Shock culturale inverso quando lasci gli Stati Uniti

Buongiorno a tutti e a tutte,

Avete mai sentito parlare dello shock culturale inverso?
Con questo termine si definisce la fase di riadattamento alla propria cultura d'origine dopo aver vissuto all'estero, nel vostro caso negli Stati Uniti. Approfondiamo questo argomento, in base alla vostra esperienza, specificando che mi rivolgo anche a chi lascia temporaneamente il Paese di espatrio per tornare a casa in vacanza.

Dopo la vostra esperienza di vita negli Stati Uniti, quanto ci avete messo per riadattarvi alla cultura d'origine?

Vi è mai capitato di sentirvi fuori luogo o incompresi, e in quali circostanze? Dal punto di vista linguistico, avete avuto la sensazione di aver perso fluidità nella vostra lingua madre?

A livello culturale, quali sono le principali differenze tra gli Stati Uniti e il vostro Paese natale?

Il rimpatrio passa attraverso varie tappe, tra cui un periodo di crisi, una fase di aggiustamento e una fase di riadattamento e accettazione. Avete vissuto questi momenti e come li avete superati?

Come vi siete sentiti al momento di lasciare gli Stati Uniti? Qual era il vostro stato d'animo?

Grazie in anticipo per la condivisione,

Francesca
Team Expat.com