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Testimonianza di Sandro dal Guatemala

Buongiorno,

Con piacere metto a disposizione del forum la testimonianza di Sandro che ha lasciato l'Italia assieme alla fidanzata nel Novembre del 2017.
Si sono trasferiti a Guatemala City dove stanno gettando le basi per aprire un'azienda di serramenti. 

Riporto un estratto della sua intervista:

Quali sono i motivi del tuo trasferimento in Guatemala?
Ho deciso di trasferirmi qui lasciando un lavoro sicuro ed una casa di proprietà per poter vivere in una nazione che dà delle possibilità ai giovani che vogliono costruirsi un’attività.
Il Guatemala attualmente è un paese con un forte sviluppo economico e una bassa tassazione sia per le persone che per le imprese.

Quali canali hai utilizzato per reperire informazioni sulla destinazione?
Le informazioni più importanti le ho trovate sul web, molto utile è stato il sito dell’ambasciata Svizzera in Guatemala. Questo sito è molto ben organizzato e le informazioni sono disponibili anche in italiano.

Per essere in regola con le leggi locali sull’immigrazione, quali sono le prime cose che un espatriato deve fare per vivere e lavorare li?

Per essere in regola tutto è semplice nella teoria. Scaduto il visto turistico di 90 giorni (durante i quali ovviamente non si può lavorare) ci sono varie possibilità.
La prima è di richiedere un altro visto turistico (pagando una piccola cifra intorno ai 15 dollari). Questa via, però, può essere percorsa una sola volta e quindi successivamente il visto turistico non può essere rinnovato e l’alternativa è andare oltre il confine (solo con Messico e Belize) per poi rientrare con un nuovo visto.
Quest’opzione può essere percorsa quante volte si vuole ma non dà la possibilità di lavorare in regola.
Per lavorare in regola esistono due vie, la prima è di ottenere il visto lavorativo ma la burocrazia lenta e le leggi protezioniste rendono impossibile ottenerlo nei primi 90 giorni.
L’altra strada è ottenere il NIT (l’equivalente del nostro codice fiscale) che permette anche ai privati di fare fattura al proprio datore di lavoro che esso sia un’azienda privata o un ente governativo.
Detto ciò voglio solo sottolineare due cose importanti.
La prima è che per il conseguimento dei visti lavorativi o residenza temporanea è necessario rivolgersi ad un avvocato (con i relativi costi) che possa aiutarvi a districarvi nella burocrazia guatemalteca.
La seconda è che se non foste in regola con i visti non succede nulla di grave, non vi rispediscono in Italia ma dovete pagare una multa di circa 1.5 euro per ogni giorno passato dalla scadenza del visto.

Continua a leggere l'intervista : http://www.expat.com/it/expat-mag/1970- … emala.html

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Saluti,

Francesca

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