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Situazione italiana

Ciao a tutti, vorrei poter descrivere con poche parole la situazione del nostro paese, dove ormai le difficoltà economiche si sono allargate a milioni di persone.
Ho desiderato tanto andare in pensione per poter vivere "quello che resta" come sognavo.
In realtà una cappa di pessimismo pesa sul paese, siamo attanagliati da mille difficoltà, impoveriti fatichiamo ad arrivare a fine mese, la sanità è peggiorata, idem la maggior parte dei servizi, sono secoli che nel paese non si fanno grandi opere, l'ultima è stata l'autostrada del sole....io qui quando esco in auto, trovo una serie ininterrotta di buche e le strada sono ridotte a carrareccie!
Vorrei andarmene, ma se hai casa di proprietà non è facile vendere, né è facile affittare, la gente non ha più soldi e non paga.... mantenere una casa vuota è diventato troppo pesante, così mi sento incastrata!
C'è qualcuno che si è trovato nelle mie condizioni ed è riuscito ad uscirne?
Un saluto, Aurora

in quale zona d'Italia abiti ?

si io abito in portogallo a Faro dal 20 dicembre 2017...... ho svenduto casa e il box per pagare i debiti della cessione del quinto mutuo etc etc.. spero ditrovarmi bene con la pensione piena....

Buonasera a tutti.Forse tra qualche mese,anche io faro' parte del plotone di neopensionati che, malgrado tutto, dovranno  girare la propria pagina della vita e andarsene.Qui con 1.100 euro mensili di pensione,la vita non sara' vita ma un suo surrogato.Sono perplesso in ogni caso,perche' mi piacerebbe tanto trasferirmi in zona Algarve,ma sento di prezzi affitto proibitivi.Andrei via in macchina e mi/vi domando se anche all'interno che so, un 30/40 KM il costo affitti rimarrebbe oneroso.Sarei solo e mi basterebbe anche una piccola soluzione.Scusate la lungaggine,ma Aurosa mi ha fatto riflettere e d'istinto ho pensato di buttare giu' questo mio dilemma.Complimenti in ogni caso per la qualita' e la quantita' di informazioni che divulgate e auguro a tutti una serena serata
grazie per l'attenzione
Vincenzolast

