Close

Buono a sapersi prima di andare in Portogallo

Buongiorno a tutti,

Ci sono aspetti di un paese che si scoprono solo vivendoci quindi facciamo appello a voi che abitate in Portogallo per delle informazioni.
Quali sono le cose fondamentali da sapere sulla destinazione?

Condividete qualsiasi notizia che avreste preferito sapere prima di partire su clima, alloggi, trasporti, sanitÓ, telecomunicazioni, aspetti culturali e socialiů
Inoltre, con quanto anticipo consigliate di organizzare il trasloco e come vi siete aiutati: lista di cose da fare, siti web dedicati, app sul cellulare?

Che consigli potete dare ai futuri espatriati per prepararsi al trasferimento in Portogallo?

Grazie per il vostro contributo,

Francesca

Per quanto riguarda la mia esperienza (vivo qui da un anno) Lisbona offre molto e continuo a preferirla alle altre possibili destinazioni (Algarve come zona, Porto).
Prezzi degli affitti ancora abbordabili anche se cresciuti in questi ultimi due anni, posizione ottima per visitare il resto del Portogallo, ottimi i collegamenti (strade, treni, corriere, metro normale e leggera, etc...) e popolazione tranquilla e disponibile; qui i portoghesi restano in fila e la rispettano senza innervosirsi come invece succede in Italia del nord.
Sono molto disciplinati nel guidare e rispettano i pedoni (salvo casi rari).
Qui mangiare il pesce è economico (pesce azzurro non in offerta a meno di due euro al kg) ed anche uscire a mangiare è meno costoso che in Italia.
Consiglio comunque di venire prima a farsi un'idea (come abbiamo fatto noi) prendendosi qualche giorno per scegliere la zona preferita e cercarsi un alloggio adeguato.
Inoltre qui a Lisbona (noi però abitiamo al di là del fiume Tejo in quanto a Lisbona c'è troppa richiesta ed i prezzi tendono ad essere più alti) si può contare sull'aiuto di due fantastici italiani che vivono qui:
Ultimo, ma non per importanza, vantaggio di vivere vicino Lisbona è la vicinanza all'Aeroporto.

Moderato da Francesca 2 mesi fa
Motivo : Eviterei di fare nome e cognome di terzi, piuttosto invitali a partecipare al forum
Maurizio52 :

Consiglio comunque di venire prima a farsi un'idea (come abbiamo fatto noi) prendendosi qualche giorno per scegliere la zona preferita e cercarsi un alloggio adeguato.
Inoltre qui a Lisbona (noi però abitiamo al di là del fiume Tejo in quanto a Lisbona c'è troppa richiesta ed i prezzi tendono ad essere più alti) si può contare sull'aiuto di due fantastici italiani che vivono qui:
Ultimo, ma non per importanza, vantaggio di vivere vicino Lisbona è la vicinanza all'Aeroporto.

Ciao Maurizio
trovo interessante il tuo consiglio, e verrei volentieri a dare un'occhiata.
in posta privata puoi dirmi chi sono i due fantastici italiani che vivono qui?
come posso contattarli?

Saluti
Alfio

buongiorno Francesca,
come ho avuto occasione di scrivere ci sono alcuni fattori secondo me fondamentali da considerare prima di decidere di espatriare:
1
si vuole veramente lasciare l'Italia? qui si tratta di una scelta non un obbligo come i nostri bisnonni emigranti
2
secondo me la scelta non dovrebbe essere fatta solo per "comodità fiscale", questo é solo un fattore qualitativo determinante la destinazione, non la volontà di lasciare il proprio paese
nel mio caso personale ho viaggiato tutta la vita, ho vissuto in molte città ed in molti paesi, per lavoro e per studio, parlo 5 lingue correntemente e mia moglie é francese
chi per es. ha viaggiato anche tutto il monocolo per turismo pensi che risiedere all'estero é tutta un'altra cosa
la mia scelta é stata facile, conoscendo bene il Portogallo
3
vorrei ricordare che EXIT é EXIT, detto adesso di moda, sconsiglio di lasciare l'Italia per mere ragioni fiscali e di fare "il furbetto" le chances di essere "beccati" sono molto elevate
4
il Portogallo é un paese lungo e vario, come l'Italia, come clima e mentalità, anche se molto più' coeso nel nome della cultura e del DNA lusitani, quindi é molto diverso vivere a Lisbona, nell'Algarve, in una cittadina, a Porto, in campagna
chi vuole avere informazioni utili per decidere dovrebbe:
- dire in quale città si abita in Italia
- dire dove si vorrebbe vivere citando un posto conosciuto, per esempio San Remo, Ustica, Milano o
  Venezia,
- dare un'idea del proprio budget perché i costi della vita e soprattutto della casa variano moltissimo, come in 
  Italia fra per es. Caltanissetta e Milano
spero di aver dato qualche idea
un caro saluto
Dario

