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Testimonianza di Benedetta dal Buckinghamshire

Buongiorno,

Con piacere metto a disposizione del forum la testimonianza di Benedetta che vive a Newport Pagnell da Aprile del 2017. Lavora come Design Development Engineer a Cranfield.
L' Inghilterra le piace e le sta dando tante soddisfazioni dal punto di vista della carriera ma non esclude un rientro in Italia per essere più vicina alla famiglia e agli amici. . 

Riporto un estratto della sua intervista:

Quali sono i motivi principali che ti hanno portata in Inghilterra?
Lavoravo da 12 anni e mezzo in una grande azienda del nord est, ad un’ora da casa.
Ho sempre pensato di fare il lavoro piú bello del mondo, la packaging designer, ma ero frustrata dal sessismo e dalla totale assenza di attenzione alla persona e alla mancanza di crescita professionale. Per anni avevo cercato un lavoro all’estero,  poi ho rinunciato cercando solo in Italia.
Un giorno mi è arrivato un messaggio di Linkedin in cui mi chiedevano se fossi interessata ad un lavoro in Inghilterra. Pensavo ad uno scherzo. Dopo 3 mesi avevo un’offerta di lavoro come Design Development Engineer a Cranfield. Mi sono licenziata con un sacco di dubbi e paure.

Appena arrivata a Cranfield, qual è stata la prima sensazione che hai provato?
Assoluto terrore. Avevo appena attraversato l’Europa con la mia vecchia punto e la migliore amica (appassionata di UK),  avevo sfruttato i 4 mesi di preavviso a studiare le zone intorno a Cranfield, Newport Pagnell, Milton Keynes.
Avevo affittato una camera vicino al lavoro per 3 mesi, per darmi il tempo di trovare un mini appartamento tutto per me e una macchina ma mentalmente non ero assolutamente preparata alla sensazione di smarrimento che avevo addosso.
Ho giá vissuto all’estero (un anno in Repubblica Dominicana quando avevo 17 anni e quattro mesi a Dublino a 21anni in Erasmus), sapevo che potevo farcela ed io adoro i cambiamenti, mi piace conoscere persone, mi piace la sensazione del tutto nuovo, dell’iniziare da capo.

Quali sono le prime pratiche da effettuare per essere in regola per lavorare/vivere in UK?
La prima cosa in assoluto é stata ordinare una scheda ricaricabile con GiffGaff (che mi é arrivata a casa in Italia).
Un paio di mesi prima di trasferirmi ho cercato delle camere in affitto nella zona di Cranfield, via mail e whatsapp ho fissato le visite nei 3giorni che avevo programmato per conoscere i colleghi, dare un’occhiata di persona a tutto quello che avevo visto tramite google street view, e ne ho fermata una in una fattoria, con il bagno in camera.
Avere almeno la certezza di un tetto sopra la testa e la serenità di sapere dove sarei approdata dopo ore ed ore di macchina mi sembrava importante, ed effettivamente così è stato.
Una volta arrivata ho chiamato il numero verde per avere un appuntamento per il National Insurance Number (il codice fiscale inglese) e ho aperto il conto in banca (dove potessero versarmi lo stipendio).
La banca che ho trovato piú disponibile é stata Santander: con il contratto della casa e il passaporto mi hanno aperto senza problemi il conto, ma accettano anche la nostra vecchia carta d’identitá.
In UK le “proof of address” sono molto importanti non esistendo il registro di residenza, ma per chi come me non aveva bollette (le stanze normalmente comprendono anche le bollette e il wifi) o altre tipi di lettere, puó diventare arduo aprire un conto in banca.
Accettano le lettere del NIN, ma la lettera non arriva prima di 3 settimane dall’intervista, quindi se si ha una certa urgenza é utile sapere quale banca é disponibile senza dover cominciare a girare.
Ora ho aperto un conto con la MetroBank, perché mi permette di usare la carta di credito e prelevare contanti anche in euro (quando torno in Italia) senza pagare commissioni. Loro per esempio esigono 2 “proof of address” ed il passaporto (non la nostra carta d’identitá)

Continua a leggere l'intervista : http://www.expat.com/it/expat-mag/1997- … terra.html

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Saluti,

Francesca

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