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Importanza fondamentale del linguaggio

Salve,
anche io appartengo al gruppo di persone che stanno meditando un trasloco definitivo in Portogallo.
Ho cercato di attingere informazioni svariate che potrebbero interessarmi, sui disparati argomenti trattati, che ritengo certamente utili tuttavia mi sorge un dilemma, di non trascurabile importanza ma anzi... da me ritenuto fondamentale, ossia la padronanza della lingua di quello Stato (sia per interagire con la gente ma anche da utilizzare per i servizi essenziali, negli ambienti sanitari, negli uffici pubblici ma anche negozi, locali di svago, relazioni eventuali per denunce alle forze dell’ordine, apertura leggere eventuali moduli, stampati da compilare per qualsiasi necessità di interesse per il cittadino e via discorrendo....) e mi chiedo, allora : prima di effetuare un trasferimento,ritengo INDISPENSABILE dover imparare la lingua madre (per gli utilizzi sopra citati anche se in alcuni casi sarebbe sufficiente (ma solamente per comunicare verbalmente) possedere un livello medio di conoscenza della lingua inglese ( internazionale per antonomasia ).
Fatta tale prolungata premessa, vorrei domandare a chi ha già effettuato il trasloco ma anche a coloro che vi aspirano attualmente : come intendete procedere con le comunicazioni? Tutti coloro che si sono trasferiti, ovvero che sono in procinto di farlo, conoscono già la lingua? .... Giadirei che vengano evitate risposte del tipo : “ non mi sono posto il problema in quanto mi sono trasferito presso una comunità di italiani e tramite loro lo ho superato e, quindi, non avevo necessità di parlare il portoghese”... oppure : “ mi sono affidato ad una agenzia che mi ha risolto tutti i problemi di logistica ....” e dopo?
Ritengo fondamentale, per quanto mi riguarda, poter risolvere tale problematica poiché solo con la consapevolezza che in qualsiasi momento un individuo straniero abbia la possibilità di interloquire per farsi capire è capire le risposte che gli vengano date o leggere qualsiasi comunicazione importante, allora penso che il trasloco diventerebbe davvero un evento assai piacevole, anche senza entrare in contatto con altri italiani che già risiedano in qualsiasi zona di quello Stato.
Ringrazio chiunque mi possa esternare le proprie esperienze in merito, salutandovi....
Salvatore

Buongiorno Savatore 51,
Per mia esperienza personale mi sono iscritto ad un corso privato  di 4 ore/settimana che è  durato da luglio a dicembre 2017.
Per il momento ho sospeso inquanto un po' stanco e ho compensato col il seguire la TV e avvalendosi anche del supporto di altre lingue che parlo.
In Portogallo la vecchia generazione parla il francese mentre la nuova l'inglese.
Comunque in breve "me la cavo" in qualsiasi contesto.
Spero di essere stato utile.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Salve io ho preso un libro di corso base con CD poi fatto un po di lezioni private in Italia. 
Mi sono informata e molte scuole prevalentemente di lingua inglese insegnano anche portoghese, fanno corsi per stranieri anche nelle università,  e sono meno cari.
Mi hanno anche consigliato SPEAK che credo si trovi in molte zone del Portogallo  che fanno 3 sessioni all'anno di 18 lezioni a 25 euro. .....25 euro in tutto😅😅😅
Le prime lezioni fatte in Italia mi permettono quando vengo qui di buttarmi e parlare, faccio naturalmente premessa in portoghese che sono italiana e lo sto studiando,  e mi butto e parlo!!!
Ha una grammatica facile e mi piace proprio per quanto detto poter integrarmi nel Paese che mi ospiterà a vita!!!

