TEAM-IT=CARTAO EUROPEU DE SEGURO DE DOENCA-PT

CITTADINO EUROPEO LESO NEI SUOI DIRITTI DI ASSISTENZA SANITARIA CONTINUATIVA ANNUALE NEGLI STATI DELLA COMUNITA' EUROPEA.

Trasferendomi come residenza dall'Italia al Portogallo ho perso la TEAM (TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA) , almeno così vogliono depauperarmi le A.U.S.L. Italiane!
Il Portogallo mi ha chiaramente dato la copertura sanitaria nel Paese di residenza, MA non negli stati europei che dicono all'ISS competere all'Italia (cittadino italiano, che percepisce pensione italiana da INPS dopo 40 anni di lavoro):

Contrariamente ao previsto nos antigos regulamentos (CE) nº 1408/71 , estes novos Regulamentos nº 883/2004 e 987/2009 , prevêem que o Estado Membro que é responsável pelos encargos com o pagamento da pensão,  também é responsável pela emissão do CESD , sempre que o segurado ou pensionista resida noutro estado membro que não o competente e desde que não seja pensionista do estado membro onde reside. 
Serviço de Relações Internacionais
Núcleo de Identificação e Qualificação
Unidade de Prestações e Contribuições
Centro Distrital de Castelo Branco
Instituto da Segurança Social, I.P.
Rua da Carapalha , 2 A   6000-164 Castelo Branco
Telf.: 300 514 989 - Ext. 5005 Fax: 300 519 5140800
www.seg-social.pt

Il problema è che nessuno dei due Stati (Italia e Portogallo) vuole rilasciarmi una Tessera (come hanno tutti gli italiani e tutti i portoghesi) di assistenza sanitaria nei paesi europei.
Al momento l’Italia vuole ritirarmi la TEAM , che è sul retro della stessa tessera del Tesserino Sanitario; il Portogallo non vuole rilasciarmi la sua.
L’Italia dice che ogni volta che vado all’estero (dal Portogallo, dove risiedo) devo richiedere un certificato provvisorio (prima valido solo max 30gg, e da richiedere direttamente e personalmente all’A.U.S.L. di Bologna; da ieri, contraddicendosi con quanto asserito prima, da richiedere anche via email, restituendo l’S1 e chiedendo al Portogallo l’S2 per l’assistenza sanitaria in Italia, per un periodo max di tre mesi).
Ho evidenziato sin dall’inizio all’Ambasciata Italiana a Lisbona, all’A.U.S.L. di Bologna, all’ISS di Castelo Branco che un cittadino europeo deve possedere un tesserino sanitario europeo valido a tempo indeterminato (con scadenze d’uso di qualche anno, rinnovabile) da tenere sempre con se e da utilizzare in caso di bisogno in qualunque Paese europeo, senza dover ogni volta e preventivamente richiedere un certificato provvisorio all’Italia, impossibile per chi si muove ogni settimana tutto l’anno come il sottoscritto in Europa, e non solo. L’Ambasciata italiana a Lisbona non mi ha mai risposto.

La richiesta è quindi quella di salvaguardare i diritti del cittadino europeo, residente in altro stato rispetto a quello originale dove ha la nazionalità, che deve poter avere sempre con se un attestato di copertura sanitaria europea.
La materia in oggetto riguarda tutti i cittadini italiani con residenza in altro Stato Europeo e che vengono di fatto privati dei loro diritti di copertura sanitaria di cui godono nel loro paese d’origine e che sembra debbano perdere trasferendosi in altro paese della stessa comunità europea, come mi attesta un amico da Malta:
"Problema comune, fino a questo momento insormontabile. Ho provveduto a sottoscrivere assicurazione privata. L’assistenza provvisoria via ausl (mai richiesta) prevede solo le prestazioni di emergenza (che, in ogni caso, in Italia vengono solitamente concesse a tutti per aggirare il problema collegato agli eventuali pazienti irregolari)"

L'Ambasciata non risponde al quesito più volte sottoposto e documentato, a questo punto occorrerà rivolgersi alla Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) , sostenendo costi legali non indifferenti?!

buongiorno
interessante quesito  :(

Buongiorno a Tutti e a Giulio Salvatori

Infatti la tessera in questione deve essere rilasciata, nel caso di RNH, dalla ASL di competenza  ossia la stessa che ha rilasciato l'S1.
Rientrando nel sito indicato da Giulio Salvatori e qui di seguito riportato:
http://www.seg-social.pt/pedido-cartao- … uro-doenca
E andando sul requisito di "chi ha il diritto "(da me tradotto dal portoghese) si trova la risposta per coloro che vivono in Portogallo e percepiscono la pensione dal loro paese d'origine (italia).
Riporto qui di seguito il testo in portoghese e  di facile comprensione.

