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Crescere i figli in Cambogia

Buongiorno,

Com’è essere genitori in Cambogia?

E’ un Paese adatto per crescere i figli ed offre loro un futuro migliore rispetto a dove sono nati?

La città dove abitate è a misura di bambino?

Vivendo all’estero, quali sono state le principali paure, o difficoltà da fronteggiare,  e come le avete superate o le state affrontando?

Esiste un supporto scolastico per i bambini stranieri?

Come si svolge la quotidianità di una famiglia italiana in Cambogia? Cosa vi piace fare nel tempo libero?

Se non vi foste trasferiti, sareste stati dei genitori diversi e sotto che punti di vista?

Grazie per la condivisione,

Francesca

Noi siamo una famiglia di tre eprsone, con una bimba di otto anni oramai, il 26 dicembre compie gli anni. Abbiamo scelto Kampot per le sue buone opportunità di poter crescere un figlio, rispetto ad altre città intendo meno a misura di famiglia, maggiormente votate al turismo e al caos, non sottolineo quali.
Kampot va bene per rnoi per le scuole, nostra figlia frequenta part-time un'australian international school dove apprende e migliora l'inglese, durante il giorno pratichiamo l'homeschooling dividendoci le materie tra me e mia moglie, seguendo in parte il programma ministeriale della scuola primaria italiana ma adattandolo alla nostra voglia di studio diversa, grazie a documentari, esperienze particolari di studio, ricerche sul web, pittura ed esperienza diretta sul territorio, come ad esempio nello studio della scienza.
Ci troviamo bene in Cambogia, abbiamo vissuto a lungo in India e la cambogia per molti aspetti è più facile, dal cibo a tante altre cose, molto meno però dal punto di vista culturale, è un paese alquanto piatto, rispetto all'India non c'è paragone.
Non so quanto rimarremo ma per ora va bene così, qui e ora, vivendo il momento, la giornata, piccole pianificazioni di vita e studio epr darsi un programma di vita famigliare, un vero progetto complessivo nel quale rinsaldare i rapporti famigliari nel lungo periodo.
Si studia di giorno in casa, tre pomeriggi la settimana l'austrlian school (per ora, in futuro forse aumenteremo la frequenza), nei momenti liberi si va al mare sempre e solo in bicicletta, quei meravigliosi 50 km. in bici che facciamo in giornata per tenerci tonici, immergersi nel mare, godersi la countryside tra Kampot e Kep, oppure si va al parco giochi sul fiume, si scoprono nuove location in città o nei dintorni, la bici essendo lenta aiuta nel cogliere vie o indicazioni, ci si rilassa inc asa godendoci il nostro giardino, cucinando, leggendo.
Ovvio, la capacità d'adattamento deve essere importante, non è l'Europa dove tutto è a portata di mano, ma ce la si può fare con spirito d'adattamento e comunque la cambogia, il sudest asiatico in genere, è per tanti aspetti meno difficile di altri paesi dell'Asia o africani.
Almeno per gli standard europei.

Bellissima testimonianza, grazie

Concordo con Nino che mi ha tolto le parole di bocca, grazie Nicola!

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