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Formalità per ingressi brevi in Colombia

Travelling to Colombia
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Aggiornato daVeedushi Bissessuril 07 Aprile 2026

La Colombia accoglie cittadini di oltre cento paesi senza obbligo di richiedere un visto prima della partenza, ma questo non significa che l'ingresso sia privo di formalità. Ogni viaggiatore deve completare una pre-registrazione digitale obbligatoria prima di imbarcarsi, dimostrare di potersi mantenere durante il soggiorno e rispettare un limite annuale di 180 giorni che non può essere aggirato con brevi uscite dal paese. I cittadini italiani rientrano tra coloro che godono dell'esenzione dal visto per soggiorni turistici: vale la pena capire esattamente cosa comporta questo privilegio, quando finisce e cosa fare se si intende restare più a lungo.

Requisiti di ingresso in Colombia

Prima di partire per la Colombia, è utile verificare alcune condizioni di base che si applicano a tutti i viaggiatori indipendentemente dalla nazionalità. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso e contenere almeno una pagina bianca per il timbro dell'immigrazione. Questi requisiti sono verificati sia dalla compagnia aerea al momento del check-in sia dagli agenti di frontiera all'arrivo.

Un elemento spesso sottovalutato è la pre-registrazione digitale: il modulo Check-Mig, gestito da Migración Colombia, deve essere compilato tra le 72 ore e un'ora prima della partenza del volo. Le compagnie aeree lo verificano prima dell'imbarco e, in caso di sistema in sovraccarico o di problemi tecnici, la procedura può richiedere più tempo del previsto. È quindi consigliabile completarla con almeno ventiquattro ore di anticipo per evitare complicazioni al check-in.

Il governo colombiano non stabilisce un importo fisso giornaliero da dimostrare, ma gli agenti di frontiera possono richiedere prove di solvibilità economica, come estratti conto bancari, per accertarsi che il viaggiatore sia in grado di mantenersi per tutta la durata del soggiorno richiesto. È inoltre obbligatorio presentare un biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio: senza questa documentazione, sia la compagnia aerea che le autorità di frontiera possono negare l'accesso al volo o l'ingresso nel paese.

Ingresso senza visto in Colombia

I cittadini di oltre cento paesi, tra cui l'Italia, possono entrare in Colombia senza richiedere un visto in anticipo per soggiorni turistici o per brevi incontri d'affari. All'arrivo, l'agente dell'immigrazione appone nel passaporto un Permesso di Ingresso e Soggiorno (PIP) che autorizza la permanenza fino a 90 giorni.

Questo permesso non consente in alcun modo di svolgere attività lavorativa retribuita in Colombia né di percepire redditi da fonti colombiane. Il totale dei giorni trascorsi nel paese nell'ambito del regime di esenzione dal visto non può superare i 180 giorni per anno solare. In pratica, anche chi ottiene un'estensione del soggiorno iniziale resta vincolato a questo tetto annuale complessivo.

Al momento dell'arrivo in aeroporto o ai valichi di frontiera, è necessario avere con sé il passaporto in originale, la conferma del modulo Check-Mig e un biglietto di ritorno o di proseguimento con data di partenza antecedente alla scadenza del permesso. Avere una copia digitale offline del biglietto è consigliato, poiché la connessione nelle aree di arrivo degli aeroporti può essere instabile.

Tipologie di visto per soggiorni brevi in Colombia

Chi non rientra nel regime di esenzione, o chi intende soggiornare in Colombia per finalità specifiche non coperte dal semplice ingresso turistico, deve richiedere un visto prima dell'arrivo attraverso il portale ufficiale della Cancillería colombiana.

Il visto per visitatori (tipo V) è la categoria principale per chi proviene da paesi non esenti. Copre attività come il turismo, la partecipazione a eventi accademici, le consultazioni d'affari e le cure mediche. Può essere rilasciato con una validità fino a due anni, ma la permanenza massima per ogni singolo ingresso è fissata a 180 giorni. Non autorizza lo svolgimento di attività lavorativa sul territorio.