"No caso de pensionista de um sistema de proteção social obrigatório estrangeiro:Se for pensionista apenas de um dos Estados-Membros, exceto a Suíça, o CESD é emitido pela instituição do Estado-Membro que lhe paga a pensãoSe for pensionista apenas da Suíça, o CESD é emitido pelo serviço de segurança social da área de residência."
Per quanto possa essere utile, molto cordialmente anche,
alfredo luigi caruso

Rettifica per Cartao Europei de Seguro de Doenca
Entrare ne sito e digitare su :
"Como requerer".
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Buongiorno a Tutti,
entrando nel sito sotto riportato
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p … ;menu=TEAM
subito nel primo paragrafo riferito a chi viene rilasciato il TEAM-IT si fa riferimento a delle eccezioni e tra questi  c'è la nostra tipologia.
Bisognerebbe quindi fare ulteriori accertamenti per capire CHI(?) deve rilasciare questa Carta Sanitaria.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Buongiorno a Tutti,
per vostra informazione, ho inviato una email all'URP del Ministero della Sanita' Italiana informando:
1Stato anagrafico: RNH;
2)Portogallo: non rilascia la "carta" inquanto di competenza di colui che eroga la pensione;
3)Italia(ASL): Non rilascia inquanto il pensionato residente all'estero rientra tra le eccezioni di coloro a cui la ASL non rilascia la "Carta";
4) CHI(?) deve provvedere?;
5) Ricevuta conferma di ricezione del mio messaggio.
In caso di riscontro, vi aggiornerò.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Buongiorno a Tutti e a Giulio Salvatori,
riferendomi a quanto abbiamo scritto in merito alla Tessera   Sanitaria  Europea di Assicurazione Malattia (TEAM)  precisare quanto segue:
Qualora fossimo già  in possesso di quella carta ( distinguibile) :
•per il microchip presente;
•per il fatto che é  personalizzata sul retro( e quindi vale come Tessera europea di Assicurazione malattia(TEAM) che permette di accedere alle prestazioni sanitarie nei Paesi dell'Unione Europea;
•che é  pervenuta,  a suo tempo, con una comunicazione dell'Agenzia delle Entrate ;
In tal caso il problema non sussiste e si ha la copertura per l'intera Unione Europea.
Comunque per eventuali ulteriori dubbi, incertezze, etc... si può  fare riferimento  per più  dettagliate informazioni a:
•800.030.070 ( ovviamente non raggiungibile  soprattutto per un soggetto come me che vive solo in Portogallo)
•oppure consultare il sito internet www.sistemats.it;
•oppure rivolgersi a qualsiasi ufficio dell'Agenzia  delle Entrate.
Sperando nell'utilita' di quest'ultima informativa,
molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Buongiorno a Tutti,
ma veramente dulcis in fundo in merito alla tessera sanitaria TEAM, leggere molto attentamente e comunque non é  assolutamente in contrasto con quanto precedentemente riportato.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
TESTO:
MEF - Ragioneria Generale dello Stato

    Sistema Tessera Sanitaria
Il Sistema TS    Menu
Tessera Sanitaria
Tessera sanitaria (TS e TS-CNS)

La Tessera Sanitaria è il documento personale che ha sostituito il tesserino plastificato del codice fiscale; viene rilasciata a tutti i cittadini italiani aventi diritto alle prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). A partire dal 2011, la Tessera Sanitaria è sostituita dalla Tessera Sanitaria-Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS), dotata di microchip.

