Residenza in Tunisia regole e modalità

ciao a tutti,
x Live, non avrò nessun bene immobile/mobile a me intestato in Italia, sto provvedendo a donare tutto a mio figlio.
Anche il conto corrente Italiano sarà spostato in altro paese CE, appena canalizzata pensione su conto Tunisino.
a presto
Antonio

Live in tunisia :
Anto&Simo :
Live in tunisia :


Questo lo stai dicendo tu.

Certo che lo sto dicendo io perché avevi dubbi? Ci sta pure il nik sopra  :dumbom: ma è la realtà di tutti gli statali che defiscalizzano in Tunisia e cercano mille scappatoie. Fammi almeno un nome provato dall'AIRE tunisina e domani lo deferisco in ambasciata e poi vediamo chi ha ragione!

Sta scadendo nel ridicolo.

Generalizzi un po' troppo.

Estendi a "tutti" comportamenti o desideri che evidentemente sono quelli della tua ristretta cerchia di amici.

Piuttosto presuntuoso, oltretutto, ed offensivo nei confronti dei "tutti" altri.

Nessun ridicolo sono cose che in post passati avevi evidenziato tu parlando di "tuoi clienti" che su "tuo consiglio" si erano trasferiti all'estero… nel ridicolo ci sei entrato tu con tutte le scarpe continuando con questa farsa, qui defiscalizzano principalmente gli statali e non possono farlo in altri luoghi, qualsiasi cosa tu dica o faccia fare è un reato se vuoi capirlo bene se non lo vuoi capire fa come credi, io continuerò a consigliare le persone seriamente e la credibilità avuta da tante persone qui nel forum ne sono la prova soprattutto perché io lo faccio gratis e tu invece ti fai pagare profumatamente dalle informative in Italia fino al trasferimento… e poi parli di ferrari? ma dai… questo è togliere soldi ai pensionati poi fa come credi e chi decide di darteli fa bene… vuol dire che crede in te quindi vuol dire che nonostante tutto ci sai fare quindi buon lavoro! Ma se aspetti che te la dia vinta su questo argomento sbagli, ti metterò sempre i bastoni tra le ruote perché in questo modo al posto di fare l'interesse dell'expat fai solo il suo danno!

Giumarra :

Corretto.

No, non è corretto !  Ci mancherebbe che tutto fosse cosi automatico e scontato.

Scusate, ma il testo del codice delle imposte tunisine parla chiaro e se lo Stato italiano tenta e rivendica e ci prova a rendere difficili le cose, sarà in parte per vizio e in parte per quello stesso vizio dei furbi che poi diventa un pretesto per lo Stato o, nello specifico, per l'AdE ... 

---- DUNQUE essere bene a conoscenza dei propri reali diritti contribuirebbe, si spera, a calmare, da parte dell' AdE certi eccessi rivendicanti obblighi (in quesro caso di natura fiscale) che non sussistono. ---

(In quanto ad annunciarsi presso la propria Ambasciata dei paesi esteri in cui si soggiorna, mi è stato chiarito -dalla mia che italiana non è- che si tratta essenzialmente di una misura di protezione se per esempio ci sono catastrofi naturali o disturbi politici, in modo che sempre si sia rintracciabili.  Ossia che nulla a che vedere con altro...)

Anto&Simo :
Live in tunisia :
Anto&Simo :


Certo che lo sto dicendo io perché avevi dubbi? Ci sta pure il nik sopra  :dumbom: ma è la realtà di tutti gli statali che defiscalizzano in Tunisia e cercano mille scappatoie. Fammi almeno un nome provato dall'AIRE tunisina e domani lo deferisco in ambasciata e poi vediamo chi ha ragione!

Sta scadendo nel ridicolo.

Generalizzi un po' troppo.

Estendi a "tutti" comportamenti o desideri che evidentemente sono quelli della tua ristretta cerchia di amici.

Piuttosto presuntuoso, oltretutto, ed offensivo nei confronti dei "tutti" altri.

Nessun ridicolo sono cose che in post passati avevi evidenziato tu parlando di "tuoi clienti" che su "tuo consiglio" si erano trasferiti all'estero… nel ridicolo ci sei entrato tu con tutte le scarpe continuando con questa farsa, qui defiscalizzano principalmente gli statali e non possono farlo in altri luoghi, qualsiasi cosa tu dica o faccia fare è un reato se vuoi capirlo bene se non lo vuoi capire fa come credi, io continuerò a consigliare le persone seriamente e la credibilità avuta da tante persone qui nel forum ne sono la prova soprattutto perché io lo faccio gratis e tu invece ti fai pagare profumatamente dalle informative in Italia fino al trasferimento… e poi parli di ferrari? ma dai… questo è togliere soldi ai pensionati poi fa come credi e chi decide di darteli fa bene… vuol dire che crede in te quindi vuol dire che nonostante tutto ci sai fare quindi buon lavoro! Ma se aspetti che te la dia vinta su questo argomento sbagli, ti metterò sempre i bastoni tra le ruote perché in questo modo al posto di fare l'interesse dell'expat fai solo il suo danno!

Sei la mia migliore promozione.

Sul foro del Portogallo, se volete andare a vedere le informazioni di *  (ufficio di consulenza di cui si è tutti contenti), troverete -fra tanti altri temi- anche e proprio questo che qui abbiamo in ballo da tempo...

In sintesi:  se oltre 183/184 gg in Portogallo (o altra nazione) ci vuole il domicilio fiscale.  SE PERÒ si stesse poi per meno tempo sul suolo portoghese, fa stato il contratto di affitto annuale (o il possesso di casa propria) come fattore che determina questo tipo di domicilio fiscale e quindi, il suo perdurare.
Il Portogallo, con questo fatto del contratto annuale, considera giá perlomeno l'intenzione di domicilio e quindi, ripeto, se poi si risiede pure meno di 183 gg in Pt,  vi si resta ugualmente residenti fiscalmente parlando.   
E... da parte italiana, l'unica condizione è non stare in Italia oltre questi famosi 183 gg. Anzi, appunto, restarvi meno.
I dubbi possono sussistere (per la parte italiana) se e quando ci sono altri nuclei o centri di interesse in Italia. Avere per esempio la moglie che resta in Italia porterebbe a dover chiarire, provare e sopportare qualche complicazione burocratica,  Infatti, in caso di dubbio, il centro di interessi in senso familiare (non necessariamente di business e proprietà quindi) influisce non poco in questo tipo di determinazione ai sensi della propria residenza fiscale.

