Trasferirmi in Portogallo

Ciao sono un piccolo imprenditore Italiano vorrei trasferirmi in Portogallo ma non ho una meta precisa accetto consigli è vorrei aprire un piccolo ristorante sono cuoco è pizzaiolo in Italia è anche la mia compagna datemi dei consigli x favore grazie

Buongiorno Gianni957,

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Il primo consiglio che posso darti è prenderti del tempo per leggere il materiale informativo presente sul forum Portogallo che risponde in materiale quasi completa alla tua richiesta.
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Per altre info utili sul Portogallo ci sono gli articoli della nostra Guida sulla vita in Portogallo.

Un saluto e buona lettura  :cheers:

Francesca
Team Expat.com

Per tanti anni ho vissuto in varie aree del Portogallo con mia moglie e ho una buona conoscenza del Paese, dei suoi problemi e dei vantaggi che offre a chi intende stabilirsi qui.
Dopo più di 30 anni ho deciso di lasciare il Portogallo e ritornare a vivere in Italia.
L'attività di ristorazione italiana alla quale pensi può essere redditizia in una grande città come Lisbona o in qualche centro turistico importante dell'Algarve. Le abitudini gastronomiche dei Portoghesi sono orientate verso la cucina tipica portoghese a base di pesce grigliato, baccalà cucinato in molti modi, maialino al forno e tante altre specialità regionali. La pasta non è ancora entrata nelle abitudini portoghesi. Riso e patate la fanno da padroni. A Lisbona, ma solo nelle zone frequentate dai turisti c'è la possibilità di qualche successo. Questa è la mia opinione, ma cercane altre. Tanti auguri.

Ciao L.Marnati,
immagino che forse non ti sentiresti di qui "lanciarti" (=osare) e dirci dei motivi per cui tu abbia preso la decisione di tornare in Italia (?)...
Affari tuoi in senso stretto, o x le esperienze fatte su suolo portoghese ? Se ti senti, magari un discreto accenno non sarebbe male.
(Io ci sono stata per un poco che già m'è risultato essere di troppo per le esperienze inerenti questioni in relazione all'essere divenuta proprietaria di casa...  Per cui, è con più ci si addentra in impegni, trattative e questioni di responsabilità (facilmente eluse, almeno x quello che ho vissuto io) che ci si può imbattere in dettagli alquanto o molto indigesti).
Insomma... le cose possono essere o diventare ben diverse da come può o poteva sembrare.  Poi, a chi invece va' bene, buon per lui/lei !

Cara Virginia, la grande enfasi con cui viene promosso il trasferimento dei pensionati italiani, e non solo, in Portogallo dovrebbe sollevare qualche dubbio in chi è interessato a trasferirsi. Adesso che il bonus fiscale si è molto ridotto per effetto della campagna che i partiti della sinistra portoghese e i vari governi preoccupati dall'emorragia dei pensionati hanno portato avanti negli ultimi anni occorrerebbe riflettere un po' sull'effettiva convenienza di un eventuale trasferimento. Innanzitutto se si ha una casa in Italia è bene sapere che questi sono considerate seconde abitazioni e di conseguenza tassate in misura piuttosto pesante al punto che il residuo bonus fiscale portoghese rischia di annullarsi.
Ma aldilà dell'aspetto fiscale occorre considerare altri fattori. Primo: se non si è disposti ad acquistare un'abitazione - e i prezzi sono di molto lievitati in questi ultimi anni - è difficilissimo affittare una casa senza che una affidabile persona del posto faccia da garante nei confronti della proprietà. Conosciamo casi in cui il garante ha richiesto un alto compenso mensile per fornire la garanzia. Se invece si è disposti ad acquistare una casa è bene sapere che poi è difficilissimo per uno straniero riuscire a venderla recuperando l'investimento fatto. I portoghesi sanno curare molto  bene i loro interessi, penso meglio degli italiani in generale  e sanno che possono acquistare quella proprietà ad un prezzo decisamente inferiore, basta solo aspettare che il proprietario alla fine decida di liberarsi della casa.
Secondo: attenzione a dove si sceglie di vivere. A causa dell'inquinamento ambientale la salubrità  di moltissime zone del Portogallo lascia molto a desiderare. Setubal, città dormitorio, ma con un bel centro storico e belle spiagge,  ne è un esempio. Solo in questi primi 50 giorni del 2020 per più di 7 volte la famigerata cartiera Portucel ha ammorbato l'aria, anche per più giorni (e notti), con le emissioni di H2S, l'acido solfidrico o idrogeno solforato dall'insopportabile e malefico puzzo di uova marce. Le conseguenze sulla salute sono note, basta cercarle su Google.   
Altro aspetto da non sottovalutare è l'assistenza sanitaria. Quando si ricorre al SSN, il buon servizio sanitario nazionale, si è immancabilmente dirottati alle innumerevoli cliniche private che hanno costi
spesso proibitivi. Mi sono spesso chiesto se questa procedura è riservata agli stranieri o anche ai locali. Un dato è certo: l'età media in Italia è ben superiore a quella del Portogallo.
La nostra decisione di ritornare è motivata dalla necessità di ricevere buone cure sanitarie in considerazione della nostra età avanzata e ricercare uno stile di vita più sano. L'obesità di cui gran parte dei portoghesi soffre è causata da una alimentazione molto pesante ed abbondante.
Diciamo sempre che una porzione portoghese sarebbe sufficiente in Italia per almeno 2 persone.
Poi il costo della vita con l'adozione dell'euro e il grande afflusso di turisti è assolutamente in linea con quello italiano. Solo l'alimentazione di base di origine nazionale è a buon mercato. I prodotti importati hanno prezzi doppi o tripli rispetto al Paese di origine. La pasta italiana costa  € 3 al kg e così in proporzione gli altri prodotti. Interessante invece il costo dell'abbonamento mensile (€ 20)  per i mezzi di traporto su gomma dell'intera regione. Un'iniziativa partita da Lisbona e che ora si sta estendendo ad altre regioni, come quella di Porto.