Dario leggo sempre attentamente i tuoi interventi anche perché sono ancora nella fase della decisione "espatriare, non espatriare?"
Il tuo parere è di non prendere alla leggera questo passo.
Penso però che non sia una scelta così drammatica.
Per  esempio io e mio marito decidiamo di fare tutti i passi e ci trasferiamo a Sesimbra  (Per adesso è il posto che mi attira di più e a marzo andiamo una settimana ).
Stiamo un anno e ci accorgiamo di aver fatto una sciocchezza perché per qualche motivo non ci sentiamo a nostro agio.
Che succederà mai ?
Non mi risulta che riprendere la residenza a Roma (dove abbiamo casa e che non venderemo ) sia difficile.
Vorrà dire che avremo fatto un'esperienza .
Se invece ci troveremo bene vorrà dire che la nostra vita da pensionati tra Portogallo e Italia sarà più varia e ricca.
Qualunque scelta faremo sarà sempre nel rispetto delle regole.
Buonasera
Patrizia

Prova 51 forever!!!!

Condivido pienamente le riflessioni di Dario Alfredo: espatriare, specie se non si è abituati a lunghi periodi di assenza dal paese natio,  è cosa da ponderare attentamente.
Certo è possibile poi ripensarci e ritornare sui propri passi. Personalmente suggerisco di non fossilizzarsi sulla scelta del posto dove andare a vivere, meglio provare, vedere come veramente la località scelta va incontro ai nostri desiderata e poi eventualmente spostarsi. Personalmente ho avuto modo di constatare che il Portogallo presenta realtà nord/sud-mare/città molto diverse tra loro.
Auguri
Giorgio

certo Patrizia,
hai perfettamente ragione
é assolutamente lecito trasferirsi in un'altra città, affittare, pagare la cauzione, traslocare, fare le pratiche per avere la nuova residenza all'estero, iscriversi all'Aire, fare tutte le trafile burocratiche in entrambi i paesi, pagare
poi un anno dopo decidere che non ci piace e rifare tutta la trafila per tornare in Italia, ripagare
no problem
nella mia gioventu' e maturità ho traslocato e vissuto in una ventina di posti, imparato costumi e lingue diverse, dal dialetto veneto al thai,non ho mai avuto grandi problemi,
a parte talvolta un po' di "saudade" e qualche rimpianto (specie a Milano)
pero'
io ci penserei prima e farei un soggiorno di qualche settimana per vedere se il posto mi piace prima di trasferirmi
é questo il mio consiglio
la tua fattibilissima proposta, soprattutto alla nostra età, mi sembra un po' complicarsi la vita
:)  ;)
ciao
Dario

per opportuna conoscenza dei frequentatori del forum e scusate se non ho inserito il testo nell'argomento più corretto o se l'argomento trattato potrà essere per alcuni troppo superficiale.

seguo da tempo il forum in previsione di un mio prossimo trasferimento in PT al raggiungimento del pensionamento. Al momento rivesto un ruolo di frequentatore “passivo” del sito in quanto non posso fare altro che attingere informazioni da quanti hanno già intrapreso questa scelta e che quindi sono in grado di esprimere opinioni direttamente “dal campo” per averle vissute; certamente le più apprezzate. Uscendo dal ruolo di visitatore (al momento) “passivo” del sito, voglio riportare di seguito un articolo apparso ieri sulla rivista a cui sono abbonato da anni (per non essere tagliato dal moderatore non la cito, dico solo che trattasi della rivista settimanale che si occupa di finanza di una nota associazione italiana a tutela dei consumatori); il titolo dell’articolo è: come aumentarti la pensione di e.5.000 al mese.

