RIMBORSI

Cari amici. Ho saputo che diversi colleghi ex inpdap non hanno ricevuto il rimborso delle tasse dell'anno in cui hanno trasferito la residenza e ciò a distanza di molto tempo. non so esattamente quale sia la situazione di ciascuno di essi ma in generale ho constatato questo problema, benché tutto sia in regola con tempi e documenti. chiedo, a chi ne sa sicuramente di più di me: come mai si verifica questo a dir poco "increscioso" problema? per avere il rimborso occorre fare una richiesta specifica o è automatico? io sono residente dal 15 marzo (iscrizione aire) e ho ricevuto la prima pensione normale in tunisia a maggio. il CAF di tunisi mi ha detto che a settembre dovrei ricevere la defiscalizzata. e fin qui ok. che succederà poi per avere i famigerati arretrati per non dover fare versamenti sul conto per fare pari e patta con il cud l'anno prossimo? so che per il primo anno la tunisia "chiude un occhio" e fa pagare solo su quanto transitato sul conto ma sarà vero al 100%? Grazie per le risposte che darete.

Chiude un occhio?????

Ma dai!!!......

Tunisia a parte (e funzionarietti corrotti, disinformati e sciatti a parte), se non hai pagato correttamente e ti tocca chiedere il rimborso arretrati all'AdE, devi pagare l'integrazione per avere l'attestazione di residenza fiscale dal Bureau des Contrôle des Impôts.

Ma perche' si continua a sentir parlare di "escamotage"?

Con l'80% di deduzione non pensate che si potrebbe pagare regolarmente il dovuto, indipendentemente dai discorsi arretrati e compagnia bella?

Ad ogni modo, ragionevolmente, anche se purtroppo il transito per il CAF di Tunisi non ti ha certamente accelerato la pratica, tutt'altro, avendo fatto il tutto a marzo non dovresti avere alcun problema. Se ti paga l'INPS sara' in automatico. Eventualmente anche il prossimo anno (appena capitato ad un signore trasferito in maggio 2017 che ha preso la prima lorda ad agosto 2017 e gli arretrati questo mese). Se invece non te li paga l'INPS non vi e' nulla di automatico. Devi richiederli tu all'AdE.

Contatta direttamente la tua sede INPS, possibilmente di persona alla prima occasione. E fatti dire chi e quando te li pagano.

Consiglio: seguitevi la pratica direttamente. E' cosa troppo importante per delegarla.

infatti "chiude un occhio" era virgolettato :-) per dire che ci sia un range di tolleranza ma "si dice"...In realtà io ho consegnato la pratica a mano all'inps già in aprile e quindi penso di non avere problemi. Grazie per le info.

Ottimo. Non dovresti.

Ma segui il mio consiglio.

Informati sullo stato della pratica direttamente. Il fatto che ti arrivi la netta non vuol dire nulla in quanto il cambio della banca di accredito e la domanda di esenzione sono due pratiche differenti. Hai una ricevuta con protocollo della domanda presentata?

Chiedi. E controlla eventuali comunicazioni all'0interno dell'area riservata del portale INPS.

Ho avuto gente che non ha ricevuto la risposta inviata per raccomandata che conteneva il rifiuto in quanto non trascorsi i sei mesi AIRE! Alcune sedi lo fanno.

Chiedi.

A giugno al massimo chiedi lo stato di avanzamento. E chi ti paghera' gli arretrati e  presumibilmente quando.

:top:

Ho seguito la procedura seguita da altri colleghi nella stessa sede INPS dove c'è una funzionaria molto disponibile che accoglie le domande anche prima ma giustamente le lavora a suo tempo; perciò non mi aspetto un rifiuto anche se non ancora trascorsi i tempi. Ho ricevuta protocollata della consegna ;-). Grazie mille. Sempre gentile.

Salve Giuseppe, nessuna chiusura di occhi anzi... tutti e due ben aperti da parte della Tunisia, per richiedere il rimborso delle tasse che il primo anno sono transitate all'Agenzia delle Entrate c'è da richiedere il rimborso a Pescara che è l'agenzia deputata a pagare i rimborsi, la modulistica la si può scaricare on line, o dai patronati o (come ho fatto io) richiederla direttamente a Pescara con mail (rispondono subito con gentilezza e danno tutte le informazioni).
Il modulo è composto da un frontespizio (3 fogli) dove inserire i propri dati e nel terzo foglio indicare gli estremi della banca dove si vuole pagato il rimborso, Modello D composto da due fogli, nel primo si indicano oltre ai propri dati anagrafici le somme per le quali si richiede rimborso nel secondo foglio del modello D invece si trova la dichiarazione dell'interessato, alla fine della pagina è riportata "l'Attestazione dell'autorità fiscale" che deve essere timbrata e vistata dall'autorità fiscale tunisina che attesta confrontando il cud, l'attestazione della banca e l'ammontare delle tasse pagate se il richiedente ha diritto a richiedere a rimborso quella somma.
Questa documentazione è disponibile in italiano, inglese e francese.
Una volta completata va consegnata/spedita all'Agenzia delle Entrate di Pescara.
A quel punto, ricevuta alla mano conviene almeno una volta l'anno farsi sentire, di norma passano 3 anni per ottenere il rimborso.
Se si omette l'attestazione dell'autorità fiscale l'agenzia delle entrate richiede ulteriori documenti per valutare se effettivamente il richiedente sia residente all'estero ed abbia diritto al rimborso.
Se le pratiche vengono fatte in modo preciso, come richiesto nulla osta alla ricezione delle somme che, non essendo reddito da pensione, se ricevute sul conto tunisino non gravano sull'imponibile dell'anno di ricezione.
S'intende che questa pratica la si dovrà avviare se il primo anno di trasferimento non si sono ricevute gli emolumenti al lordo ma si sono pagate le tasse in Italia.
La documentazione va spedita in originale quindi l'ho fatta in 4 copie tutte originali, una l'ho fatta consegnare a mano e le altre le ho pronte caso mai si siano perduta la prima.

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