TRASFERIMENTO AUTO

Buongiorno a tutti, mi presento,
sono Flavio Persico, Mestrino, mi sono trasferito a Gennaio a Lisbona per avviare una mia attività.

Possiedo un'auto con targa italiana, acquistata a inizio 2017, usata,  ma intestata a mio padre per convenienza della classe assicurativa.

Ho letto e riletto i vostri commenti ma purtroppo mi sto perdendo in questo mare di informazioni.
Vorrei porvi due domande:

Qualcuno da dirmi se sto rischiando qualcosa, in questo momento, girando con un'auto non intestata a me?
Seconda domanda, posso sperare di poter cambiare l'immatricolazione senza pagare l'ISV? (possiedo l'auto da più di 12 mesi ma il proprietario è mio padre, accidenti!).

In attesa di una vostra gentile risposta continuo a informarmi qui nel forum. Intanto grazie!

Buona giornata a tutti!

Flavio

Immagino che tu abbia formalizzato il trasferimento e abbia acquisito la residenza portoghese.  Ne consegue che non puoi condurre un'auto con targa italiana. Ti sei già risposto sulla inopportunita' di regolarizzare la situazione essendo intestata a tuo padre.  Urge altra soluzione.  Amen

Lusio :

Immagino che tu abbia formalizzato il trasferimento e abbia acquisito la residenza portoghese.  Ne consegue che non puoi condurre un'auto con targa italiana. Ti sei già risposto sulla inopportunita' di regolarizzare la situazione essendo intestata a tuo padre.  Urge altra soluzione.  Amen

Grazie per la risposta tempestiva Lusio!

piccola osservazione polemica:
ma non siamo in Europa? che cavolo di leggi sono queste? non posso guidare una vettura intestata ad un'altra persona non residente in Portogallo, moglie, figlio?

mi sembra veramente assurdo,
mia moglie é residente in Francia é francese e non ha nessuna intenzione di trasferire la sua residenza in Portogallo, le nostre automobili sono intestate a lei
io abito un po' in Portogallo e un po' in Francia, ci spostiamo spesso in macchina e frequentemente anche io da solo
cosa devo fare, comprare una vettura per ogni appartamento?
rinunciare ad andare in Portogallo in macchina?
se compro una vettura in Portogallo e lei la guida con patente francese é fuori legge?
mi sembra una follia, da sottomettere al Tribunale europeo di Strasburgo.

Qualcuno é stato fermato dalla polizia portoghese in situazione "irregolare" patente, auto non intestata, ecc...?

grazie per l'informazione
Dario

ciao  Dario,
avevo riportato  nel post 160 di questa discuzzione ....

POST 160
Riporto da altra discussione  la tematica di
AUTO DELLA MOGLIE (non RNH)  GUIDATA DA  RNH


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https://www.expat.com/forum/viewtopic.php?id=761229

Rotti Mauro Oggi 15:35:04 Segnala #1 8 messaggi Castromarim

Buongiorno,
oggi sono stato fermato dalla polizia a Vila Real Santo Antonio,non avevo la cintura di sicurezza (120 Euro) .
C'erano anche funzionari della dogana che mi hanno detto che non potevo guidare un'auto italiana come rnh.
Ho ribadito che l'auto è di mia moglie che era di fianco a me.
Loro hanno detto che per la legge portoghese non è possibile e che l'auto doveva guidarla mia moglie.
Tutto questo gentilmente,mi hanno detto di andarmi informare alla dogana di Faro e mi hanno chiesto il mio indirizzo email per inviarmi la regolamentazione relativa.
Quindi mi comprerò un'auto (od una moto?? )qui in Portogallo anche se il mercato è decisamente più caro,sopratutto l'usato.
Saluti a tutti
       Mauro Rotti

