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residenza da pensionato enti pubblici?

hermann44

ciao, io attualmente sono in servizio in italia, e sto facendo un pensierino per il paese, perchè è uno dei pochissimi paesi dove posso evitare la doppia tassazione. Ma vorrei capire alcuni punti sul sistema in vigore lì.

  1. la tassazione cilena applicata ai residenti stranieri di quanto sarebbe?
  2. è possibile rinunciare alla cittadinanza italiana, prendendo quella cilena? ovviamente se questa non comporti alcuna conseguenza, specie economica sulla mia futura pensione...
  3. per chi è disabile (invalidità superiore al 74%), ci sono limiti ? ad esempio, accesso alle cure sanitarie come in italia?


grazie per le attenzioni che mi vorrete dedicare!


Saluti

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Francesca

@hermann44 Buongiorno e ben arrivato sul forum! Lasciami il tempo di documentarmi e ritorno da te, perchè cosi su due piedi non saprei. A presto!


Francesca

Team Expat.com

Francesca

@hermann44 Buongiorno, provo a rispondere ai tuoi quesiti sulla base delle informazioni ufficiali disponibili, tenendo presente che, soprattutto in ambito fiscale e previdenziale, è sempre consigliabile una verifica diretta con professionisti o enti competenti prima di prendere decisioni definitive.


Per quanto riguarda la tassazione in Cile, i residenti fiscali sono soggetti all’imposta sul reddito secondo un sistema progressivo. I residenti stranieri, una volta acquisita la residenza fiscale, vengono tassati sugli scaglioni di reddito previsti dalla normativa cilena. Esiste inoltre una fase iniziale in cui, per i primi anni di residenza, la tassazione può riguardare solo i redditi prodotti in Cile, ma questo aspetto dipende dalla situazione individuale e dalla corretta qualificazione della residenza fiscale. La presenza di una convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Cile è un elemento positivo, ma non elimina automaticamente ogni forma di tassazione: serve sempre un’analisi caso per caso.


Per quanto riguarda la cittadinanza, il Cile consente l’acquisizione della cittadinanza anche agli stranieri residenti da diversi anni. Tuttavia, la rinuncia alla cittadinanza italiana è una scelta delicata che non dipende dal Cile ma dall’ordinamento italiano. Rinunciare alla cittadinanza italiana può avere conseguenze importanti, anche sul piano previdenziale, e non risulta che sia un passaggio necessario per vivere o essere fiscalmente residenti in Cile. Su questo punto non esistono indicazioni che garantiscano l'assenza di effetti sulla futura pensione: è quindi fondamentale rivolgersi agli enti previdenziali italiani prima di prendere in considerazione questa ipotesi.


Per quanto riguarda infine la disabilità, il sistema cileno non prevede automaticamente per gli stranieri le stesse tutele e agevolazioni riconosciute in Italia. L'accesso alle cure sanitarie è possibile tramite il sistema pubblico o quello privato, ma il riconoscimento dell'invalidità italiana non viene trasferito automaticamente e può essere richiesta una nuova valutazione secondo i criteri locali. Non risultano limiti all'ingresso o alla residenza legati alla disabilità, ma le condizioni di accesso alle prestazioni sanitarie e alle eventuali agevolazioni dipendono dal tipo di copertura scelta e dallo status di residente.


Spero che queste informazioni possano esserti utili come primo orientamento. Vista la complessità dei temi fiscali, previdenziali e sanitari, il consiglio resta quello di approfondire con fonti ufficiali e consulenti specializzati prima di fare scelte definitive.


Un saluto

Francesca

Team Expat.com

hermann44

Buonasera (ora italiana), anzitutto, grazie per indicazioni che ci hai fornito, e me ne scuso se rispondo solo oggi.


Sulla rinuncia alla cittadinanza, trovo indicazioni piuttosto contraddittorie. C'è chi dice che è necessario per evitare la tassazione sui beni in italia, e chi invece asserisce che non si può fare niente, si paga comunque. O che addirittura conviene mantenere la doppia cittadinanza....

So che i disabili, nel caso in cui si trasferiscano all'estero per oltre sei mesi all'anno, perdono le pensioni a loro dedicate (da non confondere con le pensioni da lavoro!), poichè queste sono vincolate alla residenza e alla cittadinanza (infatti è necessario essere cittadini italiani e di risiedervi in italia per avere accesso alla assistenza, materiale ed economica). Personalmente, accetterei ben volentieri il sostegno economico assistenziale (comunque ben poca cosa), se la rinuncia alla cittadinanza non comporti conseguenze importanti.

A proposito di conseguenze, quali potrebbero essere ? tassazione sui beni in italia ed eventualmente sui beni in Cile? oppure solo sulla pensione?

Mi sembra di capire che, comunque sia, non si salva dalla italica tassazione...