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Le caratteristiche degli investimenti in Albania

Il numero delle aziende attive in Albania è salito nel 2015 a oltre 104 mila unità: lo rivelano i dati diffusi dall’Istituto albanese delle Statistiche (Instat) secondo i quali si tratterebbe di una crescita del 22,7 per cento rispetto al 2014. Il settore con il maggiore numero delle imprese risulta quello del Commercio (43,1 per cento) seguito dal settore Servizi vari (19,3 per cento) da quello Alberghi e ristorazione (17,8 per cento. Il minor numero di aziende, 626 unità pari allo 0,6 per cento del totale, spetta al settore dell’Industria di estrazione. Per quanto riguarda l’occupazione, Instat riferisce che il suo tasso sarebbe cresciuto del 17,4 per cento. I due settori che hanno offerto il maggiore numero di posti di lavoro sono stati il Commercio (25,7 per cento) e il settore di “Servizi vari”, tra cui l’istruzione e la sanità privata, i servizi amministrativi, professionali e scientifici, che offrono occupazione al 21,5 per cento del totale degli aventi un lavoro. Al terzo posto risulta l’industria di trasformazione con 19,1 per cento.
Per quanto riguarda il volume delle vendite, nel 2015 risulta essere cresciuto del 3,6 per cento. È sempre il settore del Commercio ad aver realizzato maggiori vendite, 48,3 per cento, seguito da quello dell’Industria di Trasformazione e l’Edilizia, 11 per cento. L’unico comparto ad aver registrato un calo è stato quello dell’Industria di estrazione, -25,4 per cento, condizionato dal calo sui mercati internazionali dei prezzi del petrolio e dei minerali. Per quanto riguarda gli investimenti da parte delle imprese, nel 2015, il loro ammontare è stato di 208 miliardi di lek (1,5 miliardi di euro), pari a 14,9 per cento in più del 2014. Gli investimenti nel settore dei servizi ha rappresentato il 38,2 per cento, seguito da quelli nel settore energetico, 28,6 per cento. In calo del 35,7 per cento invece, gli investimenti nel settore dell’Industria di estrazione.
Gli investimenti diretti esteri (Ide) in Albania rappresentano un terzo del totale degli investimenti effettuati nell’economia albanese: lo rivela uno studio realizzato dall’ufficio per il commercio e lo sviluppo delle Nazioni Unite. Secondo lo studio, si tratterebbe di uno dei tassi più alti rispetto ai paesi della regione dell’Europa del sud-est dove gli Ide rappresenterebbero il 26,3 per cento del totale degli investimenti. Negli ultimi anni il volume degli investimenti diretti esteri è venuto crescendo, ammontando alla fine del 2016 a circa un miliardo di euro, dei quali oltre la metà spettano al progetto Trans Adriatic Pipeline e alla realizzazione di una grande centrale idroelettrica sul fiume Devoll, nell’Albania del sud-est. Le istituzioni finanziarie internazionali hanno più volte avvertito, nelle loro analisi sull’economia albanese, la necessità della diversificazione degli investimenti, premendo sul rafforzamento delle istituzioni e sul miglioramento del clima imprenditoriale. Il totale degli investimenti diretti esteri in Albania negli anni ammonta a 5,8 miliardi di euro. In base ai settori, al primo posto, sarebbe quello dell’Informazione e Comunicazione, ed in particolare i finanziamenti destinati alla telefonia e anche ai call center, con un totale di 1,2 miliardi di euro. Segue il settore dell’energia elettrica e del petrolio e gas, con circa 1 miliardo di euro, grazie agli investimenti nella costruzione di centrali idroelettriche e anche per la realizzazione del gasdotto Trans Adriatic Pipeline. Al terzo posto, con un ammontare di 952 milioni di euro, gli investimenti nel settore finanziario. Per quando riguardo i paesi di origini degli Ide, al primo posto si trova la Grecia, grazie alla presenza delle sue società in settore strategici, come quello della telefonia e nel settore bancario, con finanziamenti che raggiungono l’1,2 miliardi di euro, ossia 20,9 per cento del totale. Al secondo posto, con 870 milioni di euro, pari al 14,8 per cento del totale, l’Olanda con gli investimenti nel settore energetico. Grazie sempre agli investimenti nel settore energetico, e nello specifico quello petrolifero, è il Canada a collocarsi al terzo posto, con 829 milioni di euro, seguita dall’Italia con 568.4 milioni di euro, pari al 9,8 per cento del totale.
Il settore edile e quello dell’industria faranno da traino per la crescita economica in Albania nel 2017: lo rivela un’analisi della situazione dell’economia realizzata dal ministero delle Finanze albanese. Secondo le stime, il settore edile dovrebbe crescere ad un tasso del 9,6 per cento mentre quello industriale al 5 per cento. Tuttavia, a causa del suo peso nella struttura dell’economia locale, il maggiore contributo alla crescita, pari al +1,2 per cento, dovrebbe giungere dal settore dei servizi. Gli investimenti, in particolare quelli diretti esteri ed il consumo, vengono stimati come i principali generatori dell’attività economica del paese durante il 2017. Gli investimenti infatti, secondo la valutazione del ministero delle Finanze di Tirana dovrebbero crescere del 8,4 per cento, “mentre il consumo dovrebbe proseguire la propria tendenza positiva riflettendo la fiducia migliorata dei consumatori”, si legge nel documento.

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