Confusione

Buongiorno ragazzi, mi sono appena iscritto. Mi scuso anticipatamente perché so che quello che sto per esporvi è un argomento trattato migliaia di volte, però ancora tante cose non le ho capite e volevo comunque spiegare la mia situazione.
Sono sposato con una cittadina indonesiana e con un figlio in arrivo. È arrivato il momento di doversi stabilire definitivamente e tutta questa burocrazia fa paura. La mia domanda è: per ottenere il kitas famiglia ho letto che la mia compagna deve avere un capitale da dimostrare. Ma quanto deve essere minimo? Potrei aiutarla io in tal senso? Secondo, quel capitale può essere speso? Se così non fosse come faccio a mantenermi se non posso lavorare? (A quanto ho capito non potrei nemmeno aiutare lei) e quando scadranno i 6 mesi, quel capitale bisogna ripresentarlo ancora? Spero possiate risolvere i miei dubbi.

Buongiorno Domenico111,

Ben arrivato su Expat.com!

Forse le Rappresentanze diplomatiche indonesiane in Italia potrebbero aiutarti a dissipare qualche dubbio?
Hai pensato a metterti in contatto?

Un saluto,

Francesca
Team Expat.com

Concordo con Francesca, senti l'ambasciata per sicurezza, ma ti confermo che tu non puoi lavorare se non con tua moglie facendo piccoli lavori. Nessuno ha stabilito un limite per questo lavori quindi se gira alla polizia, potresti finire in prigione 5 anni.
Per avere e rinnovare il visto se fai le cose da solo, non è difficile ed abbastanza economico, devi solo convincere la tua sposa ad aiutarti andando all'ufficio dell'immigrazione, al 99% ti dirà di usare un agente che ti farà perdere tempo e soldi.
Non mi risulta ti serva nessun capitale da dichiarare.
Per quanto ne so, il visto per sposalizio vale 5 anni, sulla carta ti dovrebbe permettere di avere accesso al credito, fare mutui, avere il prezzo dei locali per l'accesso ai vari hotel e servizi turistici (dovrebbe essere 1/10 si quello richiesto ai turisti), essere proprietario di immobili condivisi con la tua sposa e richiedere la cittadinanza.
Nella pratica niente di questo ti sarà concesso perché per loro sei sempre straniero. Puoi chiedere la cittadinanza, ma per fare questo devi ripudiare lo stato italiano con una bella letterina precompilata dallo stato Indonesiano, il che comporta che perderesti tutti i privilegi del passaporto Europeo.
I mutui e il credito appena ti vedono in faccia te li negano e se volessi comparare immobili in comunione con la tua sposa, sappi che se divorzierai prima di 10 anni, avrai 60 giorni per abbandonare il territorio Indonesiano una volta depositate le carte del divorzio.
Naturalmente quando andrai in qualunque hotel / attrazione turistica è molto probabile che applicheranno il prezzo dei turisti anche a tua moglie invece che fare il contrario.

Occhio che se ti stai sposando con rito islamico stai accondiscendendo e accettando le regole islamiche, prima fra tutte l'amputazione del clitoride di una tua eventuale figlia. Se con rito cattolico non potrai mai divorziare e altre piacevoli leggi di questo tipo...

PS. In teoria potesti anche comprare la patente locale, ma un anno di ti costa tanto quanto costa la patente internazionale che vale 4 anni, quindi tira le tue conclusioni.

In bocca al lupo.

Grazie per le risposte.
Tapiocapioca leggendo ho letto che per il kitas famiglia mia moglie (siamo già sposati comunque) lei deve dichiarare un capitale, era tra i documenti da presentare. Le risulta?
Mi rendo conto che dovrei rivolgermi all'ambasciata ma credo che non voi mi sia più chiaro; so che l'avrete ripetuto sino alla nausea, ma qual è il primo passo da fare?
Aggiungo che comunque lei è disponibilissima ad aiutarmi ed andare all'ufficio immigrazione; ha fatto già moltissimo per quanto riguarda tutti i documenti quando ci siamo sposati.

Volevo andare un momento off-topic.
Ho notato (leggendo anche altri post) che molti allertano sul fatto di stare attenti alla gente locale ed anche alla propria compagna e/o famiglia, sul fatto di approfittarsene. Onestamente sono anni che mi reco in Indonesia e non ho mai veramente avuto problemi del genere, anzi, sono sempre stato trattato con i guanti, sempre ricevuta massima ospitalità, non mi è stato mai imposto di pagare i conti, anzi quasi sempre, con la famiglia o amici, non mi hanno mai fatto sborsare un centesimo, pur di essere in mia compagnia. Anzi tante volte mi sento in imbarazzo per questo, ovunque vada c'è qualcuno che vuole offrirmi qualcosa e quando voglio ricambiare devo pure insistere, se ci riesco. Ed aggiungo, tante volte la mia compagna ha aiutato me, al contrario. Mi chiedo perché molti sono scettici nei rapporti con gli indonesiani.

Forse perché tu non hai mai vissuto lungamente in Indonesia. Vedrai che quando avrai due o tre kitas scaduti ti sarai chiarito un po' più le idee.

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