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mammacongelo!

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Ciao e grazie per dedicarci un po’ del tuo tempo. Ci racconti un po' di te e dei motivi che ti hanno portata in Canada?
Ciao! Mi chiamo Alessia, mamma e futura bismamma. Ho un maschietto di tre anni e tra qualche mese arriverà una sorellina a fargli compagnia.
Vivo in Canada da tre anni, ci troviamo qui per lavoro di mio marito il quale ha accettato di partecipare ad una fellowship in cardiochirurgia a “tempo determinato”.

In che zona vivi?
Vivo nel Québec, provincia francofona canadese, a Québec City dove ci hanno trasferito dopo aver trascorso due anni a Montréal.

Come si è svolto il processo di adattamento in Canada?
Devo ammettere che è stato abbastanza veloce, caratterialmente mi adatto bene ad ogni situazione, non ho particolari esigenze, l’ho vissuto come un’avventura ed ho cercato di superare gli eventuali problemi in fretta e nel migliore dei modi per quanto mi fosse possibile.
Quando espatrii devi mettere in conto che dovrai contare solo sulle tue forze e tirare fuori il meglio di te, per il bene tuo e della famiglia.
I momenti “down” ci sono ma non bisogna assolutamente farsi abbattere.
Sono anche stata fortunata perché non ho vissuto forti shock culturali, al massimo ho provato sulla mia pelle uno shock termico!

Che iter hai dovuto seguire per l’ottenimento del visto?
Essendo in maternità al momento del mio arrivo qui ho ottenuto un visto di ricongiungimento familiare per me ed il bambino, mentre mio marito, arrivato qualche mese prima di me, ha un visto lavorativo con sponsor.

Sei una blogger, come si chiama il tuo blog e quando hai cominciato a scriverlo?
Bè non sono una vera e propria blogger, nel senso che per me il blog non è un lavoro.
“Mammacongelo!” è nato come un passatempo ed è rimasto tale per scelta; vuole essere un ponte di collegamento virtuale tra me, gli amici, la famiglia e tutti coloro che vogliono partecipare alla nostra vita qui nella terra dei castori.

Di cosa ti piace scrivere nel tuo blog?
“Mammacongelo!” è principalmente un expatblog, quindi racconto della mia vita in Canada, delle nostre esperienze quotidiane, dei viaggi, delle differenze riscontrate con la madrepatria, il tutto condito con tante foto.
Cerco di “far vedere e conoscere” il Canada a chi non vive qui.
Il blog è anche un contenitore di tutto quello che mi passa per la testa, racconto quello che voglio e come voglio dal mio punto di vista, è un riflesso virtuale di me stessa e dei miei pensieri.
Nei post non manca l’autoironia, arma -a volte a doppio taglio- che mi ha aiutato a superare gli iniziali momenti di espatrio, quelli più difficili e pesanti. Inoltre racconto dei progressi del mio bambino che ha vissuto più tempo qui che non in Italia, le sue avventure ed i miei “errori” come madre, il tutto con un tono che cerco sempre di mantenere leggero, non ho nulla da insegnare a nessuno.
Preferisco far sorridere che non annoiare il lettore con consigli o recensioni non richieste.

Il blog ti è stato utile per allacciare rapporti di amicizia (virtuali o reali) con altri espatriati?

Assolutamente sì! Attraverso “Mammacongelo!” ho stretto amicizie con altre donne e mamme expat sparse in giro per il mondo, alcune amicizie sono rimaste virtuali a causa della lontananza fisica e territoriale altre si sono trasformate in reali, perché ho avuto la fortuna e l’occasione di conoscere alcune di loro di persona.
Ho stretto anche qualche amicizia con le lettrici più attive del blog, che ringrazio sempre sia per il fatto di leggermi sia perché mi fanno molta compagnia nella mia solitaria quotidianità.

Cosa facevi in Italia e di cosa ti occupi attualmente?
In Italia ero (e lo sono tuttora) un biologo con specializzazione in patologie neurodegenerative ed operatrice in Riabilitazione Equestre (Ippoterapia); attualmente sono mamma-casalinga a tempo pieno, reperibile 24 ore su 24 -weekend compresi- al 7° mese della seconda gravidanza.

Cosa consigli di mettere in valigia a chi sta per trasferirsi in Canada?
Assolutamente un pile!
Senza tralasciare tanta voglia di fare, obiettività, autoironia, serietà, correttezza ed una basilare preparazione linguistica (inglese o francese a seconda dei casi).
Ma credo che la cosa più importante sia avere le idee chiare ancora prima di fare la valigia.

Quali sono secondo te le città migliori per un espatrio in Canada?
Domanda difficile, credo dipenda molto anche dai motivi che portano le persone ad espatriare ed il lavoro che fanno.
Personalmente conosco la realtà quotidiana solamente di due città, tra le due consiglierei Québec City perché è molto più “europea” e a misura d’uomo rispetto a Montréal che è una grande metropoli.
Per il mio modo di essere mamma e per il fatto di non amare la confusione, la vita frenetica ed i centri commerciali tra le città anglofone che ho visitato escluderei Toronto e sceglierei Ottawa, ma su queste due città posso basarmi solo sulle impressioni che ho avuto visitandole come turista.

