Tunisia: proteste contro carovita

Buongiorno a tutti da Daria,
leggo sul web notizie relative a varie proteste popolari in Tunisia contro il "carovita"
Chiedo a voi  cosa stia realmente accadendo
Le notizie sono frammentarie
Ringrazio anticipatamente chiunque di voi intenda dare spiegazioni piu' dettagliate.
Buona giornata
Daria :)

Beh....la Tunisia e', mi pare, il sesto paese meno caro al mondo.

Un Dinaro compra cio' che in Italia compri con 2 Euro.

E in Tunisia 1 Euro si converte attualmente in circa 3 Dinari.

Come dire avere a disposizione 6 Euro in Italia in termini di potere d'acquisto.....

Fai un tu i conti.....

:D

Si assolutamente Roberto,so benissimo tutto cio'
Ma credo che negli ultimi giorni si siano susseguite una serie di proteste in molte citta' tunisine ....ho letto che c'e' stato anche un attacco alla sede del governo....che ci sono stati morti e feriti.....
Le proteste,come dicevo,sono relative all'aumento del costo della vita...aumento(o aumenti )deciso dal Parlamento tunisino.
Cio' che volevo sapere da te(voi)che vivete in Tunisia e' se tutto cio' che ho letto corrisponda o meno al vero..
Se cosi' fosse,dovendo partire x la Tunisia(con passaporto e quant'altro!)il 20 gennaio,non vorrei di certo trovarmi nel pieno di una rivolta popolare!
Ripeto qui le notizie arrivano in modo frammentario e forse non del tutto corrispondente al vero...forse per una precisa volonta' del Governo Tunisino...non saprei!
Ti ringrazio in anticipo
Ps:per cio' che attiene al legale di cui ti chiedevo tempo fa,grazie a Teresa sono gia' in contatto con un avvocato che parla perfettamente l'italiano...Grazie comunque anche a te
Daria :)

Ciao Daria, scusa ma ho travisato il senso del tuo post ed ho risposto tutt'altro.

Ottimo per lavvocato.

Per le proteste, ci sono effettivamente, come ovvio era attendersi slla scia di quanto accaduto in Iran.

Certo la situazione economica per i Tunisini non e' esaltante.

I problemi piu' seri si sono avuti in un sobborgo di Tunisi, Kasserine, negli scontri con la polizia c'e' stata una vittima a Tebourba, altri socnti a Feriana, Sbeitla, -Tthala, i paraggi di Kairouan, Douz, Gafsa e ci sono state manifestazioni anche a Sidi Bou Said. Non ovunque le manifestazioni sono sfociate in violenza.

Non mi risultano problemi a Sousse o Hamamet per il momento.

Chiaramente, come avviene anche da noi, ci sono infiltrazioni tra i manifestanti che sperano di causare il caos.

Non facciamo dietrologie sul governo o altro.

Auguriamoci solo che i tunisini tutti dimostrino di capire che, sebbene vi siano delle ragioni nella protesta, in quanto i miglioramenti della situazione economica sperati dopo la rivoluzione non ci sono stati, anzi, complice la crisi economica occidentale e gli attentati del 2015 le cose sono anche peggiorate, le norme contenute in finanziaria sono necessarie.

Al momento la situazione mi dicono essere tornata se non del tutto nella nermalita', sotto controllo.

Non preoccuparti Roberto! avevo perfettamente compreso..
Allora ci sono state effettivamente proteste.
A Sousse e ad Hamamet no.......a Keliba e ad El haouaria dove vivono i miei amici e' accaduto qualcosa?
Scusa se entro nel dettaglio.
So che le norme in finanziaria sono necessarie..ma come ben dici,ci auguriamo che il popolo Tunisino riesca a comprendere.
Ti ringrazio tanto
Un caro saluto
Daria :)

in questi giorni ho fatto diverse volte puntate da Sousse a Tunisi tutto tranquillo, un amico a Kelibia riferisce che è tranquillo anche lì anzi ti dirò di più, i due centri commerciali maggiori di Tunisi (il Carrefour di La Marsa e il Geant) sono strapieni di persone che fanno acquisti approfittando dei saldi.

