Carta d’identità

Mi è scaduta la carta d’identità, sono residente in Tunisia, ( Aire etc...) qualcuno sà se il consolato o l’ambasciata la rinnova? E se si quali documenti bisogna produrre?
Grazie, Franco Andolfi

Se non sbaglio in Consolato fanno un certificato con il quale quando tornerai in Italia al tuo Comune te ne faranno una nuova riportando su che sei AIRE Tunisia. Dovrebbe essere in formato cartaceo e non elettronico. Fai una mail al Consolato e loro ti daranno tutte le informazioni al riguardo.

il comune di appartenenza dove è iscritto all'a.i.r.e. le rilascerà la carta d'identità cartacea non elettronica

Io e mio marito l'abbiamo rifatta ad agosto nel nostro comune di Torino e nella residenza hanno scritto Hammamet con il mio indirizzo ed il n. civico tunisino. Noi residenti all'estero per ora abbiamo diritto solo alla C.I. cartacea.
Mariapia

Grazie a tutti  :)

Buonasera a tutti.
Approfitto di questo argomento di discussione per chiedere un chiarimento.
Non vorrei aver letto erroneamente, ma alcuni mesi fa, su altro argomento di discussione, mi sembra di aver letto che quando uno straniero produce alla Polizia di frontiera tutta la documentazione necessaria per richiedere la residenza in Tunisia, la stessa rilascia prima il permesso di soggiorno provvisorio e successivamente quello definitivo valido due anni.  Mi sembra di ricordare che, in merito alla residenza vera e propria, un iscritto (credo Anto & Simo) riportava che la residenza "poteva" essere accordata dal Governo Tunisino solo dopo che uno passava sei mesi continuativi sul suolo tunisino.  Ho sicuramente un ricordo sbagliato.
Comunque gradirei un chiarimento in merito, poiché essendo iscritto all'AIRE non ho più la residenza in Italia e quando mi trovo a dichiarare la mia residenza, dichiaro di averla a Sousse in Tunisia. Ma è veramente così ?
Grazie per eventuali chiarimenti.
Angiolo

angiolo :

Buonasera a tutti.
Approfitto di questo argomento di discussione per chiedere un chiarimento.
Non vorrei aver letto erroneamente, ma alcuni mesi fa, su altro argomento di discussione, mi sembra di aver letto che quando uno straniero produce alla Polizia di frontiera tutta la documentazione necessaria per richiedere la residenza in Tunisia, la stessa rilascia prima il permesso di soggiorno provvisorio e successivamente quello definitivo valido due anni.  Mi sembra di ricordare che, in merito alla residenza vera e propria, un iscritto (credo Anto & Simo) riportava che la residenza "poteva" essere accordata dal Governo Tunisino solo dopo che uno passava sei mesi continuativi sul suolo tunisino.  Ho sicuramente un ricordo sbagliato.
Comunque gradirei un chiarimento in merito, poiché essendo iscritto all'AIRE non ho più la residenza in Italia e quando mi trovo a dichiarare la mia residenza, dichiaro di averla a Sousse in Tunisia. Ma è veramente così ?
Grazie per eventuali chiarimenti.
Angiolo

Angiolo la storia dei sei mesi consecutivi per essere residenti (in Tunisia ci sta differenza tra la residenza anagrafica e quella fiscale) me la disse l'avvocato di un amico il quale aveva la moglie che benché provvista di permesso di soggiorno entrava e usciva dalla Tunisia senza mettere il bollo da 60dt sul passaporto perché non aveva mai fatto sei mesi consecutivi. Questa storia l'ho giocata a mio favore quando ho avuto delle divergenze con la dogana di Djerba e con quella di Sidi Bou Said e l'ho spuntata ma benché stia sempre a cercare la normativa non la trovo da nessuna parte ma continuo ad informarmi. Addirittura Sidi Bou Said dice che se metti il bollo sul passaporto benché non hai fatto mai i sei mesi sei tu a dichiarare che sei residente… Insomma, tanta confusione ma la cosa non interessa alla tua domanda, tu sei iscritto AIRE quindi quando in Italia devi dichiarare la residenza devi dire che sei AIRE TUNISIA e passa la paura perché per nostra fortuna lo Stato Italiano è un attimino più regolare su queste situazioni. Se devi dichiararla in Tunisia puoi anche dichiarare che sei residente sotto un ponte basta che hai un contratto di locazione ma quello vale come dichiarazione di dimora. Comunque stai tranquillo… la residenza in Tunisia non te la chiede nessuno se non i commercianti quando devono farti lo sconto.
Ricercando su internet sto trovando l'esatto contrario, cioè che nell'attimo che hai un permesso di soggiorno sei considerato residente… a questo punto o sono io che non riesco a trovare la normativa o gli ufficiali della dogana erano dei perfetti ignoranti. Continuo la ricerca.