A Vincenzolast. Secondo me è sempre difficile dare dei consigli; bisognerebbe conoscere bene la persona che te li chiede, altrimenti può accadere di fare più danno che aiuto (magari creando aspettative che poi non si realizzano). Ed anche qui bisgna tenere conto di un filosofo che diceva: si fa fatica a conoscere se stessi, pensa un po' come è difficile pretendere di conoscete gli altri. Comunque a parte l'ovvietà già puntualizzata da qualcuno in questo sito che la convenienza al trasferimento in PT dovrebbe essere presa in considerazione solo da un certo reddito in su, mi voglio collegare a questa considerazione per integrarla con un aspetto che per me è  stato (e ritengo!) determinante nella decisione di trasferirsi, e cioè - al di là delle considerazioni economiche che non sono, per così dire, da buttare via - sul fatto che si viene in questo Paese per una serie di motivi che vanno oltre l'aspetto monetario: uno stile di vita più tranquillo (o anche più semplice qualcuno direbbe); un certo rispetto delle regole di civile convivenza (in particolar modo fuori dalle grandi città oppure dove la pressione turistica è meno elevata); il clima più gradevole (almeno nelle zone più  gettonate dai nuovi arrivati) con inverni meno rigidi ed estati meno afose, insomma quando si decide di fare questo passo lo si deve fare nella consapevolezza che comunque la nostra vita cambia ed anche noi dobbiamo cambiare. Mi spiego meglio. Se si pretende di continuare a vivere qui in PT come si viveva in Italia, forse qualche problema di adattamento potrebbe insorgere, oppure si finisce per accorgersi che alla fine tutto questo risparmio (secondo me troppo decantato dai mass-media italiani) non c'è. Per la mia esperienza posso dire che la decisione di trasferirmi in PT è nata una decina di anni fa con il mio primo viaggio da turista in questo Paese è solo da gennaio di quest'anno si è potuto concretizzare con il mio ingresso nel novero dei pensionati italici. La questione "detassazione" l'ho scoperta solo un paio di anni fa, ma non é stata la molla che ha dato il via alla decisione di trasferirmi. Ovviamente è un aspetto certamente gradito e non da sottovalutare, ma almeno nel mio caso lo considero secondario. Oggi, dopo aver visitato negli anni il PT a più riprese come turista e dopo circa tre mesi dal mio trasferimento, sono assalito ancora da dubbi tant'è che mi sono lasciato aperto ancora la porta per un rientro in Italia; non ho messo in vendita l'appartamento di proprietà ed in PT vivo in affitto... mi sono preso un anno sabbatico per decidere definitivamete. Parliamoci chiaro, l'italia è un Paese fantastico (dove ci hai vissuto per una intera vita) e nel mio caso faccio ancora fatica a staccarmene e la molla che mi ha spinto a questo passo, se mi si passa il termine, è il romanticismo: ritrovare in un altro luogo quello che si è perso da tempo in quello dove sei sempre vissuto. Forse rimarrò deluso o forse è la scelta più giusta che abbia mai fatto in vita mia... vedremo. Ma ritorno alla piccola soluzione che sta cercando Vincenzolast. Il mio consiglio (anche se non lo voglio reputarlo tale) è quello di visitare prima il Paese (è molto grande e variegato sia nelle situazioni ambientali esistenti che nel modo della gente nel rapportarsi con gli "stranieri"), farsi di persona una idea di come si vive e valutare se questo stile di vita è quello che si sta cercando, ciò è fondamentale anche perché, se si vuole fare del "risparmio" (o si vuole massimizzare la propria rendita da pensionato), è questo stile di vita che bisogna abbracciare. Poi le situazioni variano per ognuno di noi: pago già  un affitto in Italia oppure no, voglio vivere in riva al mare ed anche in un luogo turistico con ogni comodità a portata di "gambe" oppure voglio privilegiare  solo il contatto con la natura o le piccole comunità . Forse luoghi dove si pagano affitti per un T1 di euro 200/250 esistono anche, oppure posti dove frutta, verdura, carne e pesce li puoi acquistare senza andare al supermercato così oltre che a risparmiare forse avrai anche un prodotto più  genuino, ma questi luoghi devono anche soddisfare il tuo modo di vivere, e meno si è propensi al cambiamento e più  probabilità ci sono di dover poi rimpiangere ciò che si è  lasciato. Guardando una sfumatura di colore ognuno gli da un nome differente, così ognuno di noi quando parla del luogo dove ha scelto di vivere in PT ne offre una visione che è  frutto del propri retaggio culturale, delle proprie aspettative ed anche del proprio umore di un determinato giorno. Io posso descriverti il mare, ma la sensazione che provi camminandoci dentro la puoi sentire solo provandoci. Ciao e buona fortuna.
Vanni&Cris (in questo caso, Giovanni)

