Pagamento pensione con cedolino senza IRPEF

Buongiorno,
La faccenda è seria perchè l'INPS, che sino a poco tempo fa conoscevo solo di nome, mi ha dichiarato guerra unilateralmente e io sono allo stremo contro burocrazia, leggi e leggine che non conosco.
Sono un neo pensionato avendo ricevuto il primo cedolino ad agosto di quest'anno, senza ritenute IRPEF perchè, a quanto sembra, i calcoli vanno fatto a fine anno.
Ho programmato la mia venuta in Tunisia la prima settimana di ottobre perchè da quanto ho letto sarebbe il periodo migliore per prendere in affitto casa.
Ho aperto appositamente un libretto postale per l'accredito della pensione e pensavo una volta in Tunisia di accedere al sito internet dell'INPS e cambiare il destinatario del pagamento mensile da Poste Italiane al conto corrente di una banca tunisina per l'accredito mensile.
a) Un addetto alle Poste oggi mihanno detto che trasferire un accredito da Poste Italiane a banca estera ci vogliono circa tre mesi... è mai possibile???
b) Io non posso aspettare gennaio o febbraio in Italia per dei cavilli burocratici
c) Visto che non ho la ritenuta IRPEF nel conteggio della pensione non vorrei mai che l'INPS mi bloccasse i pagamenti, considerato che si appigliano anche ad una pagliuzza pur di ostacolare un cittadino onesto, ma purtroppo ignorante delle normative italiane.

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glauco2013,

per le questioni del lato italiano, altri sapranno meglio rispondere di me (che non sono italiana, ma espatriata e qui residente pure io sí....). Quello che ti posso dire per certo-certissimo è che dall'ente che ti eroga la pensione, questa ti deve poi essere accreditata direttamente sul conto che aprirai non appena arrivato qui in Tunisia.  Non è possibile farla arrivare tu da un conto italiano -sia esso postale o bancario-.  Altrimenti non potrai usufruire del beneficio di riduzione tasse dell'80 %.   E tutta la pensione per intero deve quindi arrivare qui e in modo diretto appunto.   Riguardo ai tempi quindi, provvedendo nel modo che qui ti ho indicato, assolutamente non è vero che ci vorranno 3 mesi per l'accredito.   
Per le altre questioni, vedrai che per es. Anto&Simo (ricco di esperienze vissute, ma lo dico senza nulla intendere togliere ad altri) non appena leggerà il tuo post e avrà un momento (ma sempre è celere !) ti saprà dire con certosina precisione.   Per il momento, ti direi di "sfogliare" queste pagine andando per argomento (li trovi a piè di pagina) e vedrai che già troverai risposta a praticamente tutto quanto hai qui esposto !
Non ti preoccupare, vedrai che la risposta a tutto e la soluzione c'è; e quindi le cose andranno a buon porto pure per te   :top:

Salve, la pensione la paga l'INPS e quindi a loro devi fare la richiesta per trasferirla su un conto estero. La procedura non è molto semplice, ma neppure impossibile. Ci vogliono in tutto una decina di giorni.
Bisogna che vieni in Tunisia, apra un conto corrente su una banca qui e devi fare alcune pratiche, che potrei aiutarti a sbrigare. Poi, quando torni in Italia, porti i documenti all'INPS dove risiedi e dal mese successivo ti accreditano la pensione sul conto estero.
Senza problemi, contattami per ulteriori informazioni.
Ketty

Buonasera Lavinia,
Credo di non essermi espresso bene circa l'accredito della pensione.
Non ho mai pensato di farla arrivare personalmente dall'Italia, ma modificando i parametri all'interno del mio spazio personala della home on line di INPS dell'ente che accredita in Italia (nel mio caso Poste Italiane) e specificando i dati della banca tunisina ricevente.
Ma è qui il mio dubbio.
Se indico , che non sono in Italia, senza aver aspettato i loro calcoletti IRPEF possono bloccarmi i versamenti? Non vorrei trovarmi lì senza pensione e magari una locazione da pagare, tenendo presente che io in Italia non ho nessun parente e conoscenze.
in tre mesi sono andato quattro volte alla sede e sono uscito ogni volta con altri quesiti nuovi, senza risolvere quelli vecchi. QQualche volta mi sono chiesto se sono all'inizio di una senex precox.
Kafka ne "Il processo" deve essersi ispirato, entrando senza uscirne, ai meandri di qualche sede INPS

