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Dario a Mainz: " Qui ho scoperto cosa vuol dire vivere tranquilli "

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Dario è pienamente soddisfatto della scelta presa due anni fa di lasciare l'Italia per trasferirsi in Germania con la famiglia. E' sereno perchè sa che sta pianificando qualcosa di concreto per dare un futuro migliore ai suoi figli.

Dario a Mainz: " Qui ho scoperto cosa vuol dire vivere tranquilli "

Ciao Dario, grazie per dedicarci un po' del tuo tempo! Ti va di parlarci un po' di te e delle ragioni che ti hanno portato in Germania?

Certamente, se la mia esperienza può essere d'aiuto, sono felice di condividerla. Dopo un lungo periodo di disoccupazione alternato con lavoro sottopagato o in nero, decisi che non volevo più vivere in quel modo e mai avrei voluto che la cosa si ripetesse per i miei figli. L'idea che loro crescessero guardando un padre che tornava a casa afflitto, arrabbiato con il mondo, che facesse la spesa con la calcolatrice, che si vivesse con il "questo si, questo no" non riuscivo proprio a mandarlo giù.

Da quanto tempo vivi a Mainz?

Ho vissuto a Mainz circa sei mesi, dall'agosto 2013 al gennaio 2014. Ero solo e affittai un monolocale al centro. Allora mi sembrò una scelta saggia per scoprire la città a piedi o in bici ma, lavorando fuori Mainz, non avevo considerato i diciotto semafori e i minuti necessari per uscirne. Dal gennaio 2014 vivo a pochi chilometri da Mainz in modo da avere i servizi della grande città, la tranquillità del paese e solo un semaforo dal lavoro.

Le caratteristiche della città che più ti piacciono...

Di Mainz mi piacquero subito l'ordine, l'organizzazione e la modernità dei quartieri nuovi. Del centro storico mi stupirono le abitazioni caratteristiche e i negozietti tipici molto "deutsch" con poca tecnologia e le insegne dondolanti appese con le catenelle. La passeggiata lungo il Reno è veramente rilassante. Le aree chiuse al traffico sono tante e i bambini possono correre tranquillamente senza essere tenuti d'occhio costantemente. Mezzi pubblici frequenti, puliti ed in orario. Fioriere ovunque, mercatini di Natale, devo continuare?

A livello lavorativo, com'è la situazione a Mainz? Quali settori potrebbero secondo te offrire opportunità ad un Italiano che volesse cercare lavoro li e soprattutto, quali sono le caratteristiche necessarie per avere delle possibilità d'impiego?

Es kommt darauf an, dipende. Per chi non parla per nulla il tedesco, le uniche possibilità sono offerte dalla ristorazione e quindi nei ristoranti e gelaterie come lavapiatti. Per fare il cameriere è comunque richiesto un minimo di tedesco. Onestamente non credo che lavorando nella ristorazione si gusti appieno il fatto di vivere in Germania. Conosco qualcuno che è riuscito a trovare lavoro in qualche fabbrica grazie a degli agganci, ovvero qualche altro Italiano che traducesse per lui. L'area di Mainz (non la città) è piena di grandi magazzini o grandi centri di distribuzione e la manodopera è sempre ricercata, soprattutto nel periodo estivo o invernale per coprire i buchi dovuti alle ferie del personale. Infatti, sono stato assunto ad agosto come rimpiazzo e poi mi hanno tenuto.
Per avere più chance di successo è ovviamente necessaria una conoscenza del tedesco, almeno farsi capire. Il metodo più veloce e quello di imparare a memoria delle frasi fatte, da dire magari anche velocemente, domande per cui la risposta possa essere sì o no. La grammatica verrà dopo. Ovviamente il Lebenslauf in lingua tedesca. Niente CV Europeo, qui non sanno neanche cosa sia. Su Internet si trovano dei Lebenslauf già compilati. Scaricateli e cambiate i dati con quelli in vostro possesso.

Cosa facevi in Italia e di cosa ti occupi attualmente?

In Italia mi sono occupato per 5 anni di vendita nel settore IT. Quando sono arrivato in Germania, ho trovato lavoro in una grande azienda come tecnico informatico per la manutenzione di stampanti, computer e materiale IT. Da un mese sono passato all'area amministrativa, anziché ripararli, mi occupo di farli arrivare in azienda e farli uscire quando sono pronti.