La nuova versione della Tessera Sanitaria rappresenta l'evoluzione tecnologica della Tessera "TS" (senza chip), in quanto, oltre ai servizi sanitari normalmente fruibili con la TS, permette anche l’accesso ai servizi offerti in rete dalla Pubblica Amministrazione, in assoluta sicurezza e nel rispetto della privacy.

Per utilizzare la Tessera Sanitaria come Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS), è necessario procedere all'attivazione della stessa, seguendo le istruzioni riportate in “Modalità di accesso con TS-CNS”.

La Tessera Sanitaria-CNS è gratuita, ha normalmente validità di 6 anni o pari alla durata del permesso di soggiorno e, alla scadenza della TS, viene spedita, a cura del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

La Tessera Sanitaria è necessaria quando il cittadino si reca dal medico o dal pediatra, ritira un medicinale in farmacia, prenota un esame in un laboratorio di analisi, si sottopone ad una visita specialistica in ospedale o presso una ASL e, comunque, ogniqualvolta debba certificare il proprio codice fiscale.

La Tessera Sanitaria è il documento personale che ha sostituito il tesserino plastificato del codice fiscale; viene rilasciata a tutti i cittadini italiani aventi diritto alle prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

La Tessera Sanitaria è prodotta, automaticamente, quando la ASL comunica i dati di assistenza al Sistema TS; la spedizione viene effettuata all'indirizzo di residenza presente, al momento della produzione, nella banca dati dell'Anagrafe Tributaria.

Sul fronte della Tessera Sanitaria  sono presenti:





Codice Fiscale e dati anagrafici dell’assistito;

Luogo di nascita: corrisponde al Comune di nascita per i cittadini nati in Italia e allo Stato estero è riportato lo Stato estero di nascita per i cittadini stranieri;

Provincia: corrisponde alla sigla della provincia al momento della nascita dell’intestatario, anche se ha subito variazioni successive;

Data di scadenza: è di 6 anni se l'assistenza è illimitata; di durata inferiore, in situazioni particolari (ad es. stranieri con permesso di soggiorno limitato);

Formato Braille: tre lettere in formato Braille standard a 6 punti, per i non vedenti;

Area libera per eventuali dati sanitari regionali utilizzabile per l'apposizione di adesivi o simboli regionali.



Team

Il retro della Tessera Sanitaria, come mostra l'immagine, costituisce la Tessera Europea Assistenza Malattia (T.E.A.M.). La T.E.A.M. garantisce l'assistenza sanitaria nell'Unione Europea, in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, secondo le normative vigenti nei singoli paesi.

L'assistito, per ottenere le prestazioni, può recarsi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata ed esibire la TEAM.

L'assistenza è in forma diretta e pertanto nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket che è a diretto carico dell'assistito e quindi non rimborsabile.

Si rammenta che in Svizzera e in Francia, dove vige un sistema basato sull'assistenza in forma indiretta, il più delle volte viene richiesto il pagamento delle prestazioni. Il rimborso per tali prestazioni può essere richiesto direttamente sul posto all'istituzione competente (alla LAMal per la Svizzera e alla CPAM competente per la Francia); in caso contrario, il rimborso dovrà essere richiesto alla ASL al rientro in Italia, presentando le ricevute e la documentazione sanitaria.

Si sottolinea che la TEAM non può essere utilizzata per il trasferimento all'estero per cure di alta specializzazione (cure programmate), per le quali è necessaria l'autorizzazione preventiva da parte della propria ASL.

Se l'intestatario della Tessera Sanitaria non ha diritto ad utilizzare la TEAM, questa viene resa non valida mediante la stampa di asterischi.



I dati riportati, ad eccezione del codice a barre (barcode), vengono esposti, esclusivamente, se il cittadino ha diritto all’assistenza sanitaria all’estero.

Banda magnetica dove sono registrate le informazioni anagrafiche dell’assistito;

Codice Fiscale in formato 'codice a barre' (barcode);

Sigla d'identificazione dello Stato che rilascia la Tessera (per l'Italia la sigla è IT, secondo il codice ISO 3166-1);

Dati dell’assistito (cognome, nome, data di nascita, numero di identificazione personale, numero di identificazione della tessera e scadenza). Qualora un cittadino non abbia diritto all’assistenza sanitaria all’estero, i dati riportati sulla T.E.A.M. verranno ricoperti da una serie di asterischi.