Moderato da Francesca 5 giorni fa
Motivo : Devo oscurare il nominativo per proforma
laviniavirginia :

I dubbi possono sussistere (per la parte italiana) se e quando ci sono altri nuclei o centri di interesse in Italia. Avere per esempio la moglie che resta in Italia porterebbe a dover chiarire, provare e sopportare qualche complicazione burocratica,  Infatti, in caso di dubbio, il centro di interessi in senso familiare (non necessariamente di business e proprietà quindi) influisce non poco in questo tipo di determinazione ai sensi della propria residenza fiscale.

Neppure, se l'interessato non ha in Italia un'abitazione permanente.

Ormai da tempo i coniugi possono avere residenza disgiunta.

Quanto alla prova (documentale) e' sempre a carico dell'AdE.

Posto che per ogni coppia di paesi una stessa situazione puo' risolversi in modo differente, in questo caso vi e' totale analogia con la Tunisia.

Dipende, eccome se dipende, dalla legislazione fiscale dell'altro stato (che e' l'unica variabile, dato che quella italiana resta costante, indipendentemente dal pese estero considerato).

:cool:  A questo punto dunque, si ha motivo di supporre che tutto è chiaro...

                                                                                                                                  :)

Live in Tunisia, Ti invito a leggere la CONVENZIONE TRA
IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED
IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA TUNISINA
PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA D'IMPOSTE SUL REDDITO E
PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI1, firmato a Tunisi fra il governo della repubblica Tunisina e quella italiana nel maggio del 79.
Ti riporto solo un paragrafo il resto lo puoi vedere da solo:
"c) se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati contraenti ovvero non soggiorna
abitualmente in alcuno di essi, essa è considerata residente dello Stato contraente del quale ha la
nazionalità;". Per abitualmente si intende una porzione di un anno superiore alla metà. Ovvero sei mesi e un giorno.
In ogni caso, io ho solo detto la mia, può essere sbagliata? ma ti assicuro che per il lavoro che facevo, almeno in questo caso dico il GIUSTO.  E poi ognuno di noi è maggiorenne e vaccinato e si assume le proprie responsabilità. Io non devo vendere niente a nessuno, figurati.. ciao

Ciao,
Vorrei fare un inciso sul benedetto, e del resto ben redatto, art. 4 della convenzione citata.
Quanto si dice al comma c) è giusto, ma esso è riferito alla premessa:
par. 2) Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, una persona fisica è considerata residente in entrambi gli stati, la situazione viene determinata dai commi a+b+c+d secondo le varie casistiche.
Notare anche par.2 comma a): "detta persona è considerata residente dello Stato contraente nel quale ha un'abitazione permanente. ecc. (non permanente la persona ma l'abitazione).

Ma l'argomento principale è il paragrafo 1 che definisce e designa l'espressione "residente in uno stato contraente" che chiaramente cita: ogni persona che, in virtù delle leggi di detto stato è assoggettata ad imposta nel detto stato" ecc.

Dai che riusciamo a venirne a capo.
A presto
Antonio

Giumarra :

Live in Tunisia, Ti invito a leggere la CONVENZIONE TRA
IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED
IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA TUNISINA
PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA D'IMPOSTE SUL REDDITO E
PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI1, firmato a Tunisi fra il governo della repubblica Tunisina e quella italiana nel maggio del 79.
Ti riporto solo un paragrafo il resto lo puoi vedere da solo:
"c) se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati contraenti ovvero non soggiorna
abitualmente in alcuno di essi, essa è considerata residente dello Stato contraente del quale ha la
nazionalità;". Per abitualmente si intende una porzione di un anno superiore alla metà. Ovvero sei mesi e un giorno.
In ogni caso, io ho solo detto la mia, può essere sbagliata? ma ti assicuro che per il lavoro che facevo, almeno in questo caso dico il GIUSTO.  E poi ognuno di noi è maggiorenne e vaccinato e si assume le proprie responsabilità. Io non devo vendere niente a nessuno, figurati.. ciao

Non so che lavoro facevi, ma questo tuo commento finale mi fa pensare che sia drammatico che tu dia una lettura cosi' superficiale.

La lettera c) si considera solo se:

- in primis: in base alle normative nazionali (IN BASA ALLE NORMATIVE NAZIONALI - non in base ai punti successivi del medesimo articolo della Convenzione!) di ciascuno stato il soggetto e' considerato imponibile in entrmabi gli stati, dando cosi' luogo ad una situazione di cosiddetta "dual residence" e quindi potenziale di doppia imposizione, ragione per la quale esiste la Convnezione stessa. Se, in base alle succitate normative (che NON SONO, ripeto, la Convenzione stessa), si e' considerati soggetti d'imposta solo in uno stato, non si considera alcuno dei successivi criteri dirimenti (cosiddette tie bracker rules)

- in secundis: nessuno dei criteri precedenti, ovvero di cui alle lettere a) (che contiene un doppio criterio) e b) ha risolto la questione

Live Tunisia, a quanto pare tu sei un professionista del settore, quindi va bene così. Suggerisci pure ai tuoi clienti come meglio è per loro. Francamente ti dico che se io un giorno dovessi trasferirmi in Tunisia per ottenere la defiscalizzazione della mia pensione ex INPDAP, per non avere problemi con l'AdE italiana me ne starei 183 giorni in Tunisia e il resto dove mi pare. E con questo chiudo, augurando a tutti un buon soggiorno e magari un giorno ci sarò anch'io.

A TUTTI .... 

Giumarra :

Live Tunisia, a quanto pare tu sei un professionista del settore, quindi va bene così. Suggerisci pure ai tuoi clienti come meglio è per loro. Francamente ti dico che se io un giorno dovessi trasferirmi in Tunisia per ottenere la defiscalizzazione della mia pensione ex INPDAP, per non avere problemi con l'AdE italiana me ne starei 183 giorni in Tunisia e il resto dove mi pare. E con questo chiudo, augurando a tutti un buon soggiorno e magari un giorno ci sarò anch'io.

È già stato detto, ossia scritto e riscritto molte volte:  "ognuno poi si regoli come vuole o meglio crede".

