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Santo a Bettna: " Qui la vita è molto equilibrata "

  • Santo in Svezia
Intervista
Pubblicato 4 mesi fa
Dopo una vita di lavoro trascorsa a Rimini, Santo -siciliano d'origini- decide di lasciare l'Italia per andare a godersi la pensione all'estero. Dopo qualche tour esplorativo in Europa, matura la convinzione che la sua destinazione ideale sia un mix di boschi e foreste, laghi e soprattutto pace e tranquillità. Decide quindi trasferirsi in Svezia, nella località di Bettna.
Accam

Accam

Parlaci di te: chi sei e da dove vieni?

Ciao a tutti. Mi chiamo Santo e dopo le prime scuole in Sicilia, a 18 anni sono andato a Rimini per lavorare fino al momento della pensione, quando è maturata in me l'idea di lasciare l'Italia.

Qual è il tuo Paese d’espatrio?

Fin dai primi viaggi in Europa (in auto, non c'erano i low cost) è maturata l'idea che il mio ambiente ideale era un mix fra boschi e foreste, laghi e soprattutto pace e tranquillità. Mi sono quindi trasferito in Svezia.

Quali sono i motivi principali per cui hai deciso di stabilirti in Svezia?

Analizzando alla fine tanti fattori accennati prima, e non secondariamente quello economico da pensionato italiano, ho scelto la Svezia.
Qui la vita è molto equilibrata, programmata e soprattutto senza spese altalenanti di riscaldamento, luce ed altro.

Ti è capitato di avere paure o incertezze prima della partenza?

Sì, certamente. Primo fra tutti la lingua e poi il clima.
Non sapevo come avrei reagito ad un freddo che temevo polare. Tutte false credenze che sono svanite già nel primo anno.
Sono venuto 4 volte nell'arco dell'anno per constatare di persona e quindi ho preso la decisione.

Ti sei trasferito solo o in famiglia?

Sono partito da solo.

Quali sono le formalità burocratiche da espletare appena arrivati in Svezia?

Nell'ultimo anno sono cambiate molte leggi ma la prima formalità è quella del personnummer, il codice fiscale svedese. Senza quello non sei nessuno, non esisti.
Quando vai in un negozio, in banca, in farmacia, non ti chiedono il nome ma il PN, le famose cifre di identificazione.
Quando sono arrivato, ormai 7 anni fa, bastava chiederlo giustificando una voglia di permanenza superiore ai sei mesi, ed arrivava a casa nel giro di poco.
Adesso è quasi impossibile, visto che quei numeri danno accesso a forme di aiuti anche sanitari, per esempio.


Come si è svolto il tuo processo di adattamento in Svezia?

A parte il primo anno da turista, ho capito che per integrarmi dovevo imparare la lingua.
Fortunatamente qui le scuole sono gratuite, ad ogni livello, e ti danno libri, quaderni e penne. Tutto gratis.

Di cosa ti occupavi in Italia?

Ero un dipendente pubblico.

Quali sono le differenze principali tra lo stile di vita svedese e quello italiano?

Le grandi differenze sono nella vita sociale e nelle amicizie.
Qui non conosci il vicino di pianerottolo ed oltre ad un misero “buon giorno”, non ci sono scambi o colloqui.
Niente inviti a cena, niente ricorrenze festeggiate insieme.
Gli Svedesi sono molto amanti della casa e della famiglia. Fanno qualsiasi cosa con la loro famiglia e non tollerano estranei.
L'allegria, le feste col vicino di casa, col collega di lavoro o altro, sono cose relegate a noi mediterranei. Gli Svedesi sono freddi.

Ci sono degli usi locali che sono entrati a far parte della tua quotidianità dopo il trasferimento?

Qui si organizzano grandi feste solo nei mesi estivi però il mese di Luglio gli Svedesi di solito vanno in ferie, visto che a metà Agosto iniziano le scuole. Quindi anche in quelle occasioni non c'è modo di socializzare abbastanza.
La vita si riduce a pochi amici svedesi e tanti amici italiani.

Quanto ti costa vivere a Bettna?

A parte il costo della casa (meglio comprare che stare in affitt ) qui si paga una quota fissa mensile, che ormai è la stessa da 3 anni, di circa 200 euro al mese. Comprende tutte le spese di casa: riscaldamento con circa 23 gradi, tutto l'anno, giorno e notte, acqua calda e fredda, uso della lavanderia condominiale e della sala asciugatrice -qui c'è anche la sauna- pulizia condominiale, taglio erba e spalare la neve, spazzatura, piccolo fondo per eventuali riparazioni, circa 20 canali tv che di solito sono a pagamento.
Il canone tv è di circa 220 euro all'anno e sono visibili circa 6 noiosissimi canali ed un paio per i bambini.
Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in svedese (anche al cinema) ecco perchè qui tutti parlano benissimo l'inglese.

Perché è difficile trovare alloggi in affitto in Svezia?

