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Contratto affitto per RHN

Salve a tutti!
Mi trovo in Portogallo con un amico che come me vuole trasferirsi!
Abbiamo preso contatto con un professionista per iniziare eventualmente le pratiche!
Avevamo individuato un appartamento idoneo per entrambi molto grande e ben arredato il cui costo di affitto però era decisamente alto!
Per questo pensavamo di fare i due contratti di affitto separati ma a valere sullo stesso appartamento per dividerne le spese!
Il professionista però c’è lo ha sconsigliato dicendo che è più sicuro fare due contratti su due immobili diversi perché questo potrebbe non essere accettato dagli organi competenti che potrebbero respingere entrambe le richieste, forse addirittura anche per il futuro!
Sembra infatti che questa esperienza sia già capitata ad alcune coppie che forse hanno giocato un po’ troppo sporco per così dire!
C’è qualcuno che ha una risposta che sia  decisamente attendibile?
Grazie!

Interessante ...  grazie per aver condiviso.
Non ho informazioni da dare .. ma verrei sapere se il professionista ha scartato l'ipotesi del contratto  co-intestato.. e perché.

Il concetto e' sempre lo stesso. Prendere la residenza in Portogallo significa che vieni a vivere in Portogallo (i famosi sei mesi significano ''la maggior parte dell tuo tempo). Allora, o con questo amico ci convivi da marito e marito (matrimonio, contratto civile o quant'altro), oppure non si capisce a che cosa serve un appartament condiviso. Tutti i candidati RNH dovrebero capire che non si tratta di venire a fare una sorta di servizio militare in Portogallo scappando a casa a ogni occasione o appena scaduti i 183 giorni. Si viene a vivere in portogallo e si va in vacanza in Italia. E a proposito, credo che sarebbe utile aprire una discussione, o comunque precisare che i ''RNH'' devono comunque fare la dichiarazione dei redditi in Portogallo, in cui ci sara' la pensione (detassata) ma anche gli eventuali altri redditi italiani (affitti, interessi ecc), che verranno trattati secondo le norme internazionali sulla doppia tassazione ecc. E il conto bancario italiano va trasformato in ''conto estero'' ecc.
Io non ho le idee chiarissime su questi punti, e propongo a chi e' piu' informato di chiarire, ma mi sembra utile, perche' leggo sempre piu' ''candidati'' che si arrotolano intorno ad afftti fasulli, stratagemmi, continuita' o discontinuita' del soggiorno ecc.
Ilpunto e': ti trasferisci in un altro paese e ci VIVI. Con tutti gli annessi e connessi.

i ''RNH'' devono comunque fare la dichiarazione dei redditi in Portogallo, in cui ci sara' la pensione (detassata) ma anche gli eventuali altri redditi italiani (affitti, interessi ecc), che verranno trattati secondo le norme internazionali sulla doppia tassazione ecc.

Detto .... e  ridetto  ma  non la parte delle entrate ITALIANE se non  gli affitto che tassati a cedolare secca sono esenti  dall'essere dichiarati anche in ITA.
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il conto bancario italiano va trasformato in ''conto estero''

Detto .... e  ridetto

Si è detto perfino di eventuali entrate portoghesi che  inserite in dichiarazione PT aumenterebbero il  totale imponibile  con de-tassazione della parte PENSIONE  (rendite tipo H) e  tassazione  alla maggiore aliquota della parte prodotta in PT  non esentabile.

Non tutti conoscono (o vogliono conoscere)  l'uso del  CERCA  con la lente nel box piccolo in  alto a dx.

Caro Giovanni 33
Dalle mie parti direbbero che la fai troppo “pallottolosa” per usare un simpatico eufemismo!
Io ed il mio amico ci volevamo stabilire in un bel posto dove purtroppo almeno di questi tempi non si trovano appartamenti in affitto!
Per I pochi disponibili si deve rinunciare ai mesi estivi e comunque con affitti alti!
Ne avevamo trovato uno di alto livello che però costava molto!
Dal momento che poteva soddisfare in pieno le nostre esigenze potevamo però dividere l’alto costo di affitto almeno per un anno accordandoci al meglio sul da farsi!
Non vedo cosa ci sia di male o sbagliato in questo, né perché non si possa vivere in due in un appartamento indipendentemente dalle proprie scelte sessuali o di altro tipo!
A scanso di equivoci siamo due single eterosessuali!
Saluti!

