conteggio dei 183/184 giorni ai fini della defiscalizzazione

Buonasera a tutti del Forum. Chiedo intanto scusa se la mia domanda è già stata fatta (sicuramente si) ma ho letto e ho confusione e quindi mi permetto di disturbarvi.  io ho intenzione di trasferirmi in Tunisia a settembre/ottobre e iniziare subito le pratiche per defiscalizzazione AIRE e annessi e connessi. domanda .....i 183/184 gg iniziano a conteggiare dal momento che sono entrato in Tunisia ovvero dalla avvenuta iscrizione all AIRE o iniziano a contare con il 1 gennaio del nuovo anno.? scusate il disturbo e vi ringrazio in anticipo
Il conteggio è relativo ad anno solare. Pertanto ad ottobre/novembre puoi venire a cercare casa, i prezzi sono più bassi con maggiore disponibilità (settembre è ancora vacanza estiva costa di più). Fai un biglietto andata/ritorno flessibile, ti prenoti un albergo 3 giorni, esempio a Tunisi, ed inizi a girare. Dipende dalla sistemazione che cerchi, se hai individuato zona (esempio Monastir) prenoti albergo per 3 giorni e poi giri. Tanto puoi prolungare o cambiare albergo senza problemi ad ottobre sono semi vuoti. 
non capisco perché non appaia la mia risposta... mi ripeto. Il conteggio parte dal giorno in cui il tuo Comune ti iscrive nel suo Registro AIRE. Poiché vale l'anno solare... Visti i tempi (ottobre/nov) per cui non potresti maturare i 180gg... il tuo conteggio varrà dal 1 gennaio 2023 a patto che tu sia già iscritto in AIRE.. per cui ti conviene avviare la pratica subito... E avere iscrizione AIRE del 2022 ,e pertanto,conteggio dal 1 gennaio 2023. Vale arco solare appunto. 

@Giuliano580  in aggiunta a quanto detto nella risposta precedente , se trovi casa prima della fine dell'anno, anche se il contratto parte nel 2023 , ti conviene andare a cancellarti dall'anagrafe di residenza prima della fine dell'anno dando indirizzo di dove andrai in Tunisia ( anche se non la occupi materialmente) . In questo modo non pagherai le addizionali comunali , regionali . In fatti anche se defiscalizzi nel 2023 le addizionali si pagano tutto l'anno in base alla residenza del 1 gennaio 2023 , per cui se ti cancelli a fine dicembre automaticamente , nel 2023 , non le pagherai.

Buonasera a tutti del Forum. Chiedo intanto scusa se la mia domanda è già stata fatta (sicuramente si) ma ho letto e ho confusione e quindi mi permetto di disturbarvi.  io ho intenzione di trasferirmi in Tunisia a settembre/ottobre e iniziare subito le pratiche per defiscalizzazione AIRE e annessi e connessi. domanda .....i 183/184 gg iniziano a conteggiare dal momento che sono entrato in Tunisia ovvero dalla avvenuta iscrizione all AIRE o iniziano a contare con il 1 gennaio del nuovo anno.? scusate il disturbo e vi ringrazio in anticipo
- @Giuliano580

Buongiorno Giuliano e benvenuto, si iniziano a contare dall'iscrizione AIRE ma siccome vanno per anno solare se ti trasferisci a settembre la tua pratica di defiscalizzazione inizierà a gennaio quindi si dovranno contare dal primo gennaio.
giusta considerazione... La "preiscrizione nel Comune ha comumque vslore di volontà di trasferimento" ma, per essere più precisi, l'Ambasciata D'italia a Tunisi in genere gradisce molto come data di decorrenza la data del Contratto d'affitto che comunicherà al Comune .. cui poi il Comune si adegua a prescindere dai tempi dell'iter. 
@Massimo53 
Scusa Massimo ma non è proprio così: le addizionali si pagano per l'anno precedente quindi nel 2023, anche se defiscalizzato, pagherai le addizionali relative all'anno 2022....purtroppo ....
@luigimossa 
Quello che l'Ambasciata “gradisce”...lascia il tempo che trova. La preiscrizione Aire, in cui bisogna comunque comunicare il proprio indirizzo in Tunisia ha validità di data, entro 60 giorni (da controllare) uno deve poi finalizzare all'Ambasciata che è tenuta ad indicare la data di decorrenza indicata dall'Anagrafe: purtroppo non riesco a trovare i riferimenti normativi che mostrai all'impiegata dell'epoca in Ambasciata che, appunto, mi stava dando una data successiva. 
Buondi. Un grazie a tutti per la disponibilità e per le notizie date. a presto.1f64f.svg1f64f.svg1f64f.svg
@Luna60 
Le addizionali ( si aggiungono alla tassazione irpef ) si pagano per tutto l'anno ( anche se defiscalizzi nell'anno) in relazione alla residenza al 1 gennaio dell'anno . Infatti io trasferito dal 19 gennaio dopo 6 mesi ho recuperato irpef gia pagata ma non addizionali che ho continuato a pagare per tutto anno . Importante non è comunicazione AIRE ma il fatto che il 1 gennaio non risulti più presente in anagrafe per le addizionali. Provare per credere .
Copio di seguito il testo ricevuto dall'Inps in merito all'istanza di esenzione dall'imposizione fiscale Italiana:

