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Avviare un'impresa in Argentina

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Aggiornato daVeedushi Bissessuril 08 Maggio 2026

L'Argentina consente ai cittadini stranieri di aprire un’impresa e detenerne il controllo al 100%, senza obbligo di avere soci locali. In pratica, un espatriato può costituire una società, avviare l’attività e gestirla in piena autonomia. Il quadro normativo, però, resta articolato e soggetto a cambiamenti: forme societarie, capitale richiesto, obblighi fiscali e procedure di registrazione possono variare in base alla struttura scelta e alla provincia in cui si opera. Questo articolo offre una panoramica ordinata degli aspetti principali da conoscere prima di avviare un'impresa in Argentina, dalla scelta della forma giuridica alla registrazione, dalle licenze operative agli adempimenti fiscali.

Il contesto imprenditoriale in Argentina

L'Argentina è un paese con un tessuto economico diversificato, una forza lavoro qualificata e un mercato interno di dimensioni significative. Per un espatriato che intende avviare un'attività, il punto di partenza è comprendere che il sistema normativo è strutturato su più livelli: quello federale, quello provinciale e quello municipale. Ognuno di questi livelli può imporre requisiti distinti, dall'iscrizione presso il registro delle imprese fino alle autorizzazioni per l'apertura di un esercizio commerciale.

La World Bank include l'Argentina tra le economie monitorate nel proprio programma B-READY, il nuovo indicatore che misura la facilità di fare impresa a livello globale. Vale la pena consultare questo strumento per avere una visione aggiornata del contesto competitivo e regolatorio.

Le riforme degli ultimi anni hanno semplificato alcune procedure, in particolare per le società più piccole. La costituzione di una Sociedad por Acciones Simplificada (SAS) si svolge oggi integralmente online. Rimangono tuttavia complessità legate alla regolamentazione valutaria, alla pressione fiscale e alla variabilità dei registri provinciali, elementi che rendono il supporto di un consulente locale particolarmente utile nelle fasi iniziali.

I cittadini stranieri possono aprire un'impresa in Argentina?

Sì. I cittadini stranieri e le società estere possono investire in Argentina attraverso modalità consolidate: costituire una sussidiaria locale o una succursale, acquisire una quota in una società argentina esistente, oppure acquisire un'attività già avviata (avviamento d'impresa). Queste opzioni sono descritte nella guida ufficiale Doing Business in Argentina pubblicata dal Ministero degli Affari Esteri argentino (Cancillería). Informazioni aggiornate per chi intende investire sono disponibili anche sulla pagina dedicata di Argentina.gob.ar.

Non esiste un requisito di residenza preventiva per costituire una società: è possibile avviare la procedura di registrazione anche dall'estero. Tuttavia, per svolgere attività in Argentina in modo continuativo, è necessario regolarizzare la propria posizione migratoria. Le categorie di residenza disponibili sono gestite dalla Dirección Nacional de Migraciones (DNM), che pubblica il quadro completo delle tipologie di residenza e radicación. I requisiti variano per categoria e nazionalità, e si consiglia di verificare la propria situazione direttamente con la DNM o con un consulente in materia di immigrazione.

Per gli espatriati europei, il Forum per gli Investimenti e le Imprese UE-Argentina, evento istituzionale organizzato dalla Commissione europea a Buenos Aires, rappresenta un'occasione concreta per entrare in contatto con stakeholder argentini e istituzionali prima ancora di avviare le pratiche burocratiche. La prossima edizione si tiene a Buenos Aires e offre accesso a reti di investitori, funzionari e imprenditori locali.

Le forme giuridiche disponibili in Argentina

La legislazione argentina prevede diverse strutture societarie. Le più utilizzate dagli espatriati sono la Sociedad por Acciones Simplificada (SAS), la Sociedad de Responsabilidad Limitada (SRL) e la Sociedad Anónima (SA). A queste si aggiunge la possibilità di aprire una succursale di una società estera, soluzione spesso preferita da chi intende espandere in Argentina un'attività già consolidata altrove.