Lo spunto per tale articolo ritengo sia partito da una mia email alla redazione della rivista di una decina di giorni fa con la quale sollecitavo a riaffrontare il tema (trattato l’ultima volta cinque anni fa') dei pensionati che decidono di trasferire la propria residenza all’estero, ed in particolare in PT, considerata anche l’attualità del tema sui diversi media per non parlare del web. Nel precedente articolo (che fece da spunto per il mio primo viaggio in PT) si parlava anche di investimenti immobiliari (tutt’altra situazione rispetto ad oggi!), investimenti mobiliari ed apertura di conti correnti, mentre in quello pubblicato ora si punta più che altro alla questione (purtroppo sempre più pressante per noi italiani ed in generale per tutti i paesi industrializzati) di riuscire, una volta pensionati, a mantenere (o migliorare) il tenore di vita precedente il pensionamento.

L’articolo potrà sembrare banale per molti e più assidui frequentatori del sito, ma lo riporto ugualmente (vorrei rendermi utile anch’io alla discussione) nella speranza che possa essere da stimolo per i futuri espatriandi (passatemi il termine) “entry level” per ricerche autonome ed approfondimenti in considerazione dei rimandi a siti istituzionali contenuti a corredo dell’articolo (parti riportate in grassetto che sigh! si sono perse nel copia&incolla). Scusate l’impaginazione non proprio perfetta della tabella anch'essa vittima del copia&incolla.

un cordiale saluto a tutti gli espatriati ed espatriandi.

giovanni



“”

Come aumentarti la pensione di 5.000 euro?

Vai a vivere in Portogallo. La sanità è comparabile alla nostra, ma la vita costa meno e, se sei stato dipendente privato, non paghi le tasse sulla pensione: significa che un assegno mensile di poco più di 1.500 euro al mese netti sale a ridosso dei 2.000 euro. La rivista te la spediamo anche lì.

Con il Código fiscal do investimento (decreto legge n° 249 del 23 settembre 2009) il Portogallo si è dotato di uno strumento potentissimo per attirare gli stranieri facoltosi e spenderecci: il regime fiscale per residenti non abituali (regime fiscal para o residente não habitual). Che cosa prevede? Che se appartieni ad alcune categorie (ad esempio sei un lavoratore altamente qualificato, o anche pensionato) a determinate condizioni puoi ottenere una fiscalità particolarmente attraente.

Ci sono vantaggi fiscali pure se non sei pensionato. Se ti interessa saperne di più vai sul sito dell’ambasciata: www.roma. embaixadaportugal.mne.pt/it/ noticias/557-regime-per-residenti- fiscali-non-abituali-in-portogallos.

Sono sempre più gli italiani che fuggono all’estero; Boeri (Inps) questa estate ha parlato di 373 mila assegni, facendo notare che una parte di queste prestazioni comprendono oltre che il giusto corrispettivo dei contributi versati, pure integrazioni assistenziali; queste ultime, per Boeri, sono uno scippo alla nostra economia a favore di altri Paesi. Tu che ne pensi? Scrivi a direttore@...omissis...

UN QUARTO DI PENSIONE IN PIÙ

Se sei pensionato non paghi le tasse sul tuo reddito da pensione per ben 10 anni (poi riprenderai a pagarle con le aliquote portoghesi). In soldoni se oggi godi di una pensione da poco più di 1.500 euro al mese e te ne vai a vivere in Portogallo la tua pensione salirà fino a essere vicina ai 2.000 euro (il calcolo esatto dipende dal livello di detrazioni che hai che dipendono a loro volta dalla tua età e da altre condizioni). Il tutto in un Paese dove la vita costa mediamente quasi il 20% meno che in Italia (vedi tabella Costo della vita in Europa, medie e confronti), il che lo rende appetibile pur non essendo in assoluto il Paese europeo più conveniente tra quelli scelti dai pensionati italiani (quello è la Bulgaria dove la vita costa meno della metà che da noi, seconda solo alla Macedonia per convenienza in Europa). Ma vediamo che cosa devi fare per ottenere questo risparmio.