Non saprei, ad ogni modo segui qui:

http://www.ansamed.info/ansamed/it/noti … isia.shtml

sono notizie non filtrate

grazie mille Antonello

grazie!

Proprio questa mattina un carissimo amico (che mi legge qui quindi non posso parlarne male :P) mi ha telefonato preoccupato perché sul sito ANSA leggeva di disordini a SOUSSE e dell'incendio di una caserma di polizia e saccheggio di un supermercato.
Stavamo uscendo quindi ho detto che avremmo controllato e dovendo andare a Monastir l'ho presa larga passando per il centro di Sousse.
Tutti i Check Point dove vengono effettuati i controlli di Polizia sono normali, non si riscontrano potenziamenti e/o innalzamento delle norme di prevenzione, la piazza della Medina di Sousse dove vengono sempre effettuate manifestazioni era sgombra e si notavano numerosi turisti, il tragitto verso Monastir era nella norma, tornando siamo passati davanti la sede del Governatorato dove non si vedeva nessuna norma di sicurezza aggiuntiva e non c'era alcun assembramento, passando verso Kezema Ovest (zona dell'ipotetico incendio della caserma di polizia - bisogna vedere poi cosa è stato tradotto) non c'era assolutamente nulla di anomalo, lo stesso per la caserma di Polizia di Hammam Sousse, di El Kantaoui e della relativa rotatoria vicino al porto turistico, insomma... nulla di fatto. Secondo i locali questi manifestanti sono ragazzi che cercano di cavalcare l'onda del 2011 avendo come scopo primario il saccheggio di strutture commerciali e la rivendita al mercato nero dei prodotti (principalmente elettronici) rubati, il tutto deriva da un sedicente gruppo che cerca consensi per fomentare il malcontento in alcune masse della popolazione. Segnalo inoltre l'apertura di altre filiali di banche lungo la turistica zona Hammam Sousse e El Kantaoui, la prossima realizzazione di un grande centro commerciale in uscita da Sousse Nord e uno in zona centrale Khezema Est, lo stesso è in realizzazione un grande centro commerciale a Tunisi Sud che si aggiunge ai due già operativi a Tunisi Nord (con Decathlon) e sulla strada per La Marsa.
Analisi di Sousse mattinata del 10 gennaio 2018

Sono alquanto perplessa:  persino dall'ambasciata (CH di Tunisi) ho ricevuto avviso e con dettagli, inclusa la notizia di un morto e di feriti ecc ecc .   Invece, interpellando qui ad Hammamet persone del posto che ho motivo di supporre essere aggiornate e con le quali sono in confidenza (per cui mi pare che non mi nasconderebbero le cose...), negano tutto, tranne le ruberie/assalti ad alcuni commerci (non ad Hammamet) e cose insomma da poco, appunto per la crescita dei prezzi (per chi già  ha pochissimo, conta). 
Come stiano insomma le cose e perché da un lato le informazioni ci sono e persino gli avvisi, ma poi negando altri praticamente tutto, oppure come nel caso di Anto che girando non trova nulla di diverso dal solito, boh... non so. Forse alcune cose vengono gonfiate ad arte e non fosse che per danneggiare anche quel minimo di ripresa di quest'anno?  Queste notizie sono comparse ovviamente anche all'estero, su stampa e TV... (contattandomi parenti per essersi preoccupati)

Beh....le informazioni di prima mano dei chi vive in loco direi che valgono piu' di ogni notizia giornalistica o di ambasciata (che deve tutelarsi, perche' caso mai un connazionale si graffiasse con un vetro in terra, non si possa mai dire che l'ambascata non ha diramato l'avviso.....). C'e' sempre un interesse purtroppo al giorno d'oggi. Palese o celato.