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Buon giorno ,
ho letto le informazioni  che sono state inserite ...ma alcuni passaggi non mi sono chiari , pertanto se qualcuno è in grado di darmi assicurazioni o certezze lo ringrazio.
Residente  in PT dal 15/112/17 (municipio Albufeira) completato l'iter ...AIRE febbraio 18 ; possiedo due macchine in Italia da più anni,devocomunicare alla motorizzazione  il cambio d'indirizzo.  Ho intenzione di portare  una Fiat Panda in PT entro i sei mesi poi procedere al cambio di targa . Riguardo la patente è sufficiente farla registrare  presso IMT (costo presumibile 400/500 euro ). Documenti  :patente , libretto circolazione  ... e il COC (certificato Europeo di conformità)? Dove lo trovo  ? E' inserito  insieme  o sul libretto di circolazione ?
L'altra macchina  verrà lasciata in garage  in Italia, per le circostanze di una mia visita.
Grazie a chi può darmi notizie certe .
Gabriele Remo Romandini

Essendo una FIAT, Il COC lo trovi direttamente in portogallo. (Motorizzazione o concessinario ufficiale). Prova a chiedere ad una agenzia specializzata. Se altre marche va richiesto alla casa madre.

Tue informazioni sul trasferimento auto dall Italia interessantissime.... Visto che qui in Portogallo se si affida pratica ad una agenzia... Chiedono minimo 500,00 euro!! Scusa la mia sorpresa... Ma tu ci sei riuscito con là minimale spesa che hai indicato?!!! Grazie X risposta . Lwp da Lagos cordialmente.

Infatti, quando avrai le targhe portoghesi, ci saranno stampigliate anno e mese dell'immatricolazione in Italia.

X Remroroma.
Avevi tempo un anno dall'inizio della residenza per poter godere dell'esenzione della prima auto. Tempo oramai passato, per cui pagherai l'importazione.
X gli altri utenti:
Fare da soli è sicuramente più conveniente e le tre spese che ricordo sono quella della revisione (io 73 euro), la tassa alla IMT, una cinquantina di euro, e alla Conservatoria do Registo, un'altra cinquantina di euro.
Non ricordo altro.
Buona giornata

Buongiorno a tutti,

Qualcuno sa qual è la procedura (ed i costi) per un NRH che vuole trasferire in Portogallo (come prima auto) un’auto fabbricata negli Stati Uniti, giá immatricolata in altro paese EU, ma priva di CoC e di documento sui dati tecnici del veicolo ?

Per gli NRH l'esenzione ISV si applica solamente ad un autoveicolo ? Ho letto messaggi con contenuto contrastante su questo argomento.

Nel caso si possa importare solo un'auto, per l’importazione di un secondo veicolo, quali imposte bisogna pagare ?

Non avendo ancora il NIF, non riesco ad accedere al simulatore di ISV sul sito di AT (https://aduaneiro.portaldasfinancas.gov … al/sfaisv/), qualcuno ha per caso la tabella dell’ISV (immagino basata sull’emissione) ?

Grazie, ciao

Alberto

Io l'ho fatto per la moto che non aveva coc in quanto datata. Penso sia uguale per l'auto.
Devi andare a IMTT (omonimo motorizzazione portoghese) della tua zona, ti diranno loro cosa devi fare. Sicuramente una scheda con i dati tecnici della macchina per una nuova omologazione,  poi la prova del rumore per conferma dei dati tecnici da parte di una ditta abilitata, un esame visivo di un tecnico IMTT finale e dopo aver ottenuto l'immatricolazione, per avere la targa devi fare l'importazione alla dogana con il pagamento delle tasse di importazione.
Tra l'ufficio che ti fa la scheda tecnica 130 €, + la dichiarazione che la tua auto non è immatricolata qui ( è assurdo, ma IMTT ha voluto la conferma da parte di un ufficio abilitato, 100€) il rumore 165€ le spese di immatricolazione  165 € le spese per chi ti cura l'importazione 100€ e le tasse e spese varie io ho speso intorno ai 700 €

Grazie Alexmarti !

Salve io avrei intenzione di andare in Portogallo e diventare residente abituale per i benefici della pensione. Mio marito, essendo statale i benefici non li ha per cui, pensiamo di non fargli fare l’aire così, lui terra la sua auto in Italia rimanendo residente in Iralia anche se verrà con me ma ritornerà più spesso di me in Italia e io pensavo di vendere la mia auto e di comprarne una direttamente in Portogallo, per evitare complicazioni di targhe ecc.... pensate sua fattibile?

LisettaStefano :

...... per cui, pensiamo di non fargli fare l’aire ............

salve,

NO  non è fattibile ,  ma  non per l'auto  ... bensì perchè si contravviene alle Norme del CENTRO INTERESSI di Ag.Entrate, che riportano l' expatriato ad essere   tassato in ITA .... in quanto  avente il coniuge residente in ITA.

