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Federico a Singapore: " La città è un amalgama di culture e tradizioni diverse"

  • Federico a Singapore
Intervista
Pubblicato 8 mesi fa
Federico è un giovane brillante e dinamico. Dopo il dottorato di Ricerca in Chimica del Farmaco, conscio del fatto che la carriera come ricercatore in Università sarebbe stata difficile da intraprendere in Italia, decide di aprirsi un'opportunità d'impiego nel settore farmaceutico all'estero. Fa un'esperienza negli Stati Uniti per trasferirsi successivamente a Singapore dove vive da qualche mese lavorando per una Multinazionale Farmaceutica.
FedericoD78

FedericoD78

Ci racconti un po’di te, chi sei e da dove vieni?

Mi chiamo Federico, abito a Milano o meglio abitavo a Milano, ma le mie origini sono Abruzzo da parte del mio papà e della stupenda Puglia da parte della mia mamma.
Dopo il dottorato di Ricerca in Chimica del Farmaco, poiché non c’era sbocco alcuno per poter lavorare in Università come ricercatore, ho deciso di intraprendere una carriera nel settore farmaceutico. E da qui la mia avventura parte.
Grazie alla mia curiosità e alla voglia di conoscere e di accumulare nuove esperienze, ho sempre frequentato persone di differente nazionalità con le quali mi sono arricchito culturalmente ma soprattutto mi hanno accompagnato nella crescita personale.

Dove sei espatriato e da quanto tempo?

Qui a Singapore mi trovo da qualche mese, prima ero negli United States.

Ti sei trasferito solo o con la famiglia?

Attualmente vivo da solo.

Che cosa facevi in Italia, prima di trasferirti?

Io mi sono sempre occupato di processi di manifattura quello che in gergo viene chiamato processista; per cui in Italia prima avevo lo stesso incarico, oggi lo ricopro qui a Singapore.

Di cosa ti occupi attualmente?

Lavoro per una Multinazionale Farmaceutica, in sostanza di processi produttivi.

Che documenti hai dovuto produrre per l’ottenimento del visto di lavoro?

Per ottenere il visto di Lavoro, devi già essere in possesso dell’ IPA Letter (In Principle Approval Letter) che in realtà non è altro che la lettera di assunzione aziendale. A questo punto puoi applicare sul sito del Ministry of Manpower, la tua richiesta per il permesso di lavoro.
Una volta ottenuta la risposta, positiva intendo, puoi partire.
Se hai l’application Form approvato, puoi partire anche senza visto, lo stampi e te lo porti dietro insieme con il tuo passaporto.
Per ottenere il permesso di lavoro ( EP ) ci son due passi importanti da eseguire, uno prima dell’arrivo a Singapore e l’altro dopo l’arrivo a Singapore.
Prima dell’arrivo (procedura per entrare a Singapore):
- Appena arrivato passi i controlli all’ Immigration and Checkpoint Authority ( ICA) ti rilasciano la carta di immigrazione che in realtà è un foglietto bianco con le tue generalità. Se sei stato in Africa, in Argentina o altri paesi che hanno rischio di febbre gialla, devi fornire il Certificato di Vaccinazione.
- Quando arrivi, la prima cosa che devi fare è far firmare una pagina dell’Application form al tuo datore di lavoro, in generale si tratta di un HR manager, che lo firma e timbra e quella copia va spedita al MM (Ministry of Manpower). Poi la tua residenza locale, anche se provvisoria, ti servirà per ottenere il permesso di lavoro.
A questo punto devi prendere l’appuntamento per la consegna dei moduli preventivamente compilati. Il Ministero ti invierà anche una Notification Letter (NL) per ricordarti che devi prendere un appuntamento presso i loro uffici e fornire tutta la documentazione allegata a questa NL.
A questo punto il Ministero ti fornirà una data e un orario, e tu dovrai presentarti presso i loro uffici nel giorno e ora indicati.
Il giorno dell’appuntamento, faranno il check dei documenti, foto di rito, impronte digitali dei pollici, e se tutto ok, dopo 5 giorni avrai il tuo permesso di lavoro.

