Divorziare in Romania

Buongiorno a tutti,

Decidere di divorziare Ŕ una scelta difficile da prendere. Come espatriati in Romania il disbrigo delle formalitÓ burocratiche correlate pu˛ essere complicato.

Dove e come si fa domanda di divorzio in Romania? Quanto tempo ci vuole per ottenerlo?

In caso di figli, che provvedimenti vanno presi per proteggere i loro interessi?

Che procedure bisogna seguire per legalizzare il divorzio nel paese di nascita dei coniugi?

Come Ŕ visto il divorzio in Romania?

Se avete vissuto questa situazione, che consigli avete da condividere per rimanere emotivamente stabili quando si attraversa un divorzioá?

Grazie per condividere la vostra esperienza,

Francesca

Salve a tutti, sono italiano residente in Romania, nello specifico in Arad.
Come in tutti i paesi, anche qui il divorzio è "comune" ed è accettato dalla società, anche se ancora visto come un "piccolo fallimento personale", però non è assolutamente discriminante nei rapporti sociali.
La durata dello stesso dipende da tre fattori principali:
1) patrimonio in comune
2) figli in comune
3) disponibilità a un divorzio "consensuale".

Gli assunti o principi generali sono:

1) Il patrimonio in beni materiali, mobili ed immobili e finanziari che erano già di proprietà di uno
    degli sposi prima del matrimonio, dei quali si può avere prova certa (compravendite, bonifici o
    altro)  tornano di proprietà esclusiva dello stesso
2) I figli vengono aggiudicati ad un genitore dal giudice (se non si trova un accordo) e comunque
    l'altro coniuge partecipa al 50% delle spese fino al 18° anno di età, e comunque fino a quando studia
    con rendimento (niente scaldabanchi)..di solito sui 250 euro al mese, senza obbligo di lasciargli
    la dimora, il coniuge che tiene il figlio può andare a lavorare...niente scuse...
3) Per i beni acquistati dopo il matrimonio, vengono divisi in due parti uguali (tranne decisione del
    giudice per colpa grave di uno dei due sposi, o contratti pre-matrimoniali)

Modalità: se consensuale si va da un notaio, si esprime la volontà di divorziare, si ha un tempo di 30
                  giorni per l'ultima decisione, se non si cambia idea si finalizza il divorzio.
                  se invece si arriva in Tribunale, di solito 2/3 udienze...diciamo, se non ci sono figli  3/4 mesi
                  e poi liberi
Costi: notaio bassissimi (max 100 euro), avvocato dipende, dai 500 euro in su, per le tasse del
           tribunale poco più di 30/40 euro...

Rivendicazioni: per le spese quotidiane (mangiare, bollette, etc...) non ci sono conteggi, se la donna
                            richiede dei soldi per dei servigi fatti al marito (lavare i panni, cucinare o altro) non     
                            vengono considerati in quanto facenti parte dell'enturage familiare.....ugualmente
                            niente viene rimborsato all'uomo per aver messo a disposizione della famiglia il suo
                            stipendio o i proventi delle sue attività (se ne ha).

    Nella speranza aver chiarito qualche dubbio, e che non serva a nessuno, nel senso che stiate/stiamo sempre insieme alle nostre metà...buona serata
                                                                                                                   Vito

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