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Intervista: Simona a Orlando

Ciao a tutti!  :)

Con piacere metto a disposizione del forum la testimonianza di Simona.
Sia lei che il marito sognavano da tempo un'esperienza negli States. L'occasione è arrivata quando l'azienda per cui lavorava a Bologna le ha offerto un trasferimento nella filiale di Orlando.
Occasione unica che hanno preso al volo...living the American dream! 

Vi riporto un estratto della sua intervista:

Appena sbarcata negli USA, qual è stata la prima sensazione che hai provato?

Caldo! Scherzo! La prima sensazione (ma in realta avevo gia studiato negli Usa per pochi mesi, tanti anni fa ed avevo avuto la stessa sensazione) e’ un senso di sicurezza e di giustizia che non ho mai avuto in Italia negli ultimi anni.
Sicurezza di essere sempre tutelata, sicurezza che le cose vadano nel modo corretto e che, come dicono sempre gli americani, tutto andra’ bene!

Come si è svolto il processo di adattamento ad Orlando?


Sono stata molto aiutata e supportata dal mio capo e dalla sua famiglia (che a loro volta si erano trasferiti qui 1 anno prima) e dai miei colleghi americani (gli americani sono persone disponibilissime).
E’ chiaro che vivere qui e’ un altro mondo, un approccio completamente diverso alle cose, al problem solving, a tutto! Dal fare la spesa al supermercato (all’inizio l’ho vissuta come un’avventura dove ogni volta scoprivo una cosa diversa e perdevo anche un’ora per fare la spesa), all’aprire un conto corrente ed infine e soprattutto all’approccio al lavoro.
Nonostante conoscevo gia l’azienda molto bene perche collaboravo con l’azienda americana da anni, e conoscevo i miei colleghi del financial dept, nonostante l’azienda comunque e’ di proprieta italiana, il loro modo di lavorare e’ completamente diverso dal nostro ed inizialmente ho fatto un po' di fatica ad abituarmi ai loro ritmi, diversi e piu lenti dai nostri e quindi con la sensazione di essere sempre accelerata rispetto a loro.
Comunque sono arrivata alla conclusione che bisogna essere molto elastici nell’affrontare questo processo di adattamento ed approcciarsi con molta modestia perche' comunque sei un ospite nel loro paese ed e’ giusto imparare a vivere al loro modo.
Il primo mese mi sentivo molto spaesata e sempre un passo indietro agli altri, anche la conoscenza della lingua incide molto. Ma ora a distanza di mesi mi sembra di aver fatto passi da gigante.


Continua a leggere l'intervista : www.expat.com/it/intervista

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Saluti,

Francesca

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