Buongiorno a Tutti,
Oggetto: TESSERA SANITARIA TEAM

Riporto qui di seguito il riscontro avuto dal Ministero della Salute in metito al mio quesito in oggetto. Mi pare che non ci possano più essere dubbi in merito.

"Gentile Signor Caruso in relazione ai chiarimenti richiesti le rappresento quanto previsto in applicazione dei regolamenti comunitari di sicurezza sociale n. 883/04 e 987/09 per ottenere l’assistenza sanitaria in uno stato UE ove si risiede diverso dall’Italia e l’istituzione competente al rilascio del certificato sostitutivo della TEAM.

Gli assistiti italiani che si spostano in Europa per motivi vari (turismo studio, lavoro, pensionati che trasferiscono la residenza, ecc..), per poter usufruire dell’assistenza sanitaria all’estero a carico dello Stato italiano, devono presentare alle istituzioni competenti degli Stati esteri alcuni formulari che attestano il diritto di godere delle prestazioni sanitarie con oneri a carico dell’Italia.

Sulla base di questi attestati viene erogata l’assistenza e, in seguito, gli Organismi di collegamento degli Stati UE   inviano le fatture a questo Ministero,/Regioni, quale organismi di collegamento, chiedendone il rimborso.

L’attestato di diritto permette al titolare di ricevere le prestazioni sanitarie in forma diretta alle stesse condizioni degli assistiti di quello Stato e nulla è dovuto se non l’eventuale partecipazione alle spese – ticket- (che è sempre a carico dell’assistito e non rimborsabile).

Nello specifico i regolamenti n. 883/04 e 987/09, tra le diverse categorie di assicurati, contemplano anche i titolari di pensione contributiva italiana qualora trasferiscano la residenza, dall’Italia, in un altro Stato membro UE.

In tale ipotesi l’assistenza sanitaria nel paese UE ove si risiede ( nel suo caso il Portogallo ) è garantita al pensionato di diritto italiano attraverso il rilascio da parte della ASL di ultima residenza in Italia del formulario S 1, il suddetto formulario consente l’iscrizione dell’assistito al sistema sanitario portoghese con oneri a carico dell’Italia.

I presupposti per beneficiare dell'assistenza sanitaria a carico dello Stato italiano sono i seguenti:

• la residenza in uno dei Paesi U.E;

• la fruizione di una pensione contributiva erogata da un Istituto previdenziale italiano. Sono escluse, quindi, le prestazioni speciali a carattere non contributivo .

• l'assenza del diritto di usufruire delle prestazioni sanitarie a carico di altro Stato membro.

Per ottenere il modello S1 il pensionato deve far pervenire la domanda di rilascio del modello alla propria ASL, presentando un’autocertificazione di titolarità di sola pensione italiana contributiva, indicando il numero categoria e sede INPS competente. Spetterà poi alla ASL verificare quanto dichiarato, acquisendo idonea certificazione dall’Istituto previdenziale per accertare il carattere contributivo della pensione.



Dal 1° maggio 2010, con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari, la Tessera Europea Assicurazione Malattia (TEAM) che garantisce tutte le cure necessarie in caso di temporaneo soggiorno in uno Stato diverso rispetto a quello di residenza, sarà rilasciata dall’Istituzione italiana che ha rilasciato il modello S1 e quindi dalla ASL di ultima residenza in Italia che le ha rilasciato il modello S1.

Al momento attuale tuttavia in sostituzione della TEAM, che non viene rilasciata per ragioni tecniche dell’Agenzia dell’entrate –MEF,  viene emesso, su sola richiesta del pensionato titolare del modello S1,  un certificato sostitutivo provvisorio avente la stessa valenza della TEAM, con validità semestrale, rinnovabile.

