizione un modello bilingue (spagnolo-inglese) di CVI per l'importazione di cani e gatti in Argentina, che include tutti i campi richiesti per i dati di vaccinazione, i trattamenti antiparassitari e la visita sanitaria.

Lo sapevi? Per chi rientra in Argentina (nel caso di residenti che tornano con il proprio animale), è generalmente necessario un nuovo CVI, a meno che quello utilizzato per l'ingresso originale indichi esplicitamente la validità per il ritorno e il periodo massimo consentito.

Preparare l'animale al viaggio per l'Argentina

La pianificazione del viaggio va fatta a ritroso rispetto alla data di partenza, tenendo conto delle scadenze previste dalla normativa sanitaria. Se l'animale non è mai stato vaccinato contro la rabbia, il vaccino deve essere somministrato almeno 21 giorni prima dell'ingresso in Argentina: è il vincolo temporale più lungo e va quindi considerato come primo passaggio dell'intera procedura.

Una volta completata la vaccinazione, è necessario fissare la visita sanitaria con un veterinario autorizzato. Questa visita deve avvenire entro 10 giorni prima della data in cui l'autorità veterinaria emette il CVI. Il trattamento contro i parassiti interni ed esterni deve essere effettuato entro 15 giorni prima di quella stessa data di emissione. In pratica, conviene coordinare visita sanitaria e trattamento antiparassitario nella stessa finestra temporale, per poi procedere all'emissione del CVI.

È consigliabile che l'animale si abitui per tempo al trasportino in cui viaggerà. Un animale che riconosce il proprio trasportino come spazio sicuro sopporta il viaggio con meno stress. Iniziare questa fase di ambientamento alcune settimane prima della partenza può fare una differenza concreta sul benessere dell'animale durante il viaggio.

E' sempre consigliabile chiedere al veterinario se sia opportuno usare rimedi per aiutare l'animale a gestire lo stress del viaggio. La sedazione, però, è generalmente sconsigliata in aereo, perché durante il volo può avere effetti imprevedibili sulla pressione arteriosa dell'animale.

Opzioni di trasporto per animali verso l'Argentina

Gli animali domestici possono raggiungere l'Argentina principalmente in aereo, in cabina o nella stiva, a seconda del peso e della compagnia aerea. Le principali compagnie che operano voli internazionali verso l'Argentina hanno politiche differenti che è necessario verificare direttamente prima della prenotazione.

Aerolíneas Argentinas, la compagnia di bandiera argentina, accetta cani e gatti in cabina con un peso massimo di 9 kg (animale più trasportino). L'età minima per volare è di 12 settimane, elevata a 16 settimane per i voli da e verso gli Stati Uniti. La prenotazione del servizio avviene tramite WhatsApp fino a 72 ore prima del volo e il trasportino deve essere fornito dal passeggero. Il servizio è a pagamento; il costo esatto va richiesto direttamente alla compagnia al momento della prenotazione.

Per i voli interni in Argentina, il governo argentino indica che le compagnie low-cost hanno regole proprie: Flybondi accetta animali fino a 10 kg complessivi (senza opzione stiva), mentre JetSmart accetta animali fino a 7 kg e limita il numero massimo a 4 animali per volo. Il trasportino deve rispettare gli standard IATA per i voli con Aerolíneas Argentinas.

Dal dicembre 2025, il governo argentino ha autorizzato il trasporto di animali domestici anche sui servizi di autobus e treni a lunga percorrenza. Ogni passeggero adulto può trasportare un animale domestico, che deve viaggiare in un contenitore idoneo.

Costi del trasferimento con animali domestici in Argentina

Per chi viaggia con cani o gatti come bagaglio accompagnato, il controllo documentale e sanitario effettuato dal SENASA al valico di frontiera non comporta alcun costo. Questa gratuità è esplicitamente indicata dal SENASA per gli ingressi in questa modalità.

Per gli ingressi tramite cargo, è invece previsto il pagamento di un diritto per il permesso di importazione (arancel de permiso de internación) al momento dell'arrivo; l'importo non è pubblicato sul sito del SENASA e va verificato direttamente con l'ente.