Che durata ha il tuo visto?

Il mio employment pass ha la durata di 2 anni.

Quali sono i profili professionali internazionali più richiesti?

Non c’è un profilo richiesto in assoluto, tieni presente che Singapore è uno stato giovane, per cui molte expertise non ne ha ancora.

Quali sono le corrette abitudini per una buona integrazione a Singapore?

Non so se esistano abitudini corrette, io posso dire ciò che sto facendo nei giorni liberi ossia un giretto tra il centro e la Marina per vedere un tessuto sociale nuovo e riadattarsi, cercare nuove amicizie e nuovi stimoli. Questa è al momento la ricetta che sto seguendo io.

Quanto costa in media vivere a Singapore per un espatriato? Casa, cibo, bollette, trasporti…

Beh, Singapore è una nazione un po’ cara, anche se vivendo a Milano su alcune cose la differenza l’ho vista.
Sul vestiario, si può risparmiare a volte più che a Milano, chiaramente mi riferisco a negozi di vestiario molto comuni.
Gli Affitti a volte sono esagerati, per un bilocale paghi anche 2000 euro/mese.
Il costo dell’energia qui è relativamente più basso rispetto l’Italia.
Sul cibo, se stai attentino, te la puoi cavare, trovi il supermercato giusto e risparmi. Un po’ come da noi. Ma ahimè i prodotti italiani costano molto…..l’olio per esempio andiamo sui 25/ 30 dollari singaporiani al litro, considerando il cambio (per comprare 1 dollaro singaporiano spendi 65 cent di euro e il conto è fatto).
Il trasporto pubblico non ha lo stesso importo cha da noi, esempio nella rete urbana dell’azienda trasporti milanese il costo del biglietto è 1,50 euro fino a limite tariffa urbana. Qui ogni stazione della metro (MRT) ti costa diversamente, più vai lontano, più costa e se cambi linea ti costa un po’ di più generalmente tra una fermata e la successiva sulla East/West Line. La linea verde per capirci con chi pratico di Singapore arriva a costarti anche 1 S$.

In che zona della città consigli di cercare casa?

Io consiglio la zona di Jalan Jurong, oppure Jurong East. Qualità e prezzo vanno d’accordo qui.

Quali sono le caratteristiche climatiche di Singapore?

Ragazzi…tropicale, caldo a volte molto caldo, andiamo dai 28-32 gradi con 80%-95% di umidità anche perché qui spesso al mattino sole coperto, pomeriggio piove, temporali voglio dire. Però in casa, nei locali e nei centri commerciali si sta bene.

Punti di contatto e differenze tra Singaporiani e Italiani

Punto di contatto: cortesia, disponibilità.
Differenze: gli Italiani sono un capitale umano inestimabile. I Singaporiani sono generalmente più curiosi.

Esiste una comunità italiana a Singapore?

Si, c’è. C’è anche un Istituto Italiano di Cultura, vicino Beach Road.

Pro e contro della vita di un espatriato a Singapore

Mah sai, per quanto riguarda i Pro’s puoi vivere immerso in 1000 culture se ti piace conoscere la tradizione di altri popoli, io per esempio ho assitisto al capodanno cinese quest’anno e posso dire che è stato divertente. Poi qui puoi assaggiare diverse specialità culinarie come la cucina Thai, Hindi e quella Cinese tradizionale, non parlo del pollo alle mandorle e cose del genere, e poi c’è sempre un soffio di Italia ovunque tu vada e questo ti rende molto orgoglioso.
Ci sono musei, templi hindu e cose particolari di questo tipo, c’è molto da fare e da vedere.
Contro? A volte come capita a tutti gli Italiani nel mondo di avere un po’ di nostalgia...capita spesso che ti accarezzi la fronte. Ma questa probabilmente fa parte di un’altra storia.

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