la legge di riferimento è la Loi n° 1968-0007 du 8 mars 1968, relative a la condition des étrangers en Tunisie. Journal officiel du 8-12 Mars 1968. ma non ho trovato nulla al riguardo

Buonasera Antonello.
Grazie per la risposta.
Comunque mi rimangono ancora numerosi dubbi, perché se è vero che il tutto può dipendere da una diversa classificazione tra la residenza fiscale e quella anagrafica, ciò non toglie che se a livello fiscale tutto è a posto, in ambito civilistico non avendo una residenza anagrafica siamo a tutti gli effetti degli "Apolidi". 
Per ciò che riguarda altri argomenti presenti nel tuo messaggio, devo dire che effettivamente avevo chiesto dei chiarimenti perché a seguito di alcune visite specialistiche effettuate in Italia mi è stata chiesta la residenza per compilare la fattura, ed io ho dichiarato in buona fede l'indirizzo tunisino, il ché, ai fini fiscali, può anche andare bene.
Comunque, siccome la mia banca italiana deve cambiare il mio c.c. da pensionato italiano a soggetto non residente, e mi richiede una residenza anagrafica, non vorrei dichiarare una inesattezza ai fini del Codice Civile.
Per quanto riguarda il pagamento del bollo da 60 Dinari  sul passaporto ti do notizia che quei furboni della dogana de La Goulette, nelle due occasioni che sono rientrato in Italia, dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno definitivo, mi hanno obbligato a metterlo.
Ti ringrazio anche del tuo successivo messaggio che ho ricevuto in questo momento.
Comunque questa questione sarebbe veramente una cosa importante da chiarire anche tramite canali ufficiali (Ambasciata ?)
Per il momento ti saluto. Se trovo qualche chiarimento lo posto immediatamente.

angiolo :

Buonasera Antonello.
Grazie per la risposta.
Comunque mi rimangono ancora numerosi dubbi, perché se è vero che il tutto può dipendere da una diversa classificazione tra la residenza fiscale e quella anagrafica, ciò non toglie che se a livello fiscale tutto è a posto, in ambito civilistico non avendo una residenza anagrafica siamo a tutti gli effetti degli "Apolidi". 

Comunque questa questione sarebbe veramente una cosa importante da chiarire anche tramite canali ufficiali (Ambasciata ?)

Non puoi essere apolide perchè sei italiano (apolide vuol dire senza alcun Paese di riferimento) al massimo potresti essere "senza fissa dimora" ma a te deve interessare per queste questioni la legislatura italiana e non quella Tunisina, come ti ho già scritto sei iscritto AIRE quindi quando ti chiedono la tua residenza devi dire AIRE TUNISIA.

L'Ambasciata non c'entra, al massimo dovrebbe interessare al Consolato, non dimentichiamoci mai che sono due enti differenti benchè convivano nello stesso stabile ma trattandosi di leggi tunisine non interessa neanche al Consolato ma agli stranieri che decidono di risiedere in Tunisia...

Penso sempre più che sia una leggenda metropolitana e che a questo punto la polizia di frontiera e la dogana si fanno infinocchiare da chiacchiere se uno gliele sa vendere...

Comunque continuo nella ricerca!

Buongiorno  Antonello.
A parte che non è poi una cosa così importante,  ma la definizione di "Apolide" riportata anche su Internet,  e cioè  = Persona emigrata all'estero, che non ha alcuna cittadinanza, perché priva di quella di origine e non in possesso di un'altra = sembra corrispondere alla situazione in cui veniamo a trovarci se non ci viene concessa la residenza in Tunisia.
Comunque ripeto,  forse non è poi così importante, quello che conta è di essere in regola ai fini fiscali.

angiolo :

Buongiorno  Antonello.
A parte che non è poi una cosa così importante,  ma la definizione di "Apolide" riportata anche su Internet,  e cioè  = Persona emigrata all'estero, che non ha alcuna cittadinanza, perché priva di quella di origine e non in possesso di un'altra = sembra corrispondere alla situazione in cui veniamo a trovarci se non ci viene concessa la residenza in Tunisia.
Comunque ripeto,  forse non è poi così importante, quello che conta è di essere in regola ai fini fiscali.