La SAS è la forma più flessibile e rapida da costituire: il processo è interamente online, gestito tramite la piattaforma TAD (Trámites a Distancia), e integra automaticamente la registrazione presso l'Inspección General de Justicia (IGJ), l'assegnazione del CUIT fiscale, la pubblicazione dell'editto nel Boletín Oficial e il rilascio della prova di registrazione. È la scelta più diffusa per chi vuole avviare rapidamente un'attività di piccole o medie dimensioni. 

La SRL è una forma tradizionale adatta a strutture con un numero limitato di soci. Prevede quote di partecipazione non rappresentate da azioni, e impone che almeno il 25% del capitale sottoscritto in denaro venga versato al momento della costituzione. La SA è invece più indicata per realtà con assetti proprietari complessi o con prospettive di ingresso di investitori istituzionali: richiede un capitale minimo più elevato ed è soggetta a obblighi di governance più stringenti.

Per le società di persone (sociedad colectiva, en comandita simple, de capital e industria) e per la Sociedad Anónima Unipersonal (SAU), i requisiti specifici sono elencati nel portale Trámites y Servicios di Argentina.gob.ar.

Al di fuori della Città di Buenos Aires, la registrazione non avviene presso l'IGJ ma presso i registri provinciali. In Provincia di Buenos Aires, la competenza è della Dirección Provincial de Personas Jurídicas (DPPJ); in Córdoba, dell'Inspección de Personas Jurídicas (IPJ). Le procedure possono differire, specialmente quando uno o più soci sono cittadini stranieri senza DNI argentino.

Requisiti di capitale minimo

I requisiti di capitale variano in base alla forma giuridica e alla provincia di registrazione. Per la SAS costituita presso l'IGJ (Ciudad de Buenos Aires), il capitale minimo corrisponde a 2 Salarios Mínimos Vitales y Móviles (SMVM), il salario minimo argentino. Poiché l'SMVM viene aggiornato frequentemente, il valore esatto deve essere verificato al momento della costituzione: l'IGJ indica espressamente di controllare online il valore aggiornato. Il costo della procedura di costituzione della SAS corrisponde al 25% di quel capitale minimo.

Per la SRL, la normativa prevede che i conferimenti in denaro siano versati nella misura indicata dall'atto costitutivo, con un minimo legale del 25% al momento della firma. La prova del versamento, generalmente tramite deposito presso la Banco de la Nación Argentina, è un documento obbligatorio per completare la registrazione.

Per la SA, sia la Provincia di Buenos Aires che la Provincia di Río Negro indicano un capitale minimo di ARS 30.000.000. Questo valore è confermato dalla DPPJ della Provincia di Buenos Aires e dalla guida della Provincia di Río Negro. Dato che l'Argentina ha attraversato periodi di inflazione elevata, è ragionevole verificare che il valore non sia stato aggiornato prima di procedere.

Il processo di registrazione societaria

La procedura di registrazione dipende dalla forma giuridica scelta e dalla provincia in cui si intende operare. Per chi sceglie la SAS a Buenos Aires (CABA), il percorso è interamente digitale: la costituzione si avvia esclusivamente tramite la piattaforma TAD (Trámites a Distancia), senza necessità di presentarsi fisicamente agli sportelli. Il sistema è integrato tra IGJ, AFIP, Boletín Oficial e TAD: una volta completata la procedura online, vengono generati automaticamente il CUIT, la pubblicazione dell'editto e la prova di registrazione. Non sono previste eccezioni: l'IGJ precisa che la costituzione della SAS può essere avviata solo tramite TAD, e che tutte le procedure successive seguono lo stesso canale.

Per SA, SAU e SRL registrate presso l'IGJ, è disponibile una modalità urgente (costituzione urgente): dalla data di deposito della pratica completa, la registrazione avviene entro 5 giorni lavorativi. Questa modalità è stata introdotta con la Resolución General IGJ n. 30/2020 ed è ancora operativa.

I costi variano in base alla forma giuridica e al capitale. L'IGJ mette a disposizione un calcolatore ufficiale dei costi dei propri procedimenti, basato su un valore modulare definito dalla normativa vigente. Il calcolatore è accessibile tramite il portale istituzionale e permette di stimare le spese prima di avviare la procedura.

Per le registrazioni fuori CABA, è necessario fare riferimento al registro provinciale competente. In Córdoba, ad esempio, l'IPJ gestisce le procedure per la SA e prevede un trattamento specifico per i soci stranieri privi di DNI argentino, che devono utilizzare la scrivania virtuale CiDi.