Ora mi si potrebbe poi anche dire che io qui non dovrei aver nulla da dire, visto che italiana non sono...  Ma come ho già detto, sono "curiosa" per natura nel senso del sempre voler CAPIRE. E sono di lingua italiana e pure io espatriata in Tunisia.    Non mi interessa il Sadoku o altri giochini. Mi interessa capire come funzionano le  cose della vita, il senso, il proposito, gli eventuali o sicurissimi inghippi, la natura umana, il motivo delle differenze sia di mentalità che di organizzazione dei vari paesi...  E mi premeva capire la natura delle vostre difficoltà, giacché -per esempio- le regole e accordi bilaterali sono gli stessi anche fra la Svizzera e la Tunisia.  E una volta che si è fuori dal nostro paese (la Svizzera) e lo si è in forma regolare e con residenza fiscale altrove, non vengono a controllare se stiamo o non stiamo 183/184 gg in Tunisia, in Sicilia, a Honolulu o a Londra.  Perché?  Perché sono affari che stanno dal lato tunisino! E soprattutto perché siamo abituati ad informarci bene prima di prendere decisioni eppoi di attenerci alle regole in modo responsabile;  ed anche perché non vi è uno spreco di ministri attaccati al seggiolino e di funzionari fumosi, né regnano furbi ai livelli che poi siano ...    Infine, per la Svizzera (e sicuramente anche per altri paesi, eccezion fatta, PARREBBE o parrebbe per alcuni -io non lo so--) è la Tunisia che decide di aspettarsi da noi questo o quest'altro e di lasciarci liberi di stare o non stare per quanti giorni. E pure subdive lo ha detto correttamente (rileggete).

DUNQUE, l'Italia mette i paletti perché il Governo o insomma chi sta a fare altri controlli -se li fa- :

1. o ha i suoi bravi e buoni motivi per trattarsi di persone che magari già in passato hanno fatto i furbi,
2. perché vi sono burocrati e funzionari ignoranti e/o pigri che quindi hanno la mania di perseguitare per noia o per non so che altro motivo (che neppure mi interessa conoscere. Saprete meglio voi, visto che è il vostro paese),
3. perché sia i cittadini che quindi i loro governi si somigliano inevitabilmente... (le persone del Governo essendo cittadini. E scelti e votati in gran parte da questi).

PER CUI:  è importante conoscere i propri diritti e saperli rivendicare correttamente, con garbo e fermezza ma, chiaro, questo lo si puó fare quando si ha la coscienza tranquilla e non si ha nulla da temere o rimproverarsi, altrimenti poi si incappa in qualche maglia che fa emergere qualche "vecchio trucco" e lì rischia di cascar l'asino.

E dunque, non si tratta di conoscere .... per fare i furbi, ma di sapere tout court quali diritti si abbiano e pure quali doveri - eppoi sapendosi pertanto muovere di conseguenza.   Punto!

Pure a me è parso stimolante cercare di capire tutta questa situazione e bene analizzando il testo delle disposizioni messeci a disposizione.   Non c'è dunque da fare gli "azzeccagarbugli", mi pare chiaro quale invece sia il problema reale.   E a questo punto mi pare pure evidente che se a me e a taluni sempre preme capire e basta,  questo motivo di fondo sembra invece non sempre valere per tutti,  visto il clima che si è venuto a creare eppoi come se di aver ragione, o quasi di una guerra si trattasse.  Nessuno di noi dovrebbe venir denigrato.  Perché ognuno ha fatto la sua parte e quindi anche chi proponeva letture diverse ha contribuito alla chiarezza.

Pertanto, mi sento per questo motivo di ringraziare tutti
In bocca al lupo !

E' ovvio che ciascuno si regola come vuole e ci mancherebbe!

No Lavinia, la Tunisia non fa alcuna eccezione.

Certo, potrebbe condizionare gli sgravi fiscali alla permanenza minima per un tot di mesi, ma non lo fa. Ti chiede solo di far accreditare la pensione su un conto bancario tunisino. Per ora.

L'Italia non mette alcun "paletto".

I vari enti (INPS, AgE, ecc) fanno i normali controlli; prima in fase di datassazione ed eventualmente dopo per accertare che permangano le condizioni e che si paghino le tase nel paese di residenza scelto.

Come hai giustamente scritto, il punto non e' cercare scappatoie o fare i furbi, anche perchè in questo caso non ci sta "interpretazione" che che tenga, ma conoscere per capire se il proprio programma di vita e' realizzabile e come.

laviniavirginia :

PER CUI:  è importante conoscere i propri diritti e saperli rivendicare correttamente, con garbo e fermezza ma, chiaro, questo lo si puó fare quando si ha la coscienza tranquilla

Giustissimo, perche' vedi, l'impreparazione di troppi funzionari pubblici in Italia e' davvero drammatica.

Fresca fresca mi giunge la notizia che una sede periferica INPS stia negazando la defiscalizzazione ad un pensionato in forza del seguente recentissimo messaggio INPS:

https://www.pensionioggi.it/download/me … 9-2018.pdf

Ora....io posso capire che per dire una semplice cosa il burocrate di turno abbia usato il burocratese e possa risultare ostico seguire il testo, ma ci vuole tutta a sostenere che in base ad esso la defiscalizzazione non e' dovuta al pensionta pubblico residente in Tunisia.....

Risolveremo brillantemente anche questa!

:D

Ciao,
haiaiiiaiii.
Già il dipendente pubblico ha un trattamento economico pensionistico differente dal privato, un trattamento di TFS differente (statali) ed IPS (dipendenti enti locali/santà) differente da tutti gli altri.

Ora anche quello proposto dall'INPS, appena citato da LIVE.

Ma la Costituzione Italiana l'hanno letta??
art.3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

!Che schifo!

:unsure  :joking:

Live in tunisia :

E' ovvio che ciascuno si regola come vuole e ci mancherebbe!

No Lavinia, la Tunisia non fa alcuna eccezione.       **********************   ((vedi nota mia qui sotto))

Certo, potrebbe condizionare gli sgravi fiscali alla permanenza minima per un tot di mesi, ma non lo fa. Ti chiede solo di far accreditare la pensione su un conto bancario tunisino. Per ora.

L'Italia non mette alcun "paletto".

I vari enti (INPS, AgE, ecc) fanno i normali controlli; prima in fase di datassazione ed eventualmente dopo per accertare che permangano le condizioni e che si paghino le tase nel paese di residenza scelto.