So bene che il "sottile o marcato" confine da considerare nel prendere una decisione di tale importanza sia,almeno nel mio caso,figlia di situazioni soprattutto economiche.Coltivo gia' da tempo alternative alla nostra bella nazione da cui pero' ho avuto e avro' sempre meno.Non voglio certo fare qui una disanima ne tantomeno sviscerare i vari problemi che si affrontano quotidianamente (metterebbe tanta malinconia) ma, e la frittata la posso girare come voglio,sono con le spalle oramai al muro.Nessun rancore,nessun vittimismo ma solo la consapevolezza che  per me la fuga sara' l'unica soluzione.Incrementare anche di 200€ mensili la pensione detassata,mi consentirebbe una vita almeno dignitosa,ed e' quello che vado cercando.Anche considerando, nella peggiore delle ipotesi, che il costo della vita in PT sia equiparato a quello italico (e ce ne vuole,specialmente se si vive in una grande citta' del nord),sarebbe gia' un piccolo passo in avanti.Sicuro la eventuale location portoghese sara' per me fondamentale in termini di costo della vita.Non mi sfugge il senso del tuo scritto Giovanni.Cambiare vita e chiudere tutto alle proprie spalle,specie a sessantanni suonati,solo per meri seppur importanti piccoli vantaggi economici,non e' un bell'inizio,ma....vedremo.Ho gia' in progetto  viaggi conoscitivi in PT,nella consapevolezza di avere un quadro piu' chiaro possibile per la scelta sicuramente non facile.Come si dice,ogni testa e' un piccolo universo ed e' vero che ci si sorprende a volte piu' di noi stessi che degli altri,figurarsi quanta cautela ci vuole nel dare consigli.Ho il vantaggio che l'unica persona al mondo cui dovro' rendere conto sara' me stesso.L'ultima parola spettera' solo a me.Saro' l'unico a pagarne le "eventuali conseguenze" (parolone ma chiamiamole cosi).In ogni caso,riferendomi ad un famoso spot "solo un diamante e' per sempre" .Quando sara',la prendero' si come scelta obbligata,ma forse anche l'inizio di una nuova stimolante avventura.Ecco il "sottile o marcato" confine della mia scelta di vita cui mi riferivo all'inizio.E chissa' mai,potrebbe magari rivelarsi la mia scelta azzeccata.Poi il mare,un bel tramonto tornare a rivivere la mia originale sicilianita',correre in spiaggia e allontanare le tristi brume padane,un circoletto di tennis, potrebbe essere anche come tornare un po' bambino.Sono sicuro che non sono il solo a meritarmi questo.E il riuscirci sarebbe un po' come rivivere piccoli  spicchi di felicita' dimenticati da un pezzo......ci conto.Senza egoismo ma piu' che altro per me stesso.Scusate le divagazioni magari non attinenti.Non lo faro' piu' .....(sorriso)
A presto
Vincenzolast

Che lucida e profonda analisi,soprattutto vera...complimenti...
:top:

buongiorno
una piccola premessa a tutti quelli che pensano di andare in Portogallo .
pensate che non si espatria per il solo tornaconto economico se si; prendere in considerazione che lo statuto RNH dura dieci anni e quando con il passare del tempo si dovrà pagare le tasse in Portogallo .
cosa fare ?
Ritornare in Italia o rimanere in Portogallo cercare altrove tipo Bulgaria con dieci anni in più sulle spalle .
Forse e tempo fino a che abbiamo la forza di decidere di valutare cosa fare perché tra dieci venti e trenta anni e mi  auguro di più , come comportarci ?

Se qualcuno può prevedere o ipotizzare cosa fare quando finiranno i dieci anni di esenzione dalle tasse in Portogallo e il benvenuto se ci rende edotti .

ciao Carlo,

oppure  andare SUBITO   :unsure   in Bulgaria visti i costi decisamente inferiori della vita.

Sempre beninteso ..... opzionando  :/  il solo fattore ECONOMICO  :top:

:par:

Buongiorno a Tutti e a Chuny,
infatti chi intraprende una tale decisione importantissima, parlo a titolo personale, ha già  deciso di rimanere definitivamente in Portogallo e giustamente pagare quello che c'è  da pagare.
É una andata senza ritorno ed é  quanto ho già s tutto e ribadito più volte nei miei interventi.
Ripeto  sono decisioni importantissime soprattutto all'età mia e di tanti altri (+/-70).
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Buongiorno a tutti,
Alfredo, le tue parole sono di grande saggezza. Io sono tra coloro che dal prossimo mese sarà in Portogallo, a patto di risolvere ancora qualche problemino con la casa, per la quale tutto sembra facile ma poi ti chiedono di lasciarla libera i tre mesi estivi e io posso così dire che ho scelto il Portogallo per ... viverci.
Indubbiamente il fattore economico ha una certa importanza, ma se si guarda solo quello di soluzioni, probabilmente migliori, non ne mancano, come la Bulgaria, i paesi dell'est ma non solo.
Ho scelto il Portogallo per viverci, per iniziare un nuovo capitolo della mia vita, probabilmente l'ultimo, sperando che duri il più a lungo possibile, già avendo deciso che tra dieci anni ... rimarrò lì!
Buona giornata

