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Alberto, un consulente d'impresa in Andalusia

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Alberto ha deciso di lasciare Milano per trasferirsi nella soleggiata Andalusia. Vive a Benalmadena assieme alla famiglia dove ha creato una società che si occupa di agevolare le relazioni economiche tra Italia e Spagna.

Alberto, un consulente d'impresa in Andalusia

Ciao Alberto, hai voglia di raccontarci un po' di te e dei motivi che ti hanno portato, assieme alla famiglia, a Benalmadena in Andalusia?

Si certamente, con piacere!
Mi chiamo Alberto e sono sposato con Linda, abbiamo due figli gemelli di quasi 8 anni, Alessio e Valentina. Abbiamo deciso di trasferirci a vivere in Spagna per scelta di vita, di clima e perché è un paese che da parecchi anni frequentiamo, quindi lo conosciamo abbastanza bene e ci è piaciuto da subito.

Di cosa ti occupavi in Italia e cosa fai adesso?

In Italia ero un Dottore Commercialista e consulente d'impresa, qui ho costituito una società con altri Italiani che si occupa di sviluppare relazioni commerciali tra imprese italiane e spagnole, dare impulso all'internazionalizzazione da e verso l'Italia.
Ci occupiamo anche di assistere gli Italiani che qui vogliono vivere e creare la loro attività commerciale sempre sognata e mai realizzata in Italia.

Pianificare il trasferimento ha richiesto molto tempo?

Non saprei se sia tanto o poco tempo, io ho impiegato all'incirca 7 mesi a studiarlo e pianificarlo, ed un mese a realizzarlo in concreto.

Avete trovato delle buone scuole per i vostri figli e quale iter avete dovuto seguire per l'iscrizione?

Siamo abbastanza soddisfatti della scuola dove abbiamo iscritto i nostri figli, perché provenendo da una scuola privata in Italia, costosa e francamente non all'altezza, abbiamo iscritto i gemelli nella pubblica principale della città, bilingue spagnolo/inglese, e con estrema sorpresa abbiamo constatato che il programma ministeriale spagnolo, almeno nei primi due anni di scuola primaria, è più avanti rispetto a quello italiano.
Un buon inizio insomma, il tempo poi ci dirà se sia la scelta giusta.
Per l'iscrizione a scuola siamo andati direttamente alla Junta de Andalucia di Malaga capital, il palazzo della regione, che ci ha ben indirizzato sia per le informazioni burocratiche che per l'individuazione degli istituti del mio comune, in quanto esiste un servizio on-line molto utile e comodo per localizzare sul territorio andaluso tutti gli istituti pubblici e privati, con le loro caratteristiche e le distanze dall'abitazione.
Se non mi fossi recato li, non avrei mai immaginato l'esistenza di un servizio simile!

I bimbi si sono adattati bene alla nuova realtà?

I bambini non hanno avuto nessun trauma nel cambiare scuola, compagni ma soprattutto lingua.
Considera che dove ci troviamo è una zona ad altissima vocazione turistica e cosmopolita, pertanto ci sono tanti bambini di altre nazionalità.
Esiste un servizio di tutoraggio linguistico per gli stranieri, ma parte dalla terza classe della primaria in poi.
Per i più piccoli affermano che non serve, bastano i genitori (sempre che conoscano la lingua mi verrebbe da dire!!).



Cosa vi piace fare nel tempo libero? Che opportunità di svago offre la città per le famiglie con bambini?

Nel tempo libero ci piace vivere la costa e l'interno, passeggiare, visitare parchi e girare godendo del clima meraviglioso che c'è qui.
La città dove vivo l'ho scelta accuratamente perché è una città per famiglie, piena di parchi di divertimento a tema, con un turismo prettamente famigliare, quindi adatto ai piccoli.
C'è un parco pubblico a poche decine di metri dal mare, che accoglie, oltre ad un grande lago, anche una gran varietà di animali, in parte recintati ma moltissimi liberi, come conigli, pavoni, porcellini d'india ecc...insomma uno zoo pubblico in miniatura con all'interno diversi spazi ludici per i bimbi, tanto per fare un esempio.

Come si vive in Spagna rispetto all'Italia? Quali sono le differenze principali?