Quali sono le differenze principali che hai riscontrato tra lo stile di vita canadese e quello italiano?
Le differenze principali nello stile di vita riguardano soprattutto gli orari, qui tutto è anticipato a cominciare dalla sveglia al mattino.
Si cerca di sfruttare al massimo le ore di luce perché sono le più calde della giornata.
Lo stile di vita è condizionato dal clima soprattutto in inverno, che è lungo e caratterizzato da rigide temperature.
Altre differenze che ho riscontrato sono il maggior rispetto per la natura, il maggior rispetto per gli altri (i Canadesi sono persone molto civili, educate e gentili), il maggior rispetto per i luoghi comuni che possono essere i parchi giochi per i bambini, cinema, teatri, strade, ospedali.
Mi stupisco ancora della calma e serenità con cui i Canadesi affrontano (e rispettano) le code agli sportelli degli uffici pubblici…

Quali sono gli “scorci da non perdere” di Montréal, dove vivevi prima, e Québec City, dove ti trovi ora?
A Montréal uno su tutti è la vista della città che si gode dalla terrazza panoramica di Mont Royal, a Québec una passeggiata su Terrasse Dufferin ai piedi di Chateau Frontenac, entrambe sono un classico “da turisti”.
Ma se potete uscite dalle città e visitate i luoghi meno turistici e più isolati, è lì che il Canada dà il meglio di sé.

Come si vive a Québec City? E’ una città accogliente?
Io la adoro, ne apprezzo ogni angolo. Rimango estasiata per la sua bellezza quotidianamente.
Io la odio, è gelida. Più fredda di Montréal e l’inverno dura un mese più a lungo.
(Giuro di non essere del tutto bordeline).

C’e' un quartiere/zona della città dove consigli di cercare casa?
Personalmente starei lontana dal centro città perché troppo affollato durante la stagione turistica con conseguente aumento dei prezzi degli immobili e degli affitti, nonchè difficoltà nel trovare parcheggio.
L’unico consiglio sensato che mi viene in mente di dare è di cercare casa vicino al luogo di lavoro, a Québec non esiste la metropolitana e sì i mezzi pubblici hanno ottimi servizi ma credetemi che d’inverno vivere vicino al tepore di casa vi farà piacere!
Per Montréal invece cercherei casa vicino alla metro per poter raggiungere in poco tempo qualunque zona della città.
Per la tipologia di abitazione normalmente le famiglie scelgono di abitare nelle ville indipendenti, i single rampanti nei grattacieli della downtown e le persone più anziane nei palazzi standard che offrono molti benefits come piscine, palestre interne, servizio di concierge, lavanderia e non devono preoccuparsi di spalare la neve ogni mattina dal vialetto per poter uscire di casa.

Cosa vi piace fare nel tempo libero? Che opportunità di svago offre la città per le famiglie con bambini?
Nel tempo libero cerchiamo di stare il più possibile all’aria aperta visitando i parchi nazionali vicini a Québec e di viaggiare il più possibile nei weekend e durante le feste per visitare il più possibile i territori e le città di questo immenso paese, da sempre meta sognata per le vacanze estive e dove, per ora, viviamo.
A Québec, così come a Montréal, c’è solo l’imbarazzo della scelta riguardo alle attività per i bambini. Sono entrambe due città kidsfriendly, musei, zoo, acquari, playground, giostre, laboratori didattici, festival non mancano in ogni mese dell’anno.

Basandoti sulla tua esperienza di mamma, vuoi dare qualche consiglio alle donne che stanno per affrontare un trasferimento in Canada con i loro bambini?
Detesto dare consigli, anche perché non è detto che ciò che va bene per me o per la mia famiglia possa andar altrettanto bene per un’altra…
A grandi linee, Mamme: state serene, risolvete gli eventuali problemi uno alla volta, uscite con qualunque clima per non deprimervi, piangete quanto e quando volete, trovatevi un hobby, un interesse o un lavoro e cercate il parco più vicino a casa, diventerà il vostro paradiso!

Un bilancio della tua esperienza di vita all’estero fino ad oggi…

La mia vita da expat fino ad oggi è sicuramente stata un’esperienza formativa. Ho imparato una lingua che non conoscevo, a “demerdarmi” in varie situazioni, a superare la mia timidezza, a conoscere-definire e superare i miei limiti. Sono più consapevole. Sono più forte rispetto a quando sono partita. Mi ritrovo arricchita come persona, ho studiato molto ed imparato tantissimo.
Ho sofferto e gioito. Ci sono stati giorni facili e divertenti, altri difficili e tristi.
Non so cosa ci riserverà il futuro, se torneremo in patria o se verremo nuovamente trasferiti, qualunque cosa accadrà la affronterò con meno paura rispetto a tre anni fa.
Oggi ritengo che l’espatrio non sia una questione di coraggio, ma una questione di scelta di vita.


 

mammacongelo!
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alessia1204 Nuovo iscritto
Utente da 06 Marzo 2014
Montreal, Canada
1 Commento
Daphnae
Daphnae
6 mesi fa

Grande Alessia! Non conoscevo il tuo blog fino a ieri quando ho deciso che il mio prossimo viaggio sarà in Québec. Ho già spulciato quasi tutti gli articoli su Montréal e Québec City... :) Un caro saluto!

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