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Visti di breve durata in Argentina

Argentina landscape
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Aggiornato daVeedushi Bissessuril 08 Maggio 2026

Molti viaggiatori possono entrare in Argentina senza visto e restare fino a tre mesi, una formula che sembra semplice ma che richiede comunque attenzione alle regole d'ingresso. Il Decreto DNU 366/2025 ha introdotto nuovi obblighi per i cittadini stranieri, tra cui la dichiarazione dello scopo del viaggio e la disponibilità di un'assicurazione sanitaria. Questo articolo spiega chi può entrare senza visto, chi deve richiederlo prima della partenza, come funziona la procedura, cosa aspettarsi alla frontiera e quali opzioni esistono se il soggiorno in Argentina si prolunga oltre il previsto.

Requisiti di ingresso in Argentina

Il primo passo per chiunque pianifichi un soggiorno in Argentina è verificare se il proprio passaporto richiede un visto consolare oppure se è sufficiente presentarsi alla frontiera. La fonte ufficiale per questa verifica è il Régimen de Visas della Dirección Nacional de Migraciones (DNM), che classifica ogni nazionalità e tiene conto anche di varianti come la titolarità di un visto statunitense o di una Green Card, che in alcuni casi permettono l'ingresso senza visto consolare argentino.

I documenti di viaggio accettati all'ingresso variano in base alla nazionalità. In generale è richiesto un passaporto in corso di validità. I cittadini di Paesi del MERCOSUR e associati, tra cui Brasile, Bolivia, Uruguay, Paraguay, Cile, Perù, Venezuela, Ecuador e Colombia, possono entrare anche con la carta d'identità o il documento nazionale di identità vigente.

Un elemento importante introdotto dal Decreto DNU 366/2025 riguarda l'obbligo, per tutti i cittadini stranieri, di presentare all'ingresso una dichiarazione giurata che attesti lo scopo del viaggio e la disponibilità di un'assicurazione sanitaria idonea a coprire le proprie esigenze mediche durante la permanenza in Argentina. Questo requisito si aggiunge alle condizioni già previste dalla normativa migratoria.

Ingresso senza visto in Argentina

La maggior parte dei cittadini europei, inclusi gli italiani, può entrare in Argentina senza visto consolare per soggiorni turistici. Per verificare la propria situazione specifica è necessario consultare il Régimen de Visas della DNM, che riporta le condizioni aggiornate per ogni nazionalità, comprese le varianti legate al possesso di documenti di Paesi terzi.

Il soggiorno autorizzato è di tre mesi (90 giorni) ed è prorogabile per un periodo identico, su richiesta presentata alla DNM prima della scadenza. È vietato svolgere qualsiasi attività remunerata durante il soggiorno turistico. Chi intende lavorare in Argentina deve richiedere un permesso di soggiorno di tipo lavorativo prima dell'ingresso o una volta sul posto attraverso le procedure previste dalla normativa migratoria argentina.

All'ingresso, indipendentemente dall'esenzione dal visto, tutti i visitatori sono tenuti a presentare la dichiarazione giurata prevista dal Decreto DNU 366/2025, attestando lo scopo del viaggio e la copertura assicurativa sanitaria.

Tipi di visto di breve durata per l'Argentina

Chi non beneficia dell'esenzione deve richiedere un visto consolare presso un'ambasciata o un consolato argentino nel proprio Paese di residenza. Esistono diverse categorie di visto a breve durata, ciascuna con caratteristiche specifiche.

Il visto turistico consente un soggiorno massimo di 90 giorni e si richiede personalmente presso un ufficio consolare argentino. La procedura prevede la presentazione di originale e copia dei documenti richiesti e un'entrevista consolare (colloquio personale). Il diritto consolare è pari a 150 USD o EUR, pagabile in valuta locale della rappresentanza consolare. La Cancellería argentina raccomanda di non acquistare i biglietti aerei prima di aver ottenuto il visto.

