portoghesi, come sono ?

Ciao a tutti.
Sono da poco in Portogallo ma ho intenzione di mettere su casa qui.
A dire il vero però non riesco ancora a farmi un'idea dei portoghesi.
Il fatto è che qua, in estate, in Algarve, se ne trovano  davvero pochi, a parte  i camerieri, i baristi, i giornalai etc.
Troppi inglesi, olandesi, frisoni, valloni, insomma tutto il peggio del Nord Europa.
Il modello turistico purtroppo è quello di certi posti in Spagna e Grecia.
Tanta gente, tanti ragazzotti poche idee e tanto alcool.
Le spiagge sono belle, ma particolari, non possono certo competere con le nostre, ma il brivido di bagnarsi nell'Oceano è impagabile.
Insomma, se c'è qualcuno che ha vissuto qui anche nei mesi invernali e mi sa dire come ci si sta ...
Grazie a tutti per il contributo!

Buongiorno a Tutti e a Gigi2018,
vivendo l'intero anno in Portogallo,  30 km. da Lisbona, l'inverno é  accettabilissimo e gradevole. Sarebbe auspicabile avere il riscaldamento autonomo per  quando si sente freddo in casa ma ciò,  per esperienza, é  abbastanza raro.
D'inverno si può anche trascorrere parecchie ore a prendere un bel sole.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

ciao Gigi
hai scritto cio' che penso e la ragione per cui non mi piace l'Algarve, come, passati i trent'anni, non andrei a vivere a Riccione
difatti non capisco questa corsa all'Algarve, per viverci naturalmente, non per passare qualche bel week end o settimana fuori Agosto
esplicitata questa riflessione personale, ecco il mio pensiero sui portoghesi, legato al mio rapporto più che trentennale
i portoghesi sono
un popolo veramente cosmopolita, per ragioni geografiche e storiche hanno girato il mondo come esploratori e commercianti da mille anni
abituati quindi ad avere contatti con persone di lingua e cultura diversissime
per questo accettano volentieri il contatto con gli stranieri, parlano generalmente molte lingue e se no cercano comunque di intrattenere un rapporto di dialogo basico
di natura adattabile, deriva geneticamente dal fatto di aver navigato e vissuto in Asia, Africa, America, non sono aggressivi, essendo storicamente un popolo militarmente debole e portato a conquiste più commerciali che militari, la ragione del colonialismo portoghese é mercantile, non imperialista
ne deriva una criminalità bassissima, l'abitudine a non alzare quasi mai la voce, non usare il clacson il nanosecondo successivo al semaforo verde, rispettare le strisce pedonali (che sono spesso ridipinte alla norvegese e non consunte quasi invisibili come in Francia ed in Italia), la precedenza, non insultare o gesticolare
questa attitudine deriva dal fatto di essere stato un popolo povero per mancanza di risorse, quindi fino ad un periodo molto recente, direi gli anni 70, abituato a non sciupare, a contare sull'aiuto del prossimo e alla solidarietà
questo ha anche portato ad una certa "saudade" malinconia caratteriale, difatti tutti i monumenti dedicati ai grandi del passato eretti sulla costa hanno lo sguardo verso l'oceano, come un pensiero per chi é lontano e per coloro che non torneranno più
la cultura, la lingua, le usanze lusitane sono abbastanza coese in tutto il paese, la catena montagnosa che separa il Portogallo dalla Spagna ha permesso una forte uniformità, anche se il paese e lungo quasi quanto l'Italia e con condizioni climatiche molto diverse fra nord, centro e sud

da non dimenticare la forte influenza cattolica, che pur diminuita negli ultimi vent'anni, ha lasciato un imprinting di solidarietà, di apertura verso il prossimo, onestà, assoluto understatement quando si é agiati (le pochissime Ferrari, Lamborghini, Bentley sono dei calciatori neo ricchi), rispetto per gli anziani, senso per la famiglia

ultima osservazione, per ragioni di cattivo vicinato gli spagnoli sono poco amati e l'uso del castigliano é fortemente sconsigliato
ci sono anche numerosi difetti, evidentemente, ma preferisco parlare in positivo, é più interessante

spero che abbiate avuto la pazienza di leggermi
gradirei avere opinioni degli amici bloghisti in merito
un caro saluto
Dario

Caro Dario, ha illustrato in modo completo e preciso il popolo portoghese.
La qualità della vita in Portogallo non ha paragoni con l'Italia ed altri paesi mediterranei, questo è il motivo per cui sono qui. Personalmente l'esenzione fiscale non mi riguarda molto, perchè percependo una pensione normale risparmio l'irpef per poco più di 500 euro mensili che, sai bene anche tu, tra affitto, utenze portoghesi ed italiane, maggiori costi per la casa in Italia e i viaggi (pur limitati) a fine mese pareggio economicamente, mentre la qualità della vita in Portogallo e con i portoghesi non ha paragoni.

