Close

Testimonianza di Gianluca da Los Angeles

Buongiorno,

Con piacere metto a disposizione del forum la testimonianza di Gianluca che ci parla delle sue esperienze in campo artistico e del percorso che lo ha portato ad esibirsi da Roma, a New York e ora a Los Angeles.

Riporto un estratto della sua intervista:

Quando e come nasce il tuo amore per l’arte e la danza?

Sin da piccolo ho sempre cantato e ballato.
Vedendo questa mia grande passione, quando avevo circa 4 anni,  i miei genitori mi hanno iscritto ad una scuola di danza ed è lì che è iniziato la mia formazione ed il mio percorso artistico.

Che iter di studi hai seguito in Italia?
In Italia dopo la scuola dell’obbligo, ho conseguito il diploma di II grado presso un istituto tecnico industriale di Roma. Dopo aver preso un anno sabbatico per studiare a NYC, mi sono iscritto e laureato all’Università “La Sapienza” di Roma, nella Facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo “Scienza della Moda e del Costume”, sempre alternando i miei studi tra Roma e NYC.
Successivamente ho effettuato due master sempre inerenti alla Laurea che ho conseguito.

Quali sono i motivi principali che ti hanno portato negli Stati Uniti?
Fin da piccolo sognavo di visitare NYC. Poi crescendo e studiando danza ho incontrato insegnati che provenivano da NYC e da Los Angeles. Con queste esperienze ho capito che negli Stati Uniti avrei trovato quella forma artistica che ho sempre avuto innata in me.
Quindi il mio amore per l’arte, la mia passione per la musica, la danza e il canto sono il motivo che mi hanno portato negli States dove ogni artista ha l’opportunità di condividere la propria passione con gli altri, in ogni luogo, nei teatri più importanti di Broadway fino al più recondito angolo della metropolitana.
Sono stato da sempre amante della musica americana, del soul e dell’R&B.
A NYC ho avuto la possibilità di ascoltare le migliori formazioni corali e gruppi di spiritual e gospel.
Ascoltare un coro gospel in qualsiasi teatro o auditorium del mondo, non è la stessa cosa come ascoltarlo ad esempio nella Cattedrale di Saint John the Divine a NYC. Quel luogo, con la sua storia, l’atmosfera, la partecipazione delle persone che ascoltano, tutto lo rende più magico e senti che la musica, le voci e i ritmi vibrano fino ad entrarti nell’anima.

Continua a leggere l'intervista : http://www.expat.com/it/expat-mag/1927- … geles.html

Clicca qui per leggere tutte le altre Interviste agli espatriati e condividile sui social networks, trovi le icone dedicate nella pagina di ogni intervista.

Se sei un espatriato e vuoi partecipare all’intervista, contattami ora!

Saluti,

Francesca

Nuova discussione