che ne pensate del miele artigianale bulgaro?

Quali sono I vostri consigli e le vostre esperienze a proposito del miele artigianale?
Ci si puo' fidare? Quale e' il migliore? Dove acquistarlo? Marche riconosciute?

in breve no.

magari guarda se c'é qualcosa di alta montagna zona Pirin, mieli di conifere, scuri e densi.
oppure magari qualcosa dalla Strandzha se bio.

al Billa trovi Arigoni marco bio Italiano, caro, ma sicuro. Solo che in bg distribuiscono solo un paio di tipi. Arigoni produce le sue marmellate bio in Bulgaria e le vende in Italia.

In Bulgaria ci sono produzioni di frutta bio? Perchè io avevo sentito che c'erano state controversie sui prodotti della Rigoni, che di bio avevano solo l'etichetta ma che alla fin fine cosi non era.
Infatti per un po' ho smesso di comprarle.
Che mi dici sulle coltivazioni bio in Bulgarie, mi incuriosisce questa cosa.
In che zona del paese sono?

Rodopi, in realtá tra Grecia e Bulgaria ma poi vengono tutte processate in Bulgaria. Tradizionalnente moltissimi prodotti ortofrutticoli conservati venduti in Italia vengono dalle Rodopi. Pesche sciroppate, frutti di bosco, peperoni, paprica etc

Rigoni é certificata da aziende europee ed italiane che quindi controllerebbero pure cio' che producono in bulgaria.

Sul bio in Bulgaria diciamo che il problema sta nel fatto che la certificazione é comunemente statale non di aziende private. Da un lato mi piace l'idea perché rende le certificazioni piú abbordabili. Ma sulla qualità dei controlli dei prodotti bio certificati dal governo bulgato non ci metterei la mano sul fuoco...ma ugualmente anzi peggio non comprerei un biologicio USA che non rispetta i canoni manco per la nostra agricultura convenzionale e infatti sono grossomodo vietati in EU.

Grazie per l'informazione!

Concordo sul bio, alla fin fine vai a fidarti...mahh...

Io mi fido solo del mio albero di albicocche in giardino, quelle si che sono bio, non ci spruzzo niente...e se dentro c'è il vermetto o hanno qualche macchiolina, pazienza...almeno non è frutta trattata  ;)

niente di meglio che il proprio albero ma il bio italiano é il più conttollato al mondo. Sono appena usciti i report sui prodotti alimentari in Europa.

l'italia effettua più controlli che il resto d'Europa tutto insieme. Ha i valori limite più stretti e anche sul bio ogni 2 anni pubblica i report e le infrazioni sono meno del 2% e non vuol dire che quel 2% fossero grosse infrazioni o tali da rendere il prodotyo non sicuro.

Per cui ritenismoci fortunati.

....in compenso la Bulgaria é ls maglia nera d'Europa per abuso di prodotti chimici e residui. 😨

EVTRA :

l'italia effettua più controlli che il resto d'Europa tutto insieme. Ha i valori limite più stretti e anche sul bio ogni 2 anni pubblica i report e le infrazioni sono meno del 2% e non vuol dire che quel 2% fossero grosse infrazioni o tali da rendere il prodotyo non sicuro.

io non mi fiderei neache di quegli articoli giornalistici,
in cui riportano questi dati, che spesso hanno l'unico scopo di influenzare il lettore
un po come i dati Istat
o i sondaggi politici
o ecc

ho fatto personalmente pratiche di finanziamento per agricoltura biologica in italia
ed ho visto con i miei occhi come funzionano le cose.
Praticamente i contadini solo prendevano i finanziamenti e facevano quello che meglio gli conveniva nella coltivazione
ed i funzionari che dovevano fare i controlli, si limitavano a fare un controllo delle fatture dei concimi acquistati
e se ne tornavano a casa con la macchina piena di polli, tacchini, conigli, formaggio ecc

Non parliamo poi di tutto quel made in Italy, che ha solo etichetta made in Italy,
anzi  nemmeno quella
Sono stati scoperti imprenditori agricoli italiani, che producevano in Romania prodotti Bio
che di Bio non hanno nulla, solo il prezzo raddoppiato

dato che in italia ma anche nel resto d'europa c'é grande richiesta di prodotti bio c'é anche chi ci entra per pura speculazione ma una grande azienda, un marchio riconoscibie o peggio una catena di supermercati non esce viva se viene  colta a vendere prodotti non rispettanti i canoni. Specialmente i prodotti bio delle private label dei supermercati sono non solo a buon prezzo ma anche i più sicuri. L'Esselunga, Lidl, La Coop ci mettono la faccia. Poi ci sono i grandi marchi storici come alce nero etc. Certo che comprare la farina bio di marchio sconosciuto al discount che ha una filiale é rischioso.