Da quello che ho potuto riscontrare anche parlando con conoscenti (tra cui poliziotti) ci sono state due differenti eventi, il primo era durante le ore mattinali ed erano proteste contro il carovita (tra le tante cose è stato chiesto l'innalzamento del prezzo del pane che era bloccato da anni) ad opera di un gruppo politico di opposizione con manifestazioni e cortei (dei quali non ne ho avuto visione), il secondo invece avveniva durante le ore notturne dove gruppi di persone stimate dai 15 ai 30 anni prendevano d'assalto durante le ore di chiusura alcuni centri commerciali che vendevano alcoolici e elettrodomestici approfittando delle manifestazioni per avere uno scudo mediatico ed effettuare vere e proprie razzie (anche di questo non ne ho avuta visione diretta). Dopo che la polizia ha effettuato quasi 800 arresti si sono calmati entrambi gli eventi. Devo dire che la polizia ha comunque agito silenziosamente e nel rispetto dei cittadini senza che nessuno si sia accorto di nulla. In Tunisia è molto sentito il diritto di difesa e di tutela della proprietà privata e lo si vede in ogni occasione.

Quello che però fatico a credere è che si inventi ci sia stato un morto e dei feriti (se così non fosse).     Va' bene che i media sono inaffidabili, ma pure è vero che qui (in Tunisia, come altrove) si tende a relativizzare, e magari anche a negare.  Non sono una che si allarma e non ho problemi a girare,  per giunta sono fatalista; ma ciò che invece mi disturba sono sia le esagerazioni che, altrimenti, le negazioni o  le manipolazioni. In altri termini, le falsità e falsificazioni.
(Il 2018  sarà ad ogni modo a dir poco "particolare" ovunque; in parecchi àmbiti e su molti fronti. Per cui, allegria...)

In coda :

Sono manifestazioni spontanee, niente sindacati. Ma il morto c'è stato, a Tebourba.
Trovate notizie e video su "La Stampa". 
Il motivo per cui girando non ci si accorge di nulla, risiede nel fatto che il tutto si svolge e si è svolto nelle ore notturne. A Tunisi la cosa ha assunto connotazioni politiche, ma altrimenti sono manifestazioni di giovani inc...ti neri per il carovita e aumento prezzi. Questo, in alcuni villaggi, oltre che specialmente nel sud del paese.

Ora credo davvero che non siano i media a gonfiare, né quindi l'ambasciata:   Si parlava a volte della differenza di cultura ... Ebbene, questo è, o potrebbe essere un possibile esempio concreto di come vi siano cose che ingenuamente ci vengono nascoste, o allora -cosa che mi pare almeno altrettanto probabile- vengono taciute, alterate o sminuite qui in loco, probabilmente con l'intenzione di evitare il contagio del surriscaldarsi degli animi con effetto di propagazione del fenomeno in corso, ma che del resto già si sapeva essere una mina vagante  (da cui lo stato di emergenza dal 2015).

Un po' al margine del discorso su queste sommosse, mi rendo conto di come qui ci siano persone (intendo dei tunisini) che hanno bisogno di una loro verità e dove non dire qualcosa può equivalere a davvvero credere che non esista. Hanno convinzioni profonde e quello che non collima con le stesse, semplicemente per loro o non è vero, o non esiste.  Non sono granché razionali, anzi  ...

certo, il morto c'è stato ma sembrerebbe che l'uomo avesse problemi respiratori e i lacrimogeni lanciati abbiano avuto un effetto negativo sulla persona ma niente di cruento insomma, come ho riportato nel mio post precedente il giorno ci sono state manifestazioni pacifiche e la notte i soliti ignoti hanno cercato di delinquere e sono stati bloccati. A noi cittadini non è pervenuto nulla.

mah....possibile che ci debba sempre essere qualcuno che salta fuori con le teorie del complotto????