Le principali voci di spesa da considerare nel budget complessivo includono:

  • Visita veterinaria pre-partenza e rilascio del CVI da parte dell'autorità competente nel paese di origine
  • Vaccinazione antirabbica (se non già aggiornata)
  • Trattamento antiparassitario
  • Trasportino conforme agli standard IATA
  • Supplemento della compagnia aerea per il trasporto dell'animale (variabile; richiederlo al momento della prenotazione)
  • Eventuale traduzione ufficiale della documentazione da parte di un traduttore pubblico argentino, se il CVI non è redatto in spagnolo

I costi variano significativamente in base al peso dell'animale, alla distanza del volo e alle tariffe del veterinario ufficiale nel paese di partenza. Per un trasferimento che coinvolge procedure veterinarie standard, la spesa complessiva può essere considerevole e merita di essere pianificata con anticipo.

Giorno del viaggio e arrivo in Argentina

All'arrivo in Argentina, il personale del SENASA presente al valico di frontiera effettua tre controlli: verifica la documentazione sanitaria, controlla lo stato fisico dell'animale e ne conferma l'identità attraverso i dati identificativi disponibili. È importante avere con sé tutti i documenti originali, pronti da presentare rapidamente in caso di richiesta.

Se la documentazione non è in spagnolo, il rilascio dell'animale non viene autorizzato fino a quando non viene presentata una traduzione eseguita da un traduttore ufficiale argentino. Questa eventualità può causare ritardi significativi, quindi è importante risolvere la questione linguistica prima della partenza.

Per i soggiorni temporanei o di durata uguale o inferiore a 60 giorni, il personale di frontiera non trattiene l'originale del CVI: il documento rimane al proprietario, che ne conserva anche una copia.

Quarantena in Argentina

Per i cani e i gatti che rispettano tutti i requisiti documentali e sanitari previsti dal SENASA, non è prevista alcuna quarantena obbligatoria all'arrivo in Argentina. Il regime di quarantena è sostituito dalla verifica documentale e fisica al confine; solo in caso di non conformità il SENASA può adottare misure specifiche.

In caso di irregolarità nella documentazione o di sospetto di malattia, l'animale può essere sottoposto a controlli aggiuntivi o a provvedimenti decisi dall'autorità sanitaria di frontiera.

Ambientarsi in Argentina con il proprio animale

Dopo l'arrivo, serve un po' di attenzione sia per il proprietario sia per l'animale. Un nuovo paese significa odori diversi, clima nuovo e ambienti sconosciuti: è normale che i primi giorni possano essere stressanti. Portare con sé oggetti familiari, come coperta, giochi o ciotole, e mantenere il più possibile le sue abitudini quotidiane aiuta l'animale ad adattarsi più facilmente. Dal punto di vista pratico, Buenos Aires è una città abbastanza favorevole per chi viaggia con animali domestici.

Chi si trasferisce nella capitale può usare la metropolitana, il Subte, anche con cane o gatto, senza costi aggiuntivi. La Legge 5687 della Città di Buenos Aires consente infatti il trasporto di animali domestici in metro, purché viaggino in un contenitore chiuso, ventilato e pulito. Ogni passeggero adulto può trasportare un animale e, nelle stazioni, sono indicate le aree di attesa dedicate.

Servizi e forniture per animali in Argentina

Buenos Aires dispone di una rete ampia di negozi per animali, cliniche veterinarie e ambulatori specializzati. In generale, l'Argentina ha una cultura consolidata del rapporto con gli animali da compagnia e, nelle principali città, l'offerta di prodotti e servizi è paragonabile a quella dei grandi centri europei. Alimenti, accessori, farmaci veterinari di base e servizi di toelettatura sono di solito facilmente reperibili.

Prima della partenza, però, è prudente portare con sé una scorta sufficiente di eventuali farmaci specifici o alimenti terapeutici prescritti dal veterinario, perché la disponibilità di prodotti più specializzati può variare molto da una città all'altra. Nelle prime settimane dopo l'arrivo, conviene anche individuare un veterinario di fiducia vicino al proprio domicilio, così da avere un riferimento già pronto in caso di necessità.

Vivere con gli animali domestici in Argentina

L'Argentina, e in particolare Buenos Aires, è una destinazione generalmente accessibile per chi vive con animali domestici. Nella capitale, il trasporto pubblico consente espressamente di viaggiare in metropolitana con cani e gatti senza costi aggiuntivi, purché siano rispettate le condizioni previste dalla normativa locale.

Anche gli spostamenti a lunga percorrenza sono diventati più semplici: la recente Resolución 2076/2025 ha introdotto la possibilità di viaggiare con animali domestici su autobus e treni di giurisdizione nazionale, a condizione che siano trasportati in contenitori idonei.

Resta però importante organizzarsi in anticipo, soprattutto per chi cerca casa: a Buenos Aires e nelle altre principali città non tutti i proprietari accettano animali domestici, quindi è bene verificare questo punto prima di firmare qualsiasi contratto di affitto.