In primo luogo non devi essere stato fiscalmente residente in Portogallo durante gli ultimi cinque anni. In secondo luogo devi risiedere in Portogallo per almeno metà dell’anno (cioè oltre 183 giorni) o almeno devi avere affittato una casa in Portogallo che faccia supporre che tu ci stai come residenza abituale. Ovviamente che tu risieda in Portogallo comporta che tu non risieda più in Italia e che tu sia iscritto all’Aire (l’anagrafe degli italiani residenti all’estero).

Occhio che il fisco italiano sarà, ovviamente, molto attento a che tu non lo stia truffando risiedendo all’estero per meno di metà anno. La domanda di questo status va fatta entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui vuoi gli effetti dello statuto e non è automatica, ma deve essere approvata dalle autorità fiscali portoghesi, e i tempi sono intorno ai sei mesi. E poi, bene per dieci anni basta, niente tasse, ma...

Mediti di trasferirti all’estero? Non sei tenuto a pagare le tasse due volte. Qui trovi tutte le convenzioni: www. finanze.it/opencms/it/fiscalita- comunitaria-e-internazionale/ convenzioni-e-accordi/ convenzioni-per-evitare-le- doppie-imposizioni/.

COSTO DELLA VITA IN EUROPA, MEDIE E CONFRONTI

     Prezzi in       Cibo e     Alcool e    Vestiti  Energia  Trasporti Comunicazioni Ristoranti
     in generale   bevande tabacco                                                                       e hotel
Italia        102      112           97            104      122         69          120                   104

Media UE 100   100          100           100      100        100         100                   100

PT            84       96            89            100      122         85           99                     75

Bulgaria   48       71            56             81        52          46           66                     44

Fonte Eurostat 2016; attenzione si tratta di medie per Paese, ovviamente il costo della vita a Lisbona sarà più caro rispetto alle zone rurali.


I DIPENDENTI PUBBLICI PESCANO LA PEPPA!

La norma dell’esenzione vale per i redditi non prodotti in Portogallo, e questo vale per tutte le pensioni, ma non si applica a quelle pubbliche. Infatti l’articolo 19 della convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Portogallo prevede che restino in vita le tasse italiane per le pensioni che vengono date agli ex dipendenti pubblici, ossia per chi finisce sotto gestione ex Inpdap, ancorché erogata dall’Inps in cui l’Inpdap è stata assorbita

da tempo. E questo un po’ taglia le gambe a chiunque è stato dipendente pubblico che a questo punto avrà convenienza a scegliere piuttosto un Paese UE a più basso costo della vita (come la Bulgaria vista prima, dove non mancano pure le località di mare anche se le temperature medie invernali sono un po’ più basse con circa 2 gradi a gennaio a Varna, sul Mar Nero, contro i circa 12 gradi in media di Lisbona, sempre a gennaio). Attenzione: abbiamo parlato di dipendente pubblico, il che non vale se sei dipendente

di una società che è di proprietà dello Stato, se sei stato un ferroviere, per esempio, sei stato dipendente di una società privata. E poi c’è un’altra possibilità: prendere la cittadinanza portoghese (in tal caso le tasse non sono dovute in Italia neppure per gli ex dipendenti pubblici). Se non hai ascendenze portoghesi, non intendi sposarti con un cittadino portoghese gli anni necessari per ottenere la cittadinanza si mangiano più della metà dei dieci per cui hai diritto all’esenzione dalle tasse.



E IO ME NE VADO AD HAMMAMET!

Ai dipendenti pubblici che vogliono risparmiare sulle tasse a questo punto non resta che la Tunisia. Infatti la convenzione fiscale con la Tunisia (precede di pochi anni il primo governo Craxi, quindi fu fatta in tempi
non sospetti) a differenza di quella con il Portogallo non fa distinzione

tra pensionati pubblici e privati. E in Tunisia i pensionati stranieri sono sì tassati in Tunisia, ma solo sul 20% dell’imponibile (cioè se hai una pensione lorda di 30.000 euro, 24.000 euro sono esentasse e sui restanti 6.000 paghi le tasse in Tunisia, siamo nell’ordine dei 1.500 euro), grazie alle norme contenute nella legge finanziaria n. 85 del 25 dicembre 2006, articolo 35.