Glauco,  come già ti ho scritto immediatamente poc'anzi e proprio cogliendo il tuo stato d'animo comprensibilissimo, attendi che Anto&Simo rientri magari da quello che starà godendosi fuori casa eppoi riceverai tutte le risposte !

Grazie Kathy,
Apprezzo molto la tua disponibilità, ma se fosse possibile non vorrei tornare in Italia, almeno per i primi dieci anni.
Sono veramente disgustato

glauco2013 :

Grazie Kathy,
Apprezzo molto la tua disponibilità, ma se fosse possibile non vorrei tornare in Italia, almeno per i primi dieci anni.
Sono veramente disgustato

Sai glauco,  sono sentimenti che viviamo tutti (suppongo.  Io sí!  Ho dovuto andarmene dal mio paradiso in terra di Spagna per potermi salvare qualcosa!), ma poi non credere che una volta qui come residente siano tutte faville.  E dopo un po' di tempo vedrai apparire una particolare presenza che si chiama nostalgia - o perlomeno malinconia. Certo, avrai sempre modo di indicarle la porta e volgendo altrove il tuo pensiero. E forse mi diresti che non sei il tipo da nostalgie o malinconie... Neppure io e specie per ratio, ma "fare le valigie e proprio tutte" è come buttarsi da un trampolino senza ancora ben conoscere la zona, e come ne saranno le correnti e le temperature...   Sì, perché un conto sono i modi odiosi dei sistemi e delle complicanze burocratiche di casa propria, con le complicazioni politiche e tutto quanto di ivi inerente... Ma tutt'altro invece l'ambiente -il proprio-, le care abitudini o lati buoni dati per scontati perché facenti parte di ciò che più o meno sempre era cosí ... eppoi in un ambiente familiare (intendendo paesaggi e zone e caratteristiche e cose a disposizione e un lungo eccetera...per non dire dei servizi, delle persone, come di coloro che si lasciano indietro...).   Non lo dico di certo per scoraggiare, né per denigrare alcunché di quello che poi ci si ritrova qui, ma insomma ALTROVE.  Lo dico per esperienza non soltanto mia e soprattutto perché è umano e naturale; quindi, a seconda dei casi può essere davvero penoso (almeno in det. momenti, passaggi e circostanze).   
Questo ora però l'ho detto perché tu non dia per scontato che addirittura resterai o resteresti lontano dall'Italia per ben 10 anni!  Scommetterei (ma non sono il tipo da scommesse) che non sarà cosí. Eppoi, per finire, quello che ci vuole ci vuole e per cui se si è anche obbligati a ripresentarsi in qualche ufficio per mettere a posto la propria situazione, lo si può fare proprio con il sollievo, piuttosto e semmai, che poi la cosa sarà risolta a vantaggio della propria scelta e decisione.   Mai essere cosí drastici e quindi, un passo per volta e senza troppo stare a incavolarsi; non vale la pena e non serve se non che a far sentire peggio...

;)  "Trasferirsi per vivere altrove equivale poi anche a conoscere meglio sé stessi e pure -nella sua luce migliore-  quanto si è lasciato indietro ".....