Caro iermi ho provato a darti la risposta dell'autorita' fiscale sul 'xperche' no'' tutto qui.
Difficile credere che tu voglia stabirti in portogallo con affitto temporaneo dividendo casa con un amico e rispettive mogli e fogli. E' quello che ti ha suggerito il tuo consigliere. Se poi vuoi dividere una casa per le vacanze e" un'altra storia.io sono a lisbona.a presto spero

Giovanni,non è obbligatorio stare più di 180 giorni in Portogallo, obligatorio è stare più di 180 giorni fuori  dall’Italia,secondo me ,nulla osta ad avere un affitto cointestato in Portogallo,ditemi se ho capito male

E' obbligatorio VIVERE in Portogallo, iscriversi al suo servizio sanitario, avere il conto in banca su cui arriva la pensione e su cui si fanno tutte le operazioni correnti, e cosi via. I 180 giorni sono una durata convenzionale,e non e' un'invenzione portoghese riservata ai RNH. E' valida per qualunque paese in cui stabilisci la tua residenza: significa che e' li che devi avere il centro dei tuoi interessi e passare la maggior parte del tuo tempo (cioe' i sei mesi e un giorno) Ma molti, su questo forum, lo scambiano per l'equivalente dei  famosi ''cento giorni all'alba'' di cui si ricorda bene chi ha fatto il servizio militare.
Cioe' una penitenza (o un esilio) da subire, con il cronometro alla mano,  per risparmiare le tasse. Ma magari (che dici?) se fosse invece ''anche'' un'occasione per fare una esperienza di vita, imparare una lingua nuova, fare nuove amicizie? ....
E comunque il Portogallo ti offre questo trattamento privilegiato non per farti un piacere o per fare dispetto all'Italia, ma perche' tu spenda qui la tua pensione, paghi un affitto, impieghi una persona di servizio....

Non ho visto altre risposte alla mia domanda se non la tua,poiché  mi sembra che hai le idee confuse ( non è in questo caso un termine offensivo) vorrei vedere altre risposte,grazie Claudio

Sarebbe utile che tu come fa il nostro Sbertan, facessi vedere quali sono le  fonti delle tue  informazioni,sai in questo forum ogni tanto qualcuno in buona fede fa  delle affermazioni come dice il nostro buon Levato da bar sport,cordialmente
Claudio

Caro Sbertan

ritorno sulla tua risposta a proposito della denuncia dei redditi da fare in Portogallo, e dei redditi all'estero.
Io sono appena arrivato, e non ho ancora affrontato il problema, ma ho vissuto abbastanza all'estero (in tanti ''esteri'' per sapere come funzionano le cose.
In generale tu devi dichiarare tutti i tuoi redditi esteri (cioe' ''altri'' rspetto al paese in cui risiedi), comprese le coordinate dei tuoi conti bancari in altri paesi. Poi  sottrai le tasse gia' pagate (compresa suppongo la cedolare secca sugli affitti italiani, che non e' detto che tutti applichino, magari si tratta di un ufficio o di un negozio) ed e' il fisco da cui dipendi che fa conteggi e conguagli.
Ti faccio l' esempio di una controversia che ho seguito, essendo residente in Francia, e ''collezionista'' di vessazioni fiscali e casi limite.
In Belgio gli affiti non sono tassati. Si paga una tassa annuale sulla proprieta' (IMU?) e basta. Tentazione: andare a investire in immobili in Belgio. (molti francesi, per motivi diversi, sono interessati alla questione). Ma a quel punto il fisco francese che fa? tassa o non tassa? Il problema si e' posto ed e' stato dibattuto, non so se alla fine si e' risolto. Ne ho perse le tracce (non possiedo immobili in Belgio). Ma mi sembra interessante.
Immagino che il dscorso di ponga anche per il Portogallo. Io posseggo un piccolo monolocale a parigi che affitto agli studenti. Dovro' indubbiamente dichiararlo al fisco portoghese, che sottrarra' le tasse gia' pagate in Francia, e incassera' eventuali differenze dovute secondo i parametri e le aliquote portoghesi. Dimmi se sbaglio.