Come hai giustamente scritto, il punto non e' cercare scappatoie o fare i furbi, anche perchè in questo caso non ci sta "interpretazione" che che tenga, ma conoscere per capire se il proprio programma di vita e' realizzabile e come.

************* :
... HO SCRITTO CHE parrebbe fare eccezione per la Svizzera rispetto a quanto PARE/va essere il caso per "altri paesi" -intendendo qui in tal caso, l'Italia, viste le reazioni ed esempi portati da alcuni.....- (riprendo: parrebbe fare eccezione per la Svizzera -ed ev. altri paesi- ,  CONSIDERARE CHE POI spetta alla Tunisia -come a tutti gli altri paesi in cui il cittadino ha deciso di risiedere -anche fiscalmente parlando s'intende- decidere come le va' bene....E PER CUI senza complicare la vita ai cittadini espatriati)    :shy
Detta in una frase semplicissima: i vostri problemi non li abbiamo. (Lo dico in tutta modestia consapevolezza. Infatti non scegliamo di nascere in un posto o in un altro....)

Il problema sollevato è semplice. In Italia vi è una differente trattamento fra i pensionati INPS ed ex INPDAP. Nella maggior parte dei trattati bilaterali l'Italia consente la defiscalizzazione in Italia solo alle pensioni erogate dall'INPS (lavoratori privati) mentre per gli ex dipendenti pubblici ex INPDAP questa defiscalizzazione NON è concessa, a meno che non sia esplicitamente prevista dai trattati bilaterali. Per es., con la Spagna il trattato non prevede la defiscalizzazione agli ex INPDAP, infatti i pensionati INPS in Spagna hanno la defiscalizzazione mentre gli ex INPDAP pagano le tasse in Italia. La circolare menzionata dice che se un pensionato ha la pensione proveniente in  parte da lavoro privato ed in parte da lavoro pubblico (INPS+INPDAP) per la parte INPS sarà defiscalizzata mentre per la parte INPADP le tasse saranno pagate in Italia. Ciò NON vale per la Tunisia (e pochi altri Paesi) in quanto nel trattato bilaterale è prevista sia la defiscalizzazione delle pensioni INPS sia di quelle ex INPDAP.

:lol: Proprio in base a questo art. Il gruppo pensionati uniti all'estero... Haprodotto RICORSO. ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA  x far cessare tale discriminazioni INPS-INPDAP, defiscalizzazione = x tutti i pensionati in tutti i 190 paesi del mondo ove esistono accordi bilaterali..... TFR-TFS In page to dopo pochi mesi.... La mia ultima rata arriverà 3 anni e 6 mesi dopo la mia data di pensione.... Davvero.... Davvero... L'Italia =  la repubblica di Bananas..... Facciamo sempre dei paragoni di..... Saccenza e Sufficienza con la Tunisia.... Quando ancora da Noi... Paese civilissimo, esistono queste discriminazioni che interessano milioni di pensionati... Del settore pubblico... Ex INPDAP  E cmq. NOI, Sempre Zitti... Ci sta bene tutto... E quindi, ci meritiamo ciò... Compresi i funzionari Burosauri Inps ed Ade..... I

Giumarra :

Il problema sollevato è semplice. In Italia vi è una differente trattamento fra i pensionati INPS ed ex INPDAP. Nella maggior parte dei trattati bilaterali l'Italia consente la defiscalizzazione in Italia solo alle pensioni erogate dall'INPS (lavoratori privati) mentre per gli ex dipendenti pubblici ex INPDAP questa defiscalizzazione NON è concessa, a meno che non sia esplicitamente prevista dai trattati bilaterali. Per es., con la Spagna il trattato non prevede la defiscalizzazione agli ex INPDAP, infatti i pensionati INPS in Spagna hanno la defiscalizzazione mentre gli ex INPDAP pagano le tasse in Italia. La circolare menzionata dice che se un pensionato ha la pensione proveniente in  parte da lavoro privato ed in parte da lavoro pubblico (INPS+INPDAP) per la parte INPS sarà defiscalizzata mentre per la parte INPADP le tasse saranno pagate in Italia. Ciò NON vale per la Tunisia (e pochi altri Paesi) in quanto nel trattato bilaterale è prevista sia la defiscalizzazione delle pensioni INPS sia di quelle ex INPDAP.

(N.B.:   Di defiscalizzazione vera e propria in Spagna non ve n'è, a meno di essere sotto un certo importo annuale massimo e questo è però valido per tutti i residenti fiscali ivi residenti).

Invece, vero è che ogni accordo bilaterale è diverso, per esempio alcune pensioni statali germaniche tributano in Germania e non in Spagna. E pure ve ne sono, di pensioni tedesche, che sono esentasse in Germania per esserlo e punto. Ossia senza dover tributare neppure in Spagna.

:lol: Proprio in base a questo art. Il gruppo pensionati uniti all'estero... Haprodotto RICORSO. ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA  x far cessare tale discriminazioni INPS-INPDAP, defiscalizzazione = x tutti i pensionati in tutti i 190 paesi del mondo ove esistono accordi bilaterali..... TFR-TFS In page to dopo pochi mesi.... La mia ultima rata arriverà 3 anni e 6 mesi dopo la mia data di pensione.... Davvero.... Davvero... L'Italia =  la repubblica di Bananas..... Facciamo sempre dei paragoni di..... Saccenza e Sufficienza con la Tunisia.... Quando ancora da Noi... Paese civilissimo, esistono queste discriminazioni che interessano milioni di pensionati... Del settore pubblico... Ex INPDAP  E cmq. NOI, Sempre Zitti... Ci sta bene tutto... E quindi, ci meritiamo ciò... Compresi i funzionari Burosauri Inps ed Ade..... I

ciao,
comunque vada, farò in modo da portare il mio reddito da pensione altrove, mai in Italia.
Ho la coscienza pulita, ho reso più di quanto sia stato retribuito e in finale sarò preso a calci nel "postergo".
Quindi permettetemi un forte risentimento.
Spero facciano tutti così.
A presto
Antonio

subdive :

Ciao,
haiaiiiaiii.
Già il dipendente pubblico ha un trattamento economico pensionistico differente dal privato, un trattamento di TFS differente (statali) ed IPS (dipendenti enti locali/santà) differente da tutti gli altri.

Ora anche quello proposto dall'INPS, appena citato da LIVE.