Domande frequenti

Serve un'autorizzazione per entrare in Argentina con un cane o un gatto al seguito?

No. Il SENASA chiarisce che, quando cani e gatti entrano come bagaglio accompagnato (compreso in cabina o nella stiva dello stesso volo), il proprietario non deve presentare alcuna richiesta di importazione preventiva. All'arrivo, il personale del SENASA esegue la verifica documentale, il controllo fisico e l'identificazione dell'animale direttamente al valico di frontiera.

Quanto tempo prima dell'ingresso in Argentina deve essere effettuata la visita veterinaria?

La visita sanitaria che certifica lo stato di salute dell'animale deve essere effettuata entro 10 giorni precedenti la data di emissione del CVI (o della legalizzazione del passaporto ufficiale). Il veterinario autorizzato nel paese di origine deve attestare che l'animale è clinicamente sano, privo di segni di parassitosi e idoneo al trasporto.

Qual è la regola sul vaccino antirabbico per un animale che non è mai stato vaccinato?

Se si tratta della prima vaccinazione antirabbica, il vaccino deve essere stato somministrato almeno 21 giorni prima dell'ingresso in Argentina. La vaccinazione deve essere valida alla data di arrivo, con l'immunità garantita per il periodo indicato dal produttore, e deve essere stata autorizzata dall'autorità veterinaria del paese di provenienza.

Il mio animale ha meno di 3 mesi. Come si procede?

Per gli animali di età inferiore ai 3 mesi, non ancora vaccinabili contro la rabbia, l'autorità veterinaria deve certificare l'età dell'animale e attestare che non si trovava in nessuna proprietà in cui si sia verificato un caso di rabbia urbana nei 90 giorni precedenti l'imbarco. Questa certificazione deve essere inclusa nella documentazione ufficiale presentata al confine.

È necessario effettuare un trattamento antiparassitario prima di entrare in Argentina?

Sì. Il trattamento contro i parassiti interni ed esterni deve essere effettuato entro 15 giorni precedenti la data di emissione del CVI o la legalizzazione del passaporto. I prodotti utilizzati devono essere approvati dall'autorità veterinaria del paese di provenienza, e i dettagli del trattamento (data, nome commerciale, principio attivo) devono essere riportati nella documentazione ufficiale.

È necessario apostillare il CVI presso il consolato argentino?

No. Il SENASA chiarisce esplicitamente nel suo documento delle domande frequenti che non è necessario apostillare il Certificado Veterinario Internacional presso il consolato. È invece indispensabile che il documento sia emesso dall'autorità veterinaria ufficiale del paese di origine e che contenga tutte le informazioni sanitarie richieste.

Cosa succede se i documenti non sono in spagnolo al momento dell'arrivo?

Se la documentazione non include una versione in spagnolo, deve essere tradotta all'arrivo da un traduttore ufficiale argentino, il traductor público nacional. Fino a quando questo requisito non viene soddisfatto, il SENASA non autorizza lo svincolo dell'animale. Per evitare ritardi alla frontiera, è quindi consigliabile richiedere prima della partenza un CVI già redatto in spagnolo, eventualmente con l'inglese come seconda lingua.

Per quanto tempo è valido il CVI per l'ingresso in Argentina?

Il CVI o il passaporto ufficiale legalizzato è valido per 60 giorni di calendario dalla data di emissione o legalizzazione per l'ingresso in Argentina, a condizione che la vaccinazione antirabbica risulti ancora valida nel giorno dell'arrivo e che l'animale sia in buone condizioni di salute.

Posso portare in Argentina un animale non tradizionale come un uccello, un coniglio o un rettile?

Per tutte le specie diverse da cani e gatti, inclusi gli animali non tradizionali, è obbligatorio ottenere un'autorizzazione di importazione preventiva rilasciata dal SENASA prima della partenza. L'ingresso è consentito esclusivamente attraverso i valichi di frontiera abilitati dal SENASA. È necessario contattare direttamente l'ente per avviare la procedura con congruo anticipo rispetto alla data di viaggio.

Facciamo del nostro meglio per fornire informazioni aggiornate ed accurate. Nel caso in cui avessi notato delle imprecisioni in questo articolo per favore segnalacelo inserendo un commento nell'apposito spazio qui sotto.

A proposito di

Assistente editoriale e scrittrice di contenuti per Expat.com, Veedushi nutre un profondo interesse per le culture e le tradizioni straniere.

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