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Combattere la solitudine in Tunisia

Buongiorno a tutti,

L’espatrio è un’avventura emozionante, ma ogni tanto fa capolino la solitudine.

Vi siete mai sentiti soli dopo il trasferimento in Tunisia? E’ uno stato d’animo che vi appartiene?

Come riuscite a superare i momenti di sconforto?

E’ facile instaurare nuove amicizie in Tunisia?

Nella città dove vivete, si organizzano eventi o attività per socializzare?

Grazie per la condivisione,

Francesca

Buone domande!
Mi interesserebbe molto conoscere delle risposte.

:unsure
Mi é appena saltato l'adapter del Pc e quindi mi cimentero' con le due dita via tablet, a rilento ma imperterrita, intendendo rispondere a questa domanda poiché  viene a coincidere con l'attuale mia fase critica e di bilancio personale, dopo tante esperienze e nonostante viva qui da così poco tempo (1 anno e mezzo...).    Lo so, tendo a dilungarmi. Ma forse a qualcun@ puo' servire o far piacere.

Fatta la premessa che ognuno arriva qui con la sua storia personale e quindi con le sue proprie caratteristiche, attitudini e sensibilità personali, grosso modo si può iniziare da perlomeno una distinzione:  da un lato ci stanno le persone socievoli e abituate a fruire di un sostegno ed anche a proporlo e condividendo tips ed esperienze, per cui alla ricerca (più o meno attiva) di connazionali o, comunque sia, di compagnia.   Senz'ombra di dubbio, è più agevole venire qui in coppia o insomma non da soli. Specialmente se donne (ma anche se uomini, per quanto si sia allora meno esposti a certune sfacciataggini) non sarà molto agevole per taluni aspetti.   D'altro lato, ci sono poi anche le persone meno socievoli e più autonome perché abituate ad esserlo. Dico meno socievoli nel senso di meno inclini a fare gruppo o a sentirsi a proprio agio in tal senso e per molti motivi. 
Per quanto mi riguarda, già prima di arrivare qui vivevo all'estero e persino dimenticando di non essere del posto. Altrettanto, venivo considerata come se lo fossi stata. Non ho mai cercato di associarmi alle persone di altra nazionalità (inclusa la mia...) in quanto consapevole del fatto che in tal caso si resta stranieri per sempre e non è né comodo, né simpatico, né utile, né interessante. QUESTA è per me la solitudine:  agganciarsi ad altri e ...magari subirli, per non sapere integrarsi (pur restando sé stessi) o per temere un vero tuffo e un'assimilazione con i locali e la loro vita.
QUINDI, per me arrivare qui a 65 anni e non per una vera scelta, bensi per condizioni improvvise (leggi capestro insidiose perché istituite in silenzio e quindi con effetto sorpresa) che mi ci hanno obbligata, si è rivelato essere pesantissimo. La Tunisia che avevo conosciuto venendo qui già dalla prima gioventù e persino vivendo a Tunisi per un annetto quando ero ancora giovane, non esiste più... E se ne dolgono pure molti tunisini...  Ma poi, anche se cognita del fatto che sempre bisogna essere sommamente cauti, diffidare, diffidare, diffidare e ancora essere circospetti e cauti e mai e poi mai abbassare la guardia, è proprio stata la mia inclinazione al timore di risultar essere offensiva a tendermi parecchi tranelli, ma anche una stanchezza che mi tiro dietro da diversi anni e per i diversi rovesci della mia vita e le numerose perdite sul piano affettivo.    Sono però di natura solitaria, per cui mi sento più facilmente sola in compagnia.
Il mio modo per sentirmi a mio agio e rjcaricarmi le batterie è esattamente quello di prima di arrivare qui:  Sono una persona che vive di curiosità...sane, per cui approfondisco temi di mio interesse, studio, leggo, scrivo e ho cura dei contatti con le persone che sono rimaste nei paesi che io ho dovuto lasciare.
