Credito fiscale nel caso di cambio residenza

Ho fatto dei lavori di ristrutturazione e maturato di conseguenza un credito fiscale.

Nel caso di cambio residenza e conseguente detassazione della pensione cosa succede al credito maturato?

A.

AeFFe :

Ho fatto dei lavori di ristrutturazione e maturato di conseguenza un credito fiscale.

Nel caso di cambio residenza e conseguente detassazione della pensione cosa succede al credito maturato?

A.

Non ne ha diritto .. in  quanto serve  avere un montante  impositivo a cui detrarlo.

cioè ... insomma ... è  "perso".

Non credo che sia perso…..

Io da qualche anno ho un credito di ristrutturazione in Italia e mi è stato accreditato anche in Portogallo….
E' meglio chiedere ad un commercialista in loco

saluti
Alfio

Per chi ha preso la residenza fiscale Portoghese,  le tasse in Italia si pagano in base al reddito prodotto in Italia ( ad esempio un reddito da affitto), di conseguenza i crediti fiscali vanno a detrazione delle tasse da pagare. Faccio il mio esempio personale, avendo dei redditi da affitto, ho preferito optare per il regime normale, e quindi non cedolare secca. In questo modo ho potuto scalare le detrazioni fiscali da ristrutturazione. E mi è convenuto in quanto il passaggio da cedolare secca a tassazione normale va dal 21% al 23%, in quanto il reddito da pensione non fa cumulo. Valuta anche che con la tassazione normale ( e non cedolare) si pagano anche le  tasse comunali e regionali. Ho letto qualche commento nel quale si affermava che si continuano a pagare tasse irpef per comune e regione.Non è così. L’irpef Regionale o comunale si paga in base al montante di reddito soggetto ad irpef in Italia. Luigi

Infatti. Il credito fiscale va in detrazione alle imposte pagate in Italia. Se si sceglie il Portogallo, non ci sono più imposte (intendo sulla pensione) e, di conseguenza, non si possono più detrarre i crediti.

Scusate, ma distinguerei tra credito fiscale derivante da  compensazioni e detrazioni e contributi statali per ristrutturazioni e ottimizzazioni energetiche di immobili. Questi ultimi vengono calcolati (50 o 65%) sulla spesa sostenuta e poi vengono erogati ratealmente in 10 anni. Non credo che il cambio di residenza fiscale possa determinare la perdita di questo contributo, che è stato riconosciuto e approvato per legge  al momento dell'intervento di ristrutturazione e che, solo per un problema di  conti pubblici, viene rateizzato in 10 anni. Come dire che il contributo statale si sostanzia e viene riconosciuto in data nella quale il contribuente era residente fiscale in Italia.
Comunque attendo vostri commenti

Scusa, una domanda. Detrazioni e contributi statali per ristrutturazioni e ottimizzazioni energetiche di immobili vanno detratti dalle tasse pagate. Se si sceglie un regime fiscale in cui non esistono tasse da pagare, come se per i casi della vita si perde il lavoro e non si percepisce più alcun reddito, come avverrebbero le detrazioni?

A.

conio2018 :

Scusate, ma distinguerei tra credito fiscale derivante da  compensazioni e detrazioni e contributi statali per ristrutturazioni e ottimizzazioni energetiche di immobili. Questi ultimi vengono calcolati (50 o 65%) sulla spesa sostenuta e poi vengono erogati ratealmente in 10 anni. Non credo che il cambio di residenza fiscale possa determinare la perdita di questo contributo, che è stato riconosciuto e approvato per legge  al momento dell'intervento di ristrutturazione e che, solo per un problema di  conti pubblici, viene rateizzato in 10 anni. Come dire che il contributo statale si sostanzia e viene riconosciuto in data nella quale il contribuente era residente fiscale in Italia. Comunque attendo vostri commenti

Non vedo perchè continuare ad arrovellarsi ....

Se manca un "montante" dal quale detrarre mancano i presupposti, è assolutamente logico, è regolamentato così,  il   "... io penso che " non è ammesso.

E' peraltro facilissimo reperire documentazione in merito,  la  prima che ho reperito, senza cercare (inutilmente) i riferimenti normativi dei vari bonus :

marcofedi.it/fedi-bonus-ristrutturazioni-e-interventi-energetici-anche-per-i-residenti-allestero-ma/
(copia incolla nel browser)

Il requisito fondamentale che deve far valere il soggetto interessato a portare in detrazione le spese sostenute per interventi di “recupero del patrimonio edilizio” non è la residenza in Italia ma che sia proprietario dell’immobile oggetto dell’intervento (o in alternativa titolare dei diritti reali/personali di godimento dello stesso) e che ne sostenga le spese di ristrutturazione edilizia ed energetica,  e che sia contribuente assoggettato all’imposta sul reddito delle persone fisiche in Italia – anche se residente all’estero.

Delle due  l'una  .... o si prendono i Benefici RNH ...  o  quelli per ristrutturazioni/energia .

Io, pur residente all'estero, faccio anche la dichiarazione fiscale in Italia, anche perchè debbo dichiarare il reddito immobiliare della casa di proprietà mia e di mia moglie (la quale non è residente all'estero). Ma, a parte questo, chiedo perchè un contributo concesso dallo Stato come incentivo per l'ottimizzazione energetica di un patrimonio edilizio, che è stata effettuata proprio grazie a questo contributo statale, non possa essere essere più rimborsato dal momento in cui sia cambiata la residenza fiscale. In effetti i benefici RNH sono tali, solo perchè previsti dallo Stato Estero di nuova residenza in base al trattato internazionale su divieto della doppia imposizione. Quindi lo Stato Italiano dovrebbe continuare a rimborsare ciò che ha concesso ad esempio tre anni fa, facendo riferimento alla dichiarazione fiscale che viene fatta in Italia dal proprietario dell'immobile. Non mi sembra che si debba porre l'alternativa " o si prendono i benefici RNH o quelli per la ristrutturazione energetica".  Comunque sono sempre disposto a vagliare obiezioni e contributi alla chiarezza....