Una categoria di crescente interesse è il visto per nomadi digitali (V-TP-11), pensato per chi lavora a distanza alle dipendenze di aziende straniere. Valido fino a due anni, consente di risiedere in Colombia senza i limiti di permanenza previsti per il turista, a condizione che il reddito provenga esclusivamente da fonti estere. La tassa di domanda è pari a circa 52 USD (circa 48 EUR).

Per quanto riguarda il transito, i passeggeri che attraversano gli aeroporti colombiani senza superare le 24 ore e senza passare attraverso i controlli dell'immigrazione non necessitano di un visto di transito. Chi invece prevede di uscire dall'area di transito o di trattenersi oltre questo limite deve verificare preventivamente i requisiti specifici applicabili alla propria nazionalità.

Come richiedere un visto colombiano

Tutte le domande di visto per la Colombia si presentano esclusivamente online attraverso il portale ufficiale visas.cancilleria.gov.co. Non è necessario recarsi fisicamente presso un'ambasciata colombiana: l'intero processo, dall'invio della documentazione alla ricezione del visto, avviene in forma digitale.

Il modulo di domanda va compilato direttamente sulla piattaforma e i documenti di supporto devono essere caricati in formato PDF. La qualità della scansione è determinante: file illeggibili o di bassa risoluzione comportano il rigetto della pratica. I tempi di valutazione per il visto tipo V vanno da 5 a 30 giorni lavorativi; è quindi opportuno presentare la domanda con almeno 30 e preferibilmente 60 giorni di anticipo rispetto alla data di partenza.

La tassa per il visto per visitatori è di circa 52 USD (circa 48 EUR), pagabile online con carta di credito Visa o Mastercard oppure tramite il sistema bancario colombiano PSE. Una volta approvato, il visto elettronico viene inviato direttamente all'indirizzo email del richiedente. 

Il portale della Cancillería non accetta intermediari: la domanda deve essere presentata direttamente dal richiedente o da un rappresentante legale formalmente autorizzato.

Documenti necessari per il visto colombiano

La documentazione da caricare sul portale della Cancillería varia leggermente in base alla categoria di visto richiesta, ma per un visto per visitatori (tipo V) i documenti fondamentali sono i seguenti:

  • Scansione del passaporto in corso di validità, con almeno sei mesi di validità residua dalla data di ingresso prevista; se si hanno precedenti ingressi in Colombia, vanno incluse anche le relative pagine con i timbri
  • Fotografia digitale formato tessera (35x45 mm), sfondo bianco uniforme, espressione neutra, viso scoperto e ben visibile
  • Biglietto aereo di ritorno o di proseguimento con data di partenza anteriore alla scadenza del visto richiesto
  • Prova di alloggio: prenotazione alberghiera confermata o lettera di invito formalizzata da un residente in Colombia
  • Estratti conto bancari degli ultimi tre-sei mesi, intestati al richiedente, che dimostrino disponibilità economica sufficiente per tutta la durata del soggiorno
  • Polizza di assicurazione sanitaria da viaggio con copertura minima di 30.000 USD (circa 27.600 EUR), che includa il rimpatrio della salma

Tutti i documenti devono essere intestati al richiedente. Se il viaggio è finanziato da terzi, è necessaria una lettera di sponsorizzazione autenticata da notaio; gli estratti conto di un'altra persona senza questo documento vengono sistematicamente respinti.

All'arrivo alla frontiera colombiana

Al banco dell'immigrazione, l'agente richiederà il passaporto in originale e la conferma del modulo Check-Mig. Le domande più frequenti riguardano lo scopo del soggiorno, l'indirizzo in cui si alloggerà e la data prevista di partenza. Rispondere in modo preciso e coerente con la documentazione presentata riduce i tempi di verifica.

Avere una copia fisica o un file offline del biglietto aereo di ritorno è utile: la connessione dati nelle aree di arrivo degli aeroporti colombiani può risultare insufficiente per recuperare documenti in tempo reale. Lo stesso vale per la prenotazione dell'alloggio, che potrebbe essere richiesta come prova del luogo di soggiorno.