Esiste inoltre un visto per attività professionali, tecniche, scientifiche, artistiche e partecipazione a congressi o fiere, che autorizza soggiorni fino a 60 giorni. Questa categoria di visto, assimilabile al visto d'affari, richiede anch'essa presentazione personale presso un consolato argentino e prevede un diritto consolare di 200 USD o EUR.

Per chi necessita di cure mediche in strutture sanitarie pubbliche o private in Argentina, esiste la categoria della residenza transitoria per cure mediche, disciplinata da requisiti specifici che variano in base alla durata del soggiorno previsto.

I passeggeri in transito che proseguono il viaggio verso un'altra destinazione e lasciano l'Argentina entro 12 ore dall'arrivo, con biglietto di uscita confermato e dichiarati in transito dalla compagnia di trasporto, non necessitano di un visto consolare. Se cause di forza maggiore ritardano la partenza oltre le 12 ore, la DNM può autorizzare l'uscita temporanea dall'aeroporto.

Come richiedere il visto turistico per l'Argentina

La richiesta del visto turistico argentino si presenta personalmente presso qualsiasi ufficio consolare della Repubblica Argentina nel Paese di residenza del richiedente. Non è possibile delegare la presentazione a terzi: la presenza fisica è obbligatoria, anche perché la procedura include un colloquio consolare.

I passi da seguire sono tre: contattare il consolato di competenza per richiedere un appuntamento; presentarsi all'appuntamento con tutta la documentazione in originale e copia; ritirare il visto una volta approvato. La Cancillería argentina consiglia esplicitamente di non acquistare biglietti aerei prima di avere il visto in mano, per evitare perdite economiche in caso di ritardi o rifiuti.

Il visto turistico autorizza un soggiorno massimo di 90 giorni e può essere prorogato per un uguale periodo, prima della scadenza, presso le delegazioni della DNM in Argentina.

Documenti necessari per il visto turistico argentino

La Cancillería argentina indica i seguenti documenti per la richiesta di visto turistico:

  • Passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di ingresso prevista in Argentina, con almeno due pagine bianche disponibili
  • Due fotografie recenti, formato 4 x 4 cm, a colori, frontali, su sfondo bianco
  • Modulo di richiesta di visto compilato (preferibilmente in formato elettronico) e firmato
  • Prova di solvibilità economica: sono accettati gli ultimi tre cedolini paga, l'ultimo estratto conto della carta di credito o l'ultimo estratto bancario
  • Prenotazione del volo di andata e ritorno (da non acquistare definitivamente prima del rilascio del visto)
  • Prenotazione alberghiera e itinerario; in alternativa, se il richiedente alloggerà presso privati, è richiesta una lettera di invito della persona ospitante
  • Pagamento del diritto consolare: 150 EUR in valuta locale della rappresentanza
  • Colloquio consolare (obbligatorio)

Per il visto d'affari e attività professionali, alla documentazione base si aggiungono una lettera di invito della parte invitante in Argentina e la prova dell'attività lavorativa o professionale svolta nel Paese di residenza, coerente con il motivo del visto richiesto. Il diritto consolare per questa categoria è di 200 EUR.

Alla frontiera argentina

All'ingresso in Argentina, tutti i cittadini stranieri devono presentare una dichiarazione giurata che attesti lo scopo del viaggio e confermi la disponibilità di un'assicurazione sanitaria sufficiente a coprire eventuali necessità mediche durante il soggiorno. Questo obbligo, introdotto dal Decreto DNU 366/2025, si applica indipendentemente dalla nazionalità e dal tipo di ingresso.

Gli agenti della DNM hanno facoltà di rifiutare l'ingresso se ritengono che il motivo dichiarato non corrisponda all'intenzione reale del viaggiatore. In concreto, presentarsi come turista quando vi siano elementi che suggeriscono un'intenzione diversa può determinare il rifiuto immediato dell'ingresso. I rifiuti fondati sugli impedimenti previsti dalla normativa comportano automaticamente un divieto di reingresso nel Paese. In caso di rifiuto, la compagnia di trasporto è tenuta a ricondurre il passeggero al luogo di provenienza, con i costi a proprio carico.

