Informazioni x rientro in Italia

Salve. Buona giornata a tutti. Ho una curiosità. Qualcuno ha notizie di chi abbia voluto fare il percorso inverso e tornare in Italia? Ci sono difficoltà ? ( visto il compiacimento dei tunisini a creare problemi burocratici perserei di sí... in abbondanza....) Ma come sarebbe la faccenda?
Buona giornata di splendido sole, oggi!
Grazie!

mariangela veriati :

Salve. Buona giornata a tutti. Ho una curiosità. Qualcuno ha notizie di chi abbia voluto fare il percorso inverso e tornare in Italia? Ci sono difficoltà ? ( visto il compiacimento dei tunisini a creare problemi burocratici perserei di sí... in abbondanza....) Ma come sarebbe la faccenda?
Buona giornata di splendido sole, oggi!
Grazie!

Ciao Mariangela,
per quello che avevo saputo da un francese che se n'era andato circa tre anni fa, importante è avere con sé il "Quitus fiscal" ovvero la ricevuta fiscale più recente, in modo che se si riparta carichi di bagagli (e quindi dando motivo di credere che si lasci il territorio definitivamente), si possa dimostrare di essere in regola con le tasse.  Altro io non saprei, ma di francesi che se ne andavano ho saputo e non mi consta che abbiano mai avuto problemi.  Bisogna insomma essere in regola e basta.

Altri ti sapranno probabilmente rispondere meglio di me, però per quel che mi riguarda, non potrei per esempio asserire che ci sia un "compiacimento dei tunisini a creare problemi burocratici".  Di problemi ne possono creare eccome, ma non burocratici in particolare. Piuttosto, "vi è una regola da parte di ognuno", nel senso che oggi viene detta una cosa e domani un altro ti dice tutt'altro, oppure non è più valida una cosa, oppure -e forse soprattutto- non si sono aggiornati e quindi bisogna fare attenzione di non farglielo notare........  Quando per es. si chiede un'informazione, bisogna poi aggiungere tutte le domande o ipotesi atte a poterla completare, altrimenti la risposta alla propria domanda sarà raramente completa e definitiva. Qui è tutto molto evanescente e/o provvisorio ed eventuale, ma pure dipendendo dal singolo funzionario e dal suo modo di interpretare...   Quello che personalmente sottolinerei è la somma importanza del proprio modo di porsi.  La tattica è spesso l'unica chiave di volta e ci salva appunto anche da ev. ritorsioni (o da certi compiacimenti -per come hai detto tu-):  essere deferenti, rispettosi come scolaretti di fronte al signor direttore, dimostrarsi grati (non fosse che per un'infima rispostuccia).... Insomma, hanno bisogno di sentirsi ... hmmm.... riconosciuti nella loro "supposta importanza e autorità".   Se dunque si è gentili, affabili e soprattutto rispettoso-ossequiosi-deferenti, allora funziona senza intoppi...  E se si è colti in fallo (reale o supposto) per qualcosa, esprimere subito il proprio rincrescimento con tante scuse e un sorriso...
(Ciò detto, quando io sono sicura di una cosa, se con me si mena il can per l'aia so anche come mettere un freno. Ma questo sarebbe un altro discorso....)
Ah, c'è pure un trucchetto....:  Quando ci si dovesse recare in qualche ufficio e si fosse in difficoltà per la ragione che sia, aiuta sempre essere accompagnati da una persona del posto.  Io l'ho constatato per caso, andando sola, oppure quando c'era qualche amica tunisina con me e, in tal caso, l'atteggiamento del o della funzionaria di turno era anche migliore rispetto a quando mi presentavo da sola (ma sono sempre stata trattata bene e... ci so fare. Ho maggiormente difficoltà con i "privati-civili"=quelli IN civile ... )

mariangela veriati :

Salve. Buona giornata a tutti. Ho una curiosità. Qualcuno ha notizie di chi abbia voluto fare il percorso inverso e tornare in Italia? Ci sono difficoltà ? ( visto il compiacimento dei tunisini a creare problemi burocratici perserei di sí... in abbondanza....) Ma come sarebbe la faccenda?
Buona giornata di splendido sole, oggi!
Grazie!