Grazie Laura, per questa dettagliata disamina con la quale concordo perfettamente per molte realtà che ho avuto modo di verificare e riscontrare (sapevo pure dell'inquinamento - e meno male ne ho così potuto tenere conto).    Sei anche ricorsa a termini diplomatici scrivendo :  "I portoghesi sanno curare molto  bene i loro interessi" , perché la mia esperienza è stata quella che per curarli, fanno pure i premurosamente finti innocenti e i falsamente smemorati.  Facce toste al cubo...
Meglio slittare su di una buccia di banana...  :|   ;)

Buona sera Laura, ho letto con attenzione quello che lei ha scritto e mi sono rattristato. Credo che lei abbia fatto una analisi realistica, forse l’enfasi sui numeri dei pensionati è un po’ eccessiva. Credo di aver letto che il numero dei pensionati da tutta Europa che risiedono in Portogallo sia inferiore alle 30.000 unità di cui noi italiani rappresentiamo la parte meno numerosa. Tutto il mondo è paese, una rinomata agenzia immobiliare locale ha valutato la mia casa in provincia di Treviso la metà del suo valore effettivo. Ho deciso di non vendere e pagare i 1.200 euro anno di IMU 😁😁😁. Ha mai provato a vendere un’auto? Se la carrozzeria è messa malino ma il motore è a posto ti dicono “peccato , se la carrozzeria fosse messa bene varrebbe molto di più” se invece è il contrario dicono “ peccato se il motore....” venditori e compratori hanno interessi diversi 😁😁😁

Franco

Ciao Franco,   
il fatto è che l'enfasi la mettono per l'appunto proprio coloro che stanno trattando la questione politicamente (e, di rimando, giornalisticamente parlando, altrettanto) ... per cui argomentando posizioni e pensieri in questo modo (a volte facendo capo a teorie pretestuose, oppure per celarne le vere ragioni, ma pure per salvaguardare un'armonia fra le varie sponde)  dapprima con il fine di poterne giustificare le pretese, e in seguito le decisioni...   
Per avvalorare le proprie tesi, è cosa piuttosto usuale che molti individui tendano anche a servirsi di ragionamenti  un tantino pretestuosi, a volte...
D'altro lato, non va' dimenticato che per taluni paesi contano anche pochi esodi, quando si tratta di Vip ultramiliardari. Quindi.....

Riguardo poi alla valutazione da parte dell'Immobiliare per la tua casa,  non posso ralmente sapere come sia andata, perché tu decidessi di piuttosto tenertela. Ma sí posso dire che le valutazioni delle immobiliarie non sono vangelo e non c'è da arrendersi a simili "verdetti".    Posso sí dire di come è andata a me,  quando  l'avevo venduta... :   Appunto, diverse immobiliarie = pareri diversi o anche diametralmente opposti.   Ci sono immobiliarie che tendono a sopravvalutare, altre invece a sottovalutare.  Se decido di fare tutto tramite immobiliaria, discuto le condizioni e per il prezzo sono io a deciderlo, non l'immobiliaria.  Se le va' bene, ok, e sennó vado da altri.   Ad ogni modo, nel mio caso, una valutazione di mercato l'avevo potuta effettuare io stessa nel tempo e in base a tutti i criteri e parametri facilmente individuabili, quando si sta in una zona da un bel pezzo.
Fatto sta che l'ho messa sul mercato per mio conto e con il prezzo che non era trattabile  (Se si vuole 6 e si dice 8 già sapendo che poi l'interessato vuole pagare soltanto 5, per cui poi sembra che gli si venga incontro...quando invece lo si era previsto con il margine fittizio, allora tanto vale dire quello che si vuole davvero, in modo serio, e già specificandolo sull'annuncio: "prezzo non trattabile"). L'acquirente l'ho quindi scelto io (fra i davvero interessati) perché un conto era magari dover uscire subito, o poter restare ancora "xy" tempo.  Se si vende tramite agenzia, si ci si trova esautorati in tutto....  Mi sono poi occupata io stessa della stesura del precontratto e dei diversi tramiti, concordando poi la data dal notaio per il rogito.  (Detto per inciso: con gli attuali proprietari di quella che era la mia casa, si è instaurata una bella amicizia.  Era intercorso un feeling già dalla prima visita)...
MA, ecco:
Io credo che Laura intendesse dire altro, a quel riguardo.   Un conto appunto é "giocare in casa propria" e conoscendo regole e leggi, come pure trovandosi a cavallo linguisticamente parlando.  Altro, invece, è giocare in campo estraneo (che facilmente può poi ev. anche rivelarsi  essere campo...nemico per gli abusi e raggiri)  con l'inevitabile condizione di dover dipendere...   Ecco; è il trovarsi a dover dipendere, a rendere non soltanto più difficile la questione, bensí ad addirittura garantirne l'insidia.