Lavinia,
Io sono tornato da un anno in Italia, dopo circa sedici anni di Africa centrale e i miei affetti, la mia casa li ho lasciati in Costa d'Avorio e ai frammenti di vita trascorsi in Ghana, Cameroun e Sénégal.
Se dovessi provare qualcosa l'Italia non entra nemmeno per sbaglio
Qui non ho parenti e non ho legato con nessuno, i miei momenti di nostalgia, assai rari per la verità, li serbo alla mia casa immersa nel palmeto ai bordi della laguna di Abidjan.
Il termine nostalgia mi è quasi sconosciuto come sentimento, ma riserbo sempre dei buoni ricordi come momenti passati e non più ripetibili.

glauco2013 :

Lavinia,
Io sono tornato da un anno in Italia, dopo circa sedici anni di Africa centrale e i miei affetti, la mia casa li ho lasciati in Costa d'Avorio e ai frammenti di vita trascorsi in Ghana, Cameroun e Sénégal.
Se dovessi provare qualcosa l'Italia non entra nemmeno per sbaglio
Qui non ho parenti e non ho legato con nessuno, i miei momenti di nostalgia, assai rari per la verità, li serbo alla mia casa immersa nel palmeto ai bordi della laguna di Abidjan.
Il termine nostalgia mi è quasi sconosciuto come sentimento, ma riserbo sempre dei buoni ricordi come momenti passati e non più ripetibili.

Capisco!  Beh certo che allora ti sta sí eccome sullo stomaco quest'idea di EV. doverci fare una puntata. Vedrai che grazie ai sistemi telematici è assai probabile che tu lo possa evitare.  "Il buon Anto", ovvero esperto e abile nel districare matasse, ti potrà di certo dire.

Cmq sia, le cose che ho scritto sempre le scrivo anche pensando alle altre persone che entrano qui per cercare di vedere che decisione prendere e cosa comporti dare un certo passo.  Io almeno avevo fatto proprio cosí, ero entrata  a prima leggermi tutto quanto ... 
Ad ogni modo, quando ero giovane mi lanciavo e mi trovavo bene praticamente ovunque. Ora....., ora non più!.....(E l'età -parlo per me- spesso fa brutti scherzi. O perlomeno inattesi - appunto.)   :unsure   :blink:

laviniavirginia :
glauco2013 :

Grazie Kathy,
Apprezzo molto la tua disponibilità, ma se fosse possibile non vorrei tornare in Italia, almeno per i primi dieci anni.
Sono veramente disgustato

Sai glauco,  sono sentimenti che viviamo tutti (suppongo.  Io sí!  Ho dovuto andarmene dal mio paradiso in terra di Spagna per potermi salvare qualcosa!), ma poi non credere che una volta qui come residente siano tutte faville.  E dopo un po' di tempo vedrai apparire una particolare presenza che si chiama nostalgia - o perlomeno malinconia. Certo, avrai sempre modo di indicarle la porta e volgendo altrove il tuo pensiero. E forse mi diresti che non sei il tipo da nostalgie o malinconie... Neppure io e specie per ratio, ma "fare le valigie e proprio tutte" è come buttarsi da un trampolino senza ancora ben conoscere la zona, e come ne saranno le correnti e le temperature...   Sì, perché un conto sono i modi odiosi dei sistemi e delle complicanze burocratiche di casa propria, con le complicazioni politiche e tutto quanto di ivi inerente... Ma tutt'altro invece l'ambiente -il proprio-, le care abitudini o lati buoni dati per scontati perché facenti parte di ciò che più o meno sempre era cosí ... eppoi in un ambiente familiare (intendendo paesaggi e zone e caratteristiche e cose a disposizione e un lungo eccetera...per non dire dei servizi, delle persone, come di coloro che si lasciano indietro...).   Non lo dico di certo per scoraggiare, né per denigrare alcunché di quello che poi ci si ritrova qui, ma insomma ALTROVE.  Lo dico per esperienza non soltanto mia e soprattutto perché è umano e naturale; quindi, a seconda dei casi può essere davvero penoso (almeno in det. momenti, passaggi e circostanze).   
Questo ora però l'ho detto perché tu non dia per scontato che addirittura resterai o resteresti lontano dall'Italia per ben 10 anni!  Scommetterei (ma non sono il tipo da scommesse) che non sarà cosí. Eppoi, per finire, quello che ci vuole ci vuole e per cui se si è anche obbligati a ripresentarsi in qualche ufficio per mettere a posto la propria situazione, lo si può fare proprio con il sollievo, piuttosto e semmai, che poi la cosa sarà risolta a vantaggio della propria scelta e decisione.   Mai essere cosí drastici e quindi, un passo per volta e senza troppo stare a incavolarsi; non vale la pena e non serve se non che a far sentire peggio...