La Tunisia è un Paese sicuro? Secondo la Farnesina non tanto. C’è il rischio terrorismo e la microcriminalità è in aumento. Il governo tunisino ha però varato molte iniziative di controllo del territorio. Più informazioni le trovi qui: www.viaggiaresicuri.it/paesi/ dettaglio/tunisia.html.

“"

riferimento messaggio #9. errata corrige al "cappello" all'articolo riportato. il titolo dell'articolo è semplicemente "come aumentarti la pensione di 5.000 euro?" e non "come aumentati la pensione di e.5.000 al mese"... troppa grazia! i cinquemila come si evince dall'articolo sono all'anno calcolati su una pensione di e.1.500 nette al mese.
giovanni

OTTIMO  con solo qualche precisazione all'articolo:

La domanda  non è automatica, ma deve essere approvata dalle autorità fiscali portoghesi, e i tempi sono intorno ai sei mesi.

Dal 2016 la domanda è fatta on.line e quasi immediatamente accettata con riserva di verifica successiva

Se sei pensionato non paghi le tasse sul tuo reddito da pensione per ben 10 anni (poi riprenderai a pagarle con le aliquote portoghesi).

Le leggi istitutive 64.A.2008 e 249.2009 e successive indicano  dopo i famosi 10 anni anche la parola RINNOVABILI, non normata al momento.
Il che vuol dire che nel 2019 avremo i primi pensionati ... diciamo ... in scadenza decennale e si saprà se sì e come

INVENTO SUL MOMENTO
altri 5 anni  di esenzione totale oppure 10 anni con tassazione forfetaria 10 % eccetera

mi piace questo "invento sul momento " ;)

Prima che scadano i 10 anni quelli che anno fatto le pratiche per il Portogallo speriamo ci dicano come anno risolto.
Non fasciarsi troppo la testa prima di averla rotta.
In dieci anni ne passerà di acqua sotto i ponti.

è un tema che si affronta ora qui ora là ....  nelle varie NUOVE  ripetitive  discussioni su cui poi magari un tema affrontato   anche altrove  non  viane qui corretto.
quando posso e mi ricordo e  mi riguarda correggo i vari post ....

PRECISAZIONE  sulla parola  RINNOVABILI  ...  sviscerato altrove

Nella prima stesura dal 2008-2009 era pure scritto RINNOVABILI ...
poi trasformato perlomeno dalle stesure dal 2014 in NON RINNOVABILI.

QUINDI  ad  oggi  :
richiesta quando si vuole  e  da  quella data durata 10 anni  senza rinnovo.

tutto dettagliato in questa discussione

pensione e residenza
http://www.expat.com/forum/viewtopic.ph … 60#3858478

È quello che mi dice una delle mie due figlie ( la saggia della famiglia ). :cheers:

Questa era la risposta al ragionevolissimo intervento di Dario

Sei stato molto preciso Dario.
Ognuno può avere proprii motivi per trasferirsi in un paese come il Portogallo. Alla fine tutti questi motivi si possono riassumere in pochi punti, forse meno di quelli delle dita di una mano. Penso che il motivo principale, sia quello Quantitativo, per i pensionati la sospirata pensione Lorda. Per partire subito con quanto hai scritto, io vivo in un paesino della provincia di Cuneo 2.800 ab, 484 metri slm. con una densità x km2 di 280 ab., costo affitto mensile sui 300 euro, all'inizio della Valle Varaita ai piedi delle montagne che si dipartono ma ancora non alte, coperte da boschi di castagni, faggi e betulle, bagnata dal fiume Varaita. A circa 10 km da cittadine più grandi come Saluzzo e a 25 km dal Capoluogo Cuneo. Servita da una linea di trasporti, da e verso Cuneo e Torino anche se non direttamente. Un piccolo quadretto in questa parte sud del Piemonte. Il prossimo 9 novembre andrò ad esplorare alcune zone del Portogallo e parto dal presupposto che se trovassi un posto pressapoco come quello in cui vivo ora, sarebbe già una buona cosa con la possibilità di avere un clima più mite, specialmente d'inverno, al massimo ad una cinquantina di km dal mare. Un appartamento ammobiliato, o una casetta con un giardino/orto anche non grande, sono il mio obiettivo. Mi sto sto preparando per trasferirmi per gennaio 2018.