Ma la Costituzione Italiana l'hanno letta??
art.3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

!Che schifo!

Al di la' della Costituzione, che ci porterebbe a riaprire il tema dell'assistenza sanitaria e dell'indebita inclusione dei pensionati pubblici dai soggetti non coperti dalla Convenzione apposita, qui il problema e' che nel mesaggio in varie parti e' riportato "fatto salvo quanto previsto dalla sigole Convenzioni".

Ormai anche i sassi sanno che quella con la Tunisia non esclude i pensionati del pubblico impiego.....

Infatti quel messaggio è destinato per tutti gli altri paesi tranne la Tunisia, il Cile, il Senegal e ultimamente anche la Colombia (accordo firmato ma pare che non sia ancora in vigore)

laviniavirginia :

(e sicuramente anche per altri paesi, eccezion fatta, PARREBBE o parrebbe per alcuni -io non lo so--)

A me pareva che intendessi "(e sicuramente anche per altri paesi, eccezion fatta parrebbe o parrebbe per alcuni -io non lo so- PER L'ITALIA")

Ovvero volevo dire che la Tunisia si regola allo stesso modo anche per l'Italia. Per tutti e' la Tunisia a stabilire....

;)

PS: anche noi non abbiamo problemi, molto meno di quel che parrebbe.

Siamo bravi a crearceli.

:D

Buonasera a tutti gli iscritti.
Purtroppo adesso non ho assolutamente tempo per leggermi tutti i commenti di questa Chat, e neppure altri argomenti di discussione simili.  Tra pochi giorni dovrei trasferirmi in Tunisia, a Sousse, per firmare un contratto di affitto annuale ed iniziare le pratiche per prendervi la residenza. Vorrei a questo punto riassumere quello che mi ricordo sulle procedure da fare, e chiederei gentilmente ad alcune delle persone molto preparate, che frequentano questa chat, di confermarmi se parlo di procedure esatte, oppure no.
Una volta firmato il contratto, con una copia dello stesso provvedo aqll'apertura di un CC presso una banca tunisina. Una di queste mi ha assicurato che facendo un versamento pari a tre mensilità della pensione, in una settimana mi apre il conto. Con l'attestato della banca mi reco ad un ufficio della Polizia per effettuare la domanda di residenza.  Poi mi diventa tutto più nebuloso. Devo andare a Tunisi presso l'Ambasciata Italiana per comunicare la mia residenza ? La pratica relativa alla comunicazione all'AIRE, avviene presso l'Ambasciata, oppure deve essere fatta in via telematica ?  Sicuramente questi argomenti sono già trattati e chiariti, ma veramente non ho tempo di ricercarli. Successivamente avrò necessità di chiarimenti anche sull'assistenza medica in Tunisia e sull'opportunità di fare un'Assicurazione integrativa, oltre a numerose altre problematiche che spero di chiarire col tempo. Adesso veramente ho mille cose da fare, altrimenti non riesco a prendere la nave il 21 di questo mese. Ringrazio tutti quelli che potranno darmi dei chiarimenti. Il saluto invece è per tutti gli iscritti.  Angiolo

Ciao Angiolo una piccolissima confusione, te la riassumo:
1) prima il conto in banca, dovrai fare per 3 mesi un bonifico equivalente alla tua pensione in modo da poter ottenere l'attestazione, ti consiglio così, arrivi e apri il conto versando una rata di pensione, il conto si apre immediatamente non dopo che versi altri soldi, dopo qualche giorno fai un bonifico dalla banca italiana a questa di una seconda mensilità di pensione, a dicembre fai il terzo bonifico dalla banca italiana pari sempre ad una mensilità, a questo punto avrai fatto arrivare le 3 mensilità anche se due saranno fatte a distanza di pochi giorni l'una dall'altra e la banca ti farà l'attestazione;
2) aperto il conto in banca vai a fare il contratto di casa, è importante che sia registrato quindi oltre alla firma autenticata al comune vallo a registrare all'hotel de finance (circa 15 dinari di spesa) del contratto non farti fare solo una copia, te ne servono almeno 3 originali per la registrazione (una se la tengono all'hotel de finance) e poi fai le fotocopie e sempre al comune falle per copia conforme, quindi 3 originali e X copie (che non fanno mai male);
3) appena la banca ti fa l'attestazione vai alla polizia (di fronte l'hotel Vinci) e prendi il modulo, compilalo e vai alla recette de finance (mencia) e paga la tassa per la residenza 150 dinari, già che ti trovi prendi anche una marca da bollo da 10 dinari che ti servirà;
4) dall'Italia portati 2 foto tessera;
5) vai in polizia con la domanda, la ricevuta del pagamento di 150 dinari, l'attestazione della banca, il contratto di affitto (copia autenticata), foto tessera, copia del passaporto e presenta tutto alla polizia, dopo una settimana ti rilasceranno il provvisorio;
6) avuto il provvisorio, con copia del contratto di affitto e documenti vai a Tunisi in Ambasciata e fai la registrazione AIRE;
7) scarica da internet il modello EP I/2, compilalo in 3 copie e con altra copia del contratto di affitto, copia del permesso di soggiorno provvisorio, copia del passaporto, copia ricevuta AIRE (se mi sono scordato qualcosa te lo diranno loro) vai all'hotel de finance vicino il governatorato di Sousse al secondo piano sinistra, segui il corridoio fino alla fine e consegna tutto alla funzionaria per il visto sul mod. EP I/2;
8) spedisci il Mod. EP I/2, copia delle coordinate bancarie date dalla banca e copia della ricevuta AIRE alla tua sede INPS competente e... aspetta che la evadano :)
Buona fortuna, è più lungo a scriverlo che a farlo :)

