Vivere in Tunisia senza parlare la lingua

Grazie a tutti per riportare il focus sul tema che ha generato questa discussione, altrimenti non ne veniamo più fuori.

:cheers:

Francesca :

Buongiorno a tutti,

L'espatrio è un'avventura, soprattutto se non si parla la lingua del paese ospitante. Condividete dei suggerimenti per superare le barriere linguistiche in Tunisia.

E ipotizzabile vivere in Tunisia senza padroneggiare la lingua locale?

Come farsi capire nella vita di tutti i giorni? Quali sono le reazioni più comuni dei vostri interlocutori?

Quali sono le frasi e le espressioni utili da sapere?

Grazie per condividere le esperienze vissute in Tunisia prima di imparare la lingua del posto.

Francesca

Salve, io sulla Tunisia conosco poco, ma potrei dire la mia dal punto di vista generale del problema.
Padroneggiare una lingua straniera è molto difficile (in particolare non neolatina).
Averne una conoscenza semplice, per tutti i giorni, è possibile per tutti.
Posso condividere le mie esperienze e come mi comporto di solito.
Amando molto l'archeologia e la storia antica non potevo non andare in Grecia.
I greci mediamente si arrangiano in inglese a volte i più anziani un pò di italiano lo masticano, io di greco moderno parlato, nulla! Forse alcune parole del greco antico, reminescenze scolastiche, di quello scritto nemmemo idea. Storia della Grecia moderna, usi e costumi, poco o nulla.
Quindi ho proceduto acquistando una pubblicazione per turisti con le parole più in uso ed esempi di conversazione spicciola ed iniziando a studiarlo. Mi sono documentato sulla storia moderna Greca.
Ho letto tutto quello che mi arrivava a tiro. Quindi avendo a Sassari diversi medici Greci ormai naturalizzati, tramite amici comuni, ne ho fatto la conoscenza e, tra un aperitivo od un panino all'ora di pranzo ho iniziato a discorrerci. A raffinare la pronuncia delle parole basilari.
Sono stato 4 volte in Grecia da allora, oggi non parlo il greco ma riesco tranquillamente a fare le cose basilari: andare in un luogo, mangiare, bere, intrattenere un minimo di conversazione. Magari farcendo il tutto con inglese, italiano, e sardo, con la mimica e l'uso delle mani e dei....piedi.
Insomma arrangiandomi senza troppa paura di sbagliare.
Penso in Tunisia non sarà diverso, almeno lo spero.
Quindi, avendo deciso di trasferirmi stabilmente in Tunisia, nel prossimo futuro (un annetto circa), stò procedendo nel medesimo modo. Recentemente ho conosciuto un giovane insegnante di arabo alla locale università di lingue, è Tunisino. e parla benissimo italiano oltre ad altre lingue. So dove va a fare la pausa pranzo e quando posso ci vado anche io, facciamo due chiacchere su tutto.

Ho acquistato una pubblicazione specifica "Manuale di arabo Tunisino" e pian piano mi documento.
Ci sono poi altri strumenti come video corsi ecc.
Il mio parere è che in qualsiasi paese vai una base di conoscenza della lingua e della società sono basilari per un soddisfacente e costruttivo soggiorno, accrescono la cultura personale ed aprono la mente.

Spero di non essere andato fuori tema.
Grazie a presto
Antonio

Da' bene l'idea, Antonio, di quanto e di come stia pregustando l'avventura che cosí bene sta preparando, organizzandosi e interessandosi in modo assai attivo e che pure include questi lati inerenti  il lato piacevole di un simile trasferimento.  Fantastico!

Ciò detto, pure io ho ancora qualcosa da aggiungere riguardo le conoscenze linguistiche e a sapere se ne sia indispensabile la conoscenza (ecc. ecc.)
In questo senso,  mi limiterò a considerare di come e se e fino a che punto sia importante parlare almeno francese...   E mi spiego:
   
gli italiani che non hanno sufficienti conoscenze della lingua francese, per forza arrivando qui si sentiranno maggiormente insicuri, se così posso dire,  e soprattutto riguardo proprio ai primi passi da compiere in relazione alla burocrazia e ... alla ricerca dell'abitazione.

Purtroppo, so per le diverse circostanze che mi sono state riportate da chi le ha vissute in diretta o sulla sua propria pelle,  che questo fatto di dover dipendere o ... forse piuttosto... di credere di dover dipendere da qualcuno (... come poi appunto da qualche agenzia gestita da connazionali...) non soltanto li espone a questioni e situazioni, a volte, che neppure sto a nominare e che non sempre sono nel loro interesse, finanziariamente parlando, ma c'è addirittura pure il fatto che persino ci sono coloro o, meglio, vi è qualcuno di questi attivi connazionali che "sguinzagliano" il tenutario tunisino di turno delle agenzie immobiliari per trovare casa ai propri clienti italiani,   eppoi però lasciando cadere il tunisino che si è dato da fare per trovare quanto si voleva,.... per invece presentarsi loro stessi al proprietario dell'appartamento o casa che poi sia ... con il fine di riscuotere loro (anziché l'agente immobiliare tunisino) la commissione,...  Bello, vero?
Quando me lo aveva detto un'agenzia, passi, non do' retta al primo starnuto, ma quando sono poi già diverse, allora capisco che la cosa è veridica e seria, insomma una prassi per qualcuno lo è davvero....

Certo, i tunisini esprimono simpatia verso gli italiani in genere, ma proprio a me che italiana non sono, parlano chiaro e quante volte ho sentito dire la frase (accompagnata da un'amara risata) "loro sono proprio come i tunisini; e a volte anche peggio" (intendendo che i difetti di quelli che stanno qui sono gli stessi) e... purtroppo capita e... neppure cosí di raro.