Cari Amici e connazionali.
Vi propongo di ragionare sull aspetto pratico. In base alla mia esperienza,se si cerca di saltare l IRPEF vivendo parzialmente in Portogallo,vi dico che vi troverete di fronte a non pochi rompicapi.
I punti in oggetto sono molteplici,e soprattutto che si evince dagli utenti del forum che abitano in Portogallo le insidie e le difficoltà sono all ordine del giorno.Saltare l IRPEF per chi ha famiglia o non ha,significa spese considerevoli di viaggi andata e ritorno,rompicapi su come raggiungere l Italia di nascosto,cioè senza essere tracciati,fate un attentata riflessione,e pesate bene ciò che viene detto nel Forum non tutto è oro.
Con ciò voglio dirvi che il Portogallo è una terra bella da vivere ma se la scegliete solo economicamente ,vi protreste far male.
Un cordiale saluto.
Fabio

Ciao Giovanni 33
Tornando solo per un attimo sull’argomento voglio specificare ancora una volta che io ed il mio amico conosciuto su Expat siamo single e senza famiglie al seguito. Eravamo venuti per trovare insieme un alloggio di medio/alto livello almeno per il primo anno e iniziare subito le pratiche, cosa che abbiamo fatto.
Solo che il professionista che ci seguiva ha sollevato quel dubbio che ho descritto che ha spaventato il mio amico che tra l’altro voleva fare subito un contratto pur rinunciando forse alla detassazione di un anno!
Avevamo già trovato un appartamento  grande ad Albufeira in zona centralissima al costo di 600 euro proposto proprio dal professionista, che non sono molti per la tipologia di alloggio!
Nonostante tutti i vari italiani qui residenti incontrati ci confermassero che è possibilissimo il contratto cointestato o comunque due contratti a valere sullo stesso appartamento il mio amico vuole seguire un’altra strada!
A questo punto per me diventa davvero pesante sostenere il costo da solo e se trovassi un altra persona con cui dividere la spesa smetterei di cercare!
Avrei poi tutto il tempo di trovare la sistemazione definitiva.
Mi piacerebbe fare la stessa cosa a Lisbona dove stai tu ma so che i costi li sono quasi proibitivi e comunque non si trova nulla!
Comunque tra una settimana lascio l Algarve e vado a Lisbona per un’altra settimana prima di tornare in Italia!
Se mi lasci il tuo numero mi farebbe piacere incontrarti per fare due chiacchiere!
A presto!

ti ho mandato ilmio numero in privato. ricevuto?

Spak 62: ''raggiungere l'Italia di nascosto'' e' bellissima. Infatti sono tanti a considerare questa ''operazioni portogallo'' come una specie di esilio o di prigionia da scontare per risparmiare qualche soldo che sara' tutto investito in baffi finti e scafisti che li portino in Italia di nascosto. mi piace.

per Giov33

Dovro' indubbiamente dichiararlo al fisco portoghese, che sottrarra' le tasse gia' pagate in Francia, e incassera' eventuali differenze dovute secondo i parametri e le aliquote portoghesi. 

Se fosse ITA sì ... è così.
Per il PT  non so ... non mi sono interessato in quanto non è la mia situazione.

E' indubbiamente cosi, dovunque tu viva (avendo acquisito la residenza fiscale). Immagina di possedere ventinove appartamenti in 29 paesi d'Europa. In ciascun paese sei sotto il minimo di reddito imponibile e non paghi niente. Una pacchia. Senonche' il reddito totale lo devi dichiarare nel tuo paese di residenza che ti tassa di conseguenza (sottratto quanto pagato altrove). E questo vale per la casetta in grecia come per i fondi in Lussemburgo, o per il garage a canicatti'.
E' il fisco del paese in cui sei residente che ti fa i conti in tasca e incassa. Nel caso del Portogallo la pensione e' esente. In Francia deduci tanti ''punti'' quanti sono i figli che mantieni, e cosi via. Ma non puoi detassare la pensione in Portogallo e dimenticare gli interessi dei Bot o la casetta al mare, perche' tanto al sospirato 183esimo giorno prendi il cappello e scappi.  Magari ''di nascosto'', come dice giustamente Spak62

.......tanto al sospirato 183esimo giorno prendi il cappello e scappi. 
NO torno serenamente in Italia  ....  se mi  va   :par:

Magari ''di nascosto'', come dice giustamente Spak62
questo solo  PRIMA dei 183 gg    :cool:

Aeroporto di Nizza poi da lì flexibus fino a destinazione

per Chumy

Visto che ho il brevetto (arrugginito) di paracadutismo pensavo ad un lancio notturno  sotto quota radar  cercando poi di evitare le pattuglie del  Ministero delle Finanze.