Inoltre, mi piace girovagare, camminare, sedermi in un bel posto e veder passare la gente, ricerco la vicinanza della natura e devo pure dire che mi rasserena e fa piacere quell'atmosfera così viva-vivace e allegra della gente che si incontra fuori casa, uscendo a camminare, per acquisti  o andando in ristoranti (dove di solito sta la gente del posto). Quando sanno chi si è (nel senso del non essere turista) e quando hanno capito come sono (cordiale e gentile ma....fatte salve le per me  debite e anzi devitissime distanze) ecco che ci si può sentire a proprio agio e si è bene accolti. A volte insorgono discorsi interessanti e mi fa piacere che molti non fraintendano. Ma purtroppo ci sono anche gli insolenti e potrei dire di talune vicende che però non riporto, sapendo che qui sono soprattutto uomini che mi leggeranno e non possono di certo avere le stesse esperienze. Dico soltanto che specialmente prendere un taxi -fatte salve le eccezioni (per me purtroppo non molte)- è per me ormai motivo di forte disagio. Punto. E non mi si venga (più) con la frasetta che se così è, allora è per mia stessa provocazione. Uomini che leggete: zittini e tranquilli, grazie.
Il punto per me quotidianamente davvero doloroso è imbattermi di continuo in poveri gattini che piangono da spezzarti il cuore per non sapere piu' dove stanno e non essendoci più la loro mamma o non in vista. Ne ho già anche fatto liberare qualcuno che si ritrovava in punti dai quali non si potevano più muovere. Come per es. dentro la parte anteriore sotto il cofano di un'auto, essendo entrato da sotto e non sapendone più uscire (sono andata a vedere di ritrovare chi fosse il proprietario dell'auto).   Mi capita si essermi pure arrabbiata e fatta sentire, quando vedo buttare via tanto che resta nei piatti di certi "spacci di alimenti caldi/street-food"  e con davanti uno o due mici lì in attesa, abituati, tranquilli per paziente rassegnazione, eppure con qualche speranza per ore e ore, a vedere se cade loro magari un boccone ... 
Insomma ora lo dico a chiare lettere:  maleducazione a tonnellate, falso senso del significato del termine e concetto di libertà, occhio super-affarista nei confronti dell'europe@ che puo' spingersi oltre ogni limite (ohh yes!), tendenza ad addirittura credere alle proprie balle, vittimismo con esaltazione melodrammatica, non assunzione delle proprie responsabilità e per cui i colpevoli e cattivi sono sempre altri, ipocrisia.... Ecco con cosa si ha a che fare e con cosa hanno a che fare anche i tunisini corretti e bravi...  (e non ho detto neppure tanto, se penso a cosa mi taccio) ... Ma:  Ah già..., una delle domande poste da Francesca era se sia stato facile instaurare nuove amicizie...  Hmmm, vediamo....  direi che sin troppo facile e per cui, quando la cosa si presenta così, bisogna farsi un controllo freni e ricordarsi che "il mio più grande amico... sono io stesso" e avendone quindi somma cura.
Ho detto di essere una solitaria, ma lo sono forse soprattutto per abitudine e causa circostanze ed esperienze di tutta una vita.  Di fatto ho la comunicazione facile da sempre e sono pure aperta, ma adesso, dopo quanto vissuto proprio durante questi ultimi 6 mesi in particolare, non mi riconosco più perché non mi fido neppure se mi apparisse "Dio in terra". Anzi, ancora meno.  Insomma lo dico sinceramente che per me è stata ed è tuttora un'amara esperienza che oltretutto mi ha procurato un sacco di guai personali, dovendo io disdire viaggi e impegni altrove per vedere di tirarmi fuori di impiccio qui.  E neppure potendo visitare ina persona cara che poi è deceduta.
Sono convinta che (si sia soli, oppure no) avere un animale domestico sia un toccasana super-massimo.
Vale inoltre assai più di un esercito di medici, amici o non so che. Gli animali sono magia e il grande dono all'umanità (che tanto invece danneggia e distrugge, con crudele ignoranza e menefreghismo).
Ciò detto, ad ognuno le proprie esperienze e senza scoraggiarsi. E mi è per esempio bastato che una tunisina mi desse i nomi di un paio di professionisti perché mi potessi cavare d'impiccio.  Come mi diceva qualcuno tanti anni or sono, "dove c'è molta luce vi sono molte ombre"  e ora sto conoscendo la cosa anche in senso inverso: "dove ci sono molte ombre, ci sta quindi pure il sole -  e ne và quindi ricercata la sua luce, senza mai dimenticare di ricercarne e apprezzarne l'evidenza".
Un altro lato positivo è che tuffandosi in tale e tanta diversa realtà in età anche avanzata, non si rischia di certo l'ossidazione, vista e considerata la necessità di saper far fronte...
(Aggiungo che si, ad Hammamet vi sono circoli d'incontro vari e di vario tipo. Basta chiedere e interessarsene - se si vuole)