Ad ogni buon fine le allego anche la pagina con le informazioni pubblicate aul portale del ministero della salute alla guida interattiva Se parto per per i pensionati del settore privato ( ma le informazioni sono identiche anche per il pensionato del settore pubblico) con le informazioni e la normativa di riferimento-

Cordiali saluti

(firma)


Se parto per: "Portogallo"
Motivo del viaggio: "Trasferimento di residenza"
Sono un: "Pensionato del settore privato subordinato e/o Familiare a carico"


Prima di partire

Se hai una pensione italiana di carattere contributivo e hai trasferito la residenza nel Paese selezionato, chiedi il modello S1 (Nota 7 febbraio 2012 - PD S1 S2 e SEDs) - alla tua Azienda Sanitaria Locale (ASL) o al Ministero della Salute Direzione Generale della Programmazione Sanitaria - Ufficio 8 - Viale Giorgio Ribotta, 5 - 00144 Roma, qualora la residenza all'estero sia stata trasferita prima del 1980. Tale modelloti permetterà di godere di un’assistenza sanitaria alla pari dei cittadini del paese ove risiedi.

Potrai richiedere il modello S1 anche per ciascun familiare a tuo carico.

I requisiti necessari perché tu possa ottenere il modello S1 dall’Italia sono:

devi essere residente in uno dei Paesi dell’Unione Europea (UE) Spazio Economico Europeo (SEE) e Svizzeradevi essere titolare di una pensione contributiva erogata da Ente previdenziale italiano e non aver diritto all’assistenza sanitaria a carico del Paese dove risiedi.

Se sei titolare di due pensioni di cui una corrisposta dal paese di residenza, spetterà a quest’ultimo assicurarti l’assistenza sanitaria.

Per ottenere il modelloS1 devi far pervenire la domanda di rilascio del modello alla tua ASL, presentando un’autocertificazione (ai sensi della vigente normativa) di titolarità di sola pensione italiana contributiva, indicando il numero categoria e sede INPS competente. Spetterà poi alla ASL verificare quanto dichiarato, acquisendo idonea certificazione dall’Istituto previdenziale per accertare il carattere contributivo della pensione.

La ASL di ultima residenza o il Ministero della Salute, accertato il diritto, compilano il modello S1e te lo trasmettono.


Durante il soggiorno

Dovrai, insieme ai tuoi familiari, a presentare il modello S1alla Cassa malattia del Paese di residenza, la quale provvederà a prenderti in carico

Dal 1° maggio 2010, con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari, la Tessera Europea Assicurazione Malattia (TEAM) ti dovrà essere rilasciata dall’Italia. Dovrai pertanto rivolgerti alla Istituzione italiana (al momento, emetterà un certificato sostitutivo provvisorio avente la stessa valenza della TEAM) che ha rilasciato il modello S1 o E 121 (Nota 31 marzo 2010 Team E121 E109); (Nota 18 maggio 2010 CPS E121 E109) per i pensionati ancora in possesso di tale attestato di diritto.

Su questo importante argomento avrei alcune domande:

A) la Ausl di Bologna ci rilasciato il mod.S1 ma altresi' ha  specificato che dobbiamo restituire le tessere italiane TEAM  al loro indirizzo (al momento non abbiamo provveduto) ad altri è stata fatta la stessa richiesta?
B) il modello S1 è valido solo temporamente come si evince sopra ?
    e deve essere rinnovato ogni 6mesi?
C) nel momento di una rientro temporaneo in Italia, come chiedere l'assistenza in loco? Tramite mail alla Ausl di precedente appartenza?

Grazie anticipato per eventuali delucidazioni o link di riferimento.
MaGi2

Buongiorno a Tutti e a MaGi2,
1) nessuno mi ha chiesto di restituire la mia Tessera Sanitaria. Anzi essendo la stessa tessera riconosciuta negli altri paesi europei, per forza resto sempre io il detentore;
2)Il modello S1  on deve essere rinnovato periodicamente ogni zemestre; infatti i due moduli in originale, é  scritto in calce , devono essere consegnati all INSS (Istituto Nazional de Seguranca Social   tipo INPS) e al Centro de Saude (ASL);
3) Quando si ha la necessità di rientrare in Italia,  per l'assistenza medica, medicine, ospedali  ex medico di famiglia, prescrizioni mediche/ambulatoriali, é  sufficiente rivolgersi alla propria ex ASL che provvederà a procedere nelle appropriate modalità affinché si possa usufruire dell'intera rete sanitaria italiana come i n precedenza.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

grazie ….Alfredo  Luigi Caruso…..molto preciso esplicativo e completo

Buona sera, circa questo non mi pare corrisponda a quanto viene stabilito dalla Regione Liguria. Qui si ha diritto a max 90 gg di assistenza, non al medico di famiglia  e si deve passare attraverso la Asl dove si dimora previa domanda di iscrizione temporanea presentando il foglio che certifica iscrizione presso la Sanità Portoghese, oppure per emergenza tramite ospedale. Per medicine ad esempio vado dal medico generico della asl che mi fa prescrizione. Questo come funziona in Liguria.