I passeggeri in transito che rispettano le condizioni previste (partenza entro 12 ore, biglietto confermato, dichiarazione di transito da parte della compagnia) non devono presentare un visto consolare separato.

Lo sapevi? Se cause di forza maggiore impediscono la partenza entro le 12 ore previste per il transito, la DNM può autorizzare l'uscita temporanea dall'aeroporto in attesa del volo successivo.

Proroga del soggiorno in Argentina

Chi entra in Argentina come turista, con o senza visto consolare, può prolungare il proprio soggiorno per un ulteriore periodo di 90 giorni, per una sola volta. La richiesta di proroga deve essere presentata alla DNM entro i dieci giorni precedenti la scadenza della residenza transitoria in corso. Se la scadenza è già avvenuta, la proroga non è più possibile.

La proroga si richiede presso la Sede Centrale della Dirección Nacional de Migraciones oppure presso le delegazioni e gli uffici migratori presenti sul territorio argentino. Per ottenerla è necessario presentare il documento di viaggio o d'identità valido (per i Paesi MERCOSUR e associati vale anche il documento nazionale) e pagare la tassa di rinnovo prevista. La residenza transitoria deve essere ancora in corso di validità al momento della domanda.

Se il termine di permanenza è già scaduto prima della presentazione della domanda, il soggiorno diventa irregolare e non è più possibile prorogarlo attraverso la procedura ordinaria. In questo caso, per lasciare legalmente il Paese, è necessario seguire la procedura per la habilitación de salida (abilitazione all'uscita), descritta nella sezione seguente.

Visa run e regole di rientro in Argentina

Il quadro normativo argentino non fissa un limite esplicito di giorni per anno né un periodo di attesa obbligatorio tra un ingresso e il successivo per i turisti esenti da visto. Tuttavia, il Decreto DNU 366/2025 rafforza in modo significativo la discrezionalità degli agenti in frontiera: se vi è un fondato sospetto che il motivo dichiarato non corrisponda all'intenzione reale, il rifiuto dell'ingresso è legittimo e porta con sé il divieto di reingresso.

In pratica, rientrare ripetutamente in Argentina a breve distanza da un soggiorno turistico appena concluso può essere interpretato come un segnale di permanenza continuativa non compatibile con lo status di turista, e aumenta il rischio che la DNM neghi l'accesso. Vale la pena considerare questa possibilità con attenzione, soprattutto per chi pianifica soggiorni prolungati nel Paese. 

Conseguenze del superamento dei limiti di soggiorno in Argentina

Se la residenza transitoria scade senza che sia stata chiesta la proroga in tempo, il soggiorno diventa irregolare e non è più possibile regolarizzarlo attraverso la procedura ordinaria di estensione. Per abbandonare legalmente il territorio argentino è necessario ottenere la cosiddetta habilitación de salida, una tassa che i cittadini stranieri con permanenza irregolare devono pagare prima di lasciare il Paese.

La habilitación de salida si può richiedere presso la Sede Centrale della DNM (Edificio 6, sportelli lettera M, dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 16:00) oppure presso le delegazioni. È disponibile anche all'aeroporto internazionale di Ezeiza, operativo 24 ore su 24, e all'aeroporto Jorge Newbery (Aeroparque), aperto dalle 07:00 alle 22:00. Il documento emesso ha una validità di 10 giorni dalla data del pagamento.

È importante sapere che la tassa non può essere pagata direttamente ai valichi di frontiera: chi non la salda prima di uscire genera automaticamente un debito, con la conseguenza di non poter rientrare in Argentina fino alla completa regolarizzazione. Vale la pena prestare attenzione anche ai tempi: chi si presenta spontaneamente alla DNM entro 30 giorni dalla scadenza del permesso di soggiorno è soggetto a una maggiorazione del 50% sull'importo della tassa prevista.

Domande frequenti

Posso lavorare in Argentina con un soggiorno turistico?