#17
Prendi casa in affitto nei mesi di ottobre,novembre,dicembre perché devono passare i tre mesi prima di chiedere la residenza in Portogallo,
E poi in questi mesi dicono che si trova più facilmente da affittare

Chumy :

#17
Prendi casa in affitto nei mesi di ottobre,novembre,dicembre perché devono passare i tre mesi prima di chiedere la residenza in Portogallo,
E poi in questi mesi dicono che si trova più facilmente da affittare

NON è corretto.

La residenza la si ottiene subito su presentazione del contratto di affitto o certificato di proprietà dell'immobile acquistato.

la residenza si ottiene presentando alla Camara Municipal copia del contratto di affitto o di proprieta' con allegata copia della certificazione unica o mod OBIS/M. tutto il resto solo chiacchiere.

Mi sa che faccio bene ad essermi affidata ad una agenzia !!!!
Per quanta precisione molti mettono a disposizione mi perdo....😅😅😅

Micolino come avrai notato non intervengo quasi mai. mi da fastidio leggere affermazioni dovute a interpretazioni personali. molto spesso si tratta di chiacchiere da bar sport. quello che ho scritto sull'argomento e' dimostrabile ampliamente. e qui chiudo. buona serata a tutti.
Beppe

Buongiorno,
Grazie per i preziosi suggerimenti ricevuti.
A marzo io e mia moglie abbiamo fatto un mese a Portimao, girando tutto l'Altare per vedere ove potrai trasferire l'anno prossimo.
Credo che sia reale l'affermazione che dopotutto,  se non si rimane soddisfatti( ma non credo), non sia così complicato ritrasfersi in Italia, dopotutto è nostra intenzione di non vivere in Algarve tutto l'anno.
Umberto

Buongiorno, mi associo a quanto detto da DARIO ALFREDO VIALE ed aggiungo un piccolo BIT, come ulteriore spunto di riflessione. Se è vero che 1500€ di pensione diventato 2000€ è pur vero che sembra difficile trovare un affitto che vada sotto i 500€/mese più le utenze (a meno di andare in piena campagna). questo significa che rimangono alla fine 1500€ per vivere. Io partirò fra pochi giorni e potrò verificare i costi per vivere; ma anche qui, dalle notizie raccolte, non sembra di poter risparmiare (con un'oculata gestione) più del 10%. Sui costi delle utenze non so nulla!! Comunque parto deciso a trovare il luogo incantato che mi sono immaginato e auguro a tutti voi di trovarlo. Buona ricerca :top:

Virgoloso
Il costo della vita  - 10%?, dipende molto dal confronto con dove in Italia. Io posso dire che rispetto a un analogo stile di vita a Milano, considerando solo i costi per alimenti, spese di gestione casa, telef. luce, gas. acqua, trasporti ,bar, ristorante ogni tanto, esluso affitto il risparmio è decisamente superiore: almeno 30%: pane latte carne pesce  al Market costano la metà, frutta e verdura poco meno, caffè birra vino seduti al bar la metà, ristorante la metà
Vero che i valori da tener presente in un passaggio Italia/Portogallo sono ben altri.
Giorgio

Io vivo in Algarve da ormai 21 mesi. Lucida la tua riflessione però ti posso assicurare che con 1500 € netti al mese hai la possibilità di vivere alquanto serenamente. Le utenze domestiche richiedono un esborso inferiore ai 100 € mensili (Internet compreso). Non esiste il riscaldamento per cui il risparmio è consequenziale. Io vivevo nel Milanese e, alla fine anno, contavo una spesa ben superiore ai 2500 euro senza considerare le spese condominiali, i rifiuti ecc.ecc.. spese che qui non sostiene. Quindi ti rimangono 1400 euro. Io vivo solo, è vero, e non mi faccio mancare nulla ma, con 500 €/mese mi sostengo. Quel che rimane è...Algarve. Aiguri

Esattamente dove in Algarve se possibile saperlo.
Nel 2018 penso di venire ad abitarci insieme a mia moglie, sono stato a Marzo un mese a Portimao, ed ho girato tutto l'Algarve da est a Ovest
Uno spettacolo di posto e di gente
Saluti Umberto

Io a ottobre 2015, ho scelto Olhao.  Scelta che ripeterei assolutamente.