Ovviamente accade a POSTERIORI in caso di controlli .... con tutto quello che ne consegue ... cioè ...
spese effettuate per l'expatrio, consulti legali, ricorsi (perdenti... sulla scia di una consolidata giurisprudenza tributaria ventennale).

Un riferimento a caso QUI
fiscomania.com/centro-degli-interessi-vitali-residenza/
(copia/incolla nel browser)

Consulti un COMMERCIALISTA ben ferrato in materia.

Un saluto

Caro Sbertan,
l'interpretazione che si legge nel link proposto applicata al pensionato mi sembra tirata per i capelli, in quanto mi sembra più riferita ai soggetti come Valentino Rossi o Pavarotti che presero residenza all'estero ma continuarono a correre o cantare in Italia incassando quattrini provenienti da attività svolte in Italia. Il caso del pensionato che prende residenza in Portogallo ma il coniuge non lo fa perchè non ha agevolazioni mi sembra totalmente diverso. Io conosco un sacco di persone che pur vivendo marito e moglie per la maggior parte del tempo in Portogallo la residenza ce l'ha uno solo, penso che chi prende la residenza non abituale in Portogallo non sia da considerarsi agli arresti domiciliari in Portogallo, PUO' andare in ferie dove vuole anche nei sei mesi dedicati al Portogallo. Poi il pensionato teoricamente non ha più interessi particolari in nessun paese se non quello di godersi la meritata pensione frutto dei contributi versati.
Un caro Saluto
Tino

TINO54 :

Caro Sbertan,
l'interpretazione che si legge nel link proposto applicata al pensionato mi sembra tirata per i capelli, in quanto mi sembra più riferita ai soggetti come Valentino Rossi o Pavarotti ....
Tino

a me pare che l'articolo spieghi abbastanza bene il concetto del centro d'interessi e quali sono i criteri che l'AgE utilizza per stabilire dove esso sia collocato ... e tali criteri dovrebbero in teoria essere utilizzati per Valentino Rossi ma anche per un Mario Rossi qualsiasi ... è chiaro che davanti alla differenza di volume di denaro mosso dai due Rossi l'Age si butti a pesce a fare accertamenti sul primo ... ma il secondo non è che possa stare tranquillo, sicuramente è stato controllato (o lo sarà) e magari segnalato ... e può essere che prima o poi (mi pare che abbiano tempo 10 anni per fare accertamenti) vengano a bussare alla porta ... magari quando i Mario Rossi "potenziali evasori" secondo i loro criteri sono diventati decine di migliaia e allora può valer la pena per lo stato chiedere conto ...

senza fare terrorismo però io non sottovaluterei la cosa ... quanto meno la terrei ben presente e prenderei eventualmente le contromisure necessarie

Fio

Buongiorno a tutti,
adesso vi dirò quello che ho fatto io nonostante quello che dicono tutti,CIOÈ CHE UN RESIDENTE NON ABITUALE NON PUÒ GIUDARE LA SUA AUTO CON TARGA ITALIANA! Sono andato due volte a distanza di 6 mesi al GNR BRIGADA DE TRANSITO a fare domande specifiche e la risposta è sempre stata la stessa: NON puoi guidare la tua auto con targa italiana  oltre 6 mesi consecutivi in Portogallo, ma mi ha anche detto che basta che vai a fare il pieno di benzina in Spagna paghi con carta di credito e dimostri di essere uscito dal Portogallo ed il conteggio dei mesi riparte da zero!! Ma è una regola Europea, anche in Italia succede la stessa cosa! E mi ha anche detto che l'onore della prova spetta a loro. Sono loro. Ne devono dimostrare che tu stai guidando in Portogallo da oltre sei mesi! La domanda specifica sulla guida di un'auto intestata ad un altro non l'ho fatta!
Tino

La parola magica secondo me è il centro di interesse, qual'è il centro di interesse di un pensionato residende  in Portogallo che gira per il mondo? Risiede in Portogallo con pensione INPS Italiana ma sta un po' in Italia,un po' in Portogallo un po' alle Canarie,un po' in Croazia,ripeto non siamo mica agli arresti domiciliari!