ciao Salvatore
i lusitani sono un popolo veramente cosmopolita ed hanno facilità di contatto con qualsiasi straniero
mentre per fare i primi passi ci si puo' "far capire" il portoghese é indispensabile per un "modus vivendi" normale se si vuole vivere in Portogallo apprendere la lingua
é una lingua latina, molto più facile del francese o del rumeno, in un primo tempo sembrerà strana la pronuncia, ma l'80% del vocabolario ha la medesima radice delle altre lingue latine, con influenze arabe come il rumeno ha influenze slave
per un primo approccio basta un Cd ascoltato in macchina, ottimi Assimil e Zanichelli
in qualsiasi grande città del Portogallo ci sono corsi di lingua per stranieri, in molti casi gratuiti
quindi nessuna paura, vai tranquillo!
buon percorso
Dario

ps per ragioni che ho già enunciato é conveniente evitare di parlare spagnolo ai portoghesi, a meno che ve lo dicano loro

Io sto iniziando a imparare qualche parola utilizzando una app (Mondly) sullo smartphone e devo dire che qualcosina riesco a memorizzarla, ma ora seguo il consiglio di Dario e mi prendo un cd, poi mi iscriverò ad un corso appena metterò piede sul territorio portoghese.

ricordate:
1
il portoghese é molto più' facile di quello che sembra, un piccolo sforzo e dopo 3/4 settimane sarete quasi lusitofoni
2
con un vocabolario di 200 parole potete cavarvela benissimo per gli utilizzi basici in qualsiasi lingua del mondo, come un adolescente di 10/12 anni
con 1000/1500 vocaboli potete leggere un giornale, capire i filmati
3
una volta fatto lo sforzo iniziale l'apprendimento é automatico e progressivo
4
una lingua non si può' apprendere solo passivamente, anche il bambino da mama papa bau passa verso i 3/4 anni dall'apprendimento passivo a quello attivo, che comporta lo sforzo di studiare almeno un po'

consigli da Dario, che parla cinque lingue correntemente e si fa capire in una decina

ciao a tutti

Gentili  Micolino5,Alfredo Luigi, Dario, Luited (che mi ha risposto in privato),sono aringraziarvi per i chiarimenti forniti che confluiscono in un’unica direzione, che io avevo peraltro già intuito, ovvero che occorre parire con almeno un po’ di rudimenti del linguaggio.
In sostanza, non mi preoccupa tanto il fatto di dovermi rapportare nella quotidianità con la popolazione locale (un poco di inglese essenziale per interagire con il prossimo lo conosco pure io) ma il mio dilemma consiste, piuttosto, nel trovarmi, da subito, a dover sbrigare qualche incombenza burocratica di natura documentale (mettiamo di dover compilare un documento bancario, una richiesta in campo sanitario, un modulo nel servizio postale, una contravvenzione, una dichiarazione dei redditi, un cambio di residenza) in fase successiva a quella di assistenza da parte di professionisti che ti fanno completare il trasloco a tutti gli effetti...ln sostanza, dopo che ti trovi lì da due mesi e tutte le pratiche indispensabili sono state risolte (alloggiamento  con utenze connesse, richiesta residenza, nuovo codice fiscale, iscrizione agenzia finanziaria, servizio sanitario, richiesta trasferimento pensione, iscrizione nel registro stranieri ecc.... ) poter, per esempio, leggere notizie di interesse della cittadinanza (modifiche fiscali, sanitarie, assistenza legale ecc...) questi sono i problemi che rivestono per me interesse notevole per condurre una vita partecipata a tutti gli effetti, sebbene in misura ridotta rispetto ai nativi.
Tutto ciò premesso, come io immaginavo, concordo con i vostri suggerimenti e quindi, cercherò di arrivare (spero di esaurire in tempi brevi le incombenze varie che mi legano ancora alla mia terra!) un poco preparato con la lingua, per limitare al minimo i disagi che, naturalmente, si presenteranno.
Un cordiale saluto a tutti,
Salvatore

Dario, mi piacerebbe poter parlare, al tuo pari, 5 lingue!
Mi considererei “padrone del mondo”, metaforicamente!!!
Un cordiale saluto,
Salvatore