Buonasera Antonello.
Durante il mio soggiorno a Sousse in primavera, a metà aprile tramite un'agenzia, avevo preso accordi con il proprietario di una casa per un affitto annuale. Poi all'ultimo momento ha avuto contrasti con la moglie e non ha più voluto affittare. Io nel frattempo mi ero già informato con una banca per aprire un CC, e il titolare mi aveva detto che per aprirlo serviva copia di un contratto di affitto annuale, attestato di solvibilità rilasciato dalla mia banca italiana, oltre a documentazione dell'Inps che comprovasse l'entità della mia pensione. Mi aveva altresì assicurato che se all'apertura del conto, depositavo un importo pari a tre mensilità della pensione, entro una settimana mi avrebbe rilasciato l'attestato da consegnare alla Polizia per richiedere la residenza.
Quindi io pensavo di stipulare subito il contratto (il giorno dopo il mio arrivo), pagare in contanti alla proprietaria la prima mensilità e subito dopo andare in banca per aprire il conto.
Avendo trovato casa privatamente per stilare il contratto e le successive incombenze, non posso avvalermi dell'aiuto di agenzie, e quindi speriamo bene. Infatti non ho la minima idea di cosa sia importante scrivere in detto contratto per non avere poi problemi in un secondo momento.  Inoltre ti chiedo,  è sufficiente redigerlo in francese, oppure va redatto anche in arabo. Inoltre nel mio caso non sarebbe opportuno anche in lingua italiana per avere conoscenza di quello che firmo ?  Grandi dubbi.
Per adesso ho ancora una decina di giorni per schiarirmi le idee, e quindi, visto che è ormai mezzanotte, vado a dormire. Ci sentiamo quanto prima. Un saluto a te ed a tutte le altre persone che leggerenno la presente.
Angiolo

contratto scritto unicamente in Francese, quello della banca ti ha detto un'inesattezza, prima si apre il conto corrente e poi si prende la casa, per i pagamenti di affitto ti consiglio il bonifico bancario. il conto corrente aprilo in euro. non servono documenti comprovanti la tua pensione.

Live in tunisia :

Nessun obbligo ad iscriversi AIRE nel paese dove si soggiorna piu' a lungo.

Siamo liberi di prendere la residenza anagrafica dove piu' ci aggrada.

Si tratta di un elemento soggettivo in primis.

Esattamente come siamo libero di trascorrere 10 mesi in un paese e non porvi la residenza anagrafica.

La residenza anagraica non ha nulla a che vedere con il permesso di residenza/di soggiorno/carte de sejour eventualemte richiesta/rilasciata da uno stato. Se ne possono collezionare anche venti di permessi di soggiorno. E restare residenti in Italia. O altrove si sia SCELTO.

La residenza fiscale e' altra questione. Tuttalpiu' sara' il paese ove si soggiorna per 10 mesi che potrebbe avere qualcosa da eccepire circa l'imponibilita' del soggetto in questione.

Se sto sei mesi (meno un giorno) in Portogallo, un mese (e un giorno) in Tunisia (dove pago le imposte) e cinque i mesi alle Canarie e ho posto la residenza anagrafica in Tunisia, non sono imponibile in Italia.

AdE non emette provvedimenti a capocchia.

PS: la questione del pensionato ricco o povero esula dal merito.

Ancora una volta se parliamo in termini di legge ha ragione Live in Tunisia mentre, per quanto riguarda la "morale" devo dare ragione ad Anto&Simo. Mi spiego meglio .... se questa diatriba va avanti ormai da anni il motivo è molto più semplice di quanto si pensi. Il 90% dei pensionati che hanno preso la residenza fiscale in Tunisia lo hanno fatto esclusivamente per motivi economici (non pagare le tasse in Italia, fattore di non poca importanza che tra l'altro condivido visto che ci spolpavano). Quindi, tornando all'argomento primario, il loro centro di interesse è rimasto totalmente in Italia, mogli, figli case ect. ect.. Hanno pensato e pensano che bastava avere un contratto di affitto, un conto in banca e pagare quattro bollette per non avere problemi con il fisco italiano. Niente di più sbagliato!!!! L'Agenzia delle Entrate se ne sbatte dei loro bei conticini dei giorni passati qui come in carcere e sapete perchè?

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/de … dir=49937#

Residenza fiscale

Per essere considerati residenti all'estero ai fini fiscali, occorre necessariamente:

* non essere stati iscritti nell'anagrafe dei residenti in Italia per oltre metà anno
ovvero 183 giorni o 184 nel caso di mesi bisestili);

* non avere avuto domicilio in Italia per oltre metà anno;
* non aver avuto dimora abituale in Italia per oltre metà anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti.

A questo punto voi direte che sono matto no? Hanno ragione loro se hanno passato 183 gg in Tunisia non li hanno passati in Italia quindi sono a posto!!!!!!

Eh no .... purtroppo no.

Si riassumono quali devono essere gli elementi da considerare per la determinazione della residenza fiscale, indipendentemente dalla presenza fisica del contribuente nello Stato italiano. La residenza, così come definita dal Codice civile, è il luogo in cui una persona ha la sua dimora abituale. Pertanto, sarà caratterizzata da due elementi:

* l’elemento oggettivo della stabile permanenza in un determinato luogo;
* l’elemento soggettivo della volontà a rimanervi.

È da segnalare, inoltre, che per abituale dimora non è necessaria la continuità e/o la definitività, così come stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 5292/1985. Pertanto, anche in caso di assenze, anche per lunghi periodi e per vari motivi (studio, lavoro, svago, ecc.), la residenza non viene meno.
Per quanto concerne, invece, il concetto di domicilio fiscale, sono da considerare la presenza nel territorio dello Stato italiano di:
eventuale disponibilità  di un’abitazione permanente, anche tenuta a disposizione;
presenza della famiglia;
accreditamento di propri proventi, anche conseguiti all’estero;
possesso di beni, anche mobiliari;
partecipazione a riunioni d’affari;
titolarità di cariche sociali;
sostenimento di spese alberghiere, iscrizioni a circoli o a clubs;
organizzazione della propria attività direttamente o tramite soggetti che operano nel territorio dello Stato.
Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’accertamento della residenza fiscale del soggetto è necessario reperire ogni elemento concreto a comprova di eventuali legami familiari o affettivi presenti in Italia, gli interessi economici che tale soggetto ha in essere in Italia e la sua volontà  o il suo interesse affinché eventuali suoi capitali rientrino nello Stato italiano. Deve inoltre essere accertata
anche la volontà del soggetto di voler, in futuro, rientrare ed abitare in Italia.

È con la Risoluzione n. 471/2008 che l’Agenzia interviene specificando: “…. ai fini della normativa italiana – e, dunque, anche di quella convenzionale, che rinvia sul punto alle norme interne – non è possibile considerare un soggetto residente limitatamente ad una frazione dell’anno d’imposta…”.