Personalmente non abbiamo subìto contraccolpi particolari nelle abitudini che già conoscevamo, hanno certamente orari allungati rispetto ai nostri, la mattina i bambini entrano a scuola alle 9, la vita lavorativa non ingrana fino almeno alle 10, si pranza tra le 14.30 e le 15, la sera ovviamente si cena non prima delle 21.
Non ho riscontrato una grande differenza anche nel cibo, perché noi non amiamo i ristoranti, cuciniamo a casa con ingredienti in parte spagnoli e in parte italiani, certo alcuni prodotti tipici a cui siamo abituati qui non ci sono, ma non ne facciamo una tragedia, li sostituiamo con altri altrettanto buoni del luogo. Due differenze importanti le abbiamo però riscontrate: quella in positivo riguarda la disponibilità delle persone, perché rispetto alla realtà milanese da cui provengo qui "musoni" non ce ne sono, il clima influenza notevolmente gli umori degli Andalusi, che sono molto più solari e accomodanti di noi (anche negli uffici pubblici). Dall'altro lato però il senso civico ed il rispetto delle regole (del comun vivere, ma anche in ambito social/economico), qui è piuttosto scarso. Non è sempre facile accettarlo, ci vuole tempo e molta pazienza.

Come giudichi il costo della vita in Andalusia rispetto a Milano?

L'Andalusia è molto diversa per quanto riguarda la sua parte costiera, il costo della vita dipende da quale e quanto afflusso turistico vi sia.
Per esempio ad Almeria i costi sono molto più bassi rispetto a qui, sia per il cibo che per le case, perchè è un tratto di costa molto arida e non meta del turismo di massa.
La Costa del Sol invece è divisa in due, la costa ovest (da Malaga a Marbella) dove io vivo è (ahimè) più costosa della costa est, meno massificata e quindi più naturalistica, ma decisamente meno servita.
Qui il risparmio maggiore è dato dal costo del riscaldamento, direi inesistente, ma non si pensi che sia tutto a buon mercato, se ne avrebbe una visione distorta ed illusoria, non è così.
Il cibo è leggermente meno costoso, la benzina decisamente meno onerosa, ho dimenticato il costo dei pedaggi autostradali e mantenere un veicolo è più economico in generale ma attenzione a comprarlo nuovo o usato, ci si può scottar!
Anche le case non sono propriamente economiche, nonostante la bolla immobiliare la mia resta una zona turistica, quindi i prezzi non si discostano molto da quelli italiani con la differenza che qui, in gran parte dei casi, puoi ritrovarti con la piscina fuori dalla porta di casa!

A livello lavorativo, com'è la situazione in Andalusia? Quali settori potrebbero offrire opportunità ad un Italiano che volesse cercare lavoro li?

La Spagna in generale soffre del cronico dramma della disoccupazione, l'Andalusia in modo particolare.
Qui in Costa del Sol le opportunità di lavoro per chi non ha particolari specializzazioni professionali di alto livello sono irrisorie e comunque tutte legate al settore del turismo, ma anche lì il problema è l'enorme concorrenza di masse di disoccupati o recentemente usciti dal mercato del lavoro causa crisi che obbligano ormai anche i locali ad inventarsi nuove occupazioni autonome, con esiti non sempre felici.

Quali sono secondi te gli ingredienti per un espatrio di successo?

Non avrei dubbi sul primo requisito essenziale: conoscere la lingua del paese in cui ci si vuole trasferire.
A mio avviso è fondamentale non solo per integrarsi il prima possibile, ma anche per sbrigare le varie incombenze burocratiche, contrattuali, economiche ecc...
Poi suggerisco di non partire impreparati sul sistema paese, quindi magari viverci anche per brevi lassi di tempo, in modo da cominciare a prendere contatto e confidenza con una cultura e delle abitudini diverse, perché a maggior ragione nel mio caso vorrei sfatare un mito, che gli Italiani e gli Spagnoli siano molto simili, ebbene non è così, a parte la lingua ci sono molti aspetti che ci differenziano, l'importante è conoscerli ed accettarli.
In ultimo suggerirei vivamente di non pensare di vivere all'estero come se ci si trovasse ancora in Italia, quindi ancorati ad abitudini, alimentari e non, del Belpaese, perché altrimenti non si ha vera integrazione, e col tempo può portare a malumori e delusioni che possono spingere anche a fare una triste marcia indietro.
Del resto, se cambi paese devi cambiare vita, no?
In bocca al lupo a tutti gli expatriandi!

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Fratelligemelli Utente attivo
Utente da 14 Giugno 2015
Andalusia, Spain
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