Sul fronte doganale, chi trasporta valuta straniera pari o superiore a 10.000 USD (circa 9.200 EUR) ha l'obbligo di dichiarazione; il mancato adempimento comporta il sequestro immediato delle somme. Il trasporto di prodotti agricoli o di origine animale non registrati è vietato e i bagagli sono regolarmente sottoposti a controllo con scanner a raggi X.

Lo sapevi? Il modulo Check-Mig va completato tra le 72 ore e un'ora prima del decollo, ma i sistemi possono andare in sovraccarico nei periodi di punta. Molte compagnie aeree verificano la conferma del modulo prima di emettere la carta d'imbarco: completarlo il giorno precedente al viaggio evita imprevisti dell'ultimo minuto.

Estendere il soggiorno in Colombia

Chi è entrato in Colombia con un permesso di ingresso da 90 giorni e desidera prolungare la propria permanenza può richiedere un Permesso Temporaneo per Prorogare la Permanenza (PTP), che aggiunge altri 90 giorni al soggiorno iniziale, per un totale che non può comunque superare i 180 giorni nell'anno solare.

La domanda va presentata online attraverso il sistema FUT di Migración Colombia con un anticipo di circa 10-15 giorni rispetto alla scadenza del permesso in corso. La tassa standard per il PTP è di 150.000 COP (circa 34 EUR); i cittadini degli Stati membri dell'area Schengen, tra cui i cittadini italiani, sono esentati dal pagamento di questa tariffa. La procedura rimane comunque obbligatoria: l'esenzione riguarda la tassa, non l'obbligo di richiedere l'estensione.

I tempi di elaborazione variano da 1 a 5 giorni lavorativi e la conferma viene inviata elettronicamente. Chi preferisce assistenza in presenza può recarsi negli uffici regionali di Migración Colombia nelle principali città, ma è necessario prenotare un appuntamento in anticipo.

Visa run e limite annuale dei 180 giorni

Il limite complessivo di 180 giorni per anno solare in Colombia è assoluto: uscire dal paese per un fine settimana e rientrare non azzera il conteggio né concede un nuovo permesso pieno da 90 giorni. Migración Colombia tiene traccia dei giorni cumulativi trascorsi nel paese attraverso tutti i valichi di frontiera, aerei e terrestri.

I viaggiatori che si avvicinano a questo tetto e tentano di rientrare dopo una breve assenza vengono sottoposti a controlli più accurati e rischiano concretamente il diniego d'ingresso. Uscite e rientri ravvicinati possono indurre le autorità di frontiera a considerare il viaggiatore come un residente di fatto che evita le procedure regolari di visto, con conseguenze che possono includere il divieto di reingresso.

Il conto annuale si azzera il 1° gennaio di ogni anno. Chi desidera trascorrere più di 180 giorni in Colombia nell'arco di un anno solare deve valutare il passaggio a una categoria di visto appropriata, come il visto per nomadi digitali (V-TP-11) o una delle categorie di visto migratorio (tipo M).

Conseguenze del soggiorno irregolare in Colombia

Restare in Colombia oltre la scadenza del permesso autorizzato costituisce una violazione formale che comporta sanzioni economiche, procedure di regolarizzazione obbligatorie e, nei casi più gravi, l'espulsione dal paese.

Le sanzioni per il soggiorno irregolare si calcolano in base all'Unità di Valore Tributario (UVT), fissata a 52.374 COP per il 2026. Le infrazioni meno gravi comportano penali che vanno da circa 26,31 UVT a 210,50 UVT, ossia da circa 1.377.960 COP a 11.024.727 COP (indicativamente da 314 EUR a 2.510 EUR), in funzione del numero di giorni di sforamento.

Prima di lasciare il territorio colombiano, chi si trova in situazione irregolare deve regolarizzare la propria posizione pagando la multa e richiedendo un Salvacondotto (SC-2), che ha un costo di 88.000 COP (circa 20 EUR). Presentarsi in aeroporto con un permesso scaduto comporta il mancato imbarco e il fermo da parte degli agenti di immigrazione.