Buona sera Mariangela, un italiano che abitava nella casa che poi ho preso io quando è andato via ha dovuto presentare una liberatoria dall'Hotel de finance con la quale veniva attestato che aveva pagato tutte le tasse, una specie di liberatoria fatta  per permettergli di chiudere il container con i suoi mobili. Informatomi sulla questione questo accade solo per chi si presenta in dogana con il chiaro intento di andar via, di conseguenza con quella dichiarazione doganale viene anche cancellato il visto di residenza dal passaporto.
Altri italiani invece che non avevano nulla ma che abitavano in case ammobiliate hanno chiuso le valige, sono saliti sulla nave o sull'aereo e se ne sono andati tranquillamente facendo poi il cambio di residenza in Italia, dopo qualche mese l'INPS ha provveduto al pagamento della pensione al netto delle tasse e con la dichiarazione dei redditi dell'anno seguente ha richiesto il rimborso delle quote IRPEF sulle mensilità percepite al lordo (es. benché si sono trasferiti il primo gennaio hanno continuato a percepire la pensione lorda per 4 mesi quindi l'anno successivo con la dichiarazione dei redditi hanno dovuto rimborsare le tasse non pagate su quei 4 mesi).

Anto&Simo :
mariangela veriati :

Salve. Buona giornata a tutti. Ho una curiosità. Qualcuno ha notizie di chi abbia voluto fare il percorso inverso e tornare in Italia? Ci sono difficoltà ? ( visto il compiacimento dei tunisini a creare problemi burocratici perserei di sí... in abbondanza....) Ma come sarebbe la faccenda?
Buona giornata di splendido sole, oggi!
Grazie!

Buona sera Mariangela, un italiano che abitava nella casa che poi ho preso io quando è andato via ha dovuto presentare una liberatoria dall'Hotel de finance con la quale veniva attestato che aveva pagato tutte le tasse, una specie di liberatoria fatta  per permettergli di chiudere il container con i suoi mobili. Informatomi sulla questione questo accade solo per chi si presenta in dogana con il chiaro intento di andar via, di conseguenza con quella dichiarazione doganale viene anche cancellato il visto di residenza dal passaporto.
Altri italiani invece che non avevano nulla ma che abitavano in case ammobiliate hanno chiuso le valige, sono saliti sulla nave o sull'aereo e se ne sono andati tranquillamente facendo poi il cambio di residenza in Italia, dopo qualche mese l'INPS ha provveduto al pagamento della pensione al netto delle tasse e con la dichiarazione dei redditi dell'anno seguente ha richiesto il rimborso delle quote IRPEF sulle mensilità percepite al lordo (es. benché si sono trasferiti il primo gennaio hanno continuato a percepire la pensione lorda per 4 mesi quindi l'anno successivo con la dichiarazione dei redditi hanno dovuto rimborsare le tasse non pagate su quei 4 mesi).

Confermo quanto detto a livello della documentazione una volta rientrati. Per quanto riguarda la parte burocratica del trasporto puoi scrivermi in privato se vuoi per fornirti tutte le info del caso.
Buona serata

Tornare è più facile che partire, se non hai masserizie di trasloco da riportare indietro.

Come gia' detto, monti su un aereo, ti reiscrivi alle liste della popolazione residente in un comune italiano e comunchi all'INPS il tuo rientro.

In Tunisia avrai avuto premura di disdire il contratto di affitto, saldare il dovuto, pagare le utenze, chiudere il conto corrente ecc. ecc.

Quanto all'INPS, la richiesta di rimborso delle imposte non trattenute per parte dell'anno è corretta solo se il rientro avviene entro i primi sei mesi dell'anno; se il rientro avviene dopo la metà dell'anno no e sarebbe un abuso.

Nella convenzione tra Italia e Tunisia non è previsto il frazionamento del periodo di imposta e si risulta fiscalmente residenti in uno o nell'altro paese per ciascun intero anno solare.

Pertanto un eventuale rientro dopo la fine di giugno comprta che per l'anno in questione si resta residenti fiscali in Tunisia. L'anno successivo bisognerebbe premurarsi di tornare a pagare le imposte tunisine.

L'IMPS non è titolata a chiedere alcunchè in questo caso. Tanto meno a trattenere. E fino a fine dell'anno del rientro è tenuta a pagare la pensione lorda.