Ciao laviniavirginia.
Mi dispiace che la tua esperienza sia per ora così... mesta. Dico "per ora" perché comunque è consigliabile darsi del tempo per adattarsi ad un nuovo posto, come tu certo saprai essendoti trasferita varie volte.
Non conosco la Tunisia. Ho appena finito una prima settima di scouting a Hammamet e non mi è piaciuta; se avessi programmato solo quella, avrei chiuso con la Tunisia. Poi oggi sono arrivato a Monastir, che tutti ad Hammamet mi avevano disprezzato. Invece la mia prima impressione è abbastanza favorevole e la mia idea di trasferirmi per qualche tempo da queste parti ha ripreso colore. Il problema di cui trattiamo è ben presente anche per me, ma sono certo che con pazienza, buona volontà e coraggio per affrontare anche delusioni (che non mancano mai), sono certo che riuscirei a sormontarlo. Alla fine dei conti, non ho bisogno di una banda di amici, non l'ho mai avuta. Me ne bastano pochi, anche se non è mai stato né facile né immediato trovarli. Anche io mi faccio abbastanza compagnia quando sto solo, ma la nostra evoluzione è basata sul contatto sociale ed è nel nostro DNA, difficile far finta di niente.
Certo, anche qui la sporcizia si spreca, anche se non in maniera pandemica come ad Hammamet. Ma questa è una piaga che ho riscontrato dove più dove meno in tutto il mondo. Qualcuno ha proposto di rinominare la nostra era come "Antropocene"; io la rinominerei come "Immondiziacene" (il che forse è quasi la stessa cosa).
A proposito, ho visto che ti interessano le scienze, se non l'hai ancora letto, ti suggerisco un libro che mi fortemente sconcertato, se non addirittura terrorizzato: A Crack in Creation (The New Power to Control Evolution). Anche se, come me, non sai nulla del tema, lo leggerai tutto di un fiato.
Se verrò in Tunisia, magari ci risentiremo. Auguri sinceri per migliori esperienze nell'immediato futuro.

Mi spiace ma non ho mai avuto di questi problemi quindi non posso dare un parere, 2 cani e 3 gatti già ti fanno passare la solitudine poi ho simo, la moglie che mi sono portato da casa (qualcuno constaterà che l'ho messa dopo gli animaletti ma è solo per scherzare) e poi amici conosciuti sul posto (per lo più coppie) ognuno con le proprie caratteristiche e le proprie fisse... quando Simo dovette andare dalla mamma per  una settimana qui facevano a gara a chiamarmi per farmi mangiare a casa loro era una cosa bella ma alla fine sentivi il bisogno di stare a casa in relax.

Non c'è nulla di cui dispiacersi, il fatto  è che il carattere è il proprio destino e quindi, per me non si tratta di darsi tempo, di sperare o non sperare, bensi di essere me stessa e di esserlo in modo lucido e coerente, inevitabilmenre fedele a ciò che più sento, convenga o meno, ma non puo' che essere così (parlo per me) e andando fino in fondo, capiti quello che ha da accadere.
Ho scritto rispondendo alla richiesta di Francesca, portando la mia esperienza e osservazione personale, non per cercare conforto, confronti, o compagnia.  Se già prima vi ero poco incline, adesso qui mi sono proprio ritirata.  Per forza, ho da fare e sono davvero stanca. Ma sono molto forte e nonostante sia di salute cagionevole, non mi abbatto facilmente, "solo" mi sento parecchio disgustata, ma passerà; lo so pure questo per esperienza, e quindi tutto è da relativizzare-contestualizzare ...   :)
Quello che mi concedo è però ormai proprio quello che qui non andrebbe fatto: con certuni che sono chiaramente ipocriti e che mi hanno urtato e assai peggio, parlo molto chiaro e sono diretta e franca, pur facendolo in modo assai pacato ed educatamente (il che fa ancor più effetto, spiazza...), non lesino e non ho paura di nulla, nonostante mi arrivino puntualmente le vendette, ma non sono vigliacca né quindi comoda, per cui poi si ritorce loro tutto contro perché la loro furbizia li rende ciechi sul lungo e medio termine...   Mentre uno dei vantaggi dell'età avanzata è che si gode - o che godo, insomma, della mia propria pazienza   :cheers:

Buongiorno a tutti...

Credo di dover correggere il tiro: ieri sera/notte, mi sono espressa quasi a lasciar persino intendere che può essere colpa mia.   Ebbene NO.  Quello in cui mi sono imbattuta ha semmai alla base un eccesso di comprensione e disponibilita'.  Inoltre, quando fingono, lo sanno fare magistralmente. 
Ma poi non se l'aspettano che una volta resici conto delle loro trame, bugie e finte, si passi a tener loro testa. Ecco, a questo mi riferivo per "carattere".   E già il solo fatto di avere tenuto da parte -no comment e quindi senza alzare io il tono, ma proprio solo con i fatti- quanto poi provava quali fossero stati e non per come dicevano loro, li ha incattivitissimi !  E per cui si sono vendicati.  In altre parole, hanno creduto nella "sola, ignara e quindi fessa", poi quando ho loro reso evidente che non si potevano barricare nel ruolo di padroncini vessanti, dittatori, ma...tanto santi, ecco che si sono incattiviti.  Io a quel punto non avevo più nulla da perdere, per cui è stato con "nonchalance" che ho lasciato cadere (per iscritto) espressioni qui assolutamente tabù, perché dire qui a un farsante che si crede il metro di ogni cosa e iperrispettabile, migliore degli altri anche e proprio per essere stato alla Mecca, qualcosa come  "Lei dice di non avere obbligo alcuno (di dar seguito alla responsabilità di quanto garantito), ci sono però obblighi di tipo morale, etico, di rispetto, onore e dignità personale e se quindi Lei e Sua moglie potete guardarvi tranquillamente allo specchio senza vergognarvi, fate pure!"
Di certo NON ho aggiunto che le 5 preghiere, la sottanona nera da capo a piedi e tutto il gran "timor di Dio" loro e ivi incluse reverenze del c.... di questo tipo..., tutto testimoniavano tranne che sanità di mente e sinceri propositi. N.B. che lui fa il Signor dottore e che lei è la burina montatasi la testa per tanto (pseudo) prestigio dell'esserselo preso in marito.   E: no, non sono poveri affatto. Quindi neppure ci sta la scusa quella.....
A parte questo, tenere conversazioni e fargliele riavere con il sorriso e no comment, per spiccicare loro sul muso le loro stesse parole eppoi le virate, è chiaramente il più grande orrore.  A me spiace soltanto che si siano persi ina grande e straordinaria carriera artistica a Hollywood o poi dove.
Bene, a parte ciò e riguardo il mio carattere, è che se sento che qualcosa proprio non mi piace e che non mi ci trovo bene (tipo la casa accettata per l'urgenza di dovermene e volermene andar via da questi qua, oppure la tenace tendenza ad imporsi di persone che fanno tanto le affettuose e invece vedono la tipa da fregare) disdico contratto e insomma non sono una persona facile in questo senso. E ci mancherebbe pure ! 
Insomma, per dire che per me vale, come rimedio contro la solitudine o altro, il:  sta bene con te stessa, sii cordiale ma franca e coerente, e prosegui per il tuo cammino con fiducia e curiosità: il libro non è ancora finito e sei in piena partita di uno strano gioco ......    🐪🐪🐪🐪🐪🐪🐴   
:D  :cheers:

Anche à me x quanto mi riguarda Solitudine.. Émérita Sconosciuta.... Anzi à volte la cerco... X ritemprarmi un po... Nello Spirito.. E nella Mente...
Tra viaggi... Impegni Case... Francia.. Italie.. Giardini... Sport... Passeggiate... Relazioni piu o meno.... Faticose... Tempo x annoiarmi non me ne resta.... Anzi à volte arrivo à sera.. Cotto....

