I mezzi di trasporto in Indonesia
Aggiornato 4 mesi fa

A causa del traffico spesso congestionato che forma terribili ingorghi stradali, muoversi nelle grandi città indonesiane non è affatto un’impresa facile. Tuttavia, con i molteplici mezzi a disposizione, non dovreste avere difficoltà a raggiungere la vostra destinazione. Continuate a leggere per saperne di più.

I mezzi di trasporto indonesiani più comuni per gli spostamenti brevi sono auto private, taxi, bemos (minibus pubblici), ojeks (motociclette) e becaks (risciò). Una rete ferroviaria vera e propria esiste solo su alcune isole, come a Giava per esempio, dove generalmente è affidabile ed efficiente. Per i viaggi più lunghi, invece, ci si deve affidare ai voli domestici, disponibili nella maggior parte delle principali città; ma se preferite rimanere con i piedi per terra, le barche possono essere un mezzo conveniente per spostarsi da un’isola all’altra.

Per quanto riguarda gli spostamenti cittadini, tra taxi (facilmente reperibili nelle grandi città), e dokar (un carro a due ruote trainato da cavalli), sicuramente troverete un modo per spostarvi. Ovviamente il tipo di traporto che sceglierete dipenderà anche dalla posizione, dal budget e dal tempo, tenendo presente che alcuni mezzi di trasporto sono di certo più comodi e veloci, ma anche più costosi.

A seguire troverete un elenco dei mezzi di trasporto più popolari.

Ojek

Gli ojek sono dei taxi-motocicletta addetti al trasporto di passeggeri. Si trovano spesso in giro, nei pressi delle attrazioni principali, o fermi agli incroci in attesa di clienti. Grazie alla linea comoda e stabile, sono diventati degli utili mezzi di trasporto soprattutto nei luoghi molto trafficati come Bali e Giacarta.

Se decidete di usare un ojek, prima di accettare la corsa provate sempre a contrattare il prezzo; se invece mercanteggiare non è nel vostro stile, allora date un’occhiata all’app per smartphone Go-Jek, che vi consente di prenotare un ojek nelle principali città alla migliore tariffa.

Bemo

Il bemo (anche noto come angkot, taksi, opelet, mikrolet, angkude o pete-pete a seconda della zona dell’Indonesia) è un furgone, o meglio, un minibus, al quale sono state sostituite le sedute con delle comode panche disposte su entrambi i lati del van in modo da permettere ai passeggeri di essere seduti frontalmente. Talvolta le condizioni possono risultare piuttosto anguste in quanto i conducenti tendono ad aspettare che il bemo si riempia oltre le sue effettive possibilità prima di partire.

La maggior parte dei bemo segue un percorso prestabilito, e durante la strada prende a bordo e fa scendere i passeggeri ovunque vogliano.

Essendo abbastanza piccoli, la tariffa è relativamente economica, e inoltre riescono ad addentrarsi in stradine strette e tortuose, ma ricordate di prenderli solo se avete a disposizione monete o banconote di piccolo taglio, poiché i conducenti potrebbero non avere a disposizione il resto e, purtroppo, sono noti per aumentare il prezzo agli stranieri. Per evitare di essere derubati, quindi, chiedete a qualcuno del luogo di cui vi fidate quale sia la tariffa effettiva, oppure regolatevi guardando quanto pagano gli altri passeggeri.

Becak

Tradizionalmente un becak è una bicicletta a tre ruote con un sedile per il passeggero posto sul davanti, un’evoluzione dei risciò di una volta che venivano trainati a mano. Come le sigarette aromatizzate ai chiodi di garofano, o i burattini Wayang Kulit del teatro giavanese delle ombre, il becak è un vero e proprio simbolo dell'Indonesia. L’aspetto di questi mezzi può cambiare da città a città, e oggigiorno esistono anche delle varianti motorizzate che li rendono parecchio rumorosi, ma nonostante tutto rimane uno dei mezzi più economici per spostarsi in città, anche se hanno il divieto di circolare sulle strade principali delle grandi metropoli, mentre sono perfetti per quelle secondarie.

Assicuratevi di concordare il prezzo con il conducente prima di salire e, se i passeggeri sono due, specificate che la tariffa decisa copra il servizio per entrambi, altrimenti rischiate di dover discutere una volta arrivati a destinazione.

Bajaj

Per bajaj spesso si intende il risciò motorizzato o il tuk-tuk, come lo chiamano in altri paesi, e può trasportare fino a cinque passeggeri – a seconda delle dimensioni e dei bagagli. Anni fa, i bajaj erano un mezzo di trasporto estremamente popolare a Giacarta, ma di recente la loro presenza è diminuita drasticamente.

Adesso esistono bajaj alimentati a gas naturale ed elettrici, decisamente più rispettosi dell’ambiente e meno rumorosi rispetto alla tradizionale versione a diesel.

Dokar e taxi fluviale

Il dokar è una carrozza trainata da cavalli, il mezzo di trasporto più tradizionale e molto in uso a Giacarta, ora sempre più difficile da individuare. Al giorno d’oggi, sono usati essenzialmente per il trasporto di merci tra i mercati.

Un tempo, invece, prima che i bajaj, i becak e gli ojek diventassero popolari, gli abitanti della capitale si spostavano lungo i numerosi canali e fiumi utilizzando diversi tipi di imbarcazioni. Oggi ci sono ancora alcuni perahu penyeberangan (taxi fluviali), usati per attraversare il fiume e giungere dalla strada principale ai villaggi che sorgono sull’altra riva.

Autobus

A parte Giava e Bali, i grandi autobus non sono un mezzo di trasporto urbano molto in voga, anche se a Giacarta è presente una vasta rete di autobus a prezzi accessibili (basta fare attenzione ai borseggiatori).

Taxi

I taxi sono un modo sorprendentemente conveniente per spostarsi (cercando di evitare l’ora di punta). Se possibile, cercate sempre di prendere un taxi con tariffa non fissa, disponibile in tutte le principali città, assicurandovi che il tassametro sia acceso e in funzione; altrimenti contrattate la tariffa prima di partire.

Bluebird Taxis, per esempio, offre il servizio nelle maggiori città e nelle aree turistiche; gli autisti usano il tassametro e di solito parlano anche un po’ d’inglese, inoltre potrete prenotare il taxi comodamente tramite l’app per smartphone. In alternativa potete usare Grab Car, la versione asiatica di Uber, ma a un prezzo più conveniente. Fate attenzione però perché in alcune zone del paese sia Uber che Grab Car sono vietati.

Noleggio auto e moto

Se desiderate una maggiore indipendenza e flessibilità, la scelta giusta potrebbe essere noleggiare (o addirittura acquistare) un’auto o una moto. Entrambi i mezzi possono essere noleggiati a breve termine su isole come Bali, ed è estremamente facile farlo perché vi accorgerete che gli autonoleggi sono tantissimi.

Se avete bisogno di un noleggio a lungo termine, assicuratevi di negoziare l’harga terbaik (il miglior prezzo). Più durerà il noleggio, meno caro sarà il costo, quindi regolatevi anche a seconda della stagione e controllate che vi diano un casco che entri nel sottosella, e che questo si chiuda saldamente.

Se non vi va di guidare, potete sempre noleggiare un’automobile con autista, per un giorno o per un periodo più lungo. Questa è una soluzione particolarmente utile mentre si sta cercando la zona dove prendere casa. Noleggiare un’auto con conducente non è tanto più caro rispetto al noleggio della sola autovettura, e se non avete mai guidato in Indonesia, potrebbe essere la scelta giusta per risparmiarvi un inutile stress.

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