Scheda informativa Brunéi


Sebbene sia attualmente considerata una destinazione sicura per i viaggiatori, dal 2014 il Brunei è rigidamente assoggettato alla Sharia, ovvero la legge religiosa islamica.

Malgrado la tolleranza (delimitata da restrizioni) verso altre religioni, raccomandiamo di fare delle ricerche personali circa usi e costumi tradizionali.

Prima di partire consulta le notizie dell’ultim’ora in quanto è possibile che la situazione abbia subito delle modifiche in un momento successivo alla pubblicazione di questa guida.

Ufficialmente chiamato Sultanato del Brunei, la “Dimora della Pace”, il territorio di questo piccolo Paese situato sulla zona costiera settentrionale del Borneo è ricoperto da un manto di foreste pluviali tropicali. Ciò comporta un clima caldo, umido e piovoso per tutto l'anno, con una temperatura media di 26 °C che si abbassa solo leggermente in inverno, toccando i 23.

Nel tempo libero è possibile fare escursioni a bordo di un water taxi lungo il Temborung o uno degli altri fiumi che solcano il territorio per ammirare attrazioni come Kampong Ayer (tradizionale villaggio acquatico formato da palafitte) e il patrimonio flora-faunistico autoctono. Vengono inoltre organizzati tour nella foresta pluviale che permettono di svolgere diverse attività, fra cui il trekking. Con i suoi numerosi club e campi, anche il golf è uno sport piuttosto diffuso.

Grazie alla bassa imposizione fiscale e alle ricche riserve petrolifere, il Paese vanta uno dei redditi pro capite più alti al mondo. È proprio il settore del gas naturale e del petrolio a garantire maggiori opportunità di impiego, in particolare grandi aziende come Shell offrono regolarmente opportunità lavorative agli stranieri. È talvolta possibile trovare impiego anche nel settore della sanità e dell'istruzione. Una conoscenza impeccabile dell'inglese rappresenta un netto vantaggio.

Per quanto riguarda il visto, la maggior parte dei permessi di soggiorno viene concessa imponendo una data di scadenza fissa.