Buongiorno a Tutti e a Franco Tedde,
l'eccezione conferma la regola.
Non mi stupisco e comunque é quanto accaduto con il sottoscritto.
Forse é dovuto alla eccezionalità del mio stato patologico(?), non lo so.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Grazie davvero molto gentile ed esplicativo.

Buona giornata

MaGi_2

Gentile Signor Caruso,
mi scusi il ritardo a risponderle ma leggo solo ora i vari messaggi su expat.com
1) Le preciso che il certificato provvisorio sdostitutivo della TEAM non viene rilasciato dall'ASL - Bologna
2) l'S1una volta ottenuto (in Portogallo lo richiede all'ASL in Italia la Seguranca Social Portoghese - molto gentili - per l'assistito, avendo loro dei canali preferenziali diretti più rapidi). Una volta ottenuto il No.SNS dal Centro de Saude si ha diritto all'assistenza sanitaria in Portogallo. Non c'è una scadenza, non mi risulta che l'S1 vada richiesto ogni sei mesi.
3)per godere dell'assistenza sanitaria in Italia (non per medico di base, ticket, ecc.) per max 90 gg. bisogna: "Certificato sostitutivo provvisorio per l’assistenza sanitaria  in Italia , per un periodo max di tre  mesi*, da chiedere  una tantum, previa rinuncia al Mod.S1 che consente di godere dell’assistenza sanitaria nel paese di residenza,e va chiesto il Mod SD2 al Ministero della Salute del Paese di residenza” come attesta l'AUSL di Bologna- via Mengoli-Uff.Estero
Tramite un mio conoscente deputato è stata presentata un'interpellanza parlamentare alla Ministra Giulia Grillo, di cui non mi è stato notificato finora alcun seguito.
cordialmente
Giulio Salvadori

Buongiorno a Tutti e a Giulio Salvatori,
ottimo aspettiamo l'esito.
Personalmente, vivendo 365/365 giorni all'anno in Portogallo (salvo qualche scappatina di 2/3 giorni ) per motivi famigliari , il problema, per me, fortunatamente,  non esiste.
Comunque sarei curioso del riscontro eventuale da parte del ministero della salute.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Buondì a Tutti e al sig.Alfredo Luigi Caruso,

...dubito che arrivi mai l'esito dal ministero, ma almeno si é reso pubblico dai più alti pulpito il problema!...del resto nemmeno l'Ambasciata di Lisbona mi ha mai risposto, pur avendo inviato per conoscenza tutti i messaggi per email inviati a A.U.S.L. Bologna e a Seguranca Social Portugal!
Il problema è di rilevanza Europea, indipendentemente dalla situazione personale di ciascuno. Io viaggio molto, ovunque e come me milioni di cittadini europei e decine di migliaia di cittadini italiani ormai residenti in Portogallo (domenica su LA 7 c'era Fabrizio del Noce, - residente a Lisbona da 5 anni - ex direttore di RAI 1 con Giletti a Non è l'Arena). Può capitare malauguratamente a chiunque di incorrere in un problema di emergenza sanitaria, anche solo in un viaggio dal Portogallo all'Italia o viceversa, in uno scalo aeroportuale, in un incidente d'auto in Francia, Spagna, ecc...Sono lesi i diritti del Cittadino europeo, che non debbono venire a mancare se un cittadino europeo si trasferisce da uno stato europeo ad un altro stato europeo: mi sembra ovvio, di buon senso oltre che doveroso.
Invito tutti quelli che leggono questa chat sul forum di expat.com a divulgare la notizia, a coinvolgere chi conoscono possa farsene carico e supportare, sostenere, perorare la causa!
Grazie
cordiali saluti a tutti
Giulio

breve seguito al mio messaggio precedente: ho chiesto all'Onorevole che ha presentato l'interrogazione e m'ha detto che non gli hanno ancora risposto. M'ha fornito un link per vedere la risposta, quando ci sarà