;)  "Trasferirsi per vivere altrove equivale poi anche a conoscere meglio sé stessi e pure -nella sua luce migliore-  quanto si è lasciato indietro ".....

Nonostante le nostre storie personali, credo che Lavinia abbia colto come sempre nel segno. Riportando i sognatori come me, con i piedi sulla terra.
Nel nostro futuro trasferimento , dovremo tenere in considerazione e gestire anche questo stato d'animo che si chiama "nostalgia".
Grazie.

Glauco aspetta, frena n'attimo :) allora la pensione la mettono su un libretto postale non sul conto corrente postale quindi vuol dire che tu ogni mese ti rechi in posta per far caricare l'importo sul libretto.
A noi per cambiare il conto corrente bancario da banca italiana a banca tunisina impiegarono 4 mesi e un'incazzatura da parte mia con l'INPS.
Le poste non sono coinvolte in questo cambio ma lo è l'INPS quindi per evitare lungaggini a settembre vieni in Tunisia (non ti dico agosto perché avrai già altri impegni), vai in una banca che più ti piace e apri un conto corrente versando magari 50 o 100 euro, rientra in Italia con il foglio rilasciato dalla banca, vai all'INPS e consegnalo per far fare i cambi, male che vada per dicembre la riceverai sul conto tunisino.
Come consiglio dico sempre di evitare i libretti postali e di usare i conti correnti che sono più versatili.

laviniavirginia :

Glauco,  come già ti ho scritto immediatamente poc'anzi e proprio cogliendo il tuo stato d'animo comprensibilissimo, attendi che Anto&Simo rientri magari da quello che starà godendosi fuori casa eppoi riceverai tutte le risposte !

P.S.  cmq sia, non avevo capito la questione dei 3 o 4 mesi per il trasferimento della pensione in quanto nel caso delle pensioni dal mio paese, il cambiamento dei dati avviene con una semplicità che capisco sia da sogno, per gli italiani.... Il cambiamento che voi chiamate dunque trasferimento pensione avviene ipso-facto con una breve comunicazione firmata; per cui avevo qui invece creduto ti riferissi a quello mensile regolare di quando sarebbero già stati apportati i cambiamenti per tale trasferimento. Scusami, ti avevo risposto per aver colto il tuo stato d'animo e pure io sapendo come sia quando si teme che le cose si complichino in modo severo...

Grazie Antonio, ma non credo sia così semplice, forse perchè ho omesso di specificare delle cose perchè non mi sembravano importanti ai fini pratici.
a) Sino ad ieri ero convinto di partire con viaggio di sola andata il 2 ottobre e ho disdetto la casa. Se torno dove vado? Certamente non posso alloggiare in albergo per ovii motivi.
b) Non ho aperto un c.c. bancario perchè per accredirare solo la pensione mi sembrava la cosa più confaciente, come mi era stato suggerito.
c) Devo informarmi bene, ma credo che debba attendere gennaio o febbraio per comunicare all'INPS l'espatrio sino a che non fanno 'sti benedetti conteggi e quindi loro determinare la pensione reale (questa è uno scherzo, allora) con le detrazioni Irpef.  Quindi la logica mi suggerisce chela richiesta all'Ente dovrei presentarla dopo quel periodo.
Il motivo, a quanto detto, è che io percepisco la pensione da solo un mese ( 1 agosto 2018) e solo con la dichiarazione dei redditi, nulli tra l'altro, posso richiedere il nuovo addebito su conto estero.
d) Se dovessi attendere questo tempo in Italia dovrei dare fondo a quanto preventivato per i primi quattro cinque mesi in Tunisia con spese di locazione, anticipi e cose varie.
e) Ammesso che venga giù e apro c.c. e chieda a qualcuno di fiducia (chi, che non conosco nemmeno il vicino del pianerttolo?  che dia le coordinate bancarie tunisine da presentare all'INPS sono sicuro che non mi blocchino tutto, in Italia o Tunisia che sia, per chiarimento o addirittura sanzionandomi per comportamento scorretto? Nel frattempo potrei stare in Tunisia che sarebbe sempre meno oneroso che in Italia, anche se sotto un ponte.
Non sono tipo che si scoraggia facilmente ma sono veramente stanco e stressato.
Pensa che ho chiamato il centralino INPS in luglio perchè non avevo ricevuto il cedelino e come risposta mi hanno inviato una raccomandata con richiesta di € 1900 per redditi non dichiarati.
Redditi che non ho assolutamente ...