Buongiorno a tutti.
Certo,le cose cambieranno in PT tra dieci anni.Perche',in Bulgaria siamo sicuri che le cose rimarranno come sono adesso?Intanto mi godo per almeno dieci anni un paese con inverni miti e una cultura che potrei anche fare mia,poi si vedra'.Rabbrividisco solo al pensiero del cirillico e del clima continentale Bulgaro.Per non parlare della mentalita' slava che assolutamente non mi appartiene.Poi magari tra un anno saro' a passeggiare per Sofia,chi puo' dirlo

Io sono dell'idea che vada fatto un passo alla volta e che i problemi si affrontano quando si presentano o nellavvicinarsi degli stessi.
Troppe variabili da qui a dieci anni...
Premetto che ho già fatto trasloco per rimanere qui.

Buongiorno a Tutti e a Giorugge,
alla GRANDE, é proprio così e non perché corrisponde a quanto ho pensato e deciso ma perché, caro amico, é un strada di andata e per scelta ovviamente senza ritorno soprattutto all'età di 69 anni.
Complimenti, a presto rivederci.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

salve Vincenzolast
anche io ho origini sicane, ma ho vissuto la parte più importante della mia vita a Bologna; poi da pensionato mi sono trasferito a Rimini.
Mi chiederà perché le racconto tutto questo.
Ho letto il suo post, e mi è piaciuto molto.
Inoltre in questo momento che le scrivo sono a Tavira Pt.
Ho appena iniziato il percorso burocratico.
Come scritto sopra, per capire il mare, ti ci devi immergere...
Un cordiale saluto da Tavira
Alfio

Ciao abito in provincia di Viterbo, a 60 Km da Roma. Zona strategica perché vicina alla capitale e vicinissima a paesini d'interesse archeologico, vicinissima al lago di Vico, vicina a Tarquinia e al mare. Insomma non male come posto ma terribile ormai la situazione dell'Italia. Un esempio? Le strade, in uno stato pazzesco, la manutenzione dei beni pubblici zero, i servizi peggiorati ovunque, costo e tasse alti, insimma la qualità  della vita abbassata da non credere....
Un saluto, Aurora

Gentile Aurora, nel suo intervento di ieri, ha fatto una disamina molto aderente alla realtà italiana, sotto il profilo “economico”.
Concordo con le sue affermazioni ma intervengo, nel merito, poiché pure io, trovandomi nella sua stessa situazione di proprietario di immobile ed avendo maturato la decisione di voler trascorrere il resto degli anni in un altro Stato (confidando, naturalmente, che il Portogallo possa rappresentare al meglio questo genere di aspettativa e non nascondo affatto che essere affrancato dal pagare un’aliquota piuttosto alta di imposte allo stato italiano, come accade ora - e sempre che possa durare o, quanto meno, comunque, che se venisse assunta una decisione di tassare le pensioni dei cittadini stranieri che vi si trasferiscono, sia sempre inferiore alle aliquote pretese dalla legislazione nostra) dicevo che la vendita dell’immobile rappresenta un problema non semplice da risolvere.
Nelle more, da poco ho iniziato a prendere rudimenti della lingua, e spero che la pratica immobiliare non si protragga molto a lungo.
Ritengo, quindi, che dovremo avere tanta pazienza e sperare in eventi favorevoli affinché le nostre aspirazioni (dapprima la vendita e conseguentemente il trasferimento) possano avvenire in tempi non assolutamente... biblici!!!
Naturalmente, le rivolgo un sincero augurio affinché possa coronare con successo le sue aspirazioni, al più presto e di darne informazione sul forum, perché no?, quando ciò avvenisse, grazie....
Salvatore

Grazie Salvatore!!!
Speriamo bene e teniamoci in contatto ;)

Gentile Aurora, l’argomento ci accomuna ed allora mi pare piuttosto naturale restare in contatto, onde trarre insegnamento dai reciproci eventi e muovere i passi dovuti che ci conducano al desiderato cambio di longitudine... sarà un piacere confrontarci ancora, grazie!
Allora, a presto  :cheers:

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