Licenze e autorizzazioni operative

La registrazione societaria non è sufficiente per avviare l'attività: nella maggior parte dei casi è necessario ottenere anche un'autorizzazione comunale di apertura (habilitación), il cui rilascio è di competenza dei singoli Comuni. I requisiti variano non solo da comune a comune, ma anche in base al tipo di attività (rubro), alla superficie dei locali e alla destinazione d'uso dell'immobile.

A titolo di esempio, il Comune di Rosario (Provincia di Santa Fe) gestisce le pratiche di habilitación attraverso una Plataforma Digital de Habilitación. Il portale prevede un simulatore di apertura che permette di verificare i requisiti specifici per ciascuna attività. Per locali con superficie inferiore a 100 m² e per determinate categorie di attività, il rinnovo dell'autorizzazione può essere effettuato interamente online, come indicato nelle FAQ ufficiali della piattaforma.

Per chi intende svolgere attività di importazione o esportazione, la registrazione doganale è obbligatoria. ARCA (l'agenzia che gestisce dogane e tributi, già nota come AFIP) pubblica i requisiti per l'iscrizione ai Registros Especiales Aduaneros: tra i requisiti figura l'iscrizione al regime IVA, all'imposta sul reddito (Ganancias) o al regime semplificato per piccoli contribuenti (Monotributo), a seconda della propria situazione. Chi gestisce flussi in valuta estera legati a import/export è tenuto a iscriversi anche al registro cambiario della Banca Centrale argentina (BCRA).

Per attività in settori specifici (sanità, alimentare, servizi finanziari, energia), si applicano ulteriori autorizzazioni da parte degli enti regolatori di settore competenti a livello federale o provinciale. In questi casi, il supporto di un consulente legale specializzato è indispensabile.

Sede legale e indirizzo fiscale

Ogni società registrata in Argentina deve avere un domicilio fiscale dichiarato all'autorità tributaria. Il sistema distingue tra il domicilio dichiarato ad ARCA e il domicilio fiscale costituito a livello provinciale: entrambi devono essere registrati nel Registro Único Tributario. In pratica, questo significa che l'indirizzo comunicato all'autorità fiscale federale può differire da quello registrato presso l'autorità provinciale, ma entrambi devono essere aggiornati e coerenti con la sede effettiva dell'attività.

Per verificare se un indirizzo virtuale o un coworking sia accettato come sede legale ai fini della registrazione e della residenza fiscale, è necessario consultare direttamente il registro competente (IGJ per la CABA, registro provinciale per le altre provincie) e, se del caso, un commercialista locale. La normativa su questo punto non è consolidata in un'unica fonte ufficiale e può variare.

Banche e finanza aziendale

L'apertura di un conto corrente aziendale è uno dei passaggi pratici più rilevanti per chi avvia un'impresa in Argentina. Le banche argentine sono soggette alla normativa anti-riciclaggio della Banca Centrale (BCRA), che ha pubblicato comunicazioni specifiche in materia di prevenzione del riciclaggio e finanziamento del terrorismo: la Comunicación A 8429/2026, emanata e pubblicata nel Boletín Oficial nell'aprile 2026, aggiorna il quadro degli obblighi in capo agli intermediari finanziari.

I requisiti per aprire un conto aziendale variano da banca a banca, specialmente quando la struttura societaria include amministratori o soci non residenti. In questi casi, alcune banche possono richiedere documentazione aggiuntiva o la presenza fisica di almeno un rappresentante con CUIT argentino. Si consiglia di verificare direttamente con l'istituto prescelto i documenti necessari e le eventuali restrizioni legate alla presenza di soci stranieri.

Il sistema valutario argentino è soggetto a controlli sui movimenti di capitali: le regolamentazioni in materia possono cambiare con relativa frequenza. Per chi gestisce pagamenti internazionali o rimesse verso l'estero, è essenziale tenersi aggiornati sulle disposizioni BCRA in vigore.