Buongiorno,

la documentazione in originale è agli atti presso la sede INPS di XXX.

L'iscrizione negli elenchi AIRE del Comune di (mia città) è stata effettuata con decorrenza dal 20/1/2022, quindi l'esenzione fiscale potrà essere applicata trascorsi 183gg dalla data di iscrizione.

Raggiunto il requisito verrà comunque erogato il rimborso in un unica soluzione sulla prima rata utile di tutte le ritenute IRPEF effettuate dal 1/1/2022.

Dalla stessa rata avrà inizio il pagamento della pensione al lordo senza applicazione delle ritenute IRPEF.

Continuerà invece il prelievo delle Addizionali Regionali e Comunali fino alla mensilità di novembre 2022 in quanto relative al reddito 2021.

Cordiali saluti.
DIREZIONE PROVINCIALE (della mia città)

Spero sia utile!
mi piace questo sito... Perché quando uno scrive... Sa di che parla... e non le " chiacchiere da bar"... e finalmenteee
Io ora è da qualche anno che non ho più a che fare con nulla che sia tassazione italiana ma per le addizionali ci sono proprio precise normative a riguardo (però lo ripeto, non vorrei dire qualcosa di superato), 
alla data del 1 gennaio se si è residenti nel comune di Belvedere si pagheranno le addizionali regionali e comunali a questo comune ed alla regione di appartenenza, dal mese di marzo poi si pagherà anche l'acconto sull'addizionale comunale relativa all'anno seguente sempre allo stesso comune fino al mese di novembre. Se nel frattempo abbiamo portato la residenza all'estero nell'anno successivo non pagheremo più le addizionali comunali e regionali e nel giro di due o tre anni riceveremo a rimborso quanto vesato come acconto.
A me le fecero pagare per sbaglio nel 2017 ed hanno finito di rimborsarmele a novembre dell'anno passato.
@Massimo53 
Si appunto, defiscalizzo dal 1 gennaio 2023 (con iscrizione aire precedente, es. dicembre 2022) per tutto il 2023 pago le addizionali poichè relative al 2022.
@Massimo53 
Si appunto, defiscalizzo dal 1 gennaio 2023 (con iscrizione aire precedente, es. dicembre 2022) per tutto il 2023 pago le addizionali poichè relative al 2022.
- @Luna60

purtroppo no cara, le addizionali le paghi in anticipo non posticipate, sono relative all'anno in corso... altrimenti come fanno a fregarti? E l'acconto da marzo è pure per l'anno che deve ancora venire... capito che sola che sono?

@Massimo53 
Si appunto, defiscalizzo dal 1 gennaio 2023 (con iscrizione aire precedente, es. dicembre 2022) per tutto il 2023 pago le addizionali poichè relative al 2022.
- @Luna60

purtroppo no cara, le addizionali le paghi in anticipo non posticipate, sono relative all'anno in corso... altrimenti come fanno a fregarti? E l'acconto da marzo è pure per l'anno che deve ancora venire... capito che sola che sono?

- @AntoTunisia

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Leggo molte imprecisioni.

Si può comunicare la partenza al comune prima di partire.

Il comune attende un anno la conferma da parte del consolato.