No. La Dirección Nacional de Migraciones chiarisce esplicitamente che lo straniero che entra in Argentina come turista non può svolgere attività lavorative remunerate. Questo divieto si applica a qualsiasi forma di lavoro retribuito durante il periodo di soggiorno turistico, indipendentemente dalla nazionalità o dall'esenzione dal visto.

Posso prorogare il mio soggiorno di 90 giorni in Argentina?

Sì, è possibile prorogarlo per un ulteriore periodo di 90 giorni, per una sola volta. La domanda va presentata alla DNM, presso la sede centrale o le delegazioni territoriali, entro i dieci giorni precedenti la scadenza del soggiorno. Se il permesso è già scaduto, la proroga ordinaria non è più ammissibile.

Cosa succede se il mio soggiorno scade prima che io faccia richiesta di proroga?

Se il termine di permanenza è già scaduto, il soggiorno diventa irregolare e non è possibile prorogarlo. Per lasciare legalmente l'Argentina è necessario ottenere la habilitación de salida presso la DNM prima di partire. Chi si presenta spontaneamente entro 30 giorni dalla scadenza paga una maggiorazione del 50% sulla tassa prevista.

Cos'è la habilitación de salida e quanto è valida?

È la procedura obbligatoria per i cittadini stranieri in soggiorno irregolare che devono lasciare l'Argentina. Consiste nel pagamento di una tassa presso la DNM, dopo il quale viene emesso un documento valido per 10 giorni. Se la tassa non viene pagata prima di uscire dal Paese, si genera un debito che impedisce il reingresso fino alla completa regolarizzazione. Il pagamento non è possibile direttamente ai valichi di frontiera.

Ho bisogno di un'assicurazione sanitaria per entrare in Argentina?

Sì. Il Decreto DNU 366/2025 prevede che tutti i cittadini stranieri, all'ingresso in Argentina, presentino una dichiarazione giurata attestante lo scopo del viaggio e la disponibilità di un'assicurazione sanitaria adeguata a coprire le proprie esigenze mediche durante il soggiorno. Questo obbligo si applica a tutte le nazionalità, anche a quelle esenti dall'obbligo di visto consolare.

Ho bisogno di un visto se sono solo di passaggio in Argentina?

I passeggeri in transito che proseguono verso un'altra destinazione, lasciano l'Argentina entro 12 ore dall'arrivo, dispongono di un biglietto di uscita confermato e sono dichiarati in transito dalla compagnia di trasporto non necessitano di un visto consolare separato. Se cause di forza maggiore ritardano la partenza oltre le 12 ore, la DNM può autorizzare l'uscita temporanea dall'aeroporto.

Dove verifico se necessito di un visto per l'Argentina?

Il riferimento ufficiale è il Régimen de Visas della Dirección Nacional de Migraciones, consultabile sul sito della DNM. Lo strumento classifica ogni nazionalità e tiene conto anche di situazioni particolari come la titolarità di un visto statunitense, di una Green Card o di varianti equivalenti che possono modificare le condizioni di ingresso.

Quali documenti servono per il visto turistico argentino?

La Cancillería argentina richiede: passaporto valido per almeno sei mesi dall'ingresso con due pagine bianche disponibili, due fotografie 4x4 cm su sfondo bianco, modulo di richiesta firmato, prova di solvibilità economica (cedolini paga, estratto conto bancario o della carta di credito), prenotazione del volo di andata e ritorno, prenotazione alberghiera o lettera di invito, e il pagamento del diritto consolare di 150 USD o EUR. È obbligatorio anche un colloquio personale presso il consolato.

Facciamo del nostro meglio per fornire informazioni aggiornate ed accurate. Nel caso in cui avessi notato delle imprecisioni in questo articolo per favore segnalacelo inserendo un commento nell'apposito spazio qui sotto.

A proposito di

Assistente editoriale e scrittrice di contenuti per Expat.com, Veedushi nutre un profondo interesse per le culture e le tradizioni straniere.

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