:joking:   ehhhhhah

:offtopic:

Per SBERTAN
Non sei così antico ,, un po' di antiruggine in palestra e ti rimetti in forma ,
Prevenire è meglio che curare non tutti sanno sbrogliassi.
A dicembre vado a cercare casa in affitto magari un caffè per una chiacchierata io sarò nei paraggi di Lisbona.

Io ero un parapendiista se qualcuno vuole venire in biposto con me gli faccio un buon prezzo

:joking:  :offtopic:

gentili blogger,
sono in procinto di decidere per il mio trasferimento in pt verso il prossimo trimestre 2018. Le voci della mia posizione patrimoniale sono le seguenti:
- c/c bancario italiano
- portafoglio titoli
- immobile
Per la dichiarazione dei redditi a quali incombenze devo attenermi:
- dichiarazione in italia per le voci di cui sopra, come sempre ho fatto
- dichiarazione in Portogallo per il reddito relativo alla pensione (lordo non tassato),
oppure devo richiamare sulla dichiarazione in Portogallo anche la parte italiana, al netto delle imposte ivi trattenute?
Sono consapevole che i miei quesiti sarebbero da rivolgere ad un fiscalista (con conseguente parcella), ma mi permetto di abusare della vostra pazienza e generosità. Grazie
angelo

ps: forse ho sbagliato titolo di argomento. non me ne vogliate

Brevemente .... 
bisognerebbe sapere il dettaglio dei redditi prodotti in Ita e se  a cedolare secca gli immobili   ed  il tipo di titoli .

Ma la dichiarazione 2018 redditi 2017 sarà  in Ita a "vecchio".

Nel 2019 redditi 2018 si avrà la dichiarazione in Portogallo per il reddito relativo alla pensione (lordo non tassato), +   anche la parte italiana.

Dettagli  ....   dal   fiscalista "portoghese"  .... non italiano. 
Oppure  agenzie di aiuto transfer che immagino   aiutino anche per queste pratiche ed  avranno  professionisti portoghesi associati.

Un saluto

...e a proposito di dichiarazioni: qualcuno conosce un fiscalista serio e affidabile a lisbona?  Io sto cercando di emanciparmi dallo studio di avvoltoi che mi ha catturato dal mio arrivo. Grazie in anticipo.

grazie sbertan, apprezzo la tua risposta, puntuale, precisa ed esaustiva.
Tanto per rispondere alla richiesta di precisazioni puntualizzo:
- per l'immobile, trattasi di reddito di abitazione principale e pertinenze (non soggetto a IMU
- i titoli si riferiscono a fondi su cui già grava la ritenuta alla fonte.
Seguirò i tuoi consigli. Buona notte,
angelo

Buona sera a voi tutti del forum.
Vorrei, se possibile, sapere se stipulando un contratto di locazione ad uso abitativo, poniamo per un anno, sarebbe poi possibile recedere in anticipo per motivi che potrebbero andare dal rientro in Italia al desiderio di cambiare casa o zona o città, semplicemente dandone comunicazione e senza conseguenti oneri dovuti a titolo di affitto per un qualche periodo o a titolo di penale.  Qualcuno  ha fatto tale esperienza? Grazie.  Un saluto

Giulia.Add - normalmente quando si stipula un contratto di affitto viene fissato un deposito cauzionale di 1,2,3 mensilità  che serve a compensare l'eventuale disdetta anticipata della locazione ... non credo ci siano locatari che non si proteggano coni questa clausola ...

dunque, unicamente si perderebbe il deposito il deposito cauzionale. Grazie Arcangelo

Nel mio contratto devo avvisare 4 mesi prima.

da quel che sembra ogni contratto varia riguardo i tempi ma resta comunque la possibilità di recedere senza arrivare a scadenza,  corrispondendo tutte le mensilità . Grazie per le informazioni

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