Spetterà poi ad Agenzie delle Entrate in fase eventuale di indagine, richiedere la prova delle tasse effetivamente pagate in Tunisia per il detto anno e, solo in quella sede, in mancanza degli elementi richiesti, provvedere all'emissione di una catella per il recupero dell'imposta e sempre per l'intero anno, mai per una frazione.

Relativamente all'argomento quando si rientra in Italia nel caso che l'Agenzia delle entrate voglia controllare se si è pagato le tasse in Tunisia negli anni in cui si è stati residenti che documentazione va presentata? Ad esempio bastano le ricevute di pagamento rilasciate dalla ricette de finance?

Grazie! Direi che ora so tutto.

supersecco :

Relativamente all'argomento quando si rientra in Italia nel caso che l'Agenzia delle entrate voglia controllare se si è pagato le tasse in Tunisia negli anni in cui si è stati residenti che documentazione va presentata? Ad esempio bastano le ricevute di pagamento rilasciate dalla ricette de finance?

No, AgE richiede quella e normalmente l'attestazione di residenza fiscale tunisina per lanno oggetto di verifica. Esattamente i documenti richiesti quando si domanda a Pescara il rimborso di anni precedenti.

Alcuni residenti difatti la richiedono ogni anno, in modo da creare un archivio documentale completo da riportarsi in italia il giorno che decidessero il rientro.

Live in tunisia :
supersecco :

Relativamente all'argomento quando si rientra in Italia nel caso che l'Agenzia delle entrate voglia controllare se si è pagato le tasse in Tunisia negli anni in cui si è stati residenti che documentazione va presentata? Ad esempio bastano le ricevute di pagamento rilasciate dalla ricette de finance?

No, AgE richiede quella e normalmente l'attestazione di residenza fiscale tunisina per lanno oggetto di verifica. Esattamente i documenti richiesti quando si domanda a Pescara il rimborso di anni precedenti.

Alcuni residenti difatti la richiedono ogni anno, in modo da creare un archivio documentale completo da riportarsi in italia il giorno che decidessero il rientro.

grazie per la risposta quindi oltre la ricevuta serve l'attestazione di residenza fiscale Tunisina immagino sia sempre rilasciata dalla ricette di finance di hammamet oppure devo andare a nabeul?

supersecco :
Live in tunisia :
supersecco :

Relativamente all'argomento quando si rientra in Italia nel caso che l'Agenzia delle entrate voglia controllare se si è pagato le tasse in Tunisia negli anni in cui si è stati residenti che documentazione va presentata? Ad esempio bastano le ricevute di pagamento rilasciate dalla ricette de finance?

No, AgE richiede quella e normalmente l'attestazione di residenza fiscale tunisina per lanno oggetto di verifica. Esattamente i documenti richiesti quando si domanda a Pescara il rimborso di anni precedenti.

Alcuni residenti difatti la richiedono ogni anno, in modo da creare un archivio documentale completo da riportarsi in italia il giorno che decidessero il rientro.

grazie per la risposta quindi oltre la ricevuta serve l'attestazione di residenza fiscale Tunisina immagino sia sempre rilasciata dalla ricette di finance di hammamet oppure devo andare a nabeul?

Scusa, vedo solo ora.

No, Bureau de Contrôle des Impôt di Hammamet.

quindi live prima si devono pagare le imposte tunisine per poter poi avere il rimborso dell'anno richiesto ? sto parlando del rimborso chiesto all'ag. delle entrate di Pescara, per il 2017 e devono ancora rispondermi, ma io so anche, perchè cosi mi è stato detto,  che se non ho il permesso di soggiorno biennale non posso pagarle. è vero? e comunque che ragionamento è prima dover pagare le imposte tunisine e poi chi sa quando poter avere il rimborso dall'Italia, la legge sulla doppia imposizione fiscale che fine fa? Grazie della cortese risposta ma credo di aver bisogno di aiuto per risolvere questo guazzabuglio. cordiali saluti, Giorgio Trifoni

Giorgio Trifoni :

quindi live prima si devono pagare le imposte tunisine per poter poi avere il rimborso dell'anno richiesto ? sto parlando del rimborso chiesto all'ag. delle entrate di Pescara, per il 2017 e devono ancora rispondermi, ma io so anche, perchè cosi mi è stato detto,  che se non ho il permesso di soggiorno biennale non posso pagarle. è vero? e comunque che ragionamento è prima dover pagare le imposte tunisine e poi chi sa quando poter avere il rimborso dall'Italia, la legge sulla doppia imposizione fiscale che fine fa? Grazie della cortese risposta ma credo di aver bisogno di aiuto per risolvere questo guazzabuglio. cordiali saluti, Giorgio Trifoni