Come sarebbe "non ha nessuna cittadinanza"... Angiolo cadesse il mondo noi rimaniamo cittadini italiani :) dai non mi cadere su queste cose, la residenza è una cosa ma la cittadinanza è tutta un'altra cosa!! :D e ora basta con questo argomento che siamo andati anche troppo off topic sull'argomento del forum che è carta di identità e Francesca è già stata clemente con noi :)

angiolo :

Buonasera a tutti.
Approfitto di questo argomento di discussione per chiedere un chiarimento.
Non vorrei aver letto erroneamente, ma alcuni mesi fa, su altro argomento di discussione, mi sembra di aver letto che quando uno straniero produce alla Polizia di frontiera tutta la documentazione necessaria per richiedere la residenza in Tunisia, la stessa rilascia prima il permesso di soggiorno provvisorio e successivamente quello definitivo valido due anni.  Mi sembra di ricordare che, in merito alla residenza vera e propria, un iscritto (credo Anto & Simo) riportava che la residenza "poteva" essere accordata dal Governo Tunisino solo dopo che uno passava sei mesi continuativi sul suolo tunisino.  Ho sicuramente un ricordo sbagliato.
Comunque gradirei un chiarimento in merito, poiché essendo iscritto all'AIRE non ho più la residenza in Italia e quando mi trovo a dichiarare la mia residenza, dichiaro di averla a Sousse in Tunisia. Ma è veramente così ?
Grazie per eventuali chiarimenti.
Angiolo

La residenza comporta un essenziale e fondamentale elemento di soggettività.

Ovvero (nel mondo libero) è il soggetto a decidere dove porre la propria residenza.

Tu hai deciso di porla in Tunisia.

E di ciò hai informato, per tramite dell'Ambasciata, il tuo comune di residenza, che ti ha inserito nella propria lista dei residenti all'estero.

Con l'Italia stai a posto.

A tutti gli effetti, quando devi dichiarare la residenza, devi indicare quella tunisina.

Veniamo alla Tunisia, dove le cose funzionano un poco diversamente.

Ma alla fine, come in Italia, il tutto sta in capo al Ministero dell'Interno; cambia solo l'ufficio presso cui si presentano le domande: noi andiamo in comune, qui c'è una polizia per tutto  :D

Agli stranieri viene rilasciato un permesso di soggiorno, del tutto analogo ai permessi di soggiorno rilasciati in Italia agli stranieri, che consente essenzialmente di permanere sul territorio tunisino a tempo indeterminato (nell'ambito di validità del permesso), evitandoti quindi la scocciatura di uscire e rientrare ogni max tre mesi e il limite di permanenza di sei mesi anche non consecutivi in assenza di una interruzione della permanenza di almeno sei mesi.

Viene rilasciato da ultimo, dopo aver ricevuto nulla osta da parte di altre tre strutture (polizia locale, antiterrorismo, Min. degli Esteri), dal Ministero dell'Interno, previa domanda presentata presso gli uffici di Polizia degli Stranieri.

Non esiste iscrizione anagrafica presso il comune di residenza, come pure per i cittadini tunisini, che richiedono la propria carta di identità presso un ufficio della polizia o della Guardia Nazionale e a cui viene rilasciata da parte della Polizia Scientifica sezione Identificazione Nazionale (che emana sempre dal Min dell'Interno).

A tutti gli effetti il possessore di permesso di lunga durata è riconosciuto come residente anagrafico in Tunisia. Con tutti gli onori e oneri (compreso il bollo di uscita da 60 Dt).

Per tutte le incombenze per le quali ai tunisini è richiesta la carta di identità allo straniero è richiesto il permesso di lunga durata (contratti utenze, immatricolazione auto, ecc.).

Non troverai altro in giro, perché non vi è altro.

Quindi vai tranquillo dichiarando la tua residenza tunisina ogni qualvolta necessario.

:cheers:

Grazie Live.
Adesso ho tutto più chiaro e stó più tranquillo.

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