Buongiorno a Tutti e a Giulio Salvatori,
attiro l'attenzione del Sig. Giulio Salvatori che su questo stesso post sono state riportate le risposte del Ministero della salute ... si tratta di rileggere i precedenti post di alcuni mesi trascorsi:( vedi due/tre miei interventi in merito alla pubblicazione delle risposte da parte delle autorità sanitarie italiane).
INIZIANO +/_ così:
"Buongiorno a Tutti,
Oggetto: TESSERA SANITARIA TEAM
Riporto qui di seguito il riscontro avuto dal Ministero della Salute in metito al mio quesito in oggetto. Mi pare che non ci possano più essere dubbi in merito. "

Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Buongiorno a tutti e a Alfredo Luigi Caruso e a MaGi_2

Avevo letto tutti i post prima di scrivere i miei.
Attiro l’attenzione del sig.Caruso in merito a:
I)    TEAM / A.U.S.L di Bologna NON prevede il rilascio di alcun certificato sostitutivo provvisorio, come invece scrive il 19 Novembre:
Dovrai pertanto rivolgerti alla Istituzione italiana (al momento, emetterà un certificato sostitutivo provvisorio avente la stessa valenza della TEAM) che ha rilasciato il modello S1 o E 121 (Nota 31 marzo 2010 Team E121 E109); (Nota 18 maggio 2010 CPS E121 E109) per i pensionati ancora in possesso di tale attestato di diritto.
II)    La A.U.S.L di Bologna chiede, così come scrive MaGi_2 il 27 Novembre, la restituzione della tessera senza il rilascio di alcun certificato sostitutivo
III)    L’S1 non risulta avere una scadenza di 6 mesi, altrimenti la Seguranca Social Portoghese, che l’ha richiesto per me come ho scritto, non mi avrebbe rilasciato il Numero definitivo, e non temporaneo, della SNS per l’assistenza sanitaria in Portogallo a tempo indeterminato; forse chiedendolo loro, della Seguranca Social, ottengono un S1 senza scadenza?
IV)    La procedura di dover restituire l’S1 e richiedere l’SD2 per max 3 mesi per poi rifare la pratica all’inverso rientrando in Portogallo (nuova richiesta dell’S1…) è impercorribile, lunga e farraginosa.
Tanto ci tenevo a precisare; pertanto rimango in attesa di una risposta dal Ministro della Salute e dal Ministro degli Esteri Italiani cui è stata rivolta l’interrogazione parlamentare sia per fare chiarezza che soprattutto per coprire le falle che attualmente lasciano scoperti i cittadini italiani residenti in altri Paesi Europei della copertura sanitaria nei Paesi della Comunità Europea, eccetto quello nuovo di residenza.

riporto stralci di alcuni Post precedenti cui fa riferimento il sig.Caruso nella sua ultima relativi a quanto in discussione:


alfredo luigi caruso
19 Novembre 2018 11:53:14

……………................................
Per ottenere il modello S1 il pensionato deve far pervenire la domanda di rilascio del modello alla propria ASL, presentando un’autocertificazione di titolarità di sola pensione italiana contributiva, indicando il numero categoria e sede INPS competente. Spetterà poi alla ASL verificare quanto dichiarato, acquisendo idonea certificazione dall’Istituto previdenziale per accertare il carattere contributivo della pensione.

Dal 1° maggio 2010, con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari, la Tessera Europea Assicurazione Malattia (TEAM) che garantisce tutte le cure necessarie in caso di temporaneo soggiorno in uno Stato diverso rispetto a quello di residenza, sarà rilasciata dall’Istituzione italiana che ha rilasciato il modello S1 e quindi dalla ASL di ultima residenza in Italia che le ha rilasciato il modello S1.

Al momento attuale tuttavia in sostituzione della TEAM, che non viene rilasciata per ragioni tecniche dell’Agenzia dell’entrate –MEF,  viene emesso, su sola richiesta del pensionato titolare del modello S1,  un certificato sostitutivo provvisorio avente la stessa valenza della TEAM, con validità semestrale, rinnovabile.