Fare un passo così importante come un effettivo trasferimento, (perché non considero neppure quelli che i 183 gg fuori dall'Italia non li fanno..),ma solo per un ritorno economico, potrebbe diventare una scelta difficile da sostenere emotivamente. Poi, certo, per fortuna si può sempre tornare indietro..
Io ancora qui in Italia mi sto innamorando di questo Paese...chissà...c'è pure la possibilità che alla fine deciderò di rimanere a prescindere dalle tasse che poi sì, dovrò pagare!!!

Umberto Buonasera
Se è stato in Algarve avrà avuto modo di valutare le diversità tra Lagos, Portimao, Albufeira, Tavira  o Vila Real, giusto per citare le località maggiori. Al primo impatto sembrano abbastanza simili, di fatto hanno peculiarità molto diverse. Mi riferisco al clima, al vento alla presenza turistica, alla frequentazione invernale, all'accesso alla spiaggia, alle strutture sanitarie e non ultimo alla vicinanza, per chi ne avesse bisogno, dei collegamenti con l'Italia.
Valuti bene e comunque il primo contratto d'affitto, necessariamente di un anno, non è detto che debba essere rinnovato per 10 anni.
Saluti
Giorgio

Grazie per i tuoi preziosi consigli.
Sicuramente sarà una bella sfida tra queste località, anche se diverse tra loro come clima,  vento , accesso alla spiaggia, e densità di presenze.
Saluti
Umberto

@nonnomartina
Grazie intanto per le info sul costo della vita raccolte in due righe; aggiungo solo che le mie info vengono dall'incrocio di almeno tre diverse fonti e non è detto che ciò che tu scrivi possa essere lo specchio del rapporto che esiste tra Milano, Roma, Napoli (mia supposizione, beninteso).  La maggior parte degli "aspiranti" punta l'Algarve ma a nord di Lisbona potrebbe essere diverso; là in inverno può nevicare e, in tal caso, il riscaldamento diventa un'utility irrinunciabile. Prendendo a riferimento nell'ordine Milano, Roma  e Napoli potrei supporre che il gap esistente tra le nostre tre città, si potrebbe ripresentare in Portogallo. Ve lo saprò dire, spero, dopo il viaggio.

Buongiorno a Tutti,
per personale esperienza, una volta che ho deciso in quale continente/paese trasferirmi, ho  provveduto nel corso dei precedenti nove mesi al trasferimento definitivo diversi soggiorni per poter:
*Individuare la località più  idonea  da vari punti logistici a me fondamentalmente  indispensabili;
* capire, é  molto importante, il fattore clima/stagioni;
*l'individuazione della casa, i tempi a me necessari entro i quali firmare il contratto di affitto e l'attivazione di tutte le utenze. Per questa problematica e per trovare tutto funzionante alla data del mio trasferimento ho dovuto necessariamente sostenere maggiori costi;
* capire, in loco,il funzionamento sanitario  e nel caso mio, ho fatto tutte le necessarie pratiche (prima ancora dell'iscrizione al Centro de Saude) presso l'ospedale che mi doveva prendere in carico(a causa della mia patologia).
*individuare centro clinico privato per urgenze e il quanto possibile vicino casa;
* individuare i vari servizi di cui ognuno di noi può avere frequentemente bisogno  ( barbiere, podologo, scuola per imparare il portoghese, la spiaggia e quant'altro come ad esempio: l'elettrecista, l'idraulico, l'antennista, pronto intervento per la serratura, il ferramenta, il macellaio, il pescivendolo;

