Targa rs e circolazione in italia

Buona sera, ho letto i vari post e spero qualcuno ossa aiutarmia. Un amico conduceva in italia una auto con targa RS di sua proprieta'. Ha permesso di soggiorno in italia. L'auto era stata immatricolata RS con rilascio della carte grise il 5/5/2016. 2 giorni fa e' stato fermato dai carabinieri che gli hanno sequestato il veicolo perche secondo loro il regime durava al massimo 3 mesi (o max 1 anno se richiesto) e cosi hanno detto che il veicolo non era piu immatricolato e lo hanno portato via. Unico documento che avevs era carte grise e assicurazione di frontiera. E' corretto quello che hanno fatto?il veicolo non era piu immatricolato?dove posso trovare la normativa?ha un sito?grazie mille cosi possiamo capire anvhe noi

Ciao Semola123,

Ben arrivato su Expat.com!

Spero che gli utenti del forum possano darti presto delle indicazioni.

Saluti,

Francesca
Team Expat.com

No la targa RS vale tutta la vita dell'auto, però il codice della strada italiano contempla varie casistiche, una di queste recita:
"Se il proprietario di un veicolo con targa straniera risiede in un Paese extra-europeo, il veicolo può circolare in Italia per non più di sei mesi".
Non si conoscono le esatte casistiche mancando anche la copia del verbale di sequestro con la relativa annotazione degli articoli di cui la violazione ma presumo che il legale del tuo amico sveli l'arcano. Il sequestro comunque non credo sia avvenuto per violazione dell'immatricolazione ma proprio per un qualche cavillo italiano legato ai periodi di permanenza dell'auto magari legati al motivo del fermo del conducente. In alternativa i Carabinieri hanno preso una cantonata!
Di seguito la pagina del sito internet delle Dogane Tunisine relativo alla targa RS:
http://www.douane.gov.tn/index.php?id=126

Ho riletto la tua richiesta, in parole povere il proprietario dell'auto non è italiano e risiede in Italia con regolare permesso di soggiorno quindi aveva 12 mesi di tempo da quando ha ottenuto il permesso di soggiorno e la relativa residenza italiana ad immatricolare l'auto con targa italiana, corretto che sia stata sequestrata e sanzionato il proprietario secondo le leggi italiane. Anche noi italiani in Tunisia dopo 12 mesi (massimo) dobbiamo portare via la nostra auto se non abbiamo provveduto ad immatricolarla con targa tunisina (eccetto eventuali proroghe ottenute dall'ufficio delle dogane).

Anto&Simo :

Ho riletto la tua richiesta, in parole povere il proprietario dell'auto non è italiano e risiede in Italia con regolare permesso di soggiorno quindi aveva 12 mesi di tempo da quando ha ottenuto il permesso di soggiorno e la relativa residenza italiana ad immatricolare l'auto con targa italiana, corretto che sia stata sequestrata e sanzionato il proprietario secondo le leggi italiane. Anche noi italiani in Tunisia dopo 12 mesi (massimo) dobbiamo portare via la nostra auto se non abbiamo provveduto ad immatricolarla con targa tunisina (eccetto eventuali proroghe ottenute dall'ufficio delle dogane).

👍

Ri-ciao.

RIporto pubblicamente, in quanto credo di interesse generale:

Semola123
La macchina era tedesca radiata e portata in tunisia. Loro dicono che il regime doganale della targa puo durare un anno poi se non rinnovato scade per cui il veicolo non ha piu immatricolazione perche i documenti sono scaduti e quel veicolo non poteva piu circolare.

Live in tunisia
Ciao, e' corretto. Nel senso che deve essere rinnovato ogni anno (il famoso libretto blu) in Tunisia, e inoltre scade la possibilita' di circolrare in Italia o in Europa con quella targa e senza reimmatricolare la macchina in EU. Qundi di fatto l'auto risultava non immatricolata in alcun paese.

Dove osso trovare la normativa e cosa e queto libreto blu?dove posso reperire informazioni?

Riprendo la discussione per un aggiornamento, entrato a Palermo il funzionario della dogana (Guardia di Finanza) mi chiede il libretto dell'auto (targa tunisina) e verifica chi è il proprietario, quindi mi chiede se sono iscritto AIRE, alla mia risposta affermativa, con passaporto alla mano telefona alla sua centrale operativa e fa fare una verifica nominativa se effettivamente io sono residente AIRE. Appurato questo procede con la verifica di rito sui bagagli.
Attenzione, a volte magari l'auto è a nome della moglie, magari ha la targa RS e la guida il marito, la moglie per comodità (per non perdere la sanità) ha fatto tutte le pratiche di residenza tunisine ma non ha fatto l'iscrizione AIRE, la macchina in questo caso è in difetto ed è a rischio di sequestro proprio perché la targa straniera extraeuropea è a nome di un cittadino residente in Italia e la domanda che fa la finanza è: "ma lei come mai è residente in Italia ed ha una macchina con targa straniera?" (extraeuropea).
Per la legge italiana si è residenti all'estero solo dopo l'iscrizione AIRE (Anagrafe Italiana Residenti Estero - lo dice anche il nome).

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