Basandoti sulla tua esperienza precedente ed attuale, hai notato delle differenze tra il mondo del lavoro italiano e quello tedesco?

In Germania tutto è chiesto "per favore", anche se è il tuo lavoro. Non ho paura di dire quello che penso, se ho una buona idea il mio capo non si prende il merito e lo fa presente al suo capo. Se sto male, sto a casa, punto. Non devo far finta di fare qualcosa, anche se non c'è niente da fare. Per il caldo non sono arrivate tante spedizioni. Io ho passato intere giornate su FB ed il mio capo a guardare Dragon Ball e Youtube. In Italia ho dovuto anche mangiare sul banco da lavoro dove avevo appena smontato una valvola. Al lavoro ci si da una mano, se qualcuno sa qualcosa in più degli altri la condivide.

Quali sono le prime cose da fare quando ci si trasferisce in Germania? A livello sia pratico che burocratico, qual'è l'iter da seguire in ordine d'importanza?

Consiglio di avere il passaporto oltre alla carta d'identità. Anche se negli uffici la C.I. è accettata, con il passaporto si fa tutto e subito. La pergamena del Diploma è quasi d'obbligo, esiste un ufficio che riconosce i diplomi italiani e il nostro diploma di scuola superiore qui vale oro se si considera che la scuola dell'obbligo è quasi come la terza media italiana. Non conviene avere molti contanti con sé, meglio una (o due) Postepay che in caso di emergenza un parente può ricaricare da casa e si possono prelevare fino a 250 euro al giorno alla Sparkasse pagando solo 1.70 di commissioni. Io sono salito con l'auto ed ho fatto la revisione poco prima in modo da avere due anni di tempo (ed un tetto dove dormire in caso di emergenza). Prima di salire bisogna prima valutare la zona in cui si andrà a stare. Inutile andare a Francoforte, a Berlino o a Monaco perché "è figo da dire agli amici". Tutte le grandi aziende hanno i centri produttivi al di fuori dei centri abitati. Esempio. A Saulheim (7000 abitanti) c'è il deposito della Posta, dove lavorano circa 500 dipendenti e poco più avanti la SUTTER (la Amadori tedesca) con circa 1200 dipendenti. La parola d'ordine è "preparazione". Prima di salire sfogliavo i volantini online per farmi un'idea di quanto avrei speso per mantenermi i primi tempi e quanto avrei speso con la mia famiglia, prendendo in considerazione l'idea che avrei dovuto mantenermi per due mesi senza lavoro, cosa che per fortuna non è successa.

Cosa mi puoi dire del costo della vita a Mainz?

Io vivo a Sud di Mainz con la mia famiglia che è composta di due adulti e due bambini.
Abitazione: trilocale (3ZW) di 70 mq 630 euro, di cui 500 per l´affitto base e 130 per acqua calda e pulizia delle scale, immondizia ecc, chiamati anche Nebenkosten. Da Agosto mi trasferisco in una casa singola con 4 stanze, giardino e garage, costo 930 euro al mese, Nebenkosten inclusi.
Cibo: facendo spesa per 4 senza farci mancare nulla, spendiamo circa 400 euro al mese, anche meno.
Servizi vari come adsl più telefono 25 euro al mese, corrente elettrica circa 600 euro l´anno con 2000kwh consumati (siamo in 4 con lavastoviglie, forno elettrico, piastre cottura elettriche, frigo e lavatrice). Aggiungi un 100 euro in piú se hai il riscaldamento con il miniboiler elettrico.
Trasporti: fra viaggio di lavoro e gite nel weekend spendo in media 180 euro al mese di gasolio (la mia fa 10km con un litro perché é un carro armato, quindi con una macchina normale considera molto meno). Non uso molto i trasporti pubblici ma per le gite fuori porta puoi comprare i biglietti regionali, con 28 euro usi tutti i treni che vuoi e quando arrivi nella città desiderata puoi usare tutti i mezzi pubblici del luogo (Rheinticket).
Spese mediche: per l´apparecchio di mia figlia pago 1400 euro (40 euro al mese), mia moglie spende in media sulle 60 euro per otturazione e devitalizzazione. Tutte le altre visite sono gratis perché pagate "in anticipo" con una trattenuta sulla busta paga. Per una risonanza magnetica ho aspettato solo due mesi, le pillole anticoncezionali costano la metà.
Ristoranti: con 35 euro mangiamo in quattro e devo uscire con una stampella per la pancia.
Meccanici: ti squartano vivo. Per un cambio cinghia di distribuzione ho pagato 55 euro.
Fast Food e finger food: sulla media dei 3-4 euro per un panino tipo autogrill, ma piú buono.