Quando arriva, il comune DEVE (leggersi la legge sull'AIRE) confermare con la data di ricevimento della comunicazione di partenza, indipendentemente da quale sia la data contenuta nella comunicazione ricevuta dal consolato.

Se non lo fa si può pretendere la rettifica a norma di legge.

Se la comunicazione non arriva entro l'anno il comune cancella dalle liste anagrafiche per irreperibilità.

Giunti nel territorio di nuova residenza si dovrebbe comunicare al consolato (ora telematicamente anche per la Tunisia) entro tre mesi, fornendo i documenti richiesti.

Se si è fatta la dichiarazione di partenza a dicembre e si completa l'iter correttamente, si sarà residenti estero al 1mo gennaio.

Addizionali e regionali del nuovo anno non sono dovute (vedi legge che le istituisce e regola), non essendo per detto anno, dovuta l'IRPEF (se tuttavia ne fosse dovuta una parte relativa ad altri redditi che restano tassati in Italia, le addizionali saranno comunque dovute).

Prima o dopo vengono rimborsate; se non avviene va richiesto.

La confusione può nascere poi dalle diverse modalità con cui vengono trattenute:

- regionale: solo a SALDO, in 11 rate da gennaio a novembre; quindi quella del 2022 si paga nel 2023, anche se al 1mo gennaio non si è più residenti;

- comunale: in ACCONTO per l'anno di competenza in 9 rate da marzo a dicembre; queste devono ad un certo punto essere eliminate e le rate eventualmente già trattenute rimborsate; e a SALDO nell'anno successivo in 11 rate da marzo a dicembre; quindi il saldo del 2022 si continuerà a pagare, mentre acconto e saldo del 2023 non ci dovranno più essere.
@Live in tunisia 
E pure qualcuno ancora non ha capito l'importanza della pre iscrizione al comune di residenza prima di iniziare l'iter della defiscalizzazione.
perfette precisazioni... aggiungerei che nel sito del Comune di Residenza alla voce Anagrafe Ufficio AIRE è riportata la Modulistica per la Pre iscrizione che vale con le petfette tempistiche riportate da Live... Ed è da inviare via PEC allo stesso Ufficio... se l'Ambasciata non risponde entro un anno.. Vale la data della PEC
Permettetemi di aggiungere... per i più tosti... di non confondere l'Iscrione all'AIRE con la Defiscalizzazione. SONO DUE ITER SEPARATI. L'Iscizione all'AIRE è una delle condizioni assieme all'aver trascorso 183 gg in Tunisia, per chiedere e ottenere la Defiscalizzazione ( che di richiede all'INPS o all'Ente da cui si ottiene la pensione privata) con iter separato.... 
Il problema nasce in fase di vidimazione del modello EP1/2 da parte dell'ente di controllo fiscale tunisino, nella maggior parte dei casi si rifiutano di inserire la data dell'ambasciata sui documenti ma inseriscono quella di ingresso nel Paese presa dal passaporto. Da qui poi nascono le incomprensioni se in quell'anno si è soggetti fiscali italiani o tunisini, problemi che si diversificano in base a quale ente lo richiede.
Beninteso che non bisogna scoraggiarsi se non si riesce ad avere le informazioni esatte.
Come me, anagrafe Piacenza, non sanno che cos'è la pre iscrizione, ovvero non rilasciano certificato di separazione, in quanto lo rilascia il comune di matrimonio.
I certificati on Line in bollo sono gratuiti allo sportello si paga.
Inps: pratica defiscalizzazione, compilare modulo e tutto a posto.
Ma non mi sembra dico, allora 10 minuti a parlare con il capo, per aggiungere copia passaporto.
Ecco quando ci sono principianti allo sportello non bisogna arrendersi ed insistere, solo così si hanno le risposte giuste.
Salut 
Corretto insistere... quando si ha conoscenza esatta e riferimento normativo... purtroppo è vero l'ignoranza che spesso si trova agli sportelli pubblici.... Da ambo le parti.... 

ADE chiede di fare i 183/184 giorni , maggior parte anno fiascale interno Reubblica Tunisina . Ho copia di un accertamento e contestazione  relativa al 2017  , appena riesco la invio .

