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Luca: " In Lussemburgo più opportunità che in Italia"

  • Luca in Lussemburgo
Intervista
Pubblicato 10 mesi fa
Luca è originario di Ispra, un paese della provincia di Varese. Si è trasferito assieme alla famiglia in Lussemburgo dopo aver vinto un concorso nelle istituzioni europee dove si occupa di informatica. Passati i dubbi iniziali conseguenti al fatto di andare a vivere in un Paese che non conosceva, è soddisfatto della scelta presa ed anche la moglie ed i figli si stanno ben ambientando.
lukewas

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Ciao a tutti...tempo un mese e sarò un expat anche io...per lavoro...

Raccontaci di te, di dove sei e quanto tempo fa hai lasciato l’Italia?

Cominciamo: Mi chiamo Luca, ho 39 anni e vengo da Ispra, un piccolo paese nella provincia di Varese in Lombardia.
Il paese è piccolo ma conosciuto perché c’è il Joint Research Centre (commissione Europea), e ho lasciato l’Italia quest’anno a luglio.

Hai mai avuto delle paure o incertezze prima della partenza?

Assolutamente si. Penso che andare in un paese poco conosciuto come il Lussemburgo, all’inizio spaventi un po’...sai non essendo meta per vacanze o altro, ti chiedi dove andrai a finire.

In che parte dell’Europa sei espatriato?

Nel nord Europa.

Cosa ti ha portato a lasciare l’Italia per il Lussemburgo?

Come la maggior parte delle persone che viene a Lussemburgo, ho lasciato l’Italia perché ho vinto un concorso nelle istituzioni europee, e mi hanno chiamato qui.

Ti sei trasferito solo o in famiglia?

Mi sono trasferito con moglie e figli.
Sarò un po’ all’antica ma senza la mia famiglia non mi sarei mosso.
Il lavoro e il reddito sono importanti, ma per me la famiglia lo è di più...e sinceramente anche se mia moglie era un po’ spaventata, a distanza di sei mesi, anche se non parla ancora francese, è molto contenta di stare qui e noi che volevamo stare qui il minimo indispensabile per chiedere il trasferimento in Italia, non siamo più convinti di tornare così presto.

Di cosa ti occupi attualmente?

Mi occupo di informatica nelle istituzioni europee.

Dal punto di vista della carriera, credi che il Lussemburgo ti possa dare di più rispetto all’Italia e perché?

Beh, per me è un discorso a sé, visto che lavoro nelle istituzioni europee, ma obbiettivamente Lussemburgo offre molto di più dell’Italia, sia come opportunità che come rapidità della burocrazia.
Ti faccio un esempio: ci sono certi professionisti (odontotecnici, medici, immobiliari, tecnici, ecc..) che hanno il loro studio a casa. In Italia io per tenere un corso sportivo, ho dovuto prendere un capannone, fare bagni, docce, bagni per disabili, uscite di sicurezza/emergenza, impianto anti-incendio ecc... più soldi e burocrazia che altro.

Quanto è importante parlare francese/lussemburghese/tedesco per vivere e lavorare li?

Sicuramente conoscere francese e/o tedesco è importante perché l’inglese non lo parlano tutti, il lussemburghese è molto simile al tedesco, quindi o parli francese o ti arrangi col tedesco, anche se la popolazione italiana in Lussemburgo è la terza come presenza, e lo senti parlare molto spesso quando sei in giro.

Hai fatto dei corsi di lingua prima della partenza o ne stai frequentando?

Prima di partire ho rinfrescato un po’ il mio francese di base, e adesso qui sto seguendo un corso.

Che documenti servono per aprire un conto corrente in una banca locale?

Semplicemente carta di identità, codice fiscale e un contratto di lavoro.

Riguardo al codice fiscale, è il datore di lavoro che si occupa di fartelo ottenere oppure bisogna recarsi presso un ufficio specifico per farne richiesta?

Utilizzi il tuo italiano poi quando sei a lussemburgo devi fare il " title de legitimation" che è una sorta di carta di identità da utilizzare qui.
Per le istituzioni europee, ti aiutano loro, per altri datori di lavoro, non ti saprei dire.

Come si pongono i Lussemburghesi nei confronti degli espatriati?

Diciamo che tutti qui sono molto cordiali e disponibili, ma i Lussemburghesi non sono famosi per la loro apertura.