Per esempio i prodotti bio marchio Kaufland sono prodotti in Germania o Italia da aziende che producono per i grandi supermercati europei. I prodotti sono riconoscibili perché analoghi da paese a paese, da supermercato a supermercato, cambia solo il packaging....e il prezzo. Ma questo é comune per tutti i prodotti private label.

Comunque i controlli a cui mi riferisco sono quelli dei nas/annonaria e non dei finanziamenti. Oltretutto se una azienda viene colta col le mani nel sacco, l'ente di certificazione che dovrebbe controllare finisce nei guai e tutti i suoi clienti poi vengono presi di mira. Quindi da questo nasce il costo delle certificazioni. Solo i grandi enti di certificazione con molti anni di attività e grandi clienti vengono presi sul serio e assicurano non solo il consumatore ma evitano anche che una azienda  compri materie prime e prodotti non rispettanti i canoni e distrugga il suo business se colta .

si ma quando ci sono dei grossi interessi, si aprono anche le acque dei mari.

L'interesse dei poteri sovrannazionali e' che la gente venga indebolita con il cibo
perche il cibo e' qualcosa di molto importante nella nostra salute fisica e psicologica
tant'e che in oriente i medici curano la salute  con la alimentazione, come ad esempio nella medicina Ayurveda

E' benche questo e' un concetto banale, che potrebbe capire facilmente chiunque
misteriosamente non viene capito dai nostri medici occidentali
e se vai negli ospedali
ti danno il cibo spazzatura di peggiore qualita

In questo articolo spiegano come avvengono i controlli Bio in Italia

giornalettismo.com/maxi-truffa-finto-bio/
COME FUNZIONANO I CONTROLLI SUL BIO IN ITALIA

Secondo il Fatto Quotidiano il problema è che il meccanismo del controllo del bio in Italia non funziona, fatto reso ancor più grave, se si considerano i numeri del mercato nel nostro Paese: per il 2017 – scrive il quotidiano – le previsioni stimano un +12% del settore. Per fatturato siamo i primi in Europa e i secondi al mondo dopo gli Stati Uniti. Il numero delle aziende bio è cresciuto del 20% nell’ultimo anno. Un quarto di queste non produce in via esclusiva bio, ma è registrata come mista. Un numero che in alcune regioni sta crescendo in modo esponenziale. “Quanto sono drogati dalle frodi questi numeri?”, si chiede il Fatto Quotidiano, spiegando così l’anomalo sistema di controllo:

   Il dubbio è lecito visto che il nostro sistema di controlli e certificazioni fa acqua da tutte le parti.
Sulla correttezza dei 14 enti certificatori nazionali del bio dovrebbe vigilare Accredia, l’ente unico di accreditamento, che sotto la supervisione del ministero dello Sviluppo economico garantisce l’indipendenza degli organismi di certificazione e dei laboratori.

Peccato che gli enti di certificazione siano speso di proprietà di cooperative di produttori, tanto che vengono rappresentati dalla stessa associazione: la Federbio.
Controllati e controllori insomma si confondono. Per salvare il buon nome di tante aziende bio oneste, però, Federbio ha annunciato che si presenterà come parte civile nell’eventuale processo sul falso bio a Ragusa.

Grazie dell'info! Si, avevo letto a proposito degli investimenti di Arigoni in Bulgaria non molto tempo fa.
Provero' a cercare il miele Arigoni!

Rigoni Mario, era un mio lapsus Arigoni

lo trovi al Billa. Sforunatamente solo millefiori e un altro molto generico. Ogni 4/5 settimane c'é per una settimana 25% di sconto su tutto il Bio.

In realtà hanno in assortimento in italia un ottimo miele di conifera/bosco, d'agrumi, tiglio, rododendro.

il mio miele preferito é quello amaro di corbezzolo sardo. Molto raro, molto costoso e difficile da reperire.😔

su amazon trovi del miele africano da raccolta in natura (api non allevate) in bidoncini da 2/3/5 kg molto buono.

Essendo tu a Burgas potresti trovare del miele della Strandhza che é zona protetta (controlla bene) e l'agricoltura convenzionale é vietata.

Stesso, Rigoni produce il miele in parchi nazionali protetti.

Si, si Rigoni  di Asiago...pensa che possiede piu' di 1400 ettari  di terreno in Bulgaria!!!!!
Una regione intera per marmellate, miele, frutta etc....tutto biologico

nicoladantebasile.blog.ilsole24ore.com/2018/07/19/rigoni-di-asiago-apre-alla-kharis-capital-e-progetta-la-crescita-sui-mercati-esteri/

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