Mi è stata inviata da subdive proprio l'altro giorno una lettera di AdE ad un cittadino italiano residente in Tunisia titolare di due conti correnti residenti nella Comunità Europea (uno in Germania e uno in UK), sulla base di ciò l'AdE chiedeva che gli fosse fornita prova della reale residenza fiscale in Tunisia per l'anno 2018, riteneva insufficiente i visti di entrata e uscita dal passaporto (in parole povere il malcapitato doveva farsi fare un'attestazione da parte dell'ente di controllo fiscale tunisino).
Sarà come si dice, che è AdE a dover dimostrare ma quando ti arrivano simili richieste sono sempre rogne anche perchè in caso non fosse possibile dimostrare veniva subito sospesa l'erogazione della defiscalizzazione e si attivavano le procedure di rimborso.
Il problema è che la legge ti dice che devi fare il periodo più lungo fuori dall'Italia ma per gli statali dice anche che l'unico posto che ti permette di defiscalizzare è la Tunisia e leggendo l'articolo 4 ti dice che è proprio qui che devi fare il periodo maggiore, poi ci sono una miriade di persone che fanno come gli pare, tante interpretazioni e tutte valide fino a prova contraria, ognuno la pensi quindi come più gli fa comodo.
Attendiamo fiduciosi il riferimento per capire il caso specifico., che probabilmente presenterà qualche elemento ulteriore.

Se così non fosse è opponibile.

Con attestazione dell'autorità fiscale tunisina AdE chiude la questione. Non gli interessa cosa dicono i visti.

Questo infatti è quanto la stessa AdE chiede per procedere al rimborso di quanto eventualmente trattenuto da INPS per anni precedenti. Non chiede elenco soggiorni. Sta anche nelle istruzioni per la domanda di rimborso.

Ci stanno ex dipendenti di alcune funzioni pubbliche a cui di prassi non viene applicata la convenzione direttamente dall'ente che eroga la pensione e ogni anno devono fare domanda di rimborso. Che viene regolarmente evasa fornendo quanto sopra.
non ci sta nessun riferimento solo due lettere di AdE alle quali per ovvi motivi sono state sanificate le parti che portano ad individuare il destinatario, come dico sempre il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e in questo caso la lettera che ho visionato fa realmente pensare. Penso che se la si richieda ad Antonio (Subdive) la possa inivare tramite una messaggeria.
Ciao Live, ti mando presto la copia, inviami, in privato, la tua e-mail e provvedo.
Saluti Antonio

Questo infatti è quanto la stessa AdE chiede per procedere al rimborso di quanto eventualmente trattenuto da INPS per anni precedenti. Non chiede elenco soggiorni. Sta anche nelle istruzioni per la domanda di rimborso.

Ciao Live,
Hai una copia della domanda che si deve trasmettere a AdE per il rimborso anni precedenti?
Se si me la puoi girare. Grazie.
Un saluto a tutti.

Questo infatti è quanto la stessa AdE chiede per procedere al rimborso di quanto eventualmente trattenuto da INPS per anni precedenti. Non chiede elenco soggiorni. Sta anche nelle istruzioni per la domanda di rimborso.

Ciao Live,
Hai una copia della domanda che si deve trasmettere a AdE per il rimborso anni precedenti?
Se si me la puoi girare. Grazie.
Un saluto a tutti.
- @Free 2018

Se mandi una mail a AdE di Pescara te la inviano loro con le istruzioni di compilazione
Mi è stata inviata da subdive proprio l'altro giorno una lettera di AdE ad un cittadino italiano residente in Tunisia titolare di due conti correnti residenti nella Comunità Europea (uno in Germania e uno in UK), sulla base di ciò l'AdE chiedeva che gli fosse fornita prova della reale residenza fiscale in Tunisia per l'anno 2018, riteneva insufficiente i visti di entrata e uscita dal passaporto (in parole povere il malcapitato doveva farsi fare un'attestazione da parte dell'ente di controllo fiscale tunisino).
Sarà come si dice, che è AdE a dover dimostrare ma quando ti arrivano simili richieste sono sempre rogne anche perchè in caso non fosse possibile dimostrare veniva subito sospesa l'erogazione della defiscalizzazione e si attivavano le procedure di rimborso.
Il problema è che la legge ti dice che devi fare il periodo più lungo fuori dall'Italia ma per gli statali dice anche che l'unico posto che ti permette di defiscalizzare è la Tunisia e leggendo l'articolo 4 ti dice che è proprio qui che devi fare il periodo maggiore, poi ci sono una miriade di persone che fanno come gli pare, tante interpretazioni e tutte valide fino a prova contraria, ognuno la pensi quindi come più gli fa comodo.
- @AntoTunisia