Ad ogni buon fine le allego anche la pagina con le informazioni pubblicate aul portale del ministero della salute alla guida interattiva Se parto per per i pensionati del settore privato ( ma le informazioni sono identiche anche per il pensionato del settore pubblico) con le informazioni e la normativa di riferimento-
………................................................
Dal 1° maggio 2010, con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari, la Tessera Europea Assicurazione Malattia (TEAM) ti dovrà essere rilasciata dall’Italia. Dovrai pertanto rivolgerti alla Istituzione italiana (al momento, emetterà un certificato sostitutivo provvisorio avente la stessa valenza della TEAM) che ha rilasciato il modello S1 o E 121 (Nota 31 marzo 2010 Team E121 E109); (Nota 18 maggio 2010 CPS E121 E109) per i pensionati ancora in possesso di tale attestato di diritto.
………….................................................
MaGi_2
27 Novembre 2018 17:38:57
Su questo importante argomento avrei alcune domande:

A) la Ausl di Bologna ci rilasciato il mod.S1 ma altresi' ha  specificato che dobbiamo restituire le tessere italiane TEAM  al loro indirizzo (al momento non abbiamo provveduto) ad altri è stata fatta la stessa richiesta?
B) il modello S1 è valido solo temporamente come si evince sopra ?
    e deve essere rinnovato ogni 6mesi?
C) nel momento di una rientro temporaneo in Italia, come chiedere l'assistenza in loco? Tramite mail alla Ausl di precedente appartenza?

…………………………………………………………………..
alfredo luigi caruso
27 Novembre 2018 18:06:40

Buongiorno a Tutti e a MaGi2,
1) nessuno mi ha chiesto di restituire la mia Tessera Sanitaria. Anzi essendo la stessa tessera riconosciuta negli altri paesi europei, per forza resto sempre io il detentore;
2)Il modello S1  on deve essere rinnovato periodicamente ogni zemestre; infatti i due moduli in originale, é  scritto in calce , devono essere consegnati all INSS (Istituto Nazional de Seguranca Social   tipo INPS) e al Centro de Saude (ASL);
………………………………………………………………………………
giulio salvadori
20 Febbraio 2019 19:57:42
1) Le preciso che il certificato provvisorio sostitutivo della TEAM non viene rilasciato dall'ASL - Bologna
2) l'S1una volta ottenuto (in Portogallo lo richiede all'ASL in Italia la Seguranca Social Portoghese - molto gentili - per l'assistito, avendo loro dei canali preferenziali diretti più rapidi). Una volta ottenuto il No.SNS dal Centro de Saude si ha diritto all'assistenza sanitaria in Portogallo. Non c'è una scadenza, non mi risulta che l'S1 vada richiesto ogni sei mesi.
3)per godere dell'assistenza sanitaria in Italia (non per medico di base, ticket, ecc.) per max 90 gg. bisogna: "Certificato sostitutivo provvisorio per l’assistenza sanitaria  in Italia , per un periodo max di tre  mesi*, da chiedere  una tantum, previa rinuncia al Mod.S1 che consente di godere dell’assistenza sanitaria nel paese di residenza,e va chiesto il Mod SD2 al Ministero della Salute del Paese di residenza” come attesta l'AUSL di Bologna- via Mengoli-Uff.Estero
…………………………………………………………..
alfredo luigi caruso
Ieri 19:20:52
Buongiorno a Tutti e a Giulio Salvatori,
attiro l'attenzione del Sig. Giulio Salvatori che su questo stesso post sono state riportate le risposte del Ministero della salute ... si tratta di rileggere i precedenti post di alcuni mesi trascorsi
……………………………………………………..

Buondì,
gentile signor Caruso, lei continua a richiamare il suo post con la risposta del Ministero della Salute che ho ben letto e che le ho ricopiato nel mio post di ieri: non ha visto? Sfortunatamente quella risposta, come già ho avuto modo di dire prima e ieri non corrisponde alla realtà, almeno dell'A.U.S.L. Bolognese in cui ero iscritto prima di venire in Portogallo. per questo l'interrogazione ministeriale
cordiali saluti

Nuova discussione