"Allora quando torni a casa?"

Capita anche a voi che i parenti rimasti in Italia vi chiedano con insistenza il vostro prossimo rientro "a casa"? E sono l'unica a cui la cosa dà fastidio?

Non voglio sembrare un'ingrata o un'egoista, ma innanzitutto, "casa" per me adesso è l'Inghilterra. Certo, l'Italia, la città in cui sono nata e cresciuta, saranno sempre un po' "casa" per me, ma questa espressione che usano mi sembra quasi un modo per reclamarmi come cosa loro, di sminuire la mia vita all'estero come una parentesi secondaria e temporanea rispetto alla mia "vera vita" in Italia.

Inoltre, pur capendo che provano nostalgia e che vorrebbero rivedermi il più spesso possibile, io di tornare a casa, purtroppo, non ho quasi mai voglia. Non ho un bellissimo rapporto con la mia famiglia, niente di drammatico, per carità, ma non mi fa particolarmente piacere rivedere quasi nessuno. Magari quando siamo lontani mi mancano, ma appena sono da loro non vedo l'ora di andarmene. Ho sempre detto, fin dalla prima esperienza all'estero che ho fatto, che i miei familiari sono quel genere di persone che è più facile amare standone a distanza di sicurezza. Mi opprime tornare nell'ambiente da cui ho cercato di scappare per gli ultimi dieci anni, dove tutti si aspettano che io sia ancora la me di sempre, come se la mia vita in Inghilterra, tutte le esperienze che ho fatto, le persone che ho incontrato, non fossero mai esistite, dove quasi nessuno sembra mai davvero interessarsi alle esperienze che vivo e dove mia sorella mi accusa di essere egocentrica se parlo della mia vita inglese. Mi opprime tornare a farmi trattare come una bambina, a sentirmi dare ordini, a ricevere lezioni di vita non richieste, a sopportare le frecciatine di mia sorella che considera la mia partenza come un tradimento (vi dico solo che quando mi stavo preparando a lasciare l'Italia, passava giornate intere a piangere, facendomi sentire in colpa, e quando le ho fatto notare che non era un bel modo di supportarmi nella mia scelta, ha risposto che lei non è un'ipocrita e quindi non poteva fingere di essere felice per me). Mi opprime tornare in un paese da cui la maggioranza dei miei amici se n'è andata in cerca di migliore fortuna e quei pochi che sono rimasti continuano a vivere come eterni adolescenti senza rendersi nemmeno conto di quanto sia limitata la vita che fanno, anzi, punzecchiandomi e sminuendo le mie scelte. Non lo fanno con aperta cattiveria, ma in loro compagnia ho spesso la sensazione di dovermi difendere o dover giustificare la vita che faccio.

Ma anche se invece mi facesse piacere tornare a trovarli, non potrei nemmeno accontentarli quanto pretenderebbero per il semplice fatto che non ho tutti questi soldi né questo tempo a disposizione. Sono finalmente un'adulta che guadagna uno stipendio e (lavorando part time) può permettersi di viaggiare come ho sempre desiderato fare, ma se fosse per loro, dovrei usare praticamente tutti i miei giorni di ferie e i miei soldi per tornare in Italia! Sono stata da loro a inizio marzo per il Carnevale e già da più di un mese mia sorella e mia nonna mi tartassano per sapere quando tornerò la prossima volta. Figuratevi quando l'anno scorso, dopo essere andata a trovarli a marzo, ho spiegato che per problemi con le ferie non sarei potuta tornare a far visita fino ad agosto. "Ma comeee?! Non vieni a trovarci per tutto questo tempo? Allora non te ne frega proprio nulla di tornare!" E quando a mia sorella chiedo: "E allora tu quando vieni a trovarmi?", la sua risposta è: "Eeeeh, lo so, dovrei prendere le ferie, vediamo". In quasi due anni che sono qua non è venuta a trovarmi neanche una volta e non sembra affatto interessata a farlo, tanto che l'anno scorso ha prenotato una vacanza in Scozia, ma di fare un salto a Cambridge non se ne parla.

Insomma, questa situazione inizia a crearmi ansia e frustrazione e non so più come scrollarmeli di dosso. Voi vivete situazioni simili? Ogni quanto rientrate in Italia?

Ciao EliMarte,

Ben arrivata su Expat.com  :)

Ho letto con interesse quello che hai scritto e ti posso dire che bene o male tutti noi expat, o chi lo è stato come me e poi è rientrato, è passato per la tua situazione... quindi sei in buona compagnia!

Ti mando un saluto,

Francesca
Team Expat.com

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