Grazie Dario..grazie Fabio P57 ...avete con poche parole reso ampiamente l'idea di come si vive qui, cioè bene, con rammarico che ciò non sia possibile in Italia purtroppo a prescindere dal discorso economico.
In una parola: i portoghesi sono un popolo civile
saluti

Carissimi, ci sto da poco, ma il "ritratto" che avete tratteggiato del portoghese lo condivido appieno. Aggiungo a tutto quanto detto anche l'educazione che li porta a salutare sempre, a differenza, ad esempio, di Milano, dove non ti saluta nemmeno il dirimpettaio di casa. L'ho già detto, ma lo ripeto, vivere in Portogallo deve essere una scelta di vita. E per quanto mi riguarda è una bella scelta.

Difficile aggiungere qualcosa sui portoghesi rispetto a quanto già detto da Dario che oltre tutto vanta una conoscenza trentennale.

Sull’algarve che dire, ci sono tutti: inglese tanti, nord-europei anche, francesi ma sempre molto defilati, brasiliani e una colonia di italiani che diventa giorno per giorno sempre piu importante. I grandi assenti effettivamente sono i portoghesi. Ho l’impressione che per raccontare i portoghesi l’algarve non sia il punto di osservazione migliore.

L’algarve però è facile: e’ facile aprire un conto in banca, richiedere una carta di credito o un mutuo, accendere un’assicurazione e sono anche molto facili i rapporti con la “pubblica amministrazione”, il tutto senza padroneggiare la lingua. Si respira un clima di reciproca fiducia.  Credo che questo dipenda anche dal fatto che la comunità che frequenta l’algrve sia particolarmente molto tranquilla e molto poco problematica. E questo porta i suoi vantaggi.

Lalgarve non e’ new York però non chiude mai, i mesi veramente morti sono febbraio e marzo. E il fuori stagione in algarve io lo trovo eccezionale. Tutti i locali aperti, tutti molto rilassati, educati e cordiali...è veramente un piacere viverci.

Se però ci si vuole immergere nella cultura portoghese ho l’impressione che bisogna spostarsi da Lisbona in su. Insomma in algarve ci si fa le ossa  per  poi magari migrare al nord.

Come sono i portoghesi?
Secondo i giornalisti di Visão (settimanale di attualità nazionale e internazionale) che riporta le notizie dell'Eurobarometro "somos um povo de paradoxos e de contradições". 
Se avete tempo leggetelo...

Vivo in Algarve da un anno e mezzo . Abbiamo scelto questa zona con la  convinzione di trovare una temperatura invernale mite. Purtroppo grande delusione .. l’inverno passato abbiamo sofferto il freddo come mai nella vita ( in Italia eravamo abituati a temperature in casa quasi estive)in quanto anche il nostro appartamento come tutti qui era sprovvisto di riscaldamento. E pur facendoci aiutare  da  termosifoni elettrici e’ stata comunque dura. Si su qualita’ della vita si su qualita’ dei portoghesi ( con i quali comunque é difficile relazionarsi se non ci condividi un’attivita’.
Purtroppo l’estate diventa terra di conquista per famiglie straniere maleducate  e ragazzotti  ubriaconi irrispettosi della citta’ e della buona educazione.  E l’amministrazione della citta’  pur conoscendo ormai questo fenomeno che si presenta concentrato nel periodo estivo ,purtroppo ( e non si capisce perche’) non lo sa affontare. Quindi immondizia lasciata alla merce’ dei gabbiani e parcheggi selvaggi. Al di la’ di questo per il resto dell’anno ( freddo a parte) si vive veramente bene, soprattutto per persone come noi che non amiamo mondanita’ e shopping. Io chiamo il Portogallo un paese “basico”.