Credo che la logica non sia applicabile. E' una questione di leggi.

Hai qualche riferimento a leggi che trattino questo argomento?

A.

per Conio
Io, pur residente all'estero, faccio anche la dichiarazione fiscale in Italia

E non l'avevi detto ... così non vale ... date tutti per scontato troppe cose.
Le situazioni personali sono differenti .  (chi ha un diversificato patrimonio titoli IN ita ... da  gestire poi in PT,  chi  presenta ANCHE dichiarazione dei redditi in ITA,  ecc. )

Lo standard è non fare dichiar. in ITA   in quanto  residenti in PT.

Piuttosto, in merito a:

debbo dichiarare il reddito immobiliare della casa di proprietà mia e di mia moglie (la quale non è residente all'estero)

Sono certo che avrai vagliato la problematica inerente al CENTRO INTERESSI ,  al caso  verificala.

Grazie Sbertan delle tue precisazioni. Purtroppo però non sono riuscito a trovare nel Centro Interessi, il riferimento giusto alla problematica sulla dichiarazione del reddito immobiliare in Italia, in caso di una coproprietà con la moglie, che per lei è prima casa e per me seconda casa. Puoi aiutarmi in merito? Grazie

buona sera
io non faccio ipotesi, ma sto ai fatti….

faccio la dichiarazione anche in Italia per l'immobile di proprietà e non ho peso nulla!

Cordialmente
Alfio

alfiosca :

buona sera
io non faccio ipotesi, ma sto ai fatti….

faccio la dichiarazione anche in Italia per l'immobile di proprietà e non ho Speso nulla!

Cordialmente
Alfio

Ciao ALFIO,

guarda che NON SEI NEMMENO TENUTO A FARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI  con un solo immobile non locato cioè a disposizione.

Se fai dichiarazione è perchè avrai altri redditi prodotti in ITALIA, quindi soggetti ad imposizione nel Paese di produzione.

Con la sola casa, tenuta a disposizione,  si paga IMU e  basta.

PLEASE  PRIMA DI .... EHHMMM ... SIATE PRECISI

fiscomania.com/immobili-in-italia-residenti-estero/  (copia/incolla nel browser)
.......
Gli immobili in Italia di soggetti espatriati o residenti all’estero sono soggetti a tassazione.
Sia ai fini delle imposte indirette, come l’Imu, se l’immobile rimane a disposizione.
Sia ai fini delle imposte dirette, Irpef o cedolare secca, se l’immobile viene messo a reddito (locato).
......................
Esonero dalla dichiarazione dei redditi
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, ci sono delle semplificazioni se si decide di non mettere a reddito l’immobile in Italia.

Infatti, i soggetti residenti fiscalmente all’estero  che detengono la proprietà di un immobile in Italia, considerato come “a disposizione“, in assenza di altri redditi imponibili in Italia, non sono obbligati a presentare in Italia la dichiarazione dei redditi.

Tali soggetti, tuttavia, saranno soggetti all’ordinario pagamento di Imu e Tasi in Italia.

++++++++++++++++++++

SBERTAN :
alfiosca :

buona sera
io non faccio ipotesi, ma sto ai fatti….

faccio la dichiarazione anche in Italia per l'immobile di proprietà e non ho Speso nulla!

Cordialmente
Alfio

Ciao ALFIO,

guarda che NON SEI NEMMENO TENUTO A FARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI  con un solo immobile non locato cioè a disposizione.

Se fai dichiarazione è perchè avrai altri redditi prodotti in ITALIA, quindi soggetti ad imposizione nel Paese di produzione.

Con la sola casa, tenuta a disposizione,  si paga IMU e  basta.

PLEASE  PRIMA DI .... EHHMMM ... SIATE PRECISI

fiscomania.com/immobili-in-italia-residenti-estero/  (copia/incolla nel browser)
.......
Gli immobili in Italia di soggetti espatriati o residenti all’estero sono soggetti a tassazione.
Sia ai fini delle imposte indirette, come l’Imu, se l’immobile rimane a disposizione.
Sia ai fini delle imposte dirette, Irpef o cedolare secca, se l’immobile viene messo a reddito (locato).
......................
Esonero dalla dichiarazione dei redditi
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, ci sono delle semplificazioni se si decide di non mettere a reddito l’immobile in Italia.

Infatti, i soggetti residenti fiscalmente all’estero  che detengono la proprietà di un immobile in Italia, considerato come “a disposizione“, in assenza di altri redditi imponibili in Italia, non sono obbligati a presentare in Italia la dichiarazione dei redditi.

Tali soggetti, tuttavia, saranno soggetti all’ordinario pagamento di Imu e Tasi in Italia.

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Grazie per la puntuale ed esauriente risposta

cordialmente
Alfio

Se non fai l a dichiarazione come fai a portare in detrazione le spese sostenute per ristrutturazione o risparmio energetico?

A.

AeFFe :

Se non fai l a dichiarazione come fai a portare in detrazione le spese sostenute per ristrutturazione o risparmio energetico?

A.

Direi che sia possibile cedere il credito cedendo il diritto reale di proprietà (nuda) dell'immobile riservandosi l'usufrutto oppure la piena proprietà ... in questo caso si cede anche il credito, così come nella vendita.

NO comodato  no usufrutto ...

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