Sempre partendo dal fatto che non giudico e non so come sono le condizioni e possibilitá in Italia;  per l'esempio tuo dell'auto, direi che o si ha un garagista di fiducia, o allora è chiaro -internazionalmente parlando...- che le acque sono facilmente infide....  Ma considera quanto più infide sono sempre, se non si é del posto e... neppure si conoscono bene parametri e... lingua ! È sí, una situazione intimidante...  Almeno io di certo non oserei tener testa a qualcuno allo stesso modo in cui lo posso fare se mi so esprimere e conosco i modi, usi e costumi del paese dove risiedo..... Tantopiù che si sta in casa di altri e non si vorrebbe neppure assumere aria o tono dell'arrogante straniero....  Ci vuole insomma una pazieeeeenza...., pugno di ferro in guanto di velluto, sorrisi  (ma canzoni no   :shy   -scherziamoci sopra un po'-...) e non farsi né notare più "intelligenti", né diffidenti...  É tremendamente facile offenderli (giàcché sono molti a non essere un pozzo di scienza, insomma... semplici ma non della bella natura semplice-schietta campagnola ...)  e ... se la legano al dito, decidendo che ti/SI faranno vedere (anche o soprattutto a sé stessi) quanto sono bravi a far pagare a quest[at] che viene da fuori....

Per il Portogallo -tanto per fare un esempio- volentieri porterei un esempio vissuto (solo uno... fra tanti), ma non vorrei superare i limiti (allungando il post), quindi provo almeno a dire in che senso bisogna fare attenzione:   Assodato dunque che siamo stranieri che non parlano e tantomeno sanno scrivere in portoghese, se a casa nostra possiamo trovare certi furbetti -che smascheriamo abbastanza facilmente- o se ci vengono raccontate panzane -che noi possiamo contrastare con quello che conosciamo o, in caso contrario, potendolo facilmente reperire e in lingua e conoscenze che abbiamo-, eccoti che in Portogallo sapranno invece esattamente come fare cerchia e in modo tale per cui solo scoprirai poi troppo tardi che tutti "gli specialisti"   -faccio un esempio (vissuto)- si erano predisposti in modo da servirSI da conferma l'un l'altro, e perché -incalzato da mille argomenti- tu ti arrendessi (e persino mezzo convinto...per il momento e... non fosse che per stanchezza).
Vedi, "a casa propria" le stesse cose sono spesso abbinate anche a modi che per noi sono più facilmente individuabili e leggibili per aspetti, tattiche e comportamenti, per esempio. 
In Pt. vige quella forma cosí ... educata, non irruente, anche magari premurosa (ad hoc), gentile, ossequiosa, rispettosa, persino deferente, riservata...   Ebbene, è terreno infido.  Eppoi vi sono incongruenze evidenti, ma tu non le puoi far notare per non offendere. Tenti magari di renderle presenti con tatto, ma pare non capiscano, anzi, ti guardano come se appunto fossi tu quello che, in un certo sei davvero o ti senti -in tal vesti della situazione-: un allocco di fronte a uno che non capisce o non vuol capire o semplicemente se ne frega-    Allora -presa visione della situazione- ti senti sicuro perché -ti dici- me ne sono accorto-e-quindi-è-tutto-alquanto-palese/chiaro.  Invece no; non è mai come si pensa o suppone.
Ció detto, a chi è andata bene, è appunto andata  bene e quindi se ne rallegri (ma non abbassi mai la guardia).
Giá ho scritto troppo anche stavolta....
Devo pensare di magari scrivere qualcosa come un blog o aprire un altro argomento. Ci penseró.
:)