Esempio Giorgio,
ti sei trasferito a gennaio 2018 e il 20 di gennaio 2018 hai ultimato tutte le pratiche di permesso di soggiorno, iscrizione aire e hai anche fatto vistare il modello EP I/2 all'agenzia fiscale tunisina e hai inviato il tutto alla tua INPS. Da questo si evince che tu le tasse per l'anno 2018 devi pagarle in Tunisia ma... non ti hanno ancora defiscalizzato e siamo al 12 febbraio 2019 quindi e ti defiscalizzeranno a marzo. Prenderai dall'INPS gli arretrati da gennaio 2019 a marzo 2019 e la pensione defiscalizzata nei mesi a venire ma per l'anno passato tu hai comunque pagato le tasse in Italia anche se non dovevi farlo, queste tasse il mese di Novembre 2018 sono state versate dall'INPS all'Agenzia delle Entrate. Tu dovrai richiedere quindi a loro il rimborso, dovrai compilare il modulo previsto e farlo vistare dall'Agenzia Fiscale Tunisina (e lo farà dopo che avrai pagato a loro le tasse per l'anno 2018). A questo punto per l'anno 2018 tu avrai pagato tasse allo stato italiano e a quello tunisino. L'Agenzia delle Entrate di Pescara valuterà la tua domanda nel 2021 e procederà al rimborso sul conto corrente che avrai indicato nella domanda provvedendo a pagarti anche gli interessi maturati… fanno così per tutti. Questa è la prassi, per il fatto che non hai il permesso di soggiorno biennale presumo che se non lo hai ancora ricevuto dopo oltre nove mesi (ipotesi) forse sarebbe il caso che ti vada ad informare, può darsi che ci sta qualche problema, magari hanno perso la pratica. La defiscalizzazione parte dalla data dell'iscrizione all'AIRE e della successiva certificazione sul mod. EP I/2. Il permesso di soggiorno invece è quel documento che ti permette la libera circolazione sul suolo tunisino dopo i tre mesi dal primo ingresso.

Giorgio Trifoni :

quindi live prima si devono pagare le imposte tunisine per poter poi avere il rimborso dell'anno richiesto ? sto parlando del rimborso chiesto all'ag. delle entrate di Pescara, per il 2017 e devono ancora rispondermi, ma io so anche, perchè cosi mi è stato detto,  che se non ho il permesso di soggiorno biennale non posso pagarle. è vero? e comunque che ragionamento è prima dover pagare le imposte tunisine e poi chi sa quando poter avere il rimborso dall'Italia, la legge sulla doppia imposizione fiscale che fine fa? Grazie della cortese risposta ma credo di aver bisogno di aiuto per risolvere questo guazzabuglio. cordiali saluti, Giorgio Trifoni

Giorgio....andiamo con ordine....

Primo: procurati la legge sulle imposte tunisina e vedrai che uno straniero, indipendentemente dal possesso o meno di permesso di soggiorno, è imponibile se ha in tunisia la disponibilità di un'abitazione permanente (contratto di locazione, proprietà, comodato, ecc.).

Pertanto non ti serve il permesso per pagare le imposte tunisine.

Secondo: è facoltà, non dovere, del sostituto d'imposta italiano (INPS) di procedere all'applicazione diretta della Convenzione e quindi non applicare la ritenuta alla fonte; lo fa in tal caso sotto la popria responsabilità.

Terzo: se decide di non farlo (e ve ne sono alcuni che non lo fanno) oppure per ragioni temporali l'applicazione scatta dal secondo anno, è prevista la possibilità di farsi rimborsare l'anno precedente (fino a 48 mesi).

Quarto: il rimborso è accordato previa dimostrazione delle tasse pagate a titolo definitivo nel paese di residenza e di esibizione di un certificato di residenza fiscale emesso dall'autorità fiscale competente.

Comunque, se hai bisogno di aiuto, hai gia' da tempo i miei contatti privati.

PS: è tutto qui:

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/c … mborsicitt

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