Ciao, Sergio (SBERTAN),
tu che sei piuttosto aggiornato sulla legge in materia fiscale (inerente la tassazione delle pensioni) hai già imparato la lingua portoghese?
Mi consigli di effettuare un corso già prima di interessarmi del trasloco? Credo sia più opportuno piuttosto che buttarsi, con “faciloneria” nell’intento di volersi trasferire a tutti i costi solamente con finalità di alleggerimento di natura fiscale!
Saluti e grazie per l’ultima risposta.... ri-ciao,
Salvatore

ciao Salvatore,
non so o non ricordo in quale città del Portogallo vuoi stabilire la tua residenza
la tua preoccupazione é comprensibile, ma ti assicuro che per piccoli problemi, traduzioni istantanee, ecc... troverai la massima solidarietà nelle conoscenze locali che immediatamente avrai facilità di stringere, nonché alcuni connazionali più' veterani che certamente ti toglieranno dall'imbarazzo
a Porto funziona cosi', ma gli italiani, che sono egoisti ed egocentrici in patria, all'estero si trasformano e diventano veramente disponibili
il blog ne é una prova flagrante!

DARIO ALFREDO VIALE :

ricordate:
1
il portoghese é molto più' facile di quello che sembra, un piccolo sforzo e dopo 3/4 settimane sarete quasi lusitofoni
2
con un vocabolario di 200 parole potete cavarvela benissimo per gli utilizzi basici in qualsiasi lingua del mondo, come un adolescente di 10/12 anni
con 1000/1500 vocaboli potete leggere un giornale, capire i filmati
3
una volta fatto lo sforzo iniziale l'apprendimento é automatico e progressivo
4
una lingua non si può' apprendere solo passivamente, anche il bambino da mama papa bau passa verso i 3/4 anni dall'apprendimento passivo a quello attivo, che comporta lo sforzo di studiare almeno un po'

consigli da Dario, che parla cinque lingue correntemente e si fa capire in una decina

ciao a tutti

Oddio Dario,
dire che il portoghese è più facile di quel che sembri ...e che dopo 3/4 settimane sarete quasi lusitofoni mi sembra un po' eccessivo!

Se parliamo di comprensione e se parlano adagio ( cosa che non fanno abitualmente) con un po' di studio alle spalle li comprendi, ma se parliamo di conoscenza della lingua con 200 parole fai veramente poco.

E' pur vero che i portoghesi apprezzano molto lo sforzo del cercare di parlare la loro lingua e quindi ti facilitano, cosa che non succede se parli spagnolo pensando che sia più o meno la stessa cosa.
Io credo di essere arrivata da sola ma con notevole impegno a conoscere circa 1000 parole, ma il problema è contestualizzarle ed anche usare i verbi giusti al posto giusto, termini giusti al posto giusto.

La mia esperienza è questa:

L'ultimo viaggio in Portogallo dopo un paio di mesi di studio serrato della lingua, riuscivo a capire abbastanza facilmente quasi tutto quello che dicevano e bene o male a farmi capire anche parlando di case, di lavoro ..... qualcuno mi ha anche detto che con solo due mesi alle spalle lo parlavo piuttosto bene (gentili davvero) a differenza del viaggio precedente che era stata un'impresa dal punto di vista linguistico.

Adesso che mi segue un insegnante privato, mi si è aperto un mondo nuovo che mi fa sudare le proverbiali sette camicie, perché giustamente mi evidenzia "attenzione in questa frase è meglio usare questa parola e non questa" .....  (da dizionario hanno lo stesso significato), attenzione qui devi usare il verbo ser e non il verbo estar ...... attenzione qui si dice em  e qui si dice na .....niente di diverso, se vogliamo dalla lingua italiana, ma comunque è un bello sforzo perché esistono sì le regole ma pure molte eccezioni.

Con questo non voglio scoraggiare nessuno, ma mi sembra corretto anche evidenziare che solo lo studio serio ti porta a parlare bene una lingua, chiaramente se poi vivi nel paese e fai full immersion i tempi di apprendimento si abbreviano!

Aggiungo, per smorzare un po' che tendo ad essere una perfezionista nelle cose che mi interessano..... mio marito sostituisce la parola perfezionista con s.......b....... :lol:
Buon  fine settimana a tutti

Che bello che parlino anche francese! Meno male, va' così tra francese e inglese e via via con un corso di portoghese intanto si può procedere.
Grazie a tutti gli intervenuti.
Claudia

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