Certamente l'agenzia delle entrate , per fare gli accertamenti, ha bisogno di ulteriori dati, e in questo caso li chiede al pensionato. L'occhio di Sauron si è acceso perché il soggetto ha aperto due conti correnti in paesi  tedeschi e inglesi, facendo sospettare quale attività svolga o se dimora in Tunisia o meno. 
Penso che Ade stia sospettendo che invece di risiedere in Tunisia, alcuni benestanti, la usano solo per defiscalizzare, ma di fatto non vi dimorano, violando lo spirito della convenzione e della detassazione.
Non mi sorprenderei se venisse messo in moto una revisione della convenzione e una revisione delle norme di defiscalizzazione 80% da parte della Tunisia, che ne avrebbe tutto il diritto atteso che alcuni fanno girare solo la loro pensione in Tunisia.
Come peraltro è già successo con le auto con più di tre anni, per colpa di qualcuno.
La convenzione stabilisce che possa essere cambiata a richiesta di una parte.
Salut 
Non mi sorprenderei se venisse messo in moto una revisione della convenzione e una revisione delle norme di defiscalizzazione 80% da parte della Tunisia, che ne avrebbe tutto il diritto atteso che alcuni fanno girare solo la loro pensione in Tunisia.
Come peraltro è già successo con le auto con più di tre anni, per colpa di qualcuno.
La convenzione stabilisce che possa essere cambiata a richiesta di una parte.
Salut 
- @Giovannibattista
La Tunisia già sta prendendo colpi sul turismo a causa della burocrazia interna e ne prenderà ancora altri, una modifica simile porterebbe tutti gli europei ad andarsene in altri luoghi con la conseguente chiusura del Paese come avviene per l'Algeria. Problemi loro, io campo lo stesso anche pagando le tasse in Italia :D
Se mandi una mail a AdE di Pescara te la inviano loro con le istruzioni di compilazione
- @AntoTunisia


Ok, grazie per il suggerimento. 
Leggo molte imprecisioni.

Si può comunicare la partenza al comune prima di partire.

Il comune attende un anno la conferma da parte del consolato.

Quando arriva, il comune DEVE (leggersi la legge sull'AIRE) confermare con la data di ricevimento della comunicazione di partenza, indipendentemente da quale sia la data contenuta nella comunicazione ricevuta dal consolato.

Se non lo fa si può pretendere la rettifica a norma di legge.

Se la comunicazione non arriva entro l'anno il comune cancella dalle liste anagrafiche per irreperibilità.

Giunti nel territorio di nuova residenza si dovrebbe comunicare al consolato (ora telematicamente anche per la Tunisia) entro tre mesi, fornendo i documenti richiesti.

Se si è fatta la dichiarazione di partenza a dicembre e si completa l'iter correttamente, si sarà residenti estero al 1mo gennaio.

Addizionali e regionali del nuovo anno non sono dovute (vedi legge che le istituisce e regola), non essendo per detto anno, dovuta l'IRPEF (se tuttavia ne fosse dovuta una parte relativa ad altri redditi che restano tassati in Italia, le addizionali saranno comunque dovute).

Prima o dopo vengono rimborsate; se non avviene va richiesto.

La confusione può nascere poi dalle diverse modalità con cui vengono trattenute:

- regionale: solo a SALDO, in 11 rate da gennaio a novembre; quindi quella del 2022 si paga nel 2023, anche se al 1mo gennaio non si è più residenti;

- comunale: in ACCONTO per l'anno di competenza in 9 rate da marzo a dicembre; queste devono ad un certo punto essere eliminate e le rate eventualmente già trattenute rimborsate; e a SALDO nell'anno successivo in 11 rate da marzo a dicembre; quindi il saldo del 2022 si continuerà a pagare, mentre acconto e saldo del 2023 non ci dovranno più essere.
- @Live in tunisia