Scusa se mi intrometto ma ... resto altro che allibita.  Oltretutto proprio tu che ti eri trasferito in posti diversi e quindi deduco che delle parti amministrative non ti dovevi occupare mai tu direttamente... Diamine, giammai intrapprendere passi senza PRIMA avere riunite tutte le informazioni in quanto a tempi, prassi e procedure!
Addirittura avevi risposto a Kathy che non torneresti in Italia per almeno 10 anni e di essere disgustato.  Dunque pareva che avessero fatto tanti problemi e complicazioni "loro" eccetera eccetera.

Orbene, lungi da me voler oltretutto inveire e vista la situazione in cui ti trovi, ma se da un lato le cose in Italia pare siano spesso complesse,  e se già si tratta sempre ad ogni modo e ovunque di prima informarsi eppoi di agire, allora a maggior ragione in Italia e paesi come l'Italia !  (Difatti non è un'esclusività italiana quella di certi modi di procedere di funzionari o insomma di sistemi).
 
E quindi qui lo scrivo proprio in quell'intento di cui dicevo questo pomeriggio , ossia che gli scritti e post  -come tutto quanto si trova per es. appunto e proprio sul foro di expat- ci sono per essere consultati e letti. Eppoi allora anche potendo scrivere, chiedere, domandare, orientarsi, Ma se pure non si avesse avuto idea dell'esistenza di un  foro (questo o altro),  Internet ci sta per qualcosa di utile e di estremamente facile da ottenere.   Ed anche gli uffici fisici in zona di dove si è residenti -se e quando occorre-......  Insomma, come si fa a infilare tutta una serie di passi del genere e addirittura già disdicendo il domicilio ancor prima di sapere bene come poi funzioneranno tempi, modi e dettagli ?
Essere disgustati finisce per essere un alibi e non serve. E per finire,  vedi che in questa situazione ci sono DUE parti e che la parte della burocrazia non è LA causa del problema tuo di questo momento...

Allora, ti sei presentato con una serie di domande che erano incomplete nei dati e ora che li hai esposti, io non starò ad analizzare i punti uno ad uno ma li ho letti...  E mi domando come potessi tu supporre questo: "li ho omessi perchè ritenevo non fossero importanti".  E no!   E che volevi, che tutto fosse attribuibile o da addossare  ai sistemi italiani e standone allora tu fuori?  Eppoi, come si possono ottenere risposte davvero pertinenti SE non si forniscono i dati necessari a inquadrare la situazione ... nuda e cruda ?  È come essersi bevuti 3 litri di vino eppoi recarsi dal medico per sapere come mai si ha mal di testa e le vertigini... Suvvia, la sinceritá anzitutto!  Sennò non si arriva da nessuna parte o allora sí, andando appunto a sbattere...