Sí, Hammamet è abbastanza vicina a Tunisi e quindi pure all'aeroporto della capitale, e questo logicamente interessa eccome, ma molti italiani scelgono Hammamet proprio per il fatto di sapere di quanti poi qui ne possano trovare, di connazionali...
È comprensibile, per carità, che in generale siano in molti (o non pochi) a cercare compagnia cosi e associandosi per avere scambi di vedute, ma pure "dritte" su questo e su quello, visto che molti stanno qui da parecchio tempo.  Ma queste dritte non sono poi sempre davvero così dritte ... e si possono frequentare persone di cui si ha grande stima, per poi eventualmente avere più o meno bruschi risvegli in seguito...

Io qui l'ho voluto dire, di questo trucco dello scavalcare i professionisti del posto per avvantaggiarsi personalmente, perché se si può dire che è tanto umano quanto squallido, farlo però nei confronti di gente del posto seria, che si impegna e che qui davvero già non nuota nell'abbondanza, lo trovo ben più disgustoso.

Cosa c'entra con la conoscenza linguistica? C'entra eccome, perché un conto è servirsi dei professionisti per semplificarsi la vita in relazione alle procedure alquanto complesse o farraginose del sistema italiano, per esempio, mentre invece è tutt'altro farsi servire su tutta la linea (specie di pacchetto forfait) e quindi persino facendosi trovare casa dalla stessa persona, senza cioè recarsi personalmente in qualche agenzia immobiliare del posto e questo... anche per non sapersi o credere di non sapersi poi ben chiarire in francese se si provasse invece ad arrangiarsi un po' in modo un tantino indipendente.

Ciò detto, chi fra i professionisti o tenutari di agenzie di servizio che siano, lavora onestamente, non può che rallegrarsi del fatto che io abbia liberamente esposto cosa qui succede... a volte.  Infatti, chi lavora bene e onestamente non può che continuare ad avere successo;  ed è giusto che chi viene qui abbia la possibilità di ricorrere a chi preferisce per usufruire dei servizi proposti,  Mentre seppoi qualcuno cade sulla buccia di banana che ha preparato ad altri, ha giustamente da temere che prima o poi lo si venga a sapere.  E questo io auguro, non per stizza di certo, bensí pensando alle persone defraudate e all'immagine che taluni europei stanno cosí veicolando al di fuori del loro paese..

Dal blog di Mauro ho capito che Antonello, Francesca ed altri sono belle persone. Purtroppo noi italiani, o meglio, qualche italiano non è  capace di discutere e confrontarsi civilmente, se non si è d'accordo su qualcosa iniziano gli attacchii con gli insulti e questo è molto sgradevole anche per chi legge. Purtroppo succede spesso nei blog anche di Facebook, queste persone si nascondono dietro ad uno pseudonimo e si costruiscono una personalità "forte" che in un faccia a faccia non hanno. Inoltre non si rendono conto che così facendo confondono le idee e danneggiano il blog

Mah....abbiamo assistito persone che conoscono perfettamente il francese e perfettamente in grado di muoversi agevolmente tra la burocrazia di paesi esteri per essere piu' volte espatriati durante la vita lavorativa, anche in paesi arabi o magrebini. Taluni con anche una discreta conoscenza dell'arabo-tunisino.

La scelta di farsi seguire risponde a ben altri criteri.

E, lasciamelo dire, consente di evitare proprio tutti quei problemi che ci hai ampiamente illustrato nei tuoi vari post.

Ovviamente e' cruciale la scelta del professionista.

Come in tutti i settori.

Non e' indispensabile, si tratta di quattro operazioni e fare da sé non e' sinonimo di incorrere in problemi.

Abbiamo visto persone fare tutto da sé senza la minima conoscenza del francese e tantomeno del tunsino.

L'abbiamo gia' scritto altre volte: tutti sappiamo guidare, ma a volte preferiamo chiamare un auto con conducente e non preoccuparci del viaggio.

Quello che descrivi e' ben noto. Basta saper scegliere. C'e' un ampio ventaglio di offerta e di opzioni possibili.

concordo pienamente

Concordo pure io pienamente con quanto dice Live. Dipende appunto dalla qualita' e serieta' del professionista. E mi pareva pure, proprio su questo punto, di essere stata chiara.

Per altro o altri, preferisco soprassedere.

Giusto, e concordo con i pensieri di Live, Lavinia e Tunisiadaamare, la scelta del professionista che deve seguire nelle pratiche deve scaturire in primo luogo dalla necessità dell'espatriando seguita dalla verifica della serietà dello stesso legata in primo luogo alla registrazione alla camera di commercio tunisina e in secondo luogo dal fattore emozionale di simpatia verso lo stesso. Gli smanettoni sono tanti e i guai che fanno sono ancora di più, la conoscenza linguistica non è importante tanto in molte occasioni è lo stesso tunisino a non parlarla bene, proprio l'altro ieri abbiamo avuto un dibattito con il comandante della dogana di Djerba che… farfugliava due parole di francese seguite a 3 parole di arabo, alla fine l'abbiamo vinta noi perché avevamo ragione ma è stata davvero dura e Simo quando si è incazzata (chiedo scusa per l'aggettivo ma è l'unico che rende l'idea) gli ha parlato direttamente in italiano… il tono della voce fa miracoli!

Tant'e'  vero che :  "c'est le ton qui fait la musique"  !   ;)

Anto&Simo :

si anche io ho interpretato come te ma non è normale da parte di mauro di cicco quindi penso che ci sia un grande fraintendimento sul post #35

(...che però non fu da lui mai chiarito. Ergo........!!!! )  :proud   :

:dumbom:

leggo e mi diverto, siete tutti simpatici. Soprattutto Francesca ;-)

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