La fiscalità aziendale in Argentina

Il principale tributo sulle società è l'imposta sul reddito delle persone giuridiche (Impuesto a las Ganancias). L'aliquota è progressiva e indicizzata: per i dettagli aggiornati sull'aliquota applicabile in base al reddito imponibile, il riferimento più utile è la pagina di PwC Tax Summaries dedicata all'Argentina.

L'IVA (Impuesto al Valor Agregado) si applica con tre aliquote differenziate. L'aliquota ordinaria è del 21%. Alcune forniture specifiche, come telecomunicazioni, gas domestico, acqua e energia per uso industriale, sono soggette a un'aliquota del 27%. Per determinati beni e servizi è invece prevista un'aliquota ridotta del 10,5%. L'aliquota applicabile alla propria attività deve essere verificata con un commercialista iscritto, poiché le categorie soggette alle aliquote speciali sono definite puntualmente dalla normativa fiscale.

L'Argentina ha sottoscritto convenzioni per evitare la doppia imposizione con diversi paesi. L'elenco aggiornato dei trattati è disponibile sulla pagina Convenios internacionales di ARCA. È utile verificare se esiste una convenzione tra l'Argentina e il proprio paese di residenza fiscale, poiché questo può influire significativamente sulle modalità di tassazione dei dividendi e dei redditi trasferiti all'estero.

Per i piccoli imprenditori e i liberi professionisti con volumi di attività contenuti, il regime semplificato Monotributo offre un'alternativa all'iscrizione ordinaria ai fini IVA e Ganancias. L'iscrizione avviene tramite ARCA e comporta il pagamento di un importo mensile fisso che comprende sia l'imposta sia i contributi previdenziali.

Assumere dipendenti in Argentina

Il diritto del lavoro argentino prevede un sistema di tutele articolato, con contratti collettivi di categoria (convenios colectivos de trabajo) che disciplinano le condizioni di lavoro in numerosi settori. Le imprese sono tenute a registrare i dipendenti presso ARCA ai fini previdenziali e fiscali, e a versare contributi sia a carico del datore di lavoro sia a carico del lavoratore.

Il costo del lavoro include, oltre alla retribuzione lorda, contributi patronali per previdenza sociale, opera sociale (copertura sanitaria), fondo di disoccupazione e altri oneri accessori. La struttura esatta dei contributi dipende dal settore di attività e dal contratto collettivo applicabile. Per i profili esteri assunti localmente valgono le medesime regole: la normativa argentina non distingue tra lavoratori argentini e stranieri ai fini degli obblighi contributivi del datore di lavoro.

Supporto per gli imprenditori in Argentina

Il panorama degli strumenti di supporto per chi avvia un'impresa in Argentina comprende programmi universitari, iniziative municipali e reti istituzionali internazionali.

A Buenos Aires, l'Universidad de Buenos Aires (UBA) gestisce il programma PREincUBA, un'iniziativa di pre-incubazione per progetti imprenditoriali in ambito tecnologico promossa dalla Segreteria di Scienza e Tecnica dell'ateneo. Il programma prevede convocatorie periodiche aperte a imprenditori che vogliono sviluppare o validare un'idea di business con il supporto accademico.

A Córdoba, il Comune ha avviato un Programa de Incubación rivolto a imprenditori e PMI locali che intendono espandere la propria attività. Le convocatorie sono pubblicate sul sito istituzionale del Comune.

Sul fronte delle reti internazionali, il Forum per gli Investimenti e le Imprese UE-Argentina), organizzato dalla Commissione europea a Buenos Aires, riunisce imprenditori, investitori e funzionari istituzionali europei e argentini. Per chi proviene dall'Italia o da altri paesi dell'Unione, si tratta di un'opportunità concreta per costruire contatti con potenziali partner locali, identificare consulenti specializzati e comprendere meglio il contesto regolatorio e gli incentivi settoriali disponibili.

Domande frequenti

È possibile costituire una SAS in Argentina interamente online?

Sì. La procedura di costituzione della SAS presso l'IGJ è integralmente digitale e si avvia esclusivamente tramite la piattaforma TAD (Trámites a Distancia). Il sistema automatizza l'assegnazione del CUIT, la pubblicazione dell'editto nel Boletín Oficial e il rilascio della prova di registrazione, senza necessità di presentarsi fisicamente agli sportelli. Tutte le procedure successive si svolgono anch'esse tramite TAD.