Hai due figli, che agevolazioni offre lo stato tedesco alle famiglie?

Lo stato tedesco aiuta moltissimo le famiglie con figli, in fondo sono loro il futuro dello stato.
L'aiuto principale sono i Kindergeld, 184 euro per bambini che sono percepiti a prescindere dal proprio stipendio, un'enormità in confronto agli assegni familiari italiani (che non sono percepiti se si è disoccupati).
Tutte le visite mediche sono gratuite così come i medicinali. Sui treni i bambini fino a sei anni non pagano, sui treni a lunga percorrenza non pagano fino a sedici anni se accompagnati dai genitori. Insomma, portarsi in giro i figli non è un peso. Mia figlia non paga i libri scolastici e se un giorno decidesse di frequentare l´Università non dovremmo pagare nulla. I tempi di attesa per le visite mediche (specialistiche e non) è inferiore ai due mesi. Mio figlio è autistico, in Italia i medici ci rifilavano la solita solfa (aspettiamo ancora, parlerà prima o poi, conosco un bambino che ha parlato a 4 anni, le visite specialistiche costano un'enormità, ecc. ecc.); qui non hanno perso tempo.
Ho iscritto mio figlio all'asilo nell'agosto 2014 e nel settembre 2014 le maestre ci consigliarono di farlo visitare da uno specialista. Dalle prime visite alla diagnosi definitiva sono passati solo cinque mesi durante i quali non abbiamo pagato un solo centesimo ed adesso ha tutto il supporto di cui necessita.
Penso che questo dato sia importante, perché molte famiglie in Italia con figli portatori di handicap abbiano timore a trasferirsi in Germania perché disconoscono il sistema assistenziale tedesco.

Cosa ne pensi del livello di sicurezza in Germania? E' un paese in cui ti senti sicuro?

Per quel che riguarda la mia esperienza, la Germania é tranquillissima. Un sottobosco di intolleranza sociale c´é ma é rivolta soprattutto alla mancata integrazione da parte degli stranieri. La frase "Conosco un turco, un marocchino, un italiano, che vive qui da 20 anni e non parla per niente tedesco, perché non se ne tornano al loro paese?" l´ho sentita migliaia di volta.
Il pregiudizio non é rivolto all´etnia in se stessa, ma al fatto che gran parte degli stranieri non abbiano alcuna voglia di integrarsi (e da qui nasce il pregiudizio e di conto lo stupore quando dopo due anni parli il tedesco molto bene "ma come hai fatto? Conosco persone che....)".
In Germania c´é la certezza della Pena, prima o poi ti beccano, punto. Il fatto che si possa finire in prigione per una multa (e arretrati) non pagati mi fa dormire tranquillo.
Il borseggio c´é, inutile negarlo, ma nettamente inferiore alle medie italiane. Quando dicono che Francoforte è la città più pericolosa della Germania hanno in parte ragione, peccato che il 75% dei "crimini" sia il furto di biciclette e non gli accoltellamenti per 10 euro.

Per concludere ti vorrei chiedere sotto quali aspetti è migliore la tua nuova vita rispetto a quella che facevi in Italia?

Non solo la vita in Germania è migliore di quella in Italia sotto tutti i punti di vista ( ma proprio tutti), in Germania ho scoperto cosa vuol dire vivere tranquilli, fare progetti a lungo termine, pianificare qualcosa per il futuro dei figli. Ho trovato il mio nuovo "migliore amico" e riscoperto il piacere di viaggiare assieme. Tutto quello che ho fatto in questi ultimi due anni, lo rifarei altre mille volte.

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dario1981 Utente
Utente da 16 Luglio 2015
Mainz, Germany
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