Ma dico! Siamo pieni di testimonianze dirette che provengono da diverse zone. I media non nascondono un bel niente. basta guardare la TV locale e consultare i siti di new tunisini. Sta tutto spiegato. Chiaro e limpido.

Con cosa succede e dove e perche' e chi sono.

Leggere, gente, leggere, leggere e leggere! Informarsi di prima mano. Fare qualche telefonata.

E poi........Uscire fuori e guardare. Cosa vedete?

:o   ok, ok, per carita' !   Con tante versioni, asserzioni e smentite  e la polizia in corsa a sirene spiegate di notte (ieri, qui in centro) e i blocchi stradali sulla strada e agli incroci, verso Nabeul, un@ qualche domanda se la puo' pure porre.  E -NB-  non ho mai detto/scritto che i media nascondessero alcunche'; ho scritto esattamente il contrario.  Allora, o leggere bene prima di rispondere come un razzo infuriato, (à tort et à travers), o ... magari lasciar perdere!    :D

Fuori cosa si vede? Poco fa in piazza della medina di Sousse c'era una manifestazione contro il carovita con una ventina di persone e bandiere tunisine e del partito politico, nulla di cruento con poca polizia e qualcuno che parlava in arabo (anche volendo capirlo non lo capisco :D).
Tutto calmo per le strade sempre la solita polizia nei soliti posti insomma tutto più che tranquillo, a differenza delle altre giornate ieri sera siamo andati a cena a ristorante e oggi a pranzo lo stesso, locali abbastanza pieni nonostante siano due luoghi abbastanza cari per la media tunisina, il primo era un noto ristorante italiano a Sousse e il secondo un ancora più noto e rinomato ristorante tunisino di Monastir. Tutto nella norma insomma. Purtroppo quello che vedo e che va fuori norma è la circonferenza della panza!

ahiahiahiahiahi!!!!!!

:whistle:

:proud Come è verooooo Antonello.......

Grazie mille per la tua analisi della situazione Antonello

Daria

Grazie Virginia
Daria

Svalutare conviene a chi ingrassa con i soldi che arrivano dall'estero. Purtroppo questo crea inflazione e se non aumenti i salari la gente s'incazza. Però se aumenti i salari e non riduci le tasse, le imprese che hanno investito in tunisia cominciano ad essere attratte da altri lidi. Quando sei in una dittatura, basta spegnere la tv e tagliare il cavo di internet per far credere alla gente quello che vuoi.
Nel frattempo la Tunisia è stata inclusa in un certo elenco che annovera i paesi più liberi al mondo. Tra cui ovviamente spiccano usa canada ed europa.
Il divertimento è appena iniziato.

Parlo di Tunis, la capitale dove vivo. Rispetto a 2 anni fa i costi sono aumentati enormemente. Neppure i miei amici tunisini della media borghesia (con 2 figli) riescono a stare al passo. 3000 dinari vanno via come niente, dicono. Cominciano a stare meglio quelli che dispongono di 4-5 mila dinari al mese. Noi italiani (che proveniamo tutti più o meno dalla media borghesia) che viviamo in un paese straniero, non possiamo vivere, in questo caso, "alla tunisina" e pertanto spendiamo di più di loro (senza contare i viaggi per andare e tornare in Patria, che incidono un bel pò e sono in euro! Io viaggio ogni mese, quindi tra viaggio e affitto casa e auto a noleggio, vanno via: 3000-3500 dinari). Scusate, ma se devo fare il "poveraccio", preferisco farlo a casa mia. O no? Quindi senza illudere nessuno. Se uno ha una pensione di  2000 euro stando un poco attento, può vivere dignitosamente, come è giusto che sia, vivendo in un paese straniero. Se ne ha 3 mila è un pachà, come è giustissimo che sia, vivendo i un paese straniero.

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