Chi accumula più infrazioni o si rifiuta di pagare le sanzioni imposte può essere espulso, con divieto di reingresso in Colombia della durata minima di cinque anni. La regolarizzazione avviene presso gli uffici regionali di Migracion Colombia, dove le pratiche devono essere chiuse prima di potersi dirigere verso qualsiasi aeroporto o valico di frontiera.

Domande frequenti

Posso lavorare in Colombia con un permesso turistico?

No. Il permesso di ingresso turistico e il visto per visitatori (tipo V) vietano categoricamente qualsiasi forma di impiego retribuito o di generazione di reddito da fonti colombiane. Chi lavora a distanza per un'azienda straniera deve valutare il visto per nomadi digitali (V-TP-11). Svolgere attività lavorativa non autorizzata può comportare la revoca immediata del permesso e l'espulsione dal paese.

Con quanto anticipo devo fare domanda di visto per visitatori?

È consigliabile presentare la domanda tra i 30 e i 60 giorni prima della data di partenza prevista. I tempi di gestione da parte della Cancillería vanno da 5 a 30 giorni lavorativi. Presentare la domanda troppo in anticipo può creare problemi, poiché la validità del visto decorre dalla data di approvazione: calcolare bene le tempistiche evita che il visto scada prima dell'effettivo inizio del soggiorno.

Posso richiedere un visto migratorio mentre sono già in Colombia con un permesso turistico?

Sì. È possibile presentare la domanda per un visto di tipo M o per un'altra categoria online mentre si soggiorna legalmente in Colombia con un permesso turistico ancora in corso di validità. Il cambio di status non richiede di lasciare il paese, a condizione che il permesso attuale non sia già scaduto. Non è invece consentito avviare le attività coperte dal nuovo visto prima che questo sia stato approvato formalmente.

Devo prenotare volo e hotel prima di richiedere il visto per visitatori?

Sì. La Cancillería richiede sia un biglietto aereo di andata e ritorno (o di proseguimento) sia la conferma di un alloggio per poter elaborare la domanda di visto. Le prenotazioni devono essere verificabili durante il periodo in cui il visto viene processato. Lo stesso obbligo si applica all'arrivo alla frontiera, dove gli agenti possono richiedere entrambi i documenti.

Qual è la differenza tra validità del visto e durata del soggiorno autorizzato?

La validità del visto indica il periodo entro cui è possibile utilizzarlo per entrare in Colombia: un visto tipo V può avere validità fino a due anni. La durata del soggiorno autorizzato indica invece il numero massimo di giorni consecutivi che si possono trascorrere nel paese per ogni ingresso, che è fissato a 90 giorni. Avere un visto valido per due anni non significa poter risiedere in Colombia per due anni ininterrotti.

Un breve viaggio all'estero azzera il limite dei 180 giorni?

No. Uscire dalla Colombia per qualche giorno e rientrare non reimposta il conteggio annuale. Il limite di 180 giorni per anno solare è cumulativo e viene monitorato da Migración Colombia su tutti i valichi di frontiera. Il conto si azzera unicamente il 1° gennaio di ogni anno. Chi tenta di rientrare dopo aver già raggiunto il tetto annuale rischia il diniego di ingresso.

I minori devono avere un proprio modulo Check-Mig?

I minori possono essere inclusi nel modulo Check-Mig del genitore o del tutore legale che li accompagna, senza necessità di una registrazione separata. Devono comunque avere un passaporto valido proprio e soddisfare tutti i requisiti di ingresso standard. I dati del minore vanno inseriti in una sezione apposita del modulo del genitore.

Il modulo Check-Mig è obbligatorio anche per i voli interni colombiani?

No. Il modulo Check-Mig è richiesto esclusivamente per i voli internazionali in ingresso o in uscita dalla Colombia. Per i voli nazionali tra città colombiane è sufficiente presentare il passaporto in corso di validità o un documento d'identità ufficiale riconosciuto dalla compagnia aerea.

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A proposito di

Assistente editoriale e scrittrice di contenuti per Expat.com, Veedushi nutre un profondo interesse per le culture e le tradizioni straniere.

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