La Dogana delle auto al seguito...Intollerabile !!!

Buonasera a Tutti , ecco la mia esperienza sull'argomento in oggetto.
Sono arrivato il 19 Gennaio con auto al seguito da Genova , per risiedere stabilmente ad Hammamet , visto che sono in pensione, ed arrivati alla Dogane de la Gaulette  mi hanno prima chiesto 100 euro di regalo , dopo aver omaggiato il personale di 25  , al mio rifiuto mi hanno fatto una sanzione di 270 dinari circa con una  indefinita motivazione  di  eccesso di alimentari ( n. 2 kg di provola silana) ...Non mi hanno timbrato il passaporto ( non hanno segnato l'auto, specifico )  la carta verde di circolazione e mi hanno invitato ad uscire dal porto . Insomma sono dovuto tornare a Tunisi oggi e perdere una giornata con discussioni infinite su come sia potuto accadere... Alla fine il ticket blu è uscito fuori , firmato da me, ma non compilato dall'ispettore che mi ha fatto la sanzione. Sono dei truffatori e dei ladri , forse non tutti , ma se non paghi fanno dispetti atroci . Del fatto renderò edotti anche i Servizi Consolari del Consolato Italiano di Tunisi , anche se è risaputo da tutti, che esiste questa "prassi" di benvenuto in Tunisia .

Personalmente non ho mai pagato nulla e mi hanno messo regolarmente la vettura sul passaporto

Questo sospetto che bisogna dare una tangente per non aver storie L,ho capito. D’altronde in Italia chi ci sa fare non ha problemi. Il problema è che  non si sa ne quanto ne quando ne perché. Mi viene il sospetto che anche per il permesso di soggiorno bisogna dare qualcosa . Aggiungi che non sapendo l’arabo ne bene il francese vieni raggirato. Ciò può capitare quando incontri il soggetto particolare, penso che la maggioranza sia seria e onesta.

OswyCam, tu hai ragione sulla questione di fondo, ovvero la corruzione dilagante alla Goulette.

Tuttavia il "sistema" è ampiamente utilizzato per portare nel paese ciò che non si potrebbe portare. Al riguardo si trovano facilmente sul web le liste di quanto consentito e quanto no.

In questo modo il "sistema" si perpetua, con "soddisfazione" di entrambe le parti in causa.

Se si arriva perfettamente in regola e solo con gli effetti personali consentiti, non si ha nulla da temere. Solo la scocciatura di sorbirsi la coda e lo spettacolo delle varie stazioni e dei ripetuti svuotamenti e successivi riempimenti delle auto che si trovano davanti (ed eventualmente anche della propria).

Quindi ci sono due possibilità:

- si porta quel che si vuole (o quasi), purché si tratti di roba usata o che appaia tale e, facendo i finti tonti, "ci si mette d'accordo" con i doganieri, preferibilmente già e solo con il primo che si incontra, facendosi "aiutare" a "compilare" la lista dei beni trasportati e dettaglio dei quali ai doganieri in buona sostanza non interessa nulla;

- si porta quel che è lecito e si fa pazientemente la coda, impermeabili ad ogni più o meno velata richiesta.

Quanto a non mettere la vettura sul passaporto, indipendentemente dalle due opzioni di cui sopra, si tratta di una "svista", o per meglio dire di un abuso/dispetto. Per nessuna ragione può essere fatta entrare una vettura senza apporre l'apposita indicazione sul passaporto. Una volta dentro si tratterebbe di una importazione illegale e potresti rivendere la macchina sul mercato nero potendo poi uscire liberamente dal paese in aereo senza che nessuno si accorga di nulla.

Certo, al momento dell'uscita con l'auto in porto sarebbe un problema, con esiti che non oso neppure immaginare....

Quindi occorre sapere che le auto sono segnate sul passaporto, che viene rilasciato un permesso di circolazione e che si deve controllare che tutto venga effettuato regolarmente.

Il consolato, peraltro al corrente di tali pratiche, non potrà dirti molto altro di differente: informarsi preventivamente, essere perfettamente in regola con i beni trasportati, armarsi di molta pazienza e controllare timbri e documenti prima di uscire dal porto.

Giovannibattista :

Mi viene il sospetto che anche per il permesso di soggiorno bisogna dare qualcosa . .

Assolutamente no.

Opero da sette anni e non ho mai pagato un Dinaro oltre le imposte e tasse ufficiali.

Certo: la lingua (almeno il francese) aiuta.

Per il resto vedi altro mio commento.

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