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Serena nel New Jersey: " Esperienza stimolante e più opportunità rispetto all'Italia "

  • Serena negli USA
Intervista
Pubblicato 3 mesi fa
Serena si è trasferita nel New Jersey a seguito di un'offerta di lavoro ricevuta dal marito. Esperta in comunicazione ed organizzazione di eventi, in attesa del permesso di lavoro, si dedica alla scoperta dei luoghi! Il suo posto preferito è Madison Square a Manhattan.
serenagori

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Parlaci di te: chi sei e da dove vieni?

Sono italiana, nata a Prato. Sono una libera professionista che si occupa di comunicazione e organizzazione eventi (settore Food intolleranze alimentari ma non solo).
Ho vissuto oltre alla mia città di origine a Bologna, Modena, Lomazzo (CO), Fidenza.
All’estero ho vissuto 4 mesi a Dublino, un anno a Parigi e adesso in New Jersey.

Dove vivi attualmente?

East Rutherford, New Jersey a 5 minuti dal MetLife e 20 da Port Authority Manhattan.

Quali sono i motivi principali per cui hai deciso di trasferirti?

Hanno offerto un lavoro a mio marito e abbiamo deciso di accettare subito.

Ti è capitato di avere paure o incertezze prima dell’espatrio?

Sinceramente no! Ho sempre voluto trasferirmi all’estero, Parigi era la prima opzione ma gli USA e specialmente NYC era la seconda. Adesso vivo a East Rutherford ed è un ottimo compromesso, è come vivere a Prato e andare a Firenze in treno.

Qual' è stata la tua prima sensazione appena arrivata nel New Jersey?

La primissima la stanchezza, abbiamo fatto tutto in meno di 2 mesi, e poi mi sono sentita subito bene. Avendo a disposizione da subito la macchina non ho avuto problemi.

Come si è svolto il processo di adattamento?

E’ stato e lo è ancora una continua scoperta di luoghi e attività che si possono fare poi per il resto, la vita quotidiana, direi che è tutto come in Italia: fai colazione, lavori o passi la giornata tra le cose da fare a casa, fai la spesa, esci etc…

Di che tipo di visto sei in possesso?

Visto E2 come moglie.

Qual' è la sua durata e che iter hai seguito per ottenerlo?

Il mio visto è legato a quello di mio marito e per quanto riguarda tutti i documenti e la loro presentazione, ha pensato l’azienda a fare tutto.
Il procedimento è stato piuttosto lungo anche perché erano necessari documenti aziendali oltre a quelli nostri.
Diciamo che dal momento dell’invio di tutti i documenti abbiamo aspettato 3 mesi.

Di cosa ti occupavi in Italia?

Comunicazione e marketing.

Cosa fai adesso?

Sono in attesa del permesso di lavoro e poi inizierò a cercare nel mio settore o altro, dipende cosa offre il mercato.

Ci sono degli usi e costumi locali che ti hanno colpito perché diversi da quelli italiani?

Sicuramente nel cibo, mangiano a tutti gli orari cosa che in Italia sta iniziando adesso ma comunque non in tutti i locali. Gli americani sono degli amanti del BBQ e lo fanno ovunque.
La cosa che mi ha colpito in positivo è il loro modo di partecipare agli eventi sportivi. E’ una festa!
Nel parcheggio dello stadio, prima della partita si fanno BBQ e si canta.
Altra cosa che si nota molto in New Jersey, molti se non tutti, sono degli accumulatori. Le case sono tutte perfettamente tenute se le guardi dalla strada, se guardi il giardino sul retro o il garage scopri un altro mondo!

Quanto ti costa vivere a East Rutherfd?

Gli affitti sono abbastanza cari rispetto all’Italia ma per il resto direi che come costo della vita è uguale (naturalmente se paragoni città come Firenze, Milano etc..).

Che quartiere/zona della città consigli per cercare alloggio?

Dipende da dove lavori. I quartieri variano molto è quindi importante controllare bene la zona.
I siti per la ricerca di appartamenti sono molto dettagliati in questo. In New Jersey poi il sistema di trasporti pubblici non è male quindi se abiti come me a East Rutherford, ti puoi muovere molto bene anche senza auto in più sono vicina a Manhattan.

Come ti piace trascorrere il tempo libero?

Ci sono moltissime cose da fare e vedere. Direi che ancora sono alla scoperta di tutto!
Una o due volte la settimana vado a Manhattan e poi vado alla scoperta dei luoghi vicino a casa almeno fin quando non inizierò a lavorare.

Sei riuscita a fare nuove amicizie?

Si, la gente è cordiale e molto educata.

C’è un posto in città in cui ti piace andare e che ti fa sentire un po’ a casa?

Il mio posto preferito è Madison Square a Manhattan, seduta nel parco guardando il flatiron oppure lungo Hudson zona Hoboken.

Gli angoli più belli del New Jersey che consigli di visitare?

Sicuramente tutta la parte lungo Hudson e poi la costa Sandy Hook con la sua riserva e Cape May dove è possibile anche vedere le balene.
L’interno devo ancora scoprirlo.

Quali sono le caratteristiche climatiche della zona?

Variabile! Questa parola l’hanno inventata qui secondo me!

Cosa ne pensi del livello di sicurezza personale nella zona dove vivi?

Ottimo! La mia zona è molto tranquilla.

La tua esperienza negli States: cosa ti dà di più rispetto all’Italia e cosa ti toglie?

Sicuramente è stimolante, ci sono molte più opportunità che in Italia. In Italia purtroppo, non si riconosce più il buon lavoro ma si cerca solo di pagarlo poco e quando ci va (parlo di libero professionisti). C’è senso civico, i parchi sono ben tenuti e utilizzati da tutti. Secondo me non toglie niente quest’esperienza che non so se resterà un’esperienza o sarà la mia nuova casa. Forse sono ancora nella fase entusiastica della scelta ma devo dire che sono contenta e spero che continui cosi.

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