Ci dai dei consigli sul mercato immobiliare in Lussemburgo?

Per prima cosa, a chi deve arrivare io consiglio l’affitto temporaneo di un appartamento.
Se non sei a Lussemburgo, le agenzie spesso non ti tengono in considerazione...purtroppo il mercato immobiliare qui è molto dinamico e le occasione spariscono anche in un giorno.
Per avere un contratto di affitto, devi avere un posto di lavoro e, anche se non obbligatorio, un conto corrente.
Quando affitti, devi tenere in considerazione che al massimo puoi affittare un appartamento o una casa per un valore che sia intorno ad 1/3 delle tue entrate (singole o congiunte).
Devi fare una garanzia bancaria per la cauzione che può essere da 2 a 3 mensilità.
Devi pagare l'agenzia per un valore pari ad un affitto + IVA al 17%.
Devi tenere conto delle spese che a volte includono luce, acqua, gas e alter cose, altre volte includono solo gas e via dicendo nelle combinazioni, che dipendo dal proprietario.
Devi pagare obbligatoriamente un'assicurazione che ti farà di solito la tua banca e copre danni all'immobile.

Ci fai qualche esempio pratico?

Certo, se prendi in affitto un appartamento che costa 2000 euro al mese + spese (diciamo di 250€), il giorno che entri devi dare 1 mese di affitto (+spese) + 3 mesi di cauzione + 1 mese di affitto + IVA, totale circa 10500 euro che non sono pochi.
Il mercato immobiliare, per noi Italiani è molto caro (a meno che non si venga da qualche centro città), anche se dipende quanto lontano stai dal centro di Lussemburgo.
Ad esempio io che mi trovo a circa 10 km dal centro, verso il Belgio, nella mia zona, un appartamento di circa 90 mq, non scende sotto i 1500/1600 euro al mese a cui devi aggiungere le spese.
Se vuoi una casa, devi salire da 2600 in su.

Conviene compare?

Comprare è intelligente se si pensa di restare per almeno 5 anni, ma preparatevi a vedere appartamenti decenti di 90/100 mq a non meno di 500/600.000 euro. Le zone sono tutte più o meno belle e tranquille... eviterei la stazione, come in tutti i posti.
Da tenere conto è il mezzo di trasporto, Lussemburgo è trafficata all'inverosimile, quindi, anche se le zone sono coperte dai servizi pubblici, magari siete costretti a cambiare bus o treno, una o due volte, e con il traffico che c'è vuol dire che ci metterete molto tempo nelle ore di punta.
Io ad esempio ci metto dai 35 ai 50 minuti in Pullman per fare 9,3 km.
I criteri di scelta possono essere soggettivi (bellezza dell'immobile o confort che offre), o oggettivi come la presenza di un garage (se avete una macchina, bisogna averlo per no stare tutto l'inverno a grattare I vetri della macchina), e una classe energetica sopra la G. Perchè è vero che corrente e gas costano meno che in Italia, ma se ne consume di più e in mezz'ora casa tua si raffredda, non è proprio bello viverci.
Se avete bambini, quando andate a vedere un'appartamento che non è al piano terra, verificate sempre se la soletta rimbomba quando camminate, perchè altrimenti avrete magari da dire con chi abita di sotto, certe case sono ristrutturate bene ma la struttura portante rimane la stessa e quindi il pavimento magari vibra sotto la corsa dei bambini, non è pericoloso, ma non credo sia bello discutere con gli altri inquilini.
Sulle case comprate si paga una tassa, ma è irrisoria e dipende dal tipo di casa e da quanto è grande. L'immondizia si paga a peso, più ne produci e più paghi.

Consiglieresti la città di Bertrange come destinazione di trasferimento per famiglie con bambini?

Sicuramente si perchè è davvero un paese carino e ben fornito, sia dal punto di vista dei servizi primari, che dal punto di vista dei trasporti. Ma c’è da tenere conto di una cosa... Bertrange è uno dei paesi più cari che ho trovato...
La zona Bertrange, Mamer, Strassen, è tra le più care del Lussemburgo, Bisogna poi verificare dove si lavora e per chi ha figli, dove vanno a scuola, perchè il traffico è davvero micidiale.
Tieni conto che io per fare 9 km in pullman alla mattina ci metto dai 30 ai 40 minuti.

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