:offtopic:    mi scuso preventivamente con Admin in quanto stiamo andando OT
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TINO54 :

La parola magica secondo me è il centro di interesse, qual'è il centro di interesse di un pensionato residende  in Portogallo che gira per il mondo? Risiede in Portogallo con pensione INPS Italiana ma sta un po' in Italia,un po' in Portogallo un po' alle Canarie,un po' in Croazia,ripeto non siamo mica agli arresti domiciliari!

Ciao Tino,

ERRORE
no ... guarda che stai fraintendendo abbondantemente ... Non stiamo discutendo il diritto a muoversi liberamente .... ma l'applicazione di una ventennale imposizione del fisco italiano che non riconosce la residenza diversa dalla casa coniugale di residenza  (e lo fa anche con le coppie  residenti ITA nelle quali il coniuge prende furbescamente   residenza nella seconda casa per dribblare l'IMU).

Gli strumenti (pochi) per ovviare ci sono ... ma meglio che sia un commercialista a dirli .... valutando attentamente ogni caso che è personale.

Se non si è controllati fila tutto liscio ... il link che ho citato (lascia stare Rossi e gli altri big..)  cita benissimo le circolari di Legge e le spiega pure ... insomma si capisce COSA è il centro interessi  FAMILIARI ... ed  ECONOMICI ... e  SOCIALI.

In pvt  se  vuoi ti cito il caso proprio di un Residente Algarvio emigrato con Agenzia chiamiamola CARONTE ... che  ha  avuto qualche problemONE ... e  non  penso ne uscirà proprio.

Rientra perfettamente nella casistica applicativa delle Circolari AgEntrate  citate.

Non si tratta di ...   "... io penso  che ...." ma  di  leggere semplicemente la LEGGE  :huh:  senza interpretarla ... e  vedere se i comportamenti che noi attuiamo siano in linea con quanto richiesto oppure no.

Detto tra noi .... non vorrei mai dormire con l'assillo che magari tra 4  anni per reperire risorse pigino il tastino ENTER + expat + filtro coniugati + filtro coniuge non expat. ... con richiesta di 4 ANNI di Irpef elusa.

Un saluto

Mi permetto di dissentire  una cosa  sono le leggi di transito e tutt'altra musica sono le leggi doganali a tal proposito mi permetto di suggerire la lettura del regolamento sul sito aduaneiro e financas oppure
Resumo do processo de legalização de automóveis "prazo maximo" sul sito
https://impostosobreveiculos.info/impor … introducao i residenti in PT (incluso i RNH)hanno 20 gg lavorativi dal momento dell'ingresso dell'auto in PT per regolarizzare la posizione doganale (DAV) i 6 mesi valgono per i non residenti. Ho appena concluso il processo e le assicuro che è cosi'. Anche io per un po' ho usato il sistema entra esci con tanto di scontrino all'ingresso in PT ma dopo un anno avrei perso l'esenzione per cui ho preferito regolarizzare la posizione doganale .(Si fa' tutto per via telematica ad eccezione dell'ispezione  e IMT da cui si deve andare 2 volte all'inizio ed alla fine).
Di seguito quanto ricevuto via mail da aduaneiro.portaldasfinancas.gov.pt

LEGALIZAÇÃO DE VEÍCULOS AUTOMÓVEIS ORIUNDOS DE OUTROS ESTADOS MEMBROS DA CEE, ao abrigo do art.º 20º do CISV aprovado pela Lei nº 22-A/2007 de 29 de Junho;


Após a entrada do veículo em TN, os particulares e os sujeitos passivos, têm o prazo de 20 dias úteis para apresentar o pedido de regularização fiscal do veículo - Declaração Aduaneira do Veículo (DAV) por transmissão electrónica de dados através do Portal das Finanças - Serviços Aduaneiros – Credenciação - DAV; anexando os seguintes documentos:

•    Documentos pessoais do proprietário (BI / Passaporte e Nº de contribuinte), caso pertença a uma firma/empresa é necessário pacto social, nº de contribuinte, identificação dos sócios (BI e nº contribuinte)
•    Factura de aquisição conforme o nº 5 do art.º 35 do CISV caso seja adquirido a stand ou firma
•    Declaração de venda e identificação do vendedor, se o veículo for adquirido a um particular
•    CMR (guia de transporte – caso o expedidor seja uma firma tem de vir devidamente assinado e carimbado no campo correspondente ao mesmo) e respectiva factura.
•    Livrete Provisório
•    Livrete Definitivo
•    Modelo 9 - (adquirir no IMT) com inspecção do tipo B (Lagos, Loulé, Portimão ou Castro Verde) e Homologação Técnica averbadas
•    Ficha de Inspecção do tipo B



1º - PORTAL DAS FINANÇAS
•    SERVIÇOS ADUANEIROS
•    CREDENCIAÇÃO

2º - PORTAL DAS FINANÇAS
•    SERVIÇOS ADUANEIROS
•    FORMULÁRIOS
•    FORMULÁRIOS ADUANEIROS
•    1460.1 (IMPRIMIR
3º - PORTAL DAS FINANÇAS
•    SERVIÇOS ADUANEIROS
•    IEC/ISV
•    DAV   


TINO54 :

Buongiorno a tutti,
adesso vi dirò quello che ho fatto io nonostante quello che dicono tutti,CIOÈ CHE UN RESIDENTE NON ABITUALE NON PUÒ GIUDARE LA SUA AUTO CON TARGA ITALIANA! Sono andato due volte a distanza di 6 mesi al GNR BRIGADA DE TRANSITO a fare domande specifiche e la risposta è sempre stata la stessa: NON puoi guidare la tua auto con targa italiana  oltre 6 mesi consecutivi in Portogallo, ma mi ha anche detto che basta che vai a fare il pieno di benzina in Spagna paghi con carta di credito e dimostri di essere uscito dal Portogallo ed il conteggio dei mesi riparte da zero!! Ma è una regola Europea, anche in Italia succede la stessa cosa! E mi ha anche detto che l'onore della prova spetta a loro. Sono loro. Ne devono dimostrare che tu stai guidando in Portogallo da oltre sei mesi! La domanda specifica sulla guida di un'auto intestata ad un altro non l'ho fatta!
Tino

Caro Sbertan,
io leggo volentieri anche le affermazioni di quelli contrari alle mie  perchè lo scopo è quello di confrontarsi e  imparare, però preferisco leggere di esperienze personali perchè le leggi purtroppo specie  quelle italiane sono SEMPRE interpretabili.
Leggi bene e vedrai che avere moglie e figli in Italia non è condizione  sufficiente per attribuire il centro di interesse vitale in Italia, purchè la moglie e i figli non siano a carico.
E' chiaro che la moglie deve avere un reddito suo, una casa non coniugale e i figli non devono essere a carico. Ogni caso va valutato singolarmente, chiaramente il furbetto che ha ancora interessi economici in Italia, case a disposizione, società e bollette, è un soggetto a rischio e se viene controllato non è in regola, ma io conosco moltissime pensionati che vivono 10 mesi all'anno in Portogallo con la moglie (residente in Italia), hanno acquistato casa, pagano le bollette a loro intestate, percepiscono l'affitto della casa di proprietà Italiana (e ci pagano l tasse in Italia) tornano in Italia due volte l'anno per passare le vacanze con le figlie sposate, QUESTI sicuramente NON possono avere in centro di interessi vitale in Italia (solo perchè la moglie non ha preso residenza) .TUTTI i casi in cui l'agenzia delle Entrate NON ha riconosciuto il centro di interesse all'estero che ho letto io riguardano LAVORATORI che sono andati all'estero temporaneamente (pochi anni) ma hanno conservato tutti gli altri interessi in Italia e avevano figli a carico, oppure i furbetti che lavorano in Italia e hanno preso residenza all'estero per pagare meno tasse!
PS: conosco molte persone  ANCHE  in ITALIA  dove marito e moglie hanno residenze diverse da oltre 25 anni semplicemente perchè ognuno aveva residenza nel comune dove aveva la sua attività lavorativa, persone che sono state controllate dalla polizia municipale la quale ha accettato quella condizione come esigenza lavorativa!
Auguri di buon
Natale a tutti
Tino

TINO54 :

Caro Sbertan,
..........E' chiaro che la moglie deve avere un reddito suo, una casa non coniugale e i figli non devono essere a carico. ........

Esattamente !

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