Bella domanda,fa al caso mio,dovessi trasferirmi sarei solo...

Non credo! Però chi può dirlo! Io temevo la solitudine prima di prendere la decisione, ma adesso che vivo qui da dicembre 2017, vi posso assicurare che non so più cosa sia... In Italia, a volte mi sentivo sola, ma in Tunisia ho avuto modo di integrarmi molto bene e ho fatto tante amicizie.
Qui vivo molto bene!

Buongiorno Lavinia,
Ho letto con molto piacere il tuo commento, la tua prosa è fluente e anche quando sarebbe il caso di essere incisiva, attenui i toni in modo discreto e smorzi con maestria le parole.
Forse più degli altri ho compreso anche quello che hai sottaciuto o espresso con un certo amaro in bocca, perchè credo di aver condiviso piccole disillusione quotidiane che poi alla fine sommate ci hanno lasciato basiti e amareggiati.
Quando dopo sei anni trascorsi in Costa d'Avorio mi sono trasferito in Sénégal dove ho trascorso i miei ultimi quattro anni, ho dovuto ricredermi circa l'atteggiamento più opportuno da assumere nelle conoscenze nella sfera degli affarirapporti e soprattutto sociali.
Abituato ad un confronto aperto e senza ipocrisie con gli ivoriani, e quindi ero aperto senza alcun pregiudizio a nuove conoscenze ed esperienze, mi sono dovuto confrontare con un'altra realtà sociale che ha scosso non poco alcune mie certezze e la percezione del vero dal falso.
Stati d'animo come stupore, perplessità, illusione e disillusione, diffidenza da sporadici erano diventati un abito mentale da indossare ogni giorno per diminuire i contraccolpi di decine e decine di azioni di disturbo della tua personalità.
Quando la falsità e l'ipocrisia ti circonda ogni minuto/ora non credi più nella donna che ti sorride o nell'uomo che ti stringe la mano e la solitudine è l'unica difesa a tua disposizione.
Per quanto riguardo gli amici di compagnia, se si dovesse realizzare il mio desiderio di trasfermi a Djerba vorrei realizzare un mio sogno che mi porto da una vita e non ho potuto realizzarlo per i miei frequentissimi spostamenti di lavoro: avere un cucciolotto piccolo e peloso e un paio di gattini da accudire. Nel caso spero tu mi dia una mano.
Buona giornata

Davvero ottimo progetto, Glauco !
Eppoi dove c'è tanta natura, ovvero spazio, ci si può salvare meglio...
;)

glauco2013 :

Per quanto riguardo gli amici di compagnia, se si dovesse realizzare il mio desiderio di trasfermi a Djerba vorrei realizzare un mio sogno che mi porto da una vita e non ho potuto realizzarlo per i miei frequentissimi spostamenti di lavoro: avere un cucciolotto piccolo e peloso e un paio di gattini da accudire. Nel caso spero tu mi dia una mano.
Buona giornata

Ciao Glauco, qui animali non ne mancano e la protezione animali tunisina cerca sempre adozioni e aiuti, l'unica cosa è proprio il rapporto che si instaura con i nostri animali che ci porta poi a dover valutare per i nostri spostamenti come fare per portarli con noi, tieni presente che siamo venuti in Italia per passare le vacanze estive e ci siamo portati con noi i nostri 2 cani e i 3 gatti perché senza di loro non sarebbero state vacanze.

per quello che dice Anto...

Ehhh, quant'è vero!   Per questo sarebbe ideale far come tra genitori divorziati e con il vantaggio di non avere vissuto le traversie di un divorzio:  avere la custodia condivisa già dagli inizi, cosicché gli animaletti abbiano modo di visitare "tata o zio o nonna"...ecc. e questo già sempre, non soltanto per le assenze di una parte...
😀😍😍😊

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