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Leggi la testimonianza di Alberto a Doha

Buongiorno,

Alberto è il Direttore sportivo della prima squadra di calcio qatarina WAKRA FC. Originario di Firenze, ha lasciato l'Italia nel 2010 per trasferirsi a Doha dove vive e lavora.

I lati positivi del trasferimento - secondo Alberto - sono molti, tra tutti una buona retribuzione e la sicurezza personale. L'aspetto negativo è senza dubbio la lontananza dagli affetti.

Riporto un estratto della sua intervista:

Quali sono i profili professionali più ricercati in loco?
I profili che ricercano qui sono nei settori alberghieri e ristorazione, ingegneri, architetti, manodopera (però sottopagata rispetto agli standard occidentali) ed ovviamente sportivi dato che il prossimo mondiale di calcio si terrà proprio in Qatar dopo quello imminente di Russia 2018.

Come si svolge la tua giornata?
La mia giornata se non ci sono riunioni ad ASPETAR (struttura governativa dove lavoro e Centro Medico di Eccellenza per la FIFA) inizia con la registrazione degli allenamenti fatti il giorno prima con la squadra e con la programmazione del successivo. Segue poi lavoro di aggiornamento su alcune tematiche inerenti al mio lavoro e poi nel pomeriggio si va sul campo per effettuare la seduta di allenamento che viene effettuata quasi sempre al calar del sole viste le temperature soprattutto in certi periodi dell'anno

Cosa ne pensi della qualità dei servizi al cittadino a Doha?
Il Qatar è un Paese in crescita e i servizi per il cittadino, burocrazia a parte, sono sempre più efficienti. Purtroppo altrettanto non si può dire del traffico che è un vero e proprio incubo essendo praticamente tutto il Paese (soprattutto a Doha la capitale) un cantiere a cielo aperto con costruzioni di metropolitana e ferrovia che certamente non facilitano il trasporto via macchina.
E per quel che riguarda la sicurezza personale?
Fiore all’occhiello invece è il tema della sicurezza del cittadino che è tutelato come si deve.
In altre parole chi sgarra paga e non si scherza per fortuna.

Quanto ti costa la vita al mese?

La vita è cara per le cose essenziali come affitto degli appartamenti o scuole (carissime) per chi ha figli in età scolare. Io condivido casa con altre due persone e pago circa 1200 euro al mese di affitto. Poi va messo il noleggio della macchina (in passato l’avevo di proprietà ma poi ho optato per “rent a car”), mentre per quanto riguarda il cibo si può spendere molto (soprattutto se si ordinano alcolici) o poco se si mangia in posti più popolari.
I prezzi al supermercato si sono alzati dopo i problemi con Emirati e Arabia Saudita e poi si sono abbassati di nuovo dopo che il Qatar ha cominciato a produrre i propri prodotti.

Continua a leggere l'intervista : http://www.expat.com/it/expat-mag/2041- … qatar.html

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Saluti,

Francesca

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