Credo ci sia ben poco da interpretare. Buona giornata a tutti

PS: A scanso di equivoci voglio specificare che il dibattito mi interessa esclusivamente per conoscenza personale, non ho alcun fine di lucro nei confronti dei miei connazionali, vivo stabilmente in Tunisia, sono sposato con una ragazza tunisina, il mio unico interesse è quello di GODERMI la pensione e, per quello che potrò, continuare a girare il mondo.

Anto&Simo :
Mauro113 :
Anto&Simo :


certo Lavinia e ci sono tante norme create ad hoc per la questione, in più da qualche anno l'INPS di norma defiscalizza successivamente al primo anno in modo che la persona è costretta a richiedere il rimborso all'Agenzia delle Entrate che effettua quindi tutti i controlli del caso insieme all'ente fiscale tunisino. Poi lo ripeto, ognuno sceglie come muoversi ed operare, solo che lo scopo del forum è di chiedere consigli e reperire informazioni ma sembra che molti utenti da questo orecchio non ci vogliono sentire.

NON E' ASSOLUTAMENTE VERO! Io mi sono iscritto all'AIRE a Gennaio di questo anno e dopo 3 mesi ho ricevuto la mia pensione defiscalizzata (quindi per precisione quella del quarto mese con gli arretrati)

sei stato fortunato, nella norma dopo sei mesi dall'scrizione AIRE la pratica va in lavorazione, un amico con Venezia sta tribolando, tu a quale INPS fai capo? che tipo di pensione è la tua? chi si è occupato della pratica? quali documenti hai dovuto presentare? Forse Roma Eur è veloce nello sbrigare le pratiche perché prima era lei a gestirle per tutti gli statali, io con Cagliari ho avuto 13 mesi di lavorazione, un altro con Milano 16 mesi e sentendo amici e colleghi tutti li stanno portando al nuovo anno, scusa ma il caso border line è il tuo.

Guarda io non ho fatto nulla di strano tranne che, anzichè far trasmettere le carte dal CAF di Tunisi, come ho sentito dire che fanno tutti, sono andato personalmente all'INPS Roma Eur e le ho consegnate a mano (per precisione però credo non sia più possibile e che l'invio lo accettano solo telematico). La mia è una normale pensione come ex INPDAP e comunque era la risposta alla tua affermazione che da qualche anno l'INPS ..... Tra l'altro conosco anche altre persone che hanno avuto la defiscalizzazione dopo 4, 5, 6 mesi dall'iscrizione all'AIRE, il che vuol dire che non è una norma quella di cui parli ma forse semplicemente della lentezza burocratica di alcune sedi INPS italiane.

Anto&Simo :
Enrico E. :

:/ Mauro, ...... Sui tanti "si dice"  o risaputo da interposte persone....NON mi pronuncio, Né metto la "mano sul fuoco" Su questo ultimo Tuo Quesito,........... E,  vista la risposta di Anton&Simo, (una campana), mi piacerebbe vedere una risposta dalla seconda campana, (Live in Tunisia), ripeto, (tanto x sorridere), che  la Mia IGNORANZA ....supera la Vostra, (Mauro133  ed Anton&Simo)
Salutoni a Tutti/e
Enrico.

Vedi Enrico, questo argomento è oggetto di dibattito da almeno 3 anni condito in tutte le salse, ogni tanto qualcuno crea una nuova discussione con lo stesso titolo, personalmente mi sono stancato di scrivere sempre le stesse cose, al di là di quanto possano riportare le leggi degli stati coinvolti (Italia e Tunisia) la realtà è una sola, questo argomento nasceva dal fatto che alcuni pensionati statali hanno odorato l'aria del Portogallo o delle Canarie e non volevano tornare in Tunisia, all'atto pratico però avrebbero perso la defiscalizzazione e quindi l'argomento ridondante che di norma (e ho detto di norma) torna alla ribalta viene dal fatto che ognuno pensa a come poter ottenere qualcosa bypassando le norme. Possono avere anche una casa, un tugurio o anche un contratto fasullo di affitto in Tunisia e vivere in Portogallo o in Spagna pensando di essere al di fuori dalle scappatoie invece nella realtà sono obbligati proprio dalle leggi italiane a fare il cambio di registrazione all'AIRE perché vivono in un altro paese, non lo fanno e quindi sono in torto. I ragionamenti border line che riguardano il pensionato che vive 2 mesi in Tunisia, 3 mesi in America, 4 mesi in Giappone e 3 mesi in Italia sono una mera chiacchiera da bar perché per fare questa vita servono soldi e tanti soldi, altro che venire in Tunisia per la defiscalizzazione.

Hai idea di quante persone sono residenti qui con pensioni che ..... altro che girare il mondo!!!!!!! Io per abitudine e per tua conoscenza, le chiacchiere da bar le faccio al bar e non su un blog che tratta argomenti seri. Sei tu che scrivi .... "al di là di quanto possano riportare le leggi degli stati coinvolti (Italia e Tunisia) la realtà è una sola...." scusami ma queste sono chiacchiere da bar. Le leggi, le norme e i regolamenti no. Io vivo realmente in Tunisia, i miei interessi sono tutti in Tunisia compresa la moglie tunisina .... passo quattro mesi qui e il resto dell'anno giro il mondo (me ne frego di andare in Italia se non per qualche giorno tre o quattro volte l'anno) senza superare in alcun luogo i quattro mesi, adesso dimmi tu la legge che infrango. Senza chiacchiere da bar che confondono solo gli utenti però, Legge o norma che sia ma scritta. Grazie

laviniavirginia :

(Si, sono esattamente le stesse disposizioni come da parte della nostra Ambasciata CH ...)

Ma riguarda l'indirizzo del domicilio (o residenza) fiscale. Ossia residenza anagrafica.

Ma penso che Live abbia inteso "sfidarci" (in senso buono) e visto che stiamo sviscerando(ci) tentando di discernere e capire ... 
Infatti:
Come pensionati noi probabilmente non distinguiamo fra residenza anagrafica e domicilio, nel senso che non abbiamo una ditta, impresa,o altro del genere ...per esempio in Irlanda (fiscalmente assai vantaggiosa) e invece abitando/=erigendo il domicilio a Lugano... (e per cui vi pagheremmo solo le comunali, non l' IRPEF).   Se quindi ho inteso bene quello che dice Live, non avreste da iscrivervi all'AIRE c/o Ambasciata Italiana in Svizzera, ma solo in quella d'Irlanda. 
Ed è  per questo motivo che potete prendere la residenza anagrafica dove più vi aggrada, visto che non è  legata a luogo di attività finanziaria .