Qual è il capitale minimo per una SAS e come viene calcolato il costo di costituzione?

Il capitale minimo per una SAS costituita presso l'IGJ corrisponde a 2 Salarios Mínimos Vitales y Móviles (SMVM). Poiché l'SMVM viene aggiornato con regolarità, è indispensabile verificare il valore in vigore al momento della costituzione sul portale ufficiale. Il costo della procedura di costituzione è pari al 25% del capitale minimo così calcolato.

Per una SRL, è obbligatorio versare parte del capitale alla firma dell'atto?

Sì. Quando i conferimenti avvengono in denaro, la normativa prevede che il versamento al momento della costituzione non possa essere inferiore al 25% del capitale sottoscritto. La prova del deposito, generalmente effettuato presso la Banco de la Nación Argentina, è un documento richiesto per completare la registrazione.

Quanto tempo richiede la registrazione urgente di una SA, SAU o SRL presso l'IGJ?

Per le costituzioni in modalità urgente (disponibile per SA, SAU e SRL), l'IGJ registra la società entro 5 giorni lavorativi dalla data di deposito della pratica, a condizione che il fascicolo sia completo e privo di osservazioni. Questa modalità è regolata dalla Resolución General IGJ n. 30/2020.

Ho bisogno di un'autorizzazione comunale per aprire un esercizio commerciale o un ufficio?

Nella maggior parte dei casi sì. L'habilitación municipale è obbligatoria per l'apertura di locali commerciali, uffici e unità produttive, e i requisiti variano per Comune e per tipo di attività. Molti Comuni mettono a disposizione strumenti online per verificare i requisiti specifici in base al settore: a Rosario, ad esempio, la Plataforma Digital de Habilitación include un simulatore che indica i documenti necessari per ciascun rubro.

Dove si verificano i requisiti per registrarsi come importatore o esportatore?

ARCA pubblica i requisiti per l'iscrizione ai Registros Especiales Aduaneros sul proprio sito istituzionale. Tra i requisiti figura l'iscrizione al regime IVA, all'imposta Ganancias o al Monotributo, a seconda della propria posizione fiscale. Chi gestisce flussi in valuta estera deve iscriversi anche al registro cambiario della BCRA.

Quali aliquote IVA si applicano in Argentina?

L'aliquota ordinaria è del 21%. Per alcune forniture specifiche (telecomunicazioni, gas, acqua, energia per uso industriale) si applica un'aliquota del 27%, mentre per determinati beni e servizi è prevista un'aliquota ridotta del 10,5%. L'aliquota applicabile alla propria attività va verificata con un commercialista locale, poiché le categorie soggette a regimi speciali sono definite puntualmente dalla normativa fiscale.

L'Argentina ha stipulato convenzioni contro la doppia imposizione?

Sì. L'Argentina ha sottoscritto accordi per evitare la doppia imposizione con diversi paesi. L'elenco aggiornato è disponibile sul portale di ARCA. Per i cittadini italiani, è utile verificare se esiste una convenzione tra Argentina e Italia e in che misura influisce sulla tassazione di dividendi e trasferimenti di utili.

Esistono programmi di incubazione o supporto per nuove imprese?

Sì, sia a livello universitario che municipale. L'Universidad de Buenos Aires gestisce il programma PREincUBA per startup tecnologiche, mentre il Comune di Córdoba ha attivato un Programa de Incubación per PMI e imprenditori locali. Le convocatorie sono pubblicate sui rispettivi siti istituzionali. Sul fronte internazionale, il Forum UE-Argentina offre accesso a reti di investitori e partner europei.

Serve la residenza argentina per aprire una società?

No, non è richiesta la residenza preventiva per costituire una società. Tuttavia, per svolgere attività in Argentina in modo continuativo, è necessario regolarizzare la propria posizione migratoria. Le categorie di residenza disponibili sono gestite dalla Dirección Nacional de Migraciones: i requisiti variano per nazionalità e per tipo di attività, quindi è consigliabile verificare la propria situazione specifica prima di avviare qualsiasi procedura.

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Assistente editoriale e scrittrice di contenuti per Expat.com, Veedushi nutre un profondo interesse per le culture e le tradizioni straniere.

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