Ok, ora -riassumendo- ne colgo una, di possibilità:   Se e visto che non puoi restare in Italia per il tempo che serve fino a gennaio, vieni qui quando hai da uscire dall'appartamento in Italia e ti prendi qualcosa qui di modesto, aprendo subito un cc in banca tunisina  e avendo cosí anche tutto il tempo di almeno cercare quello che sarebbe poi un alloggio con contratto annuale che ti servirà per la richiesta del permesso di residenza tunisino.  Come peró ti diceva Anto&Simo, vero è probabilmente che se venissi prima potresti allora forse accelerare qualcosina da questa parte e che accelerebbe di conseguenza anche per il resto,  MA PRIMA, intanto che sei lì, ti informi appunto bene su tutto e fai quello che devi fare e ti leggi anche le pagine qui del foro, perché io ora non starò qui a spulciare gli argomenti per segnalarti tutti gli interventi (siamo a tardissima ora), e se ti avevo nominato Anto&Simo è proprio perché ricordo benissimo come lui abbia spiegato più e più volte a diverse persone, ossia di volta in volta, quale siano i tempi e i passi, ed anche come poi avvenga pure per gli arretrati e cioè... ecco, dovrai ora suppongo proprio adattarti ai tempi necessari e quindi senza probabilmente poter usufruire da subito della detassazione - e non dal primo mese di certo...
Leggerai qui appunto dagli interventi già avvenuti, anche riguardo il rimborso arretrati, ossia per il recupero tasse se ti toccherà appunto pagarne lì fintanto che non sei a posto qui e con AIRE ecc.ecc.
Appunto:
Concludo raccomandandoti di nuovo di LEGGERE e darti da fare qui con il materiale già offerto e proposto e a disposizione di tutti coloro che dovendo o volendo espatriare devono sapere assumere anche il giusto e doveroso onere di appunto informarsi e non soltanto nel senso di entrare, domandare in due minuti e già avere LA risposta e soluzione sul piatto....  No, non funziona cosí, la domanda pertinente è quella inerente il dubbio o i dubbi circa le cose ancora non chiare e però... non chiare DOPO avere dapprima letto e approfondito, facendosi magari uno schemino con carta e penna...
Mi spiace di non avere potuto fare a meno di assumere ora un tono severo, ma quello che pure trovo ingiusto e... irritante, è che vedo dunque come tanto facilmente ci si incavoli con il proprio paese (o insomma con l' "altro" -gli altri, insomma-), con peste e corna se così si può dire, ma poi non differendo minimamente da coloro che dunque taluni quasi metterebbero allo spiedo. 
Non si può insomma stare sempre con il dito puntato, senza accorgersi che puntando un dito verso  chi si vorrebbe designare come colpevole o responsabile, se ne hanno però 3 che restano rivolte verso sé stessi ...  anche se a propria insaputa. Appunto, è bene diventarne (...coraggiosamente) consapevoli invece, perché errare è umano, ma errare può servire a condizione di trarne deduzioni e conclusioni oneste (onestà nei propri confronti) e assumendone allora anche meglio le conseguenze, in modo costruttivo. È lavoro pure quello !  (e forse il più importante, perlomeno è questa la mia convinzione).

:/  glauco,       Specifico meglio:  vieni quanto prima possibile per accelerare (come ha ben detto Anto&Simo) ma poi, quando devi uscire di casa in Italia, puoi già venire qui e vivendo qui in quanto, come sai, per 3 mesi si può restare da turista (ossia senza bisogno di permessi speciali)

Glauco, premetto che non conosco le procedure per i liberi professionisti e imprenditori (ho sempre ricevuto il mensile tassato alla fonte) quindi consigliarti dal punto di vista della tassazione IRPEF a fine anno davvero non so che dire ma non capisco una cosa:
1) da libero professionista devi pagare l'IRPEF autonomamente a fine anno e qui sta bene quindi quella che dovresti pagare a fine anno è quanto dovuto da gennaio a luglio;
2) da pensionato sei come me, vieni tassato in busta paga mese per mese quindi se hai ricevuto la prima rata di pensione il 1 agosto questa dovrebbe già essere tassata in quanto pensione;
3) se i punti 1 e 2 sono corretti quindi nulla osta affinché tu possa venire in Tunisia quando ti pare e farti le tue cose;
4) per velocizzare le pratiche (cambio banca e defiscalizzazione) ti consiglierei di recarti di persona alla sede INPS che gestisce la tua pensione, l'invio dei moduli per cambio banca (cambio ufficio pagatore) se fatti per via telematica richiedono un tempo di lavorazione da parte degli impiegati INPS che va da due a 4 mesi;
5) approfittane e chiedi (se non lo hai ancora fatto) pin dispositivo per l'INPS ed eventualmente il pin per il sito dell'Agenzia delle Entrate (può sempre servire).
6) per consegnare i documenti in Italia basterà a quel punto che vai con l'aereo, ti fermi in albergo un giorno e fai tutte le pratiche.
=========
Se mi sono perso qualcosa dimmi pure.
Dimenticavo, l'apertura del conto corrente tunisino e la richiesta di accredito non rappresentano il tuo cambio di residenza ma la tua volontà di ricevere i soldi dove ti pare e questo nessuno te lo può negare.