Nota aggiuntiva:

In fondo non credo che fra di voi italiani vi siano molti interessati a un acquisto casa in Portogallo.  Quindi, fintanto che siete in affitto, cosa rischiate?  NULLA .   Anche perché quando non vi garbasse più restare in Pt, nessuno e niente vi impedirebbe di tornare "a casa" . 
Per me è stato diverso perché avevo effettivamente urgenza di avere un posto mio dove ritirarmi di tanto in tanto e con tutte le mie cose (che stavano in un magazzino già da 3 anni) finalmente a disposizione. 
Ad altri, un acquisto casa lo sconsiglierei. Soprattutto adesso. Senza particolari impegni, potete allora vivere il Portogallo come una prolungata vacanza.  In questo senso e modo non mi sembra affatto male -sempreché vi convenga-.
Da ogni esperienza si possono trarre dei benefici...  Anche e pur nonostante tutto.   
:top:

Mi ripeto, Virginia sei una forza della natura  :D mi accorgo da quello che scrivi che il mio ragionamento può essere interpretato diversamente da come avrei voluto. Posso essere sembrato un filino arrogante ma non è così. Leggilo come uno sfogo per il timore di dovere lasciare un paese che mi piace a causa delle nuove normative. I ragionamenti fatti sul mercato immobiliare erano un “esorcismo” per tutte le cose che potrebbero andare male. Per formazione non sono una persona che si lega ad un ragionamento e vi rimane attaccato a prescindere quindi penso che per ora la migliore soluzione sia vivere in affitto e poi si vedrà. Voglio (vorrei) avere la possibilità di conoscere il paese con poche preoccupazioni, proprio come un turista, è mi rendo conto che dovrò imparare la lingua bene ma che questo non mi darà la esperienza di una persona nata qui. Per ora e il prossimo futuro credo che comunque basti.
Un abbraccio virtuale.

Franco

Riguardo alle agenzie immobiliari, pagate dal venditore,  fanno il loro interesse, cioè vendere. Quando ho comprato casa, mi hanno fate una proposta più bassa al venditore di quella che pensavo,  come se lavorassero per me invece che per lui. Alla fine lavorano per se stessi. (Era 3 anni che l casa era in vendita) Poi una considerazione solo pratica, non da esperto di finanza. Quando ho comprato casa, anno 2016, prezzi bassi, ho considerato quanto mi sarebbe costato 10 anni di affitto, e visto che con la stessa cifra potevo comprarla, ho comprato pensando che al momento di rivenderla avrei sempre avuto un vantaggio economico, anche se rivendevo allo stesso prezzo. (10 anni ad affitto 0). Ora i prezzi sono raddoppiati per cui... vedremo.

Buongiorno Franco e a tutti,

capisco perfettamente il tuo timore.  Anche per avervi dovuto tenere testa io stessa 4 anni fa...
Ad ogni modo, a me la tua esposizione non è suonata come arrogante e non mi pare esserlo affatto. Infatti, come si suol dire, tutto è relativo e pertanto non assoluto né scontato.

Tutte le valutazioni ed elementi possono essere buoni,  servendo alla riflessione. E mi è sorto quindi spontaneo prenderne lo spunto per entrare in merito, approfondendo un po' e a vantaggio magari di tutti, o di coloro che si pongono la questione.
Quindi:
:thanks:

Solo rapidamente mi rivolgo a tutti. Il mio caso é abbastanza collaudato. Non sono venuto in Portogallo per non pagare tasse, In quanto l’esigua differenza a mio vantaggio, fino ad ora se ne é andata per i viaggi tra l’Italia e l’Algarve e un modesto affitto che ho pagato finora a Monte Gordo. Ma non riesco a trovare un solo motivo che crei il più piccolo dubbio, tanto che dopo tre anni ho comperato una casa a due km. da Praia Verde e adesso, io e mia moglie la stiamo ristrutturando e adattando alle nostre preferenze, tra poco lasceremo la nostra casa di Montegordo (se interessa scrivetemi in privato). Condivido sul fatto che potrebbe diventare una perdita la rivendita, ma al momento, quando fra 8 anni, eventualmente dovessimo decidere cosa fare, salvo gravi imprevisti, rimarremmo qua anche senza esenzione. La nostra vita é migliorata molto per il clima, siamo persone che amano adattarsi al cibo locale e qui non ci sono problemi, se poi pago una volta al mese una Molisana 2,50 euro non mi cambia nulla. Si viene in Algarve per stupende gite in visita a paesini che propongono eventi gradevolissimi, camminate, bicicletta, piscina per due soldi (magnifica quella di Villa Real di Santo Antonio e ve lo dice uno che é stato il nuoto in Italia per tutta la vita). Che dire poi della sicurezza, della burocrazia....scusate avevo detto che sarei stato rapido

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