"Se sbaglio... "corrigetemi" 😊" ....    :joking:

E per il P.S. di Live,  oltretutto chiaro un dettaglio: il ricco interessa a tutti e a seconda del paese dove scelga di risiedere anagraficamente parlando, può avervi vantaggi e/ma osteggiato dal suo proprio paese...

Summa summarum... :  A seconda dei piani/progetti, delle esigenze o delle necessità specifiche, ricorrere al professionista è .... o sarebbe consigliabile, soprattutto per chi non è  avvezzo a consultare, confrontare  e approfondire in proprio, sapendo allora a quali fonti attingere.

N.B.:  Per es, proprio in Portogallo SE non vi si è residenti fiscali non si possono trascorrere 10 mesi; infatti vengono effettuati controlli...  Semplice: conta per es., fra altro, la fattura del consumo di elettricità.  Accade realmente.

Ti giro per conoscenza la risposta che mi ha dato un fiscalista
Mauro G*

31/10/2018 ALLE 0:41
Complimenti per la chiarezza. Io sono un pensionato ex INPDAP iscritto all’AIRE in Tunisia e sono l’UNICO a sostenere, quindi sicuramente sbaglio io, che se passo ad esempio quattro mesi qui e i restanti otto mesi giro il mondo il fisco italiano non può contestarmi nulla. Ovviamente rispettando tutti gli altri elementi da lei ampiamente illustrati riguardo i rapporti con l’Italia. Può confermarmi se ho davvero torto? La ringrazio anticipatamente M.G.
RISPONDI
Massimo T*
01/11/2018 ALLE 12:35
Ciao Mauro,
devi essere per più di metà anno fuori dall’Italia, quindi se fai 8 mesi di vacanze in giro per il mondo non avrai problemi… a parte l’invidia!
Saluti.
MT

Moderato da Francesca ieri
Motivo : *Contatti oscurati per la privacy
Mauro113 :

Guarda io non ho fatto nulla di strano tranne che, anzichè far trasmettere le carte dal CAF di Tunisi, come ho sentito dire che fanno tutti, sono andato personalmente all'INPS Roma Eur e le ho consegnate a mano (per precisione però credo non sia più possibile e che l'invio lo accettano solo telematico). La mia è una normale pensione come ex INPDAP e comunque era la risposta alla tua affermazione che da qualche anno l'INPS ..... Tra l'altro conosco anche altre persone che hanno avuto la defiscalizzazione dopo 4, 5, 6 mesi dall'iscrizione all'AIRE, il che vuol dire che non è una norma quella di cui parli ma forse semplicemente della lentezza burocratica di alcune sedi INPS italiane.

L'hai detta la parolina magica, INPS ROMA EUR!
Era quella deputata alla defiscalizzazione agli statali fino a fine 2015 e tutti gli statali quindi avevano la loro pensione trasferita dalle sedi INPS dell'ultimo posto di lavoro a Roma Eur, infatti per ottenere la mia alla fine dovetti interessare loro che si misero in contatto con Cagliari per definire la pratica. Un amico proprio in questi giorni sta tribolando con un'altra sede INPS, tu sei stato solo fortunato perché hai avuto la sede giusta! E anche questa è una delle tante cose che andrebbero riviste nella nostra Italia! Comunque ti sbagli, è la norma in quanto devono prima attendere che siano trascorsi i 6 mesi e poi procedono alla lavorazione, ripeto, sono casistiche di tante persone che conosco con le più disparate sedi INPS dalla Calabria al nord Italia.

Complimenti per la chiarezza dell'esposizione. A me è servita moltissimo per avere il quadro completo delle sequenze e relativi dettagli. L'ho già stampato per impararlo a memoria. Grazie per l'aiuto che state dando a chi come me ed altri stanno programmando l'iniziativa di venire a vivere in Tunisia da pensionati defiscalizzati, sereni e convinti.

Anto&Simo :

contratto scritto unicamente in Francese, quello della banca ti ha detto un'inesattezza, prima si apre il conto corrente e poi si prende la casa, per i pagamenti di affitto ti consiglio il bonifico bancario. il conto corrente aprilo in euro. non servono documenti comprovanti la tua pensione.

Chiedo : il conto corrente da aprire deve essere in Euro oppure in Euro convertibili, perchè da quel conto dovrò pagare tramite bonifico bancario il, canone mensile dell'affitto.
Grazie per la gradita risposta.

catia3c :
Anto&Simo :

contratto scritto unicamente in Francese, quello della banca ti ha detto un'inesattezza, prima si apre il conto corrente e poi si prende la casa, per i pagamenti di affitto ti consiglio il bonifico bancario. il conto corrente aprilo in euro. non servono documenti comprovanti la tua pensione.

Chiedo : il conto corrente da aprire deve essere in Euro oppure in Euro convertibili, perchè da quel conto dovrò pagare tramite bonifico bancario il, canone mensile dell'affitto.
Grazie per la gradita risposta.

è la stessa cosa, come più ti fa comodo, noi aprimmo il primo conto in euro poi ne abbiamo aperto un altro in dinari convertibili ma solo perché su quello in euro non ci davano carte ricaricabili e blocchetto assegni, anche se è in euro con la carta che danno puoi fare prelievi bancomat (fa in automatico il cambio) e tutte le operazione per le quali la banca abilita la carta (non è come da noi che la carta è in automatico abilitata su tutto ma devi essere tu a chiedere le varie opzioni che ti servono, es. pagamento pos al supermercato, prelievi contante, ecc.)

catia3c :

Complimenti per la chiarezza dell'esposizione. A me è servita moltissimo per avere il quadro completo delle sequenze e relativi dettagli. L'ho già stampato per impararlo a memoria. Grazie per l'aiuto che state dando a chi come me ed altri stanno programmando l'iniziativa di venire a vivere in Tunisia da pensionati defiscalizzati, sereni e convinti.

Non mi costa davvero nulla credimi e se si può dare una mano così ben venga, alla fine le agenzie di servizi che operano seriamente sul territorio non hanno concorrenza o danno da quanto riporto perché comunque ci saranno persone che si rivolgeranno a loro e altri che non lo avrebbero fatto comunque :) un abbraccio

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