Il mio Comune mi ha avvisato che aspetteranno solo tre mesi.
@Ernesto Mangiacavalli esattamente così.... Per iscrizione A. IR. E..... aggiungerei che dal 1 gennaio si è " fiscalmente" residenti in Tunisia" ma non in automatico... perché per la " defiscalità in Italia" occorre fare iter con domanda specifica all'INPS o all'Ente da cui si percepisce la pensione e dal 1 gennaio la " fiscalità" sarà in Tunisia secondo le norme Tunisine. 
Scusa se mi sono permesso ma in troppi confondono l'iscrizione AIRE con la " defiscalizzazione. Meglio precisare ancora una volta. 
@luigimossa esatto, infatti se per esempio facciamo domanda di preiscrizione al comune a novembre e ci trasferiamo a gennaio dovremo fare velocemente tutto l'iter per perfezionare il tutto entro gennaio, a quel punto pagheremo comunque le addizionali in Italia per l'anno nuovo e le percepiremo a rimborso dopo qualche anno.
Diverso discorso de faccio domanda di preiscrizione ad es a maggio e mi trasferisco ad agosto, dovrebbero defiscalizzarmi da gennaio precedente ma molto probabilmente non sarà entro l'anno e dovrò chiedere rimborso a Pescara, molto controverso comunque perchè potrebbero dire che non ho fatto fisicamente i 183 giorni e quindi non avere diritto per quell'anno... 
Insomma muoversi al limite della normativa anche se secondo le regole alla fine può diventare una causa di stress e non si riuscirebbe comunque ad ottenere ciò che si desidera.
Personalmente sono sempre per le cose lineari, più facili sono meglio vengono :) 
Leggo molte imprecisioni.

Si può comunicare la partenza al comune prima di partire.

Il comune attende un anno la conferma da parte del consolato.

Quando arriva, il comune DEVE (leggersi la legge sull'AIRE) confermare con la data di ricevimento della comunicazione di partenza, indipendentemente da quale sia la data contenuta nella comunicazione ricevuta dal consolato.

Se non lo fa si può pretendere la rettifica a norma di legge.

Se la comunicazione non arriva entro l'anno il comune cancella dalle liste anagrafiche per irreperibilità.

Giunti nel territorio di nuova residenza si dovrebbe comunicare al consolato (ora telematicamente anche per la Tunisia) entro tre mesi, fornendo i documenti richiesti.

Se si è fatta la dichiarazione di partenza a dicembre e si completa l'iter correttamente, si sarà residenti estero al 1mo gennaio.

Addizionali e regionali del nuovo anno non sono dovute (vedi legge che le istituisce e regola), non essendo per detto anno, dovuta l'IRPEF (se tuttavia ne fosse dovuta una parte relativa ad altri redditi che restano tassati in Italia, le addizionali saranno comunque dovute).

Prima o dopo vengono rimborsate; se non avviene va richiesto.

La confusione può nascere poi dalle diverse modalità con cui vengono trattenute:

- regionale: solo a SALDO, in 11 rate da gennaio a novembre; quindi quella del 2022 si paga nel 2023, anche se al 1mo gennaio non si è più residenti;

- comunale: in ACCONTO per l'anno di competenza in 9 rate da marzo a dicembre; queste devono ad un certo punto essere eliminate e le rate eventualmente già trattenute rimborsate; e a SALDO nell'anno successivo in 11 rate da marzo a dicembre; quindi il saldo del 2022 si continuerà a pagare, mentre acconto e saldo del 2023 non ci dovranno più essere.
- @Live in tunisia


Il mio Comune mi ha avvisato che aspetteranno solo tre mesi.
- @Ernesto Mangiacavalli


Il tuo comune commette un'illecito se ti cancella solo dopo tre mesi.

La legge istitutiva dell'AIRE e le successive modifiche prevedono in maniera chiara ed esplicita le varie tempistiche.

Entro un anno la cancellazione se non perviene la comunicazione da parte del consolato; entro 90 (ma anche successivamente) dall'arrivo sul territorio dello stato estero per la regolarizzazione con il locale consolato.

Qui una guida che sintetizza e in cui si trovano i riferimenti normativi che invito a reperire e leggere:


E ancora una volta: se guidi si suppone tu conosca il codice della strada; se espatri dovrai conoscere le regole che si applicano in tal caso. Anche per contrastare eventuali abusi commessi in più o meno buona fede dagli impiegati della PA.