Buongiorno,
Chiedo scusa a tutti, ma in particolare a Anto&Simo e LaviniaVirginia per essersi adoperati tanto ed anche a Francesca per non avermi stoppato con le mie interrogazioni che magari poco avevano di generale e per aver dato l'impressione di aver scambiato questo utilisso Forum per un lacrimatorio personale.... non era questa la mia intenzione.
Quindi accolgo volentieri i rimbrotti, più che sacrosanti, di Lavinia per non essermi adeguatamento informato, leggendo i vari argomenti trattati precedentemente, e per non essere in grado di risolvere in modo razionale i miei problemi da qui, in modo autonomo, protagonista in prima persona.
E anche recepisco le sempre impeccabili risposte di Anto&Simo che toglie il suo tempo per dedicarsi a rispondere generosamente a chi espone richieste di informazioni e talvolta anche di aiuto, come nel caso.
Se di seguito riporto accadimenti personali, di cui non interessa nessuno, è solo perchè chi mi ha letto non abbia un'impressione fuorviante della mia persona. Ma prometto che sarà l'ultima e non romperò ulteriolmente.
Concludo, e chiudendo così finalmente l'argomento, dicendo che se sono ritornato in Italia da agosto 2017 è stato per cercare di recuperare, tramite i miei legali senegalesi ed italiani poi, almeno parte del maltolto di una truffa, molto bene organizzata se ha fatto fesso uno che come me che è sempre stato oculato negli affari e per niente disponibile a valutare trattative poco serie ad opera di una società  italiana perpretata ai miei danni in Senegal.
Prima di far valere i miei diritti, per la legge senegalese, ho dovuto rifondere di mia tasca  qualcosa come € 180.000 svendendo tutto il frutto della mia attività precedente per non finire in galera. In Senegal, come in altri Paesi africani, non si scherza, fanno sul serio. Prima paghi, anche se sei vittima di una truffa, e poi denuncia pure chi vuoi.
Magistratura, denunce, residenza in Italia, Agenzia delle Entrate e avvocati ed ultima l'INPS  sono stati quasi i miei impegni quotidiani. Per fortuna che avevo lavorato, da giovane fresco di laurea, in una multinazionale in Italia per un periodo molto molto limitato ma sufficienti per raccimolare una piccola pensione.
Essere libero professionista in Africa ti obbliga a pagare le tasse nel Paese in cui operi ma non esistono paracaduti ed eventuali.
Sono stressato e disorientato per cose che un giorno mi avrebbero fatto ridere per la loro pochezza e che ora vivo con ansia forse esagerata. Passerà presto, mi sto allenando per questo.
Quindi cara LaviniaVirginia mi spiace di tu abbia inteso che volevo un capro espiatorio rivolto solo alle Istituzioni italiane e autoassolvermi per essere poco attento a non raccogliere adeguatamente informazione e "darsi da fare anche senza segretaria".
Cerco di farlo, non con la lucidità che necessiterebbe e che vorrei , lucidità non persa ma momentaneamente smarrita. Quindi mi assumo tutte le mie responsabilità, come sempre ho fatto.
Passo e chiudo, vi ringrazio ancora per l'attenzione e buona continuazione di giornata

glauco...