Perchè non ci sono seconde case. Ognuno ha la propria e basta.
Iscrivono i figli in una lista del comune e quando sarà il loro turno, avranno un alloggio a prezzo calmierato. Quindi niente seconde case da poter affittare.
Ci sono poi delle regole per cui l'appartamento si compra per viverci, non per speculazione. E quindi il regolamento condominiale prevede che si possa affittare se uno va all'estero per almeno sei mesi ma non più di un anno, o meno.
Bisognerebbe fare un lungo discorso sugli immobili. Quando si compra una casa, si acquista in realtà il diritto di viverci ma si è soggetti alle leggi della cooperativa (styrelsen).
L'acquisto viene fatto con asta privata, nel giro di pochi giorni, ma l'acquirente vincitore deve essere approvato dallo styrelsen. Se non ha determinati requisiti, si passa al secondo aggiudicante. E ci sono regole da rispettare pena l'ammonizione o "obbligo di vendere".
Non esistono notai e l'acquisto è una semplice formalità fra acquirente e venditore. Niente tasse o bolli.

Che iter hai seguito per l’ottenimento della cittadinanza svedese?

I criteri stanno cambiando ma per ora la Svezia richiede 5 anni di permanenza, quasi continuati.
Allontanamento per meno di un mese o al massimo 3 per motivi di lavoro, comprovati e scritti.
Aver vissuto con i propri mezzi e non aver chiesto aiuti o sussidi statali o comunali.

Com’è organizzato il sistema sanitario pubblico svedese?

Ogni paese o quartiere ha un poliambulatorio chiamato Vårdcentral a cui ci si rivolge come il nostro medico di base.
Si telefona e si prende appuntamento, anche in giornata ma non ci si presenta per rimanere delle ore in attesa, prendere virus o spargendo i propri.
Per ogni visita si paga un ticket di circa 15 euro. Al raggiungimento di 90 euro in un anno (tutto registrato nei loro computer) non si paga più nulla per le visite successive.
I farmaci prescritti e mutuabili, si ritirano in ogni farmacia col famoso PN. Alla cifra di circa 200 euro, sempre in un anno, non si paga niente.
Non ci sono pezzi di carta da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Parli la lingua svedese?

Sì, sono andato a scuola per due anni.
Alla fine di ogni corso di SFI, Svenska för invandrare, c'è un esame statale per certificare il livello conseguito. Se non si supera, si ripete tranquillamente, niente punizioni!

Quali sono le caratteristiche climatiche di Bettna?

Essendo un comune al centro della Svezia, non si sente il freddo delle regioni del nord.
Gli inverni sono freddi ma non troppo, diciamo al massimo -10 ma sopportabili. E' un freddo diverso dal clima umido della pianura padana.
Io ho imparato dagli Svedesi e cerco di intervallare il freddo con qualche settimana al sole nei paesi caldi.
Qui la scuola inizia a metà Agosto ma durante l'anno ci sono molte più settimane di vacanza per permettere ai genitori e bambini di andare al sole.

Come occupi le tue giornate?

Ci sono molte attività da svolgere anche in inverno.
In primis bicicletta, gomme chiodate e via a pedalare. C'è un grande rispetto dei ciclisti che hanno la precedenza nelle rotonde e quasi ovunque. Piste ciclabili quasi sempre separate dalla sede stradale e dai pedoni.
Poi gli Språkcafè dove si trova qualche insegnate anche fuori dalla scuola, sempre gratis, con cui dialogare nella biblioteca.
Attività in estate dove i boschi e la natura sono invidiabili. Non ci sono balzelli da pagare per raccogliere funghi, mirtilli o altro. Tutto è lasciato al buon senso delle persone.
Sai che un vero Svedese, se fuma, anche nel bosco si mette la cicca spenta nel pacchetto e la butta nel primo cestino che incontra?
Ho portato la moto dall'Italia, zero burocrazia anche per il cambio targhe, cambio patente ed altro, e adesso che ci sono belle giornate, vado in giro a visitare posti anche lontani.
Traffico tranquillo, scorrevole, sicuro e tutti rispettano i limiti. E quando sento troppo freddo, faccio un viaggio da altri amici pensionati in giro per il mondo, dove fa meno freddo.

Come giudichi il livello di sicurezza personale a Bettna?

Qui non esistono porte blindate, tapparelle non sanno cosa siano. Alle finestre solo doppi vetri normali ma per il freddo.
Ultimamente cominciano a montare qualche allarme in casa ma credo che il problema sia maggiore nelle grandi città.
La sera vado in giro anche nei boschi visto che la luce nei mesi estivi è di 22 ore e non mi sento in pericolo di niente. Forse qualche alce ogni tanto ma si allontanano subito.

A chi consiglieresti Bettna come destinazione d’espatrio?

Credo che questa zona sia ideale per pensionati come me.
Ci sono altre due coppie di pensionati a 20 km da casa mia e viviamo benissimo.
Non è consigliabile a chi cerca lavoro. Meno costano le case, meno lavoro si trova in zona. E fare almeno 80 km al giorno per andare a lavorare, alla fine è stancante.

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