Katia antonelli :

Vivo in Algarve da un anno e mezzo . Abbiamo scelto questa zona con la  convinzione di trovare una temperatura invernale mite. Purtroppo grande delusione .. l’inverno passato abbiamo sofferto il freddo come mai nella vita ( in Italia eravamo abituati a temperature in casa quasi estive)in quanto anche il nostro appartamento come tutti qui era sprovvisto di riscaldamento. E pur facendoci aiutare  da  termosifoni elettrici e’ stata comunque dura. Si su qualita’ della vita si su qualita’ dei portoghesi ( con i quali comunque é difficile relazionarsi se non ci condividi un’attivita’.
Purtroppo l’estate diventa terra di conquista per famiglie straniere maleducate  e ragazzotti  ubriaconi irrispettosi della citta’ e della buona educazione.  E l’amministrazione della citta’  pur conoscendo ormai questo fenomeno che si presenta concentrato nel periodo estivo ,purtroppo ( e non si capisce perche’) non lo sa affontare. Quindi immondizia lasciata alla merce’ dei gabbiani e parcheggi selvaggi. Al di la’ di questo per il resto dell’anno ( freddo a parte) si vive veramente bene, soprattutto per persone come noi che non amiamo mondanita’ e shopping. Io chiamo il Portogallo un paese “basico”.

Condivido entrambi i punti.

In agosto le città della costa del sud diventano invivibili ed inutilizzabili: l’unica è o stringere i denti e aspettare la fine delle vacanze di massa oppure togliere il disturbo e ritornare a settembre. Però dai ...tutto sommato non è un enorme problema.

Condivido anche la tua riflessione sul clima: le case sono fredde doppiamente se non esposte al sud. Forse siamo arrivati un po’ impreparati al reale clima dell’Algarve che in realtà e’ decisamente molto più fresco del preventivato, probabilmente a causa di un vento portante oceanico che impatta sempre e costante.

Buon fine settimana a tutti

Brava Katia, concordo sulla definizione di paese basico. 
Per la movida e lo shopping, si prega di varcare il confine orientale.

Cosa non è il Portogallo: non é un paese sofisticato (nei due significati del termine), non è una potenza industriale; è una nazione, la più antica d'Europa.  I portoghesi sono un popolo, UNO, non venti.  (Barzellette sugli alentejani a parte).
Le persone sono come ovunque: buone, cattive, intelligenti, ottuse, oneste, disoneste... condividiamo lo stesso pianeta.
In generale, ho notato una differenza tra quanti sono emigrati (per motivi di lavoro) e rientrati (per l'attaccamento alle tradizioni e alla famiglia) e quanti non si sono mai mossi dal Portogallo.  I "retournés" abituati ad altri standard, spesso sono critici verso alcune lacune evidenti nel sistema: l'attenzione all'ambiente è una di queste. 
D'altra parte esistono associazioni ambientaliste e insieme a loro ci si può rimboccare le maniche.  Dipende da come ci relazioniamo noi a questo Paese.

Condivido il pensiero di Santi2, il Portogallo non è un paese sofisticato ed il portoghese è, in generale, molto legato alle proprie tradizioni e sono veramente un popolo. Rispetto all'Italia trovo una maggiore predisposizione ad accogliere "lo straniero", indipendentemente dallo stato sociale di chi arriva. Probabilmente ciò dipende che fino a pochi decenni fa, il Portogallo possedeva colonie sparse un po' ovunque. Non dico che sia il "paradiso dell'integrazione", però noto meno astio nei confronti "di arriva da fuori". Dopo un anno e mezzo di Algarve, lo scorso Gennaio mi sono trasferito in un piccolo paesino nel Nord, credo d'essere l'unico italiano in questo paese, ma non ho avuto nessun problema ad integrarmi nonostante io sia una persona molto riservata ed il portoghese in fatto di espansività lo trovo più simile ad un bergamasco che non ad un napoletano. Non so se è una mia impressione, chiedo confronto nel forum, ma in Algarve essendoci molti stranieri ho trovato più difficoltà ad integrarmi al di fuori della cerchia dei connazionali. (italiani con italiani, francesi con francesi, ecc. ecc.). Forse è stata una mia impressione, chiedo il parere di altri.

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