* farsi una idea chiara dei costi per la quotidianità ;
* capire e mettere in pratica quanto necessario per il miglior utilizzo della rete trasporti ( abbonanento o altre forme con utilizzo dei benefici che spettano agli over 65 o per altre motivazioni);
* avere subito una rubrica aggiornatissima con tutti i numeri utili portoghesi;
*individuare gli uffici burocratici e sapere di quale documentazione necessitano ( in modo da avere con sé, se necessario, documenti tradotti e se necessario legalizzati e quant'altro al fine di evitare perdite di tempo;
* capire se sono necessarie alcune coperture assicurative  (sanità,  auto) in modo da stipularle al momento dovuto;
* individuare quanto necessario per fare la spesa.
Ovviamente predisporre un piano di lavoro sia per l'Italia che per il Portogallo di tutte le cose che si devono fare e precisamente disdette da una parte attivazioni dell'altra.  A proposito di questo piano/tabella di marcia, personalmente per l'Italia mi sono trovato in anticipo rispetto alle previsioni di circa 10 mesi  (giugno 2017 anziché aprile 2018- scadenze/pratiche burocratiche/ disdetta e svuotamento casa) e invece rispetto alle previsioni portoghesi, in anticipo di 6 mesi (giugno 2017 anziché dicembre 2017);
*Importante designare qualcuno in italia per anticipare il pagamento delle ultime bollette e per ritirare la posta che avrà purtroppo inevitabilmente uno "stralcio" a causa del lento e inefficace sistema/paese.
*il trasloco, non avendo mobili ma solo effetti personali, una volta deciso di che cosa avvalersi  (trasportatore o corriere) personalmente ho scelto il corriere, tramite internet mi sono fatto il preventivo e ho stabilito data di ritiro e di consegna. Ho provveduto al pagamento e tre giorni prima della mia partenza dall'Italia il corriere ha ritirato i cartoni e tre giorni dopo ( ero già in portogallo) mi sono stati consegnati.
Non mi vengono altre cose in mente e nel caso provvederò ad aggiornarvi.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

molto interessante. Posso chiederti in quale zona di Lisbona hai trovato  la casa che contempla tutti i requisiti da te citati?  Potrebbe essermi utile ai fini della ricerca. Aggiungerei, ove possibile, la presenza di uno spazio verde o la vicinanza alla costa per passeggiare. Grazie ancora Giulia

Risiedo a Estoril, 30 km da Libona e ci si arriva in 36 minuti con il treno elettrico che passa ogni 25 minuti.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

ancora una volta grazie per le informazioni. Buona giornata Giulia

Utile ed interessante memo Alfredo.

Salve a tutti,
mi sembra importante richiedere a qualunque agenzia ci rivolgiamo,la ricevuta di protocollo INPS con codice a barre in esito a acquisizione telematica della domanda di residenza per defiscalizzazione,come raccomanda
È la prova dell'avvenuta e corretta procedura.
Ciao
Luciana

Moderato da Francesca 2 mesi fa
Motivo : Oscurato per questioni pubblicitarie

Ciao Maurizio, mi chiamo Veronica e sto iniziando a farmi un idea del Portogallo in generale in quanto vorrei fare un esperienza fuori, lavorare e imparare la lingua. Io abito a Cagliari, ma mi sento insoddisfatta e sto cercando tutte le info necessarie per poter partire e stare almeno un anno all'estero; poi si vedrà.
Hai scritto nel tuo post che sei stato aiutato da italiani che vivono già li, potresti darmi qualche dritta?
Ti ringrazio.
Secondo te è fattibile andare li un mese e portare curriculum nei locali/negozi/ call center ? o è tempo perso? cv in inglese ? è difficile trovare una stanza fuori centro per non spendere più di 300 euro mensili? Si trova lavoro?
Grazie se risponderai!
ciao

Ciao Dario, io e mia moglie stiamo valutando di espatriare appena mi metteranno in pensione (fra 1-2 anni...chissà?) perchè l'Italia non fa più per noi per tante ragioni.
La prima idea era la Costa Azzurra dove possediamo già un appartamento, ma lo scorso anno siamo stati in Algarve visitando la zona tra Albufeira e Lagos e ci è molto piaciuto.
Fra pochi giorni andiamo a Faro per visitare la zona più a est dell'Algarve.
Vorrei chiederti perchè nel tuo racconto parli di "furbetti"... cosa ci sarebbe di irregolare in un trasferimento dall'Italia al Portogallo? Potrebbe tornarmi utile capire qualora decidessi in tal senso.
Ti ringrazio per ogni altro utile suggerimento tu possa darmi. Saluti.
Roberto

Nuova discussione

Traslocare in Portogallo

Consigli per preparare un trasloco in Portogallo