davvero mi dispiace che le circostanze che ti sono toccate, siano di tale calibro e di questo genere...
E se aver io reagito tanto, ha significato che tu ti esprimessi a chiare lettere su quanto ti è occorso, allora forse può non essere male per almeno questo aspetto.  Difatti,  sono tutte esperienze che chi entra a leggere qui è bene che sappia, valuti e conosca. Sia questo per la Tunisia o appunto come nel tuo caso - e insomma... in questo mondo, (purtroppo) !!! 
Fin qui, non sapendo dei retroscena, per questo ero rimasta allibita e sconcertata.   Invece ora capisco benissimo eccome!!
Altro che stress !  Ci sono davvero situazioni talmente logoranti (per non dire di più e peggio) da far sentire alieni persino a sé stessi, a volte.  E ritrovandosi un@ allora ad avere difficoltà poi anche in cose che se prima venivano solitamente vissute come normale quotidianità e affrontate con lucidità ed anche ottimismo, o tutto sommato anche semplici dentro un decorso di vita  normale/usuale, possono poi invece essere vissute malissimo, come un macigno, oppure sottovalutandone la portata perché non se ne può più e sono allora tutte come la classica goccia del vaso...
Voglio qui soltanto aggiungere che se sono stata cosí esplicita e severa, persino poi anche aprendone un "nuovo argomento" con quell'invito e sollecitazione, è stato perché dei motivi di un trasferimento mio qui, eppoi delle esperienze e inserimento mio in Tunisia, avrei da dirne di brutte prima e di non belle poi e quindi, pur avendo fatto tutto con ordine e attenzione, sono inevitabilmente e pesantemente consapevole di come se addirittura facendo attenzione in tutto e per tutto (come è stato nel mio caso) ci si può lo stesso trovare a un giro di boa spinoso e con risvolti pure amari,  dovendo anche poi prendere decisioni per mancanza di alternative e quindi (capita:) non per scelta propria e tantomeno libera, non è allora davvero da sottovalutare, il passo che si dà e in quell'impressione e motivo che qui spesso leggo:  "il non poterne più dell'Italia" (per quegli aspetti che tutti conosciamo e che però, come ho detto, sono presenti pure altrove...pur sempre in Europa e purtroppo in crescendo).
Per questo ho aperto quel "nuovo argomento" con un simile invito...  Perché pesantemente toccata io stessa dai risvolti che si possono vivere una volta presa una decisione che si viveva o vive dapprima con assoluta positività e disponibilità ad adattarsi e a fare del proprio megliio, come si suol dire...  Poi, leggendo di te ieri -prima cioè di conoscere meglio la situazione tua-, ho creduto opportuno rivolgere quelle righe a tutti  e specialmente, forse, a coloro che magari cambiano paese partendo dall'Italia con una eccessiva sensazione vacanziera, oppure sottovalutando certi aspetti che cosí semplici non sono o.... lo sono più o meno, a seconda dei casi e sviluppi della situazione altrove appunto, dovendo vedere che piega prendono eppoi come tirarsi fuori e/o recuperandosi dai vari passaggi (per non dire choc, appunto).
In questo caso dunque, nei tuoi confronti e per il caso tuo specifico davvero intricato e pesante, sono io che ti chiede scusa. Ma pure ringraziandoti per essere stato chiaro !  La tua testimonianza rientra qui pertanto nel bagaglio di "cose a sapersi" e in modo tale da possibilmente essere utile nelle riflessioni di ognuno a proposito di quanto intende decidere e affrontare.
Da parte mia, i miei piú sentiti auguri e... tieni duro! Guai se cedesse la salute... Per cui, animo e vedi di riannodare quei fili che ti possano permettere -con calma, ora, con pazienza...- di poi ritrovarti meglio e ben fuori dall'incubo che t'é toccato !
:cool:   Non esitare quindi a tornare qui con le domande del caso, se ti si può aiutare, nel limite del nostro possibile, ben volentieri.
Forzaaa !   :top:

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