Trovare impiego in Norvegia

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Pubblicato 2018-10-15 14:29

La Norvegia è una destinazione che dal punto di vista lavorativo fa gola a molti. Per questo motivo trovare impiego è un'impresa difficile. I datori di lavoro norvegesi privilegiano i cittadini locali quando si tratta di assumere un nuovo dipendente soprattutto perché temono il fatto che uno straniero si licenzi con più facilità rispetto ad un norvegese.

Ciò detto, se sei un lavoratore qualificato, parli la lingua locale e sei pronto a dare il meglio di te (sia nei confronti del lavoro ma anche in termini di dedizione al paese stesso), dovresti riuscire a trovare quello che stai cercando.

Trovare un lavoro

Per trovare lavoro in Norvegia, a tua disposizione ci sono diversi canali cui fare affidamento.
Inizia la ricerca consultando il sito web ufficiale del NAV (Norwegian Labour and Welfare Administration), che viene aggiornato man mano che nuove offerte sono inserite sul mercato.

Il database del NAV è disponibile solo in norvegese ma puoi cercare annunci in inglese semplicemente inserendo la parola "inglese" nella barra di ricerca.
Altri siti da tenere in considerazione sono Finn (il più grande marketplace norvegese in cui è possibile trovare qualsiasi cosa: dai mobili, ai vestiti, agli appartamenti, al lavoro), Manpower ed agenzie di reclutamento come Experis o Adecco.

Se ne hai la possibilità dai un'occhiata alle offerte pubblicate sulla stampa nazionale cominciando con Aftenposten.

I sindacati sono un'altra fonte di informazioni: sul sito web della Confederazione norvegese dei sindacati (Lo) trovi un elenco completo e puoi individuare quello di rilevanza per il tuo settore professionale.

Infine, non scartare la possibilità di inviare una candidatura spontanea corredata da curriculum, lettera di presentazione e referenze. Qualche datore di lavoro potrebbe apprezzare la tua intraprendenza!

Avviare un'attività in Norvegia

La Norvegia vanta un'economia prospera che registra la creazione di 35.000 nuove imprese ogni anno.
Per iniziare consulta la piattaforma Altinn dove trovi tutte le informazioni necessarie all'avvio di un'attività: dalla scelta del nome, al tipo di società, alle soluzioni di finanziamento, oltre che ai documenti necessari e agli obblighi fiscali.

Come regola generale, i tre tipi di società più comuni in Norvegia sono: la società straniera registrata in Norvegia, la ditta individuale e la società privata a responsabilità limitata.

Buono a sapersi:

Il capitale per avviare una società a responsabilità limitata è di almeno 30.000 NOK, che possono essere divisi tra te e gli altri azionisti.
Trovi maggiori informazioni sul sito web dell'Agenzia norvegese delle Entrate.

Fare un tirocinio in Norvegia

Fare uno stage in Norvegia è una pratica abbastanza comune che, in qualche caso, assicura un piede in azienda (I datori di lavoro danno la precedenza al personale interno).
Per non facendo parte dell'Unione Europea è comunque possibile partecipare al programma Erasmus (per offerte di stage clicca qui).
In alternativa sul sito web Karriere Start (in norvegese) trovi un elenco completo di stage consultabili per settore o città.

Il mercato del lavoro in Norvegia

Uno degli aspetti che rende la Norvegia una destinazione così accattivante è il grande equilibrio tra lavoro e tempo libero: i Norvegesi hanno diritto ad almeno 25 giorni di ferie pagate all'anno (una settimana in più per chi ha più di 60 anni).

L'orario di lavoro è flessibile e, dato che molte persone lavorano nel fine settimana o su turni, non esiste una regola fissa che impone di lavorare 8 ore al giorno, 5 giorni alla settimana.
Esiste però un limite sul numero di ore di lavoro settimanali. Esempio: puoi lavorare non più di 9 ore su 24, o più di 40 ore ogni 7 giorni - se lavori su turni, di notte o la domenica, non ti è permesso lavorare più di 38 o 36 ore a settimana (c'è la possibilità di concordare più ore ma solo per un periodo di tempo limitato). Questo sistema impedisce ai dipendenti di sentirsi stressati o logorati, e allo stesso tempo consente alle aziende una certa flessibilità.

Gli stipendi sono competitivi anche se bisogna considerare che il costo della vita è molto alto.
Non esiste uno stipendio minimo nazionale ma molte aziende hanno stabilito dei contratti collettivi per